Gruppo FCA - Mike Manley è il nuovo amministratore delegato

4 Ruote - 1 ora 17 min fa

Il consiglio di amministrazione del gruppo FCA, convocato d'urgenza nel pomeriggio, ha scelto Mike Manley per il ruolo di amministratore delegato.  

I problemi di salute di Marchionne. Il gruppo ha deciso di imprimere un colpo di acceleratore al processo di successione di Sergio Marchionne a causa delle condizioni di salute del top manager. L'azienda ha reso noto che in settimana sono sopraggiunte complicazioni inattese durante la sua convalescenza post-operatoria, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore. Per questo, l'ad non potrà riprendere la sua attività lavorativa. Pertanto il Cda ha deciso di accelerare la transizione per la carica di ceo, in atto ormai da mesi, e ha nominato Mike Manley amministratore delegato con effetto immediato, affidandogli anche la carica di responsabile dell'Area Nafta.  

La dichiarazione di John Elkann. Il presidente del gruppo, nonché numero uno della controllante Exor, John Elkann, ha voluto esprimere con una lunga dichiarazione il suo stato d'animo. "Sono profondamente addolorato per le condizioni di Sergio. Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti quanti un senso di ingiustizia", ha dichiarato il nipote dell'avvocato Agnelli. "Negli ultimi 14 anni, abbiamo vissuto insieme successi e difficoltà, crisi interne ed esterne, ma anche momenti unici e irripetibili, sia dal punto di vista personale che professionale. Per tanti, Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile. Per me, è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico". "Le transizioni che abbiamo appena annunciato, anche se dal punto di vista personale non saranno prive di dolore, ci permettono di garantire alle nostre aziende la massima continuità possibile e preservarne la cultura", ha aggiunto Elkann.  

Da Jeep al timone del gruppo. Manley, 54 anni, è il responsabile dei marchi Jeep, dal 2009, e della Ram dal 2015. Nato a Edenbridge, nel Regno Unito, è all'interno del gruppo Chrysler dal 2000 e da allora ha scalato tutte le posizioni chiave fino ad assumere il ruolo di numero uno dei marchio oggi più importante e in crescita. Manley era da tempo considerato uno dei principali candidati a sostituire Marchionne insieme al direttore finanziario Richard Palmer e al responsabile dellarea Emea, Alfredo Altavilla.

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In Borsa - Nell'era Marchionne gli azionisti hanno guadagnato il 420%

4 Ruote - 1 ora 45 min fa

Quando Sergio Marchionne varcò per la prima volta la porta del Lingotto come amministratore delegato di Fiat l'1 giugno del 2004, il titolo in borsa valeva 6 euro per una capitalizzazione di circa 9,3 miliardi di euro. Oggi, più di 14 anni dopo (un periodo al comando che fa del manager italo-canadese uno tra i più longevi nel settore auto e non solo), l'accoppiata FCA-Ferrari vale insieme qualcosa come 48,6 miliardi. Dunque l'azionista FCA che avesse creduto in Marchionne fin dal primo giorno, conservando in portafoglio le azioni allora Fiat e quelle del Cavallino assegnategli con lo scorporo del 2014, avrebbe realizzato un guadagno del 420%. Si perché la Fiat (ora FCA) è arrivata fino alla soglia dei 20 euro a Piazza Affari all'inizio dell'anno e ora quota a 16,4 euro (+10% nel solo 2018), mentre la Ferrari, che al debutto a Piazza Affari il 4 gennaio del 2014 valeva 43 euro per una capitalizzazione di 8 miliardi, ieri ha chiuso la seduta poco sotto i 120 euro.

Abilità finanziaria. Questi numeri spiegano meglio di ogni altra considerazione sulla strategia industriale il lavoro di Marchionne e il feeling che l'ad ha saputo creare con i grandi investitori internazionali e la Borsa in generale. Il manager ha preso in mano una società sull'orlo del fallimento, è passato attraverso la grande crisi, ha trasformato in progressione il gruppo, dapprima convincendo la famiglia Agnelli a rinunciare all'opzione put con la GM, operazione che garantì a Fiat un incasso di 1,55 miliardi; poi, evitando che le banche assumessero il controllo del gruppo esercitando il prestito convertendo e ancora con i due colpi forse più clamorosi: l'acquisto della Chrysler e la quotazione della Ferrari attraverso l'assegnazione dei titoli di Maranello agli azionisti di FCA.

Eredità importante. Marchionne lascia FCA in attivo e con debito industriale azzerato e una Ferrari in piena corsa per il titolo mondiale. Vedremo lunedi come la Borsa accoglierà il suo successore.

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Audi - Il designer Alessandro Dambrosio passa alla Mitsubishi

4 Ruote - 2 ore 18 min fa

Avrà un lavoro intenso davanti a sé, Alessandro Dambrosio, uno degli uomini doro di Walter de Silva, per anni a capo del Konzept design studio del marchio Audi a Monaco, che da ottobre diventa executive design director della Mitsubishi. Il designer italiano dovrà dare un indirizzo e unidentità di stile ai modelli futuri della Casa giapponese, alla vigilia di una nuova stagione nel quadro della strategia di sviluppo del gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi. E naturalmente cè da aspettarsi che tra le auto a cui dovrà metter mano ci sarà anche la nuova Pajero, uno dei modelli più iconici del marchio.

Tre studi, trecento persone. Dambrosio nel suo nuovo ruolo risponderà direttamente a Tsunehiro Kunimoto, Corporate vice-president della divisione Design, e coordinerà tre studi di advanced design della Mitsubishi, due in Giappone (a Okazaki e a Tokyo) e uno a Francoforte, in Germania. Nei quali lavorano circa trecento persone.

Una vita con la matita in mano. Con in tasca una laurea in architettura e design industriale, Dambrosio, 45 anni, milanese, iniziò la sua carriera allAlfa Romeo, con un contratto a termine, per poi passare definitivamente assunto in Lancia e tornare quindi nel centro stile del Biscione. Nel 2007 prende le redini dello stile Maserati, dove tra laltro si occupa della GranCabrio e della MC Concept. Nel 2009 de Silva, capo del design del gruppo Volkswagen, lo chiama con sé alla corte di Winterkorn come suo braccio destro, mettendolo alla guida dei progetti trasversali ai brand. In seguito va a dirigere due laboratori di idee: lo studio Volkswagen di Braunschweig prima e lAudi Konzept design studio di Monaco poi. Dambrosio ha mantenuto questultimo ruolo fino a che lo studio è stato chiuso, alla fine del 2017. A giugno 2018 ha lasciato definitivamente il gruppo Volkswagen, tra gli ultimi uomini di de Silva a uscire di scena.

Papà di auto famose. Tra i modelli firmati da Dambrosio vale la pena ricordare lAlfa Romeo Kamal, la concept con cui lAlfa nel 2003 esplorò la fascia di mercato, allora un po tutta da inventare, delle crossover compatte di segmento C. Se fosse andata in produzione, la Kamal avrebbe bruciato la Nissan Qashqai di tre anni. AllAlfa, il designer milanese, ha anche lavorato su 159, Giulietta e MiTo. Alla Volkswagen su Polo e Passat, allAudi su A4, A5 e sulla concept TT Sportback.

No comment dal protagonista. Raggiunto telefonicamente da Quattroruote per una verifica della notizia, ancora non ufficializzata da un comunicato della Casa, Alessandro Dambrosio ha detto di non essere autorizzato a rilasciare alcun commento nella fase attuale, ma ha ammesso di avere sempre avuto una venerazione per la cultura giapponese e una passione per quel Paese. Una buona premessa per un compito che non si preannuncia una passeggiata.

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Cloni cinesi - Come ti copio l'auto - FOTO GALLERY

4 Ruote - 8 ore 13 min fa

Con oltre 23,5 milioni di auto assemblate nel 2017 e una crescita del 4,4%, anche lo scorso anno, la Cina si è confermata il più grande produttore di vetture al mondo. Non solo: il Paese asiatico è anche il primo car market del pianeta, con oltre 24,7 milioni di unità vendute lo scorso anno, alle quali si aggiungono 4,16 milioni di veicoli commerciali.

Migliora la qualità, ma... Le case automobilistiche cinesi hanno fatto passi da gigante in termini di qualità, seppur ancora lontana dalle auto prodotte fuori dai suoi confini. Ma anche dentro, nel caso delle vetture straniere prodotte in loco per evitare i pesanti dazi doganali imposti dalle autorità di Pechino.

I costruttori degli altri paesi. Daltra parte, per molti costruttori quello cinese è un mercato importantissimo. Soprattutto per il gruppo Volkswagen, che nel 2017 ha confermato qui la propria leadership: in particolare, sono stati qui consegnati oltre 3,17 milioni di veicoli con il brand Volkswagen (+5,9 rispetto al 2016), superando per la prima volta i 3 milioni di unità, mentre lAudi, con 597 mila consegne (+1,1%), è ora il primo tra i premium brand in Cina.  

I cloni. Notevoli passi avanti sono stati fatti anche nel design, ma permane il vizio di scopiazzare auto più alla moda, europee e non solo, come abbiamo documentato al Salone di Shangai. Ne sa qualcosa il gruppo Fiat (oggi FCA), che nel 2009 riuscì a bloccare le importazioni in Europa della Great Wall Peri, una citycar dallevidente somiglianza con la Fiat Panda di seconda generazione, dalla carrozzeria allabitacolo. Sebbene i fari posteriori a sviluppo verticale con un parziale prolungamento sul tetto  siano ispirati alla Nissan Note di prima generazione. Un po come la F0, la citycar della Byd (di cui Leonardo Di Caprio è testimonial), ispirata alla Toyota Aygo del 2005, a eccezione delle luci posteriori, più simili alla Peugeot 107, gemella diversa della giapponese. Trovate questi e altri esempi nella nostra galleria fotografica.  

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Sergio Marchionne - Gruppo FCA e Ferrari si preparano a discutere la sua successione

4 Ruote - 9 ore 9 min fa

ll gruppo FCA e la Ferrari avrebbero convocato oggi i rispettivi consigli d'amministrazione per discutere della successione di Sergio Marchionne. La notizia, riportata da Automotive News Europe, segue alcune indiscrezioni circolate nei giorni scorsi sull'assenza del top manager dalla scene. Secondo voci di stampa, l'ad si sarebbe sottoposto a un'operazione chirurgica in Svizzera, per la quale ha cancellato tutti gli appuntamenti pubblici. Automotive News Europe parla di imminenti novità in merito al piano di successione al punto da fornire i nomi dei sostituti per gli incarichi ricoperti a Maranello.  

Camilleri nuovo a.d. della Rossa? Per il momento, non sono arrivate conferme, ma secondo l'edizione europea della testata specializzata le scelte sarebbero state già fatte per la Ferrari, con la possibilità che vengano ratificate già oggi in una riunione del consiglio di amministrazione convocata d'urgenza. L'incarico di amministratore delegato della Ferrari sarebbe assunto dal consigliere Louis Carey Camilleri, manager con un passato ai vertici della multinazionale del tabacco Philip Morris, mentre il ruolo di presidente verrebbe ricoperto da John Elkann, attuale presidente del gruppo FCA nonché numero uno della Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla sia FCA che la Casa di Maranello. I massimi dirigenti di FCA, inoltre, sarebbero stati convocati a Torino per discutere della scelta del nuovo amministratore delegato. Una riunione d'urgenza sarebbe prevista anche per Cnh Industrial, anch'essa controllata dalla Exor e presieduta da Marchionne. Per ora, il gruppo si è trincerato dietro un "no comment".  

Assente dal 26 giugno. La sua ultima apparizione risale al 26 giugno scorso, quando ha partecipato a un evento organizzato a Roma per la consegna di una Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri. Da allora si sono scatenate le indiscrezioni. Pochi giorni fa il sito Dagospia ha lanciato l'ipotesi di un imminente passaggio di testimone con Vittorio Colao, amministratore delegato della Vodafone destinato a lasciare la multinazionale delle telecomunicazioni a ottobre. In questo caso, il gruppo ha smentito prontamente, definendo la voce come "destituita di ogni fondamento" e ribadendo per l'ennesima volta la preferenza per una soluzione interna per sostituire Marchionne. Il sito d'informazione Lettera43, invece, ha lanciato ieri l'ipotesi che Elkann abbia convocato i top manager a Torino per discutere di come ridistribuire temporaneamente le deleghe del manager italo-canadese. Anche in questo caso, è arrivata la smentita dalla FCA. Intanto, lunedì è prevista la consueta riunione del Gec, il comitato esecutivo dei dirigenti di primo livello del gruppo automobilistico, mentre il 25 luglio è in programma la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre con la successiva conference call con gli analisti che, secondo altre indiscrezioni, dovrebbe vedere l'assenza del ceo e la sola presenza del direttore finanziario Richard Palmer. Palmer è, insieme al responsabile Emea, Alfredo Altavilla, e al numero uno della Jeep, Mike Manley, in pole position per ricoprire l'incarico di amministratore delegato di FCA dopo l'uscita di Marchionne la prossima primavera, in occasione dell'assemblea degli azionisti sul bilancio 2018.  

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F.1, GP di Germania - Vettel conquista la pole a Hockenheim

4 Ruote - 9 ore 10 min fa

Sebastian Vettel ha conquistato la pole position del Gran Premio di Germania. Il pilota della Ferrari ha fermato il cronometro sull'1:11.212, demolendo così il record della pista che apparteneva a Michael Schumacher (2004). In prima fila troviamo la Mercedes di Valtteri Bottas, mentre in seconda fila si schiereranno Raikkonen e Verstappen.

Clamoroso ritiro di Hamilton. La qualifica del campione del mondo in carica è durata davvero poco. Dopo il primo tentativo cronometrato, Lewis è tornato in pista per provare a fare un nuovo giro veloce. All'uscita della prima curva però è finito larghissimo, saltando violentemente sul cordolo e causando una perdita di pressione idraulica alla sua power unit. Hamilton ha provato a continuare, procedendo lentamente, mentre dai box gli intimavano di fermare la vettura perché, in quel modo, c'era il rischio di danneggiare seriamente la power unit. Una volta costretto a fermare la vettura, Lewis lha spinta per qualche metro, convinto di poterla riportare ai box. Ma essendo molto lontano dalla pit-lane, i commissari lo hanno invitato a farsi da parte e accostare la vettura a bordo pista, dove Lewis si è accucciato accanto alla sua monoposto, totalmente sconfortato, consapevole di avere davanti un weekend tutto in salita.

Cinque motori Ferrari nei primi dieci. La Haas ha sfruttato pienamente l'occasione che si è presentata oggi e, approfittando dell'assenza di Hamilton e Ricciardo, ha piazzato entrambi i suoi piloti in terza fila. Kevin Magnussen ha ottenuto il quinto tempo, rifilando tre decimi al compagno di squadra Romain Grosjean. Alle loro spalle le due Renault di Hulkenberg e Sainz, mentre in nona posizione troviamo l'Alfa Romeo Sauber di Charles Leclerc. A chiudere la top ten è la Force India di Sergio Perez.


GP di Germania - Risultati delle qualifiche (primi dieci)

1. Vettel - Ferrari | 1:11.212
2. Bottas - Mercedes | 1:11.416
3. Raikkonen - Ferrari | 1:11.547
4. Verstappen - Red Bull | 1:11.822
5. Magnussen - Haas | 1:12.200
6. Grosjean - Haas | 1:12.544
7. Hulkenberg - Renault | 1:12.560
8. Sainz - Renault | 1:12.692
9. Leclerc - Sauber | 1:12.717
10. Perez - Force India | 1:12.774

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Lamborghini Aventador SVJ - La sportiva scende in pista al Ring

4 Ruote - Lug 20,2018

L'attesa per la nuova versione estrema della Lamborghini Aventador volge al termine. Dopo la presentazione del restyling con la Aventador S, la Casa italiana esce infatti allo scoperto divulgando un teaser della nuova SVJ, erede della precedente SV, pronta a rivedere al ribasso il tempo sul giro al Nürburgring.

La SVJ pronta per un nuovo record. Oltre alla conferma della sigla, che riprende quella storica del prototipo su base Miura realizzato all'epoca dal collaudatore Bob Wallace, il video mostra anche la vettura camuffata, confermando quanto visto fino a oggi nelle foto spia. Nel filmato si notano anche i pneumatici Pirelli Trofeo R, sviluppati appositamente per la vettura, mentre in un fotogramma si fa notare la punta di 332 km/h raggiunta presumibilmente nel punto più veloce di Ring. Il teaser fa pensare che sia imminente l'annuncio di un "tempone": l'obiettivo è quello di battere il record di 6 minuti e 47 secondi siglato dalla Porsche 911 GT2 RS, ma non vanno dimenticati anche i tempi delle altre Lamborghini: 6.52 per la Huracan Performante e 6.59 per la Aventador SV.

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Porsche - Il primo teaser della Project Gold - VIDEO

4 Ruote - Lug 20,2018

La Porsche ha diffuso il primo teaser della Project Gold: Si tratta di una iniziativa elaborata dal reparto Porsche Classic che darà vita ad una 911 "mai esistita prima". Il bozzetto disegnato con linee dorate sembra far riferimento ad una 993 Carrera, ma nel video teaser la carrozzeria grezza delle immagini è quella della Turbo S, con i caratteristici passaruota posteriori allargati con prese d'aria aggiuntive. 

 

 

Una 911 mai esistita prima. Per il momento non esistono altre informazioni, ma è chiaro che l'obiettivo è quello di costruire una 911 che riassuma la storia del modello e che ne celebri i successi proprio mentre il marchio festeggia i suoi 70 anni di storia.

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F.1, GP di Germania - Verstappen davanti alle Mercedes nelle libere 2

4 Ruote - Lug 20,2018

Max Verstappen è stato il più veloce in pista nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Germania. L'olandese della Red Bull ha fermato il cronometro in 1:13.085, precedendo di una manciata di millesimi le due Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Quarto e quinto tempo per le Ferrari, con Vettel davanti a Raikkonen.

Mercedes sugli scudi. Hamilton ha chiuso in seconda posizione, accusando un ritardo dal battistrada di soli 26 milesimi di secondo. Lewis si è lamentato di un posteriore ancora poco stabile, che non gli ha consentito di tirare fuori il giro veloce che avrebbe voluto. Sia con Hamilton che con Bottas, le Frecce d'Argento hanno lavorato tanto sul bilanciamento con le gomme ultrasoft, con cui sicuramente verrà affrontato solo uno stint della gara di domenica. Gran parte dei top team, infatti, sembra prediligere l'uso delle soft per la Q2 e, quindi, anche per la prima parte della gara.

Ferrari ancora criptica. La Scuderia di Maranello non è sembrata ancora al 100% rispetto a quello che ci si poteva aspettare. Vettel ha continuato ad affinare il bilanciamento della sua vettura, soprattutto per migliorare le sue sensazioni con l'avantreno. Poi, alla stregua di Raikkonen, si è dedicato maggiormente alle simulazioni di passo gara. Il caldo di questo pomeriggio è stato decisamente anomalo per Hockenheim e sicuramente potrebbe diventare un elemento caratterizzante della gara.

La top ten. Ancora una volta, tra i primi dieci troviamo ben cinque motorizzati Ferrari: alle spalle delle due Rosse, troviamo le Haas di Grosjean e Magnussen, in grande spolvero sul circuito tedesco. L'Alfa Romeo Sauber si conferma ancora competitiva, con la giovane promessa Charles Leclerc in ottava posizione, che ha chiuso davanti alla Renault di Hulkenberg e alla Force India di Ocon.

GP di Germania - Risultati prove libere 2 (primi dieci)

1. Verstappen - Red Bull | 1:13.085
2. Hamilton - Mercedes | 1:13.111
3. Bottas - Mercedes | 1:13.190
4. Vettel - Ferrari | 1:13.310
5. Raikkonen - Ferrari | 1:13.427
6. Grosjean - Haas | 1:13.973
7. Magnussen - Haas | 1:14.189
8. Leclerc - Sauber | 1:14.374
9. Hulkenberg - Renault | 1:14.496
10. Ocon - Force India | 1:14.508

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McLaren Senna - Consegnato a New York il primo esemplare

4 Ruote - Lug 20,2018

La prima delle McLaren Senna destinate al mercato statunitens è stata consegnata al collezionista Michael Fux che ha deciso di personalizzarla con una finitura trasparente per la carrozzeria di fibra di carbonio color Emerald Green. La stessa finitura, con trama del materiale composito a vista, viene ripresa anche dagli interni dove il verde contrasta con i rivestimenti di pelle bianca con impunture verdi dei sedili, della plancia e del volante. L'esemplare appena consegnato a Michael Fux sarà messo in mostra durante la Monterey Car Week il 24 agosto al "The Quail, A Motorsports Gathering".

La prima americana. La realizzazione delle 67 componenti personalizzate di fibra di carbonio ha richiesto quasi 1.000 ore di lavoro ed è stata affidata alla McLaren Special Operations che personalizzerà gran parte delle 500 McLaren Senna che verranno prodotte, un terzo delle quali andrà negli Stati Uniti. Dal punto di vista tecnico la Senna di Michael Fux non ha subito alcuna modifica rispetto a quella dell'esemplare che abbiamo provato in pista all'Estoril: dietro all'abitacolo è montato un V8 4.0 litri biturbo da 800 CV e 800 Nm che, abbinato al peso di soli 1.198 kg, permette alla sportiva di scattare da 0 a 100 km/h in soli 2,8 secondi.

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Aston Martin - Test su strada per la Vantage S

4 Ruote - Lug 20,2018

Come da tradizione, anche la nuova Aston Martin Vantage sarà declinata in diverse versioni. La S sarà tra le prime a vedere la strada, come testimoniano queste nuove foto spia di quello che potrebbe essere uno dei prototipi della variante più prestazionale della coupé britannica.

Più potente e precisa. Rispetto al modello attualmente in vendita, la nuova Vantage S introdurrà nuovi dettagli e lievi modifiche estetiche al kit aerodinamico. La vera novità, tuttavia, sarà dentro al cofano dove il 4.0 litri V8 biturbo fabbricato dalla Mercedes-AMG potrebbe incrementare la propria potenza. Sulla Vantage l'otto cilindri arriva a erogare 510 CV e 685 Nm che, abbinati a un peso di 1.530 kg, permettono alla sportiva, dotata di un cambio automatico a otto rapporti, di scattare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e di toccare i 314 km/h. Grazie a diverse modifiche tecniche, oltre a diventare più precisa e stabile in curva, la variante S della sportiva potrebbe innalzare il livello prestazionale del modello dal quale deriva, raggiungendo, od oltrepassando, quota 550 CV, sufficienti per bruciare lo 0-100 km/h in meno di 3,5 secondi e per raggiungere velocità superiori ai 320 km/h.

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F.1, GP di Germania - Ricciardo il più veloce nelle prove libere 1

4 Ruote - Lug 20,2018

Il fine settimana del Gran Premio di Germania di Formula 1 è entrato nel vivo. Daniel Ricciardo ha segnato il giro più veloce della prima sessione di prove libere, fermando il cronometro sull'1:13.525. L'australiano della Red Bull Racing ha preceduto la Mercedes di Hamilton per appena quattro millesimi di secondo e di due decimi l'altra RB14 guidata da Max Verstappen.

Per Ricciardo un weekend in salita. Già da tempo alla Red Bull erano consapevoli di dover sostituire diverse componenti della power unit. In particolare, sulla vettura numero 3 sono stati montati la terza MGU-K, il terzo pacco batterie e la terza centralina: sono state così collezionate 20 posizioni di penalità da scontare sulla griglia di partenza. Pertanto, Ricciardo partirà ultimo nel GP di Germania, indipendentemente dalla posizione conquistata in qualifica, e la squadra sta ora valutando se utilizzare anche un nuovo motore V6 turbo.

La Ferrari si nasconde. Guardando alla classica, vedere le due Rosse in quarta e sesta posizione potrebbe lasciar pensare a qualche difficoltà. Invece, la Ferrari si è concentrata su un programma di lavoro diverso rispetto agli altri, puntando principalmente sul bilanciamento in vista della gara. Lo testimonia il fatto che i piloti non hanno girato con la ultrasoft, mescola che verrà montata sulle monoposto nella seconda sessione di questo pomeriggio.  

Mercedes vuole la pole. Partire davanti con entrambe le monoposto e tentare di fare doppietta è l'obiettivo delle Frecce d'Argento per questa gara. Così, sia Hamilton che Bottas hanno lavorato su un programma che li ha visti impegnati in pista anche con le ultrasoft, mescole sulle quali la W09 ha già dimostrato un ottimo bilanciamento. Secondo le ultime indiscrezioni, inoltre, a Brixthon si è lavorato molto al banco su una mappatura più aggressiva per permettere ai due piloti di avere quanta più potenza possibile in Q3, proprio per l'attacco alla pole.

 

GP di Germania, risultati prove libere 1 (primi dieci)

1. Ricciardo - Red Bull | 1:13.525
2. Hamilton - Mercedes | 1:13.529
3. Verstappen - Red Bull | 1:13.714
4. Vettel - Ferrari | 1:13.796
5. Bottas - Mercedes | 1:13.903
6. Raikkonen - Ferrari | 1:14.267
7. Grosjean - Haas | 1:14.691
8. Magnussen - Haas | 1:14.853
9. Leclerc - Sauber | 1:15.097
10. Hulkenberg - Renault | 1:15.282

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DS X E-Tense - Così nasce l'auto del futuro

4 Ruote - Lug 20,2018

Il passaggio da virtuale a reale della DS X E-Tense è avvenuto in meno di tre mesi. Ora, la concept car svelata dalle immagini diffuse nei giorni scorsi e che sarà sotto i riflettori dello stand DS al Salone di Parigi, accanto alla DS 3 Crossback, non solo si è materializzata, ma è anche pronta a muovere i primi passi. una sportiva dallaspetto inusuale, elettrica e a guida autonoma. In sintesi, mostra come la DS immagina nel 2035, ovvero ottantanni dopo il debutto della madre di tutte le vetture del marchio, unauto originale, potente e lussuosa basata, però su tecnologie disponibili già oggi. Quali? Il powertrain che la X E-Tense eredita dalla monoposto di Formula E di DS Virgin Racing, sebbene montato anteriormente, e la guida autonoma che, fra qualche tempo, proporranno le sue consanguinee.

 

 

Il punto dincontro di due mondi... Abbiamo fatto conoscenza con la X E-Tense durante la fase finale della sua gestazione a Vélizy, nei dintorni di Parigi, dove hanno sede i centri R&D e Design del gruppo PSA. La definizione della X E-Tense è stata curata da una sessantina di persone. Hanno avuto il compito di coniugare la tecnologia con la passione, la raffinatezza delle soluzioni con linee che creino emozioni. Insomma, di superare il limite che, oggi, sembra avere la mobilità del futuro per via della freddezza della propulsione elettrica e della mancanza di connessione fra uomo e auto determinata dalla guida autonoma. Ecco, allora, perché è stata scelta una forma asimmetrica, tale da creare due auto distinte. O, paradossalmente, un sidecar a quattro ruote. Sul lato sinistro, infatti, la X E-Tense propone un abitacolo scoperto, simile a quello di una monoposto. Qui ci sono tutti gli strumenti per soddisfare la passione per la guida, ovvero volante e pedaliera, e gestire gli oltre 1.360 CV che può sprigionare il motore nella modalità Circuito. Sul lato destro, coperto da un padiglione panoramico e sorretto da un pavimento di vetro traslucido che consente di vedere lo scorrere della strada, cè un ambiente ricercato, tecnologico e confortevole, che può ospitare, quando lauto guida da sola, oltre al conducente anche unaltra persona su uno strapuntino.

e dellhi-tech con lartigianalità. La progettazione, lo sviluppo e la prototipizzazione della X E-Tense non si distaccano dai canoni consolidati. Dopo che il modello è stato deliberato, si passa alla definizione della linea con lausilio dei computer degli stilisti, alle verifiche con la realtà virtuale e alla realizzazione del modello di stile in 3D, per arrivare alla fresatura di quello fisico finale. un lavoro in cui la creatività si materializza in numerosi step. Chiamano in campo la competenza e lesperienza di tecnici che lavorano artigianalmente per realizzare lesemplare one-off in un ambiente nel quale non ci sono lordine e la pulizia da sala operatoria delle moderne catene di montaggio. Tuttavia, tutto è scandito da un ordine rigoroso a dispetto del fatto che in pochi metri quadrati ci sia chi leviga un pezzo di carrozzeria, chi assesta la rete elettrica e chi assembla pannelli della carrozzeria di carbonio (secondo DS capace di riprendere la sua forma dopo un urto) o dei due abitