Aggregatore di feed

Cloni cinesi - Come ti copio l'auto - FOTO GALLERY

4 Ruote - 7 ore 52 min fa

Con oltre 23,5 milioni di auto assemblate nel 2017 e una crescita del 4,4%, anche lo scorso anno, la Cina si è confermata il più grande produttore di vetture al mondo. Non solo: il Paese asiatico è anche il primo car market del pianeta, con oltre 24,7 milioni di unità vendute lo scorso anno, alle quali si aggiungono 4,16 milioni di veicoli commerciali.

Migliora la qualità, ma... Le case automobilistiche cinesi hanno fatto passi da gigante in termini di qualità, seppur ancora lontana dalle auto prodotte fuori dai suoi confini. Ma anche dentro, nel caso delle vetture straniere prodotte in loco per evitare i pesanti dazi doganali imposti dalle autorità di Pechino.

I costruttori degli altri paesi. Daltra parte, per molti costruttori quello cinese è un mercato importantissimo. Soprattutto per il gruppo Volkswagen, che nel 2017 ha confermato qui la propria leadership: in particolare, sono stati qui consegnati oltre 3,17 milioni di veicoli con il brand Volkswagen (+5,9 rispetto al 2016), superando per la prima volta i 3 milioni di unità, mentre lAudi, con 597 mila consegne (+1,1%), è ora il primo tra i premium brand in Cina.  

I cloni. Notevoli passi avanti sono stati fatti anche nel design, ma permane il vizio di scopiazzare auto più alla moda, europee e non solo, come abbiamo documentato al Salone di Shangai. Ne sa qualcosa il gruppo Fiat (oggi FCA), che nel 2009 riuscì a bloccare le importazioni in Europa della Great Wall Peri, una citycar dallevidente somiglianza con la Fiat Panda di seconda generazione, dalla carrozzeria allabitacolo. Sebbene i fari posteriori a sviluppo verticale con un parziale prolungamento sul tetto  siano ispirati alla Nissan Note di prima generazione. Un po come la F0, la citycar della Byd (di cui Leonardo Di Caprio è testimonial), ispirata alla Toyota Aygo del 2005, a eccezione delle luci posteriori, più simili alla Peugeot 107, gemella diversa della giapponese. Trovate questi e altri esempi nella nostra galleria fotografica.  

Categorie: 4 Ruote

Sergio Marchionne - Gruppo FCA e Ferrari si preparano a discutere la sua successione

4 Ruote - 8 ore 48 min fa

ll gruppo FCA e la Ferrari avrebbero convocato oggi i rispettivi consigli d'amministrazione per discutere della successione di Sergio Marchionne. La notizia, riportata da Automotive News Europe, segue alcune indiscrezioni circolate nei giorni scorsi sull'assenza del top manager dalla scene. Secondo voci di stampa, l'ad si sarebbe sottoposto a un'operazione chirurgica in Svizzera, per la quale ha cancellato tutti gli appuntamenti pubblici. Automotive News Europe parla di imminenti novità in merito al piano di successione al punto da fornire i nomi dei sostituti per gli incarichi ricoperti a Maranello.  

Camilleri nuovo a.d. della Rossa? Per il momento, non sono arrivate conferme, ma secondo l'edizione europea della testata specializzata le scelte sarebbero state già fatte per la Ferrari, con la possibilità che vengano ratificate già oggi in una riunione del consiglio di amministrazione convocata d'urgenza. L'incarico di amministratore delegato della Ferrari sarebbe assunto dal consigliere Louis Carey Camilleri, manager con un passato ai vertici della multinazionale del tabacco Philip Morris, mentre il ruolo di presidente verrebbe ricoperto da John Elkann, attuale presidente del gruppo FCA nonché numero uno della Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla sia FCA che la Casa di Maranello. I massimi dirigenti di FCA, inoltre, sarebbero stati convocati a Torino per discutere della scelta del nuovo amministratore delegato. Una riunione d'urgenza sarebbe prevista anche per Cnh Industrial, anch'essa controllata dalla Exor e presieduta da Marchionne. Per ora, il gruppo si è trincerato dietro un "no comment".  

Assente dal 26 giugno. La sua ultima apparizione risale al 26 giugno scorso, quando ha partecipato a un evento organizzato a Roma per la consegna di una Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri. Da allora si sono scatenate le indiscrezioni. Pochi giorni fa il sito Dagospia ha lanciato l'ipotesi di un imminente passaggio di testimone con Vittorio Colao, amministratore delegato della Vodafone destinato a lasciare la multinazionale delle telecomunicazioni a ottobre. In questo caso, il gruppo ha smentito prontamente, definendo la voce come "destituita di ogni fondamento" e ribadendo per l'ennesima volta la preferenza per una soluzione interna per sostituire Marchionne. Il sito d'informazione Lettera43, invece, ha lanciato ieri l'ipotesi che Elkann abbia convocato i top manager a Torino per discutere di come ridistribuire temporaneamente le deleghe del manager italo-canadese. Anche in questo caso, è arrivata la smentita dalla FCA. Intanto, lunedì è prevista la consueta riunione del Gec, il comitato esecutivo dei dirigenti di primo livello del gruppo automobilistico, mentre il 25 luglio è in programma la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre con la successiva conference call con gli analisti che, secondo altre indiscrezioni, dovrebbe vedere l'assenza del ceo e la sola presenza del direttore finanziario Richard Palmer. Palmer è, insieme al responsabile Emea, Alfredo Altavilla, e al numero uno della Jeep, Mike Manley, in pole position per ricoprire l'incarico di amministratore delegato di FCA dopo l'uscita di Marchionne la prossima primavera, in occasione dell'assemblea degli azionisti sul bilancio 2018.  

Categorie: 4 Ruote

Lamborghini Aventador SVJ - La sportiva scende in pista al Ring

4 Ruote - Lug 20,2018

L'attesa per la nuova versione estrema della Lamborghini Aventador volge al termine. Dopo la presentazione del restyling con la Aventador S, la Casa italiana esce infatti allo scoperto divulgando un teaser della nuova SVJ, erede della precedente SV, pronta a rivedere al ribasso il tempo sul giro al Nürburgring.

La SVJ pronta per un nuovo record. Oltre alla conferma della sigla, che riprende quella storica del prototipo su base Miura realizzato all'epoca dal collaudatore Bob Wallace, il video mostra anche la vettura camuffata, confermando quanto visto fino a oggi nelle foto spia. Nel filmato si notano anche i pneumatici Pirelli Trofeo R, sviluppati appositamente per la vettura, mentre in un fotogramma si fa notare la punta di 332 km/h raggiunta presumibilmente nel punto più veloce di Ring. Il teaser fa pensare che sia imminente l'annuncio di un "tempone": l'obiettivo è quello di battere il record di 6 minuti e 47 secondi siglato dalla Porsche 911 GT2 RS, ma non vanno dimenticati anche i tempi delle altre Lamborghini: 6.52 per la Huracan Performante e 6.59 per la Aventador SV.

Categorie: 4 Ruote

Porsche - Il primo teaser della Project Gold - VIDEO

4 Ruote - Lug 20,2018

La Porsche ha diffuso il primo teaser della Project Gold: Si tratta di una iniziativa elaborata dal reparto Porsche Classic che darà vita ad una 911 "mai esistita prima". Il bozzetto disegnato con linee dorate sembra far riferimento ad una 993 Carrera, ma nel video teaser la carrozzeria grezza delle immagini è quella della Turbo S, con i caratteristici passaruota posteriori allargati con prese d'aria aggiuntive. 

 

 

Una 911 mai esistita prima. Per il momento non esistono altre informazioni, ma è chiaro che l'obiettivo è quello di costruire una 911 che riassuma la storia del modello e che ne celebri i successi proprio mentre il marchio festeggia i suoi 70 anni di storia.

Categorie: 4 Ruote

F.1, GP di Germania - Verstappen davanti alle Mercedes nelle libere 2

4 Ruote - Lug 20,2018

Max Verstappen è stato il più veloce in pista nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Germania. L'olandese della Red Bull ha fermato il cronometro in 1:13.085, precedendo di una manciata di millesimi le due Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Quarto e quinto tempo per le Ferrari, con Vettel davanti a Raikkonen.

Mercedes sugli scudi. Hamilton ha chiuso in seconda posizione, accusando un ritardo dal battistrada di soli 26 milesimi di secondo. Lewis si è lamentato di un posteriore ancora poco stabile, che non gli ha consentito di tirare fuori il giro veloce che avrebbe voluto. Sia con Hamilton che con Bottas, le Frecce d'Argento hanno lavorato tanto sul bilanciamento con le gomme ultrasoft, con cui sicuramente verrà affrontato solo uno stint della gara di domenica. Gran parte dei top team, infatti, sembra prediligere l'uso delle soft per la Q2 e, quindi, anche per la prima parte della gara.

Ferrari ancora criptica. La Scuderia di Maranello non è sembrata ancora al 100% rispetto a quello che ci si poteva aspettare. Vettel ha continuato ad affinare il bilanciamento della sua vettura, soprattutto per migliorare le sue sensazioni con l'avantreno. Poi, alla stregua di Raikkonen, si è dedicato maggiormente alle simulazioni di passo gara. Il caldo di questo pomeriggio è stato decisamente anomalo per Hockenheim e sicuramente potrebbe diventare un elemento caratterizzante della gara.

La top ten. Ancora una volta, tra i primi dieci troviamo ben cinque motorizzati Ferrari: alle spalle delle due Rosse, troviamo le Haas di Grosjean e Magnussen, in grande spolvero sul circuito tedesco. L'Alfa Romeo Sauber si conferma ancora competitiva, con la giovane promessa Charles Leclerc in ottava posizione, che ha chiuso davanti alla Renault di Hulkenberg e alla Force India di Ocon.

GP di Germania - Risultati prove libere 2 (primi dieci)

1. Verstappen - Red Bull | 1:13.085
2. Hamilton - Mercedes | 1:13.111
3. Bottas - Mercedes | 1:13.190
4. Vettel - Ferrari | 1:13.310
5. Raikkonen - Ferrari | 1:13.427
6. Grosjean - Haas | 1:13.973
7. Magnussen - Haas | 1:14.189
8. Leclerc - Sauber | 1:14.374
9. Hulkenberg - Renault | 1:14.496
10. Ocon - Force India | 1:14.508

Categorie: 4 Ruote

McLaren Senna - Consegnato a New York il primo esemplare

4 Ruote - Lug 20,2018

La prima delle McLaren Senna destinate al mercato statunitens è stata consegnata al collezionista Michael Fux che ha deciso di personalizzarla con una finitura trasparente per la carrozzeria di fibra di carbonio color Emerald Green. La stessa finitura, con trama del materiale composito a vista, viene ripresa anche dagli interni dove il verde contrasta con i rivestimenti di pelle bianca con impunture verdi dei sedili, della plancia e del volante. L'esemplare appena consegnato a Michael Fux sarà messo in mostra durante la Monterey Car Week il 24 agosto al "The Quail, A Motorsports Gathering".

La prima americana. La realizzazione delle 67 componenti personalizzate di fibra di carbonio ha richiesto quasi 1.000 ore di lavoro ed è stata affidata alla McLaren Special Operations che personalizzerà gran parte delle 500 McLaren Senna che verranno prodotte, un terzo delle quali andrà negli Stati Uniti. Dal punto di vista tecnico la Senna di Michael Fux non ha subito alcuna modifica rispetto a quella dell'esemplare che abbiamo provato in pista all'Estoril: dietro all'abitacolo è montato un V8 4.0 litri biturbo da 800 CV e 800 Nm che, abbinato al peso di soli 1.198 kg, permette alla sportiva di scattare da 0 a 100 km/h in soli 2,8 secondi.

Categorie: 4 Ruote

Aston Martin - Test su strada per la Vantage S

4 Ruote - Lug 20,2018

Come da tradizione, anche la nuova Aston Martin Vantage sarà declinata in diverse versioni. La S sarà tra le prime a vedere la strada, come testimoniano queste nuove foto spia di quello che potrebbe essere uno dei prototipi della variante più prestazionale della coupé britannica.

Più potente e precisa. Rispetto al modello attualmente in vendita, la nuova Vantage S introdurrà nuovi dettagli e lievi modifiche estetiche al kit aerodinamico. La vera novità, tuttavia, sarà dentro al cofano dove il 4.0 litri V8 biturbo fabbricato dalla Mercedes-AMG potrebbe incrementare la propria potenza. Sulla Vantage l'otto cilindri arriva a erogare 510 CV e 685 Nm che, abbinati a un peso di 1.530 kg, permettono alla sportiva, dotata di un cambio automatico a otto rapporti, di scattare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e di toccare i 314 km/h. Grazie a diverse modifiche tecniche, oltre a diventare più precisa e stabile in curva, la variante S della sportiva potrebbe innalzare il livello prestazionale del modello dal quale deriva, raggiungendo, od oltrepassando, quota 550 CV, sufficienti per bruciare lo 0-100 km/h in meno di 3,5 secondi e per raggiungere velocità superiori ai 320 km/h.

Categorie: 4 Ruote

F.1, GP di Germania - Ricciardo il più veloce nelle prove libere 1

4 Ruote - Lug 20,2018

Il fine settimana del Gran Premio di Germania di Formula 1 è entrato nel vivo. Daniel Ricciardo ha segnato il giro più veloce della prima sessione di prove libere, fermando il cronometro sull'1:13.525. L'australiano della Red Bull Racing ha preceduto la Mercedes di Hamilton per appena quattro millesimi di secondo e di due decimi l'altra RB14 guidata da Max Verstappen.

Per Ricciardo un weekend in salita. Già da tempo alla Red Bull erano consapevoli di dover sostituire diverse componenti della power unit. In particolare, sulla vettura numero 3 sono stati montati la terza MGU-K, il terzo pacco batterie e la terza centralina: sono state così collezionate 20 posizioni di penalità da scontare sulla griglia di partenza. Pertanto, Ricciardo partirà ultimo nel GP di Germania, indipendentemente dalla posizione conquistata in qualifica, e la squadra sta ora valutando se utilizzare anche un nuovo motore V6 turbo.

La Ferrari si nasconde. Guardando alla classica, vedere le due Rosse in quarta e sesta posizione potrebbe lasciar pensare a qualche difficoltà. Invece, la Ferrari si è concentrata su un programma di lavoro diverso rispetto agli altri, puntando principalmente sul bilanciamento in vista della gara. Lo testimonia il fatto che i piloti non hanno girato con la ultrasoft, mescola che verrà montata sulle monoposto nella seconda sessione di questo pomeriggio.  

Mercedes vuole la pole. Partire davanti con entrambe le monoposto e tentare di fare doppietta è l'obiettivo delle Frecce d'Argento per questa gara. Così, sia Hamilton che Bottas hanno lavorato su un programma che li ha visti impegnati in pista anche con le ultrasoft, mescole sulle quali la W09 ha già dimostrato un ottimo bilanciamento. Secondo le ultime indiscrezioni, inoltre, a Brixthon si è lavorato molto al banco su una mappatura più aggressiva per permettere ai due piloti di avere quanta più potenza possibile in Q3, proprio per l'attacco alla pole.

 

GP di Germania, risultati prove libere 1 (primi dieci)

1. Ricciardo - Red Bull | 1:13.525
2. Hamilton - Mercedes | 1:13.529
3. Verstappen - Red Bull | 1:13.714
4. Vettel - Ferrari | 1:13.796
5. Bottas - Mercedes | 1:13.903
6. Raikkonen - Ferrari | 1:14.267
7. Grosjean - Haas | 1:14.691
8. Magnussen - Haas | 1:14.853
9. Leclerc - Sauber | 1:15.097
10. Hulkenberg - Renault | 1:15.282

Categorie: 4 Ruote

DS X E-Tense - Così nasce l'auto del futuro

4 Ruote - Lug 20,2018

Il passaggio da virtuale a reale della DS X E-Tense è avvenuto in meno di tre mesi. Ora, la concept car svelata dalle immagini diffuse nei giorni scorsi e che sarà sotto i riflettori dello stand DS al Salone di Parigi, accanto alla DS 3 Crossback, non solo si è materializzata, ma è anche pronta a muovere i primi passi. una sportiva dallaspetto inusuale, elettrica e a guida autonoma. In sintesi, mostra come la DS immagina nel 2035, ovvero ottantanni dopo il debutto della madre di tutte le vetture del marchio, unauto originale, potente e lussuosa basata, però su tecnologie disponibili già oggi. Quali? Il powertrain che la X E-Tense eredita dalla monoposto di Formula E di DS Virgin Racing, sebbene montato anteriormente, e la guida autonoma che, fra qualche tempo, proporranno le sue consanguinee.

 

 

Il punto dincontro di due mondi... Abbiamo fatto conoscenza con la X E-Tense durante la fase finale della sua gestazione a Vélizy, nei dintorni di Parigi, dove hanno sede i centri R&D e Design del gruppo PSA. La definizione della X E-Tense è stata curata da una sessantina di persone. Hanno avuto il compito di coniugare la tecnologia con la passione, la raffinatezza delle soluzioni con linee che creino emozioni. Insomma, di superare il limite che, oggi, sembra avere la mobilità del futuro per via della freddezza della propulsione elettrica e della mancanza di connessione fra uomo e auto determinata dalla guida autonoma. Ecco, allora, perché è stata scelta una forma asimmetrica, tale da creare due auto distinte. O, paradossalmente, un sidecar a quattro ruote. Sul lato sinistro, infatti, la X E-Tense propone un abitacolo scoperto, simile a quello di una monoposto. Qui ci sono tutti gli strumenti per soddisfare la passione per la guida, ovvero volante e pedaliera, e gestire gli oltre 1.360 CV che può sprigionare il motore nella modalità Circuito. Sul lato destro, coperto da un padiglione panoramico e sorretto da un pavimento di vetro traslucido che consente di vedere lo scorrere della strada, cè un ambiente ricercato, tecnologico e confortevole, che può ospitare, quando lauto guida da sola, oltre al conducente anche unaltra persona su uno strapuntino.

e dellhi-tech con lartigianalità. La progettazione, lo sviluppo e la prototipizzazione della X E-Tense non si distaccano dai canoni consolidati. Dopo che il modello è stato deliberato, si passa alla definizione della linea con lausilio dei computer degli stilisti, alle verifiche con la realtà virtuale e alla realizzazione del modello di stile in 3D, per arrivare alla fresatura di quello fisico finale. un lavoro in cui la creatività si materializza in numerosi step. Chiamano in campo la competenza e lesperienza di tecnici che lavorano artigianalmente per realizzare lesemplare one-off in un ambiente nel quale non ci sono lordine e la pulizia da sala operatoria delle moderne catene di montaggio. Tuttavia, tutto è scandito da un ordine rigoroso a dispetto del fatto che in pochi metri quadrati ci sia chi leviga un pezzo di carrozzeria, chi assesta la rete elettrica e chi assembla pannelli della carrozzeria di carbonio (secondo DS capace di riprendere la sua forma dopo un urto) o dei due abitacoli.

Abito sartoriale, con qualche eccesso. Sono tantissime le componenti della X E-Tense che devono essere installate con precisione e pazienza certosina. A partire dalla fanaleria dematerializzata. Ovvero, integrata nelle superfici del frontale e della coda grazie a veli che ospitano, ognuno, almeno 1.500 Led. Unidea per il futuro capace di svincolare ancora più la creatività dei designer, realizzata da abili tessitori. Proprio come il sedile dellarea relax, rivestito di pelle intrecciata con vere piume nel laboratorio di tappezzeria per trasmettere a chi lo occupa la sensazione di essere avvolto in un bozzolo. Indubbiamente, un eccesso creativo da concept car, ma allineato alla caparbietà con cui la DS propone il concetto di sartorialità. 

 

Categorie: 4 Ruote

Formula 1 - Anche Bottas rinnova con la Mercedes

4 Ruote - Lug 20,2018

La Mercedes ha rinnovato l'accordo di collaborazione con Valtteri Bottas, appena un giorno dopo aver annunciato il prolungamento di contratto di Lewis Hamilton. Lewis e Valtteri, dunque, correranno insieme almeno per un'altra stagione, poi la Mercedes deciderà se esercitare l'opzione per tenere il finlandese anche nel 2020.

La strada è tracciata. Valtteri è arrivato in Mercedes nel 2017, prendendo il posto lasciato vuoto dal campione del mondo Nico Rosberg. Da quel momento, sotto legida della Mercedes, ha vinto tre Gran Premi e conquistato anche cinque pole position. "Annunciare il rinnovo qui a Hockenheim è davvero bello, non solo perché questa è la gara di casa della Mercedes, ma è anche il circuito in cui ho vinto la mia prima gara in assoluto in monoposto, nel 2007. Il mio obiettivo è quello di continuare a correre ad alti livelli: per il momento abbiamo una grande battaglia su cui concentrarci, ma è bello sapere che il futuro è stato definito. Con Lewis abbiamo un rapporto onesto e diretto, puntiamo sempre a ottenere i risultati migliori per la squadra".

Le parole di Toto Wolff. Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha commentato dicendo: "Le performance di valtteri in questa stagione sono state ottime e senza i nostri errori e un pizzico di fortuna in più, sarebbe anche in testa al Mondiale adesso. Il suo rapporto con la squadra è sempre aperto, senza giochi politici e questo è quello di cui hai bisogno quando lotti contro dei rivali spietati. Sono davvero felice di avere Valtteri nel team".

Categorie: 4 Ruote

Audi TTS - Con la 2.0 TFSI Competition tra le curve dell'Isola di Man

4 Ruote - Lug 20,2018

Sul tracciato del TT, con la TT. Avere la possibilità di guidare una sportiva su una strada chiusa al traffico rappresenta, già di per sé, unopportunità ghiotta. Se il tratto dasfalto in questione poi non è uno qualunque, ma coincide con il punto più famoso del Tourist Trophy, allora la faccenda si infiamma. Ce ne accorgiamo al volante dell'Audi TTS restyling, sul leggendario Mountain Course dellIsola di Man, dove, ogni anno, va in scena la gara motociclistica più estrema del mondo. 

Al volante del restyling. Qui, tra muretti, tombini e ostacoli di ogni genere, diamo sfogo ai 306 CV del 2.0 TFSI. Sì, perché il quattro cilindri turbo perde 4 CV rispetto al passato, per via dellintroduzione del filtro anti-particolato. Ma, per fortuna, guadagna un po di coppia: 20 Nm in più, per un totale di 400. Questo migliora un pelino le prestazioni, come dimostra lo scatto da 0 a 100 km/h, sceso a 4,5 secondi (un decimo in meno rispetto al passato).

Adrenalina, anche in auto. Il merito è anche del cambio S Tronic. Sempre velocissimo, per carità. Soltanto in scalata, ogni tanto, il doppia frizione a sette marce tedesco non restituisce il rapporto desiderato. Poco male, visto che il passaggio di marcia, in ogni caso, rimane fulmineo e - di fatto - impercettibile.  vero, non avremo affrontato il tracciato in moto, come fanno i veri piloti del Tourist Trophy. Ma anche in auto non ci siamo risparmiati, in modo da garantirci una sana dose di adrenalina.

Velocissima, senza fatica. Perché la TTS è facile, sicurissima e capace di regalare una tonnellata di confidenza. E questo equivale a ritrovarsi, in un lampo e senza particolari sforzi, a velocità oscenamente elevate. Nelle curve lente, è vero, manifesta un po di sottosterzo. Ma in quelle veloci, la maggior parte su questo percorso, riesce a fare davvero la differenza.

Quel quattro che aiuta. Anche grazie alla trazione quattro con lHaldex. Che normalmente fa lavorare le sole ruote anteriori, ma appena può, per esempio in uscita di curva, inizia a spingere dietro, aumentando esponenzialmente la motricità. Riassumendo? Unauto facile, con cui volendo però si può andare fortissimo. Certo, ci sono mezzi sicuramente più impegnativi, dove magari bisogna faticare di più, per ottenere lo stesso risultato. Ma, in questo caso, va a gusti. Perché non tutti vogliono quattro ruote da domare con il coltello tra i denti.

Sterzo e assetto, promossi. Anche perché la TT può vantare altri due fuori allocchiello.  Lo sterzo dinamico, che varia la risposta in base alla velocità e che fa sempre capire bene - e soprattutto rapidamente -  cosa stanno facendo le ruote davanti. E lassetto: bilanciatissimo, compatto, sempre reattivo. Stabile, forse persino troppo, soprattutto al retrotreno. 

GT in miniatura. Ma, del resto, è questa la vera essenza della TT. Una piccola gran turismo, fatta più per viaggiare veloci, che per scendere tutti i weekend in pista. E, almeno in questo frangente, si conferma ancora un oggetto del desiderio. Ancora di più nella variante Competition, protagonista della nostra prova, che aggiunge cerchi in lega da 20 pollici, alettone fisso e interni più curati.

Categorie: 4 Ruote

Hyundai Kona - La Iron Man Edition debutta al Comic-Con

4 Ruote - Lug 20,2018

La Hyundai ha presentato al Comic-Con di San Diego, California, la nuova Kona Iron Man Edition. Nata da una collaborazione tra la Casa coreana e la Marvel, la nuova versione della Suv entrerà in produzione a partire dal prossimo mese di dicembre e sarà ordinabile in tutto il mondo a partire dai primi mesi del 2019.

Come l'armatura di Tony Stark. Ispirandosi al supereroe della Marvel, la Kona riprende alcuni dettagli dell'armatura indossata da Tony Stark nella saga fantascientifica: il tetto e gli specchietti retrovisori esterni sono di colore rosso, così come molti altri dettagli della carrozzeria, dagli inserti delle minigonne alle finiture del muso. Proprio sul frontale debuttano nuovi fari con firma luminosa ispirata alla maschera di Iron Man che si abbinano agli adesivi applicati sul cofano motore, sulle fiancate e sul tetto. All'interno dei gruppi ottici è stato inciso il logo del supereroe, così come sui montanti posteriori, mentre i nuovi cerchi di lega da 18" propongono delle borchie con disegnata la maschera di Iron Man. All'interno dell'abitacolo il quadro strumenti è impreziosito dalla firma di Tony Stark, mentre l'head-up display e l'impianto di infotainment presentano una grafica personalizzata con richiami al supereroe della Marvel. Non mancano, infine, un pomello del cambio personalizzato e dei sedili modificati.

Categorie: 4 Ruote

Mercedes-Benz - Night Edition per CLA, CLA Shooting Brake, GLA e GLC

4 Ruote - Lug 20,2018

Cè unidea tutta italiana dietro alloperazione Night edition della Mercedes-Benz europea per sostenere le vendite di CLA, CLA Shooting Brake e GLA nella fase di run-out: tutti e tre i modelli, come è noto, usciranno di produzione nel corso dellanno prossimo (o al più tardi nei primi mesi del 2020) nel quadro del progressivo rinnovamento della famiglia A, iniziato questanno proprio con la nuova Classe A. Alliniziativa si aggiunge anche la GLC, per la quale è atteso presto un restyling. Che cosè la Night edition è presto detto: un ricco pacchetto di accessori che configura un nuovo allestimento tra Sport e Premium. Quanto allitalianità dellidea, lispirazione viene da un precedente, ideato alla filiale romana nel 2015, la Dark Night edition che allora interessò la CLA e la CLA Shooting brake vendute sul territorio nazionale.

Mille euro per 6.500 di optional.  Le CLA e CLA Shooting Brake Night Edition si posizionano a 1.000 euro sopra le corrispondenti versioni Sport, ma offrono un controvalore in accessori di 6.500 euro, con un vantaggio netto per il cliente di 5.500 euro. La GLC costa 980 euro in più della corrispondente Premium, con un controvalore di 4.580 euro. Chi la compra risparmia quindi 3.600. Ma laffare migliore si fa con la GLA: per la versione Night edition si sborsano, sì, 2.000 euro in più, ma si ottiene un controvalore in accessori 9.700 euro, con un vantaggio di ben 7.700.

Accessori che piacciono a noi italiani. Così alla Mercedes hanno sintetizzato il criterio di selezione del pacchetto di accessori. I modelli CLA e CLA Shooting Brake offrono di serie i cerchi in lega AMG total black da 18", il tetto panorama, i gruppi ottici Led High Performance, gli inserti carbon look per la plancia, i sedili sportivi di pelle Artico con cuciture bianche, i battitacco illuminati, il Parktronic e l'infotainment con display da 8 pollici e radio Dab. La GLA aggiunge i cerchi di lega da 19", il portellone elettrico e i sedili anteriori a regolazione elettrica. La GLC Night Edition offre di serie i cerchi di lega AMG da 20" grigio titanio, il tetto panorama, le pedane di acciaio cromato, gli interni AMG Line e il Parling Pack con sensori di parcheggio e telecamere a 360 gradi.

Estetica dedicata. Lallestimento Night Edition prevede, naturalmente, dettagli estetici esclusivi. Per tutti i modelli saranno disponibili le tinte Nero Cosmo, Nero Notte e Bianco Polare, che giocano sugli opposti sia nella livrea esterna che negli abbinamenti dei rivestimenti interni.

Categorie: 4 Ruote

Dodge Challenger R/T - Per le gare d'accelerazione arriva la Scat Pack 1320

4 Ruote - Lug 20,2018

Con il debutto del model year 2019 la Dodge Challenger ha dato l'addio all'allestimento Demon, la versione più estrema pensata per le drag race della muscle car americana. Per non deludere i propri clienti appassionati di gare d'accelerazione la Casa ha così deciso di lanciare una nuova versione specificatamente studiata per l'impiego sulle drag strip, presentando così la R/T Scat Pack 1320 che la stessa Dodge ha definito come "la muscle car stradale aspirata più veloce del mercato".

Funzioni specifiche. Il numero identificativo deriva dalla distanza, in piedi, del quarto di miglio sul quale si svolgono le competizioni d'accelerazione e, proprio per questo, il nuovo allestimento non poteva che presentare dotazioni tecniche derivate dalle corse. Dentro al cofano è presente un V8 6.4 litri Hemi da 485 CV e 643 Nm di coppia massima abbinato a una trasmissione automatica a otto rapporti con funzione TransBrake e Line Lock: quest'ultima permette di escludere l'impianto frenante posteriore per poter effettuare dei burnout per scaldare le gomme prima della partenza. Per scaricare al meglio tutta la potenza dell'otto cilindri sull'asfalto è presente un differenziale a slittamento limitato abbinato a semiassi rinforzati e a sospensioni adattive. Proprio l'assetto dispone di una funzione specifica Drag che ottimizza i trasferimenti di peso longitudinali per garantire la miglior trazione possibile in partenza. Grazie a queste caratteristiche, la sportiva americana riesce a scattare da 0 a 96 km/h in 3,8 secondi e a completare il quarto di miglio in 11,7 secondi con una velocità d'uscita di 185 km/h.

Interni completi a un dollaro. Trattandosi di una versione pronto corsa, la 1320 propone di serie solo il sedile del guidatore, così da limitare al massimo il peso della vettura. A richiesta, con la cifra simbolica di un dollaro, i clienti potranno però ordinare anche il sedile del passeggero e il divano posteriore. Anche i pneumatici Nexen SUR4G, montati su cerchi da 20", sono pensati appositamente per l'utilizzo sulle drag strip pur disponendo di un'omologazione per l'utilizzo su strada. Su tutti i modelli sarà presente anche un infotainment Uconnect da 8,4" e un climatizzatore bizona oltre a dotazioni come il park assist.

Categorie: 4 Ruote

Gruppo FCA - Al via il processo di scorporo di Magneti Marelli

4 Ruote - Lug 20,2018

Il gruppo FCA ha formalmente avviato il processo per la separazione dalla controllata Magneti Marelli. In particolare è stato depositato il progetto di scorporo e quotazione della società di componentistica previsto all'interno del piano industriale presentato il primo giugno scorso a Balocco.

L'esempio di Cnh e Ferrari. Lo scorporo sarà effettuato secondo le linee guida seguite in passato con la Cnh e la Ferrari. Nello specifico il gruppo automobilistico procederà innanzitutto con una scissione parziale di Magneti Marelli e la costituzione della nuova società MM Srl. Quest'ultima, dopo una complessa serie di operazioni societarie, è destinata a una successiva fusione transfrontaliera con una nuova società di diritto olandese, MM BV, che a sua volta confluirà in un'ulteriore realtà, sempre olandese, da quotare sulla Borsa di Milano sulla falsariga di quanto già fatto, appunto, con la Ferrari ma anche con la stessa FCA e la holding di controllo Exor. Non è escluso, anche nel caso della nuova Magneti Marelli, il ricorso alle azioni speciali che danno diritto a diritti di voto maggiorati in assemblea. 

Si inizia con il Motorsport e 14 partecipazioni. Il progetto parte da una serie di conferimenti di cosiddetti rami d'azienda. In MM Srl confluiranno le attività di progettazione e realizzazione dei sistemi elettronici ed elettromeccanici per le due e le quattro ruote da competizione integrate nel ramo d'azienda denominato Motorsport nonché un portafoglio di quattordici partecipazioni sparse nel mondo, dalla Automotive Lighting Reutlingen a Magneti Marelli Slovakia fino a tutte le filiali nazionali in vari Paesi. Il progetto di scissione, redatto sulla base di un patrimonio netto di Magneti Marelli di 750 milioni di euro alla fine del 2017, prevede che a MM saranno assegnati elementi patrimoniali attivi e passivi per 127 milioni di euro, mentre allattuale Magneti Marelli Spa ne resteranno per 623 milioni. Alla fine la nuova società di diritto olandese sarà controllata non più dalla FCA, ma dalla Exor della famiglia Agnelli, mentre il gruppo automobilistico guidato da Sergio Marchionne potrà deconsolidare una parte del suo debito. 

Categorie: 4 Ruote

Daimler-Bosch - Guida autonoma, a tu per tu coi prototipi del 2019

4 Ruote - Lug 20,2018

Osservare, monitorare, convogliare immagini e dati in un unico flusso coerente, pianificare, eseguire. Sono le operazioni che ogni sistema di guida autonoma deve necessariamente compiere per muoversi in un contesto reale, a maggior ragione in quelli complessi e ultra popolati come le città. Per farlo, servono lhardware (i computer di bordo, le telecamere, i radar, i laser), il software (gli algoritmi di intelligenza artificiale), le mappe digitali e il cosiddetto "deep learning", in poche parole lautoapprendimento delle macchine. Queste tecnologie saranno impiegate dal gruppo Daimler e dalla Bosch nel progetto di shuttle autonomi previsto in California, apripista di un servizio commerciale vero e proprio: parliamo di veicoli convocati via app, in grado di viaggiare da soli in città - inizialmente in aree prefissate, poi sempre più lontano - e di portare a destinazione i passeggeri in piena sicurezza. Il centro scelto dai due colossi non è ancora noto (l'area di interesse, comunque, è la Baia di San Francisco), ma lo sviluppo e i collaudi dei primi prototipi sono già in corso, al di qua e al di là delloceano: siamo andati a Immendingen, in Germania, per osservare questi veicoli da vicino. E capire come sia possibile trasformare lautomobile "in un supercomputer".

Due Classi per i test. A Immendingen, Daimler e Bosch lavorano fianco a fianco. Nello specifico, il costruttore di Stoccarda mette a disposizione i veicoli, cura l'integrazione dei sistemi autonomi e gestisce la stessa flotta, mentre Bosch si occupa della componentistica (sensori, attuatori, unità di controllo). Per velocizzare i processi, i singoli sistemi vengono sviluppati in parallelo su veicoli diversi: i prototipi basati sulla Classe V, per esempio, sfruttano il GPS differenziale (caratterizzato da una precisione inedita, attorno al centimetro) per viaggiare su un tracciato di prova pieno di ostacoli e di curve: pur essendo "ciechi" (privi, cioè, di telecamere o radar), i van riescono non solo a seguire la traiettoria ad andature sostenute, ma sono anche in grado di evitare tutti gli elementi che i progettisti collocano lungo il percorso. "Questi test spiegano i tecnici servono a valutare il controllo dei movimenti da parte dei sistemi autonomi, a varie velocità". In città, invece, circolano due Classe S equipaggiate con telecamere da 2 megapixel, al momento guidate da personale in carne e ossa: la prima ammiraglia si sta allenando nel riconoscimento di veicoli, edifici, marciapiedi e di altri elementi statici, mentre la seconda rileva pedoni, motociclisti e ciclisti (stabilendo anche il loro orientamento e la direzione di marcia). I progressi nei vari ambiti sono poi riuniti in un unico corpo di algoritmi.

Questione di sensori. Per il progetto pilota californiano, previsto nella seconda metà del 2019 e gestito sotto lombrello della partecipata Daimler Mobility Service (responsabile dei servizi car2go, mytaxi, moovel), il gruppo di Stoccarda e la Bosch puntano su unarchitettura matura e basata su sistemi ridondanti, capace di garantire la piena sicurezza di marcia, scongiurare le collisioni, gestire le situazioni di emergenza e, nei limiti del possibile, di anticipare le situazioni critiche. Missione che, come detto, dipende necessariamente dalla qualità delle "sorgenti" da cui attingere i dati. Oltre ai radar (efficienti anche al buio, sotto la neve, nella nebbia o con la pioggia forte), alle telecamere e ai sensori a ultrasuoni, i prototipi tedeschi impiegano i Lidar: la tecnologia, acronimo di Light Detection and Ranging, è in grado di localizzare oggetti e pedoni a 360 tramite lemissione di impulsi laser. Grazie a questi è possibile determinare le distanze degli oggetti e costruire delle riproduzioni tridimensionali dell'ambiente circostante in alta definizione. I Lidar usati da Daimler (e da molti altri, per esempio dalla Ford o da Waymo-Google, ad eccezione della Tesla che li ritiene superflui) possono effettuare fino a 10 mila rotazioni al secondo e generare un nugolo di oltre 1,3 milioni di punti di rilevamento.

Lautoapprendimento dei robot. L'intero flusso di informazioni viene poi riordinato e interpretato dalla cosiddetta "sensor fusion", ovvero il processo che consente alla vettura di accorpare tutti i dati provenienti dai sensori, di posizionarli su una mappa e di stilare una lista di elementi rilevanti per la guida. In sostanza, la sensor fusion anticipa qualsiasi decisione della vettura, anzi ne è l'indispensabile premessa. In questo quadro, già molto complesso, il deep learning è il collante di tutto, la procedura che consente allauto di imparare dallesperienza e, quindi, di guidare. Linsegnamento, chiamiamolo così, prevede che i sistemi autonomi siano alimentati con innumerevoli ore di riprese di situazioni di guida; ogni singola immagine viene poi analizzata e raggruppata in blocchi di pixel per formare contorni, elementi e infine gli oggetti stessi, secondo vari livelli algoritmici. Di fatto, il deep learning ricrea un ambiente comprensibile per l'intelligenza artificiale, categorizzando tutti gli elementi presenti (strade, automobili, furgoni, marciapiedi e così via) per consentirle di muoversi nel traffico. Lo stesso viene fatto per i pedoni, a detta dei tecnici tedeschi gli utenti della strada "più imprevedibili e difficili da anticipare". Con questo background, l'auto è in grado di valutare la situazione e di stabilire le azioni da compiere nel giro di pochi istanti: le operazioni, centinaia di trilioni al secondo (lequivalente generato da sei workstation), sono gestite in parallelo da più sistemi gemelli, ciascuno in grado di sopperire all'eventuale malfunzionamento dell'altro: nell'improbabile caso in cui tutto - ma proprio tutto - andasse storto, le funzioni di ridondanza sarebbero comunque in grado di frenare l'auto e di parcheggiarla in sicurezza. Anche perché, a differenza dei sistemi di livello 2 e 3, qui non è previsto l'intervento del guidatore.

Il cervellone Nvidia. Il produttore dello chauffeur di silicio su cui verranno riversati gli algoritmi sviluppati dai due colossi tedeschi è Nvidia, azienda di chip grafici entrata da tempo nel settore delle quattro ruote: la tech company di Santa Clara fornirà ai tedeschi Drive PX Pegasus la versione più recente del supercomputer sviluppato per i mezzi autonomi.

Nuovi modelli. Secondo Daimler e Bosch, la flotta di mezzi autonomi potrà essere integrata in altri sistemi di mobilità (come il car sharing o lo stesso trasporto pubblico) per migliorare la congestione e la sicurezza nelle grandi città. Per i primi test in California, saranno impiegati prototipi basati sulla Classe V, sulla Classe S e potenzialmente su altre vetture dellattuale gamma opportunamente modificate. Il servizio commerciale vero e proprio, invece, vedrà il debutto di un veicolo del tutto nuovo, un modello progettato ad hoc su cui, ovviamente, Daimler non si sbilancia. Non ora, almeno. Con ogni probabilità, la novità sarà elettrica e impiegherà un sistema di raffreddamento a liquido in grado di tenere a bada sia le unità di controllo (sollecitate dagli enormi quantitativi di dati) sia le celle degli accumulatori.

Categorie: 4 Ruote

Passione Volante - Al Museo Nicolis in mostra 100 volanti di Formula 1

4 Ruote - Lug 20,2018

Al Museo Nicolis di Villafranca di Verona è stata inaugurata la nuova mostra "Passione Volante" che, fino al prossimo 31 ottobre, consentirà ai visitatori di ammirare 100 volanti di Formula 1 di tutte le epoche autografati dai piloti che li hanno portati in gara. Oltre a questo, come di consueto, saranno presenti svariati cimeli storici e alcune vetture che hanno fatto la storia dell'automobilismo e delle competizioni.

Dalle origini alla Formula 1. La mostra è organizzata in quattro sezioni distinte, ognuna delle quali con automobili esclusive. I visitatori, dopo aver ammirato una Delahaye 135 M degli anni '30, potranno iniziare la propria visita da "Le Origini", la parte dell'esposizione dedicata al piacere della guida, dove sono esposte una Lancia Lambda e una Bugatti Tipo 49. In seguito il percorso porterà il pubblico nella zona dedicata alle Gran Turismo dove sono posizionate una Ferrari 250 GTE 2+2, una Fiat 1500 C Bertone e una Lancia Astura Gran Sport Pinin Farina. La mostra continua con la sezione Sport all'interno della quale sono presenti alcune auto da competizione come la Ferrari 750 Monza, la Fiat Sport Motto MM e la Zanussi Sport, per poi concludersi con l'area dedicata alle Formula 1. In quest'ultima sezione il pubblico potrà osservare da vicino una Lotus 21, una Maserati 250F e una Cooper Maserati, prima di passare alle vetrine all'interno delle quali sono esposti 100 volanti di Formula 1, autografati da campioni del calibro di Michael Schumacher, Alain Prost, Ayrton Senna, Nigel Mansell e Michele Alboreto.

Categorie: 4 Ruote

Car sharing - DriveNow raggiunge i 100 mila clienti a Milano

4 Ruote - Lug 19,2018

DriveNow, il servizio di car sharing lanciato a Milano dal Gruppo BMW nell'ottobre del 2016, ha raggiunto il traguardo dei 100 mila clienti. La flotta di 500 vetture dei marchi BMW e Mini ha inoltre percorso oltre 10 milioni di chilometri.

La BMW i3 la più richiesta. Attualmente le vetture disponibili nella flotta DriveNow sono le BMW Serie 1, Serie 2 Active Tourer e Serie 2 Cabrio e le Mini 3 e 5 porte, Clubman e Cabrio, ma la più richiesta è l'elettrica BMW i3. "Con 20.000 utilizzatori unici da gennaio 2017quando è stata inserita in flotta, e 300.000 chilometri percorsi in elettrico è il modello in proporzione più richiesto", afferma Andrea Leverano, direttore generale di DriveNow Italia. 

L'identikit della clientela. DriveNow ha anche fornito una serie di indicazioni sui suoi clienti. "Il cliente-tipo DriveNow è donna e uomo di età media compresa tra i 26 e i 43 anni, prevalentemente studente o professionista", spiega Alice Colombo, responsabile marketing della società. "I tempi medi di singola guida per cliente sono di circa 20-25 minuti, che salgono a 30-40 minuti per utente se si prendono in considerazione i pacchetti weekend, ovvero utilizzi di vettura riservata per lintero fine settimana". A tal proposito nel 2018 oltre il 35% dei pacchetti del fine settimana sono stati utilizzati per gite fuori porta ed è per questo che DriveNow ha lanciato anche offerte ad hoc per consentire periodi di vacanza ai clienti sprovvisti di mezzi di trasporto. 

Stazioni e centro le aree di maggior utilizzo. La flotta è attiva 24 ore su 24, ma il maggior utilizzo avviene nelle ore serali mentre le aree di maggior frequenza d'uso sono le stazioni ferroviarie, l'aeroporto di Linate, le zone di Brera, corso Genova/Navigli, Centro/Duomo/Missori, Porta Venezia/Palestro. "Ma questa geografia cambia in rapporto a specifici momenti", precisa Colombo. "Quest'anno, per esempio, abbiamo avuto settimane di utilizzo boom durante il Salone del Mobile con relativa incidenza in aree come zona Tortona, Brera e anche la Fiera di Rho, visto che, grazie alla collaborazione con il Salone del Mobile eravamo presenti allinterno del complesso espositivo.

Categorie: 4 Ruote

Suzuki Jimny - Partono le vendite della web edition

4 Ruote - Lug 19,2018

La quarta generazione della Suzuki Jimny debutta in Italia con la web edition Sakigake che sarà acquistabile solo online. L'edizione di lancio della piccola fuoristrada sarà realizzata in soli venti esemplari con finiture esclusive e numero progressivo della serie riportato direttamente sul bordo del cofano motore e sulla copertura rigida della ruota di scorta.

Tre colori e finiture esclusive. La Suzuki Jimny Sakigake si propone con un prezzo di 21.950 euro in tre differenti livree BiColor: otto esemplari avranno una carrozzeria gialla, altri otto color avorio e gli ultimi quattro si caratterizzeranno per la verniciatura in blu metallizzato. In tutti i casi il tetto, i montanti e il cofano motore saranno verniciati di nero: sulla copertura della ruota di scorta e ai lati del frontale sarà inoltre presente il kanji Sakigake che, nella cultura giapponese, identifica un pioniere, colui che fa il primo passo e apre nuove strade.

Dotazione completa. Dentro al cofano della nuova Jimny è presente un 1.5 da 102 CV e 130 Nm con cambio manuale a cinque rapporti abbinato alla trazione integrale permanente 4WD AllGrip Pro. I 20 esemplari della Sakigake dispongono di serie di dotazioni come i gruppi ottici a Led, l'impianto di infotainment da 7" compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, il navigatore satellitare, il climatizzatore automatico e il cruise control. Non mancano, infine, dotazioni per la sicurezza attiva come la frenata autonoma in caso di emergenza, il mantenimento della corsia di marcia e il sistema di rilevamento della stanchezza del guidatore.

Categorie: 4 Ruote

Renault - Al volante della Scénic 1.3 TCe 160 CV

4 Ruote - Lug 19,2018

La Renault ha già lanciato il nuovo motore turbobenzina a iniezione diretta, sviluppato in collaborazione con Daimler, e i primi modelli che il costruttore francese ha deciso di equipaggiare con il nuovo 1.3 TCe sono la Scénic e la Grand Scénic, mentre, in futuro, i clienti potranno acquistarlo sullintera gamma Renault, Espace esclusa. Un motore importante per il brand francese, dato che le vendite dei diesel in Europa hanno avuto una flessione di circa 13 punti percentuali negli ultimi cinque anni. Dopo aver provato la versione da 140 CV in anteprima, in questa occasione ci mettiamo al volante di quella più potente.

Come va. Sulle strade collinari intorno a Firenze, abbiamo guidato la versione da 160 cavalli, abbinata alla trasmissione automatica EDC. Grazie ai 270 Nm di coppia (260 Nm con il cambio manuale), il propulsore risulta brioso soprattutto ai medi regimi e tira bene fino a circa 3.500 giri. La risposta dellacceleratore diventa più veloce se si seleziona la modalità di guida Sport, che irrigidisce anche lo sterzo. Alla fine del test drive il computer di bordo segnava un consumo medio di 8,0 l/100 km e non sempre abbiamo guidato in modalità Eco o con un piede troppo leggero. Un buon risultato, per unauto a metà tra una crossover e una monovolume, con tutto ciò che ne consegue in termini di aerodinamica. Il risultato andrà però verificato nello specifico quando proveremo la Scénic equipaggiata con questo motore in pista a Vairano. In termini generali la vettura invoglia a una guida di tipo turistico e rilassato, mentre nella guida in città si sentono un po le asperità più accentuate, anche a causa dei cerchi da 20 pollici, che d'altra parte lavvantaggiano sotto laspetto estetico. Gli interni sono molto luminosi grazie allampio parabrezza, ai grandi finestrini e al tetto panoramico, elementi che caratterizzano più unarchitettura da monovolume che da crossover. Comodi i portaoggetti sparsi ovunque nellabitacolo: sommandone la capienza totale si raggiungono i 63 litri.

Novità e interventi. Tre i livelli di potenza disponibili per il 1.3 TCe: oltre alle già citate versioni da 140 e 160 cavalli, ce n'è una da 115. Per quanto riguarda la trasmissione, si trova il cambio manuale a sei marce o il doppia frizione EDC a sette velocità. Numerosi gli interventi volti a limitare i consumi di carburante e le emissioni, tra cui la riduzione delle perdite per attrito grazie a cilindri lucidati a specchio con trattamento Bore spray coating e la tecnologia Dual Variable Timing Camshaft, che gestisce le valvole di aspirazione e di scarico in funzione delle sollecitazioni del motore. Il risultato è una riduzione del 5,5% dei consumi e di 7g/km delle emissioni della Scénic.

Due allestimenti per la 160 CV. I prezzi della Scénic 1.3 TCe partono da 22.050 euro per la versione da 115 cavalli nellallestimento Sport Edition, disponibile solo con cambio manuale a sei rapporti, mentre per la top di gamma in allestimento Initial Paris con 160 cavalli e cambio automatico EDC ci vogliono 36.650 euro. La 160 CV Energy Intens con cambio manuale, invece, costa 28.550 euro.

Categorie: 4 Ruote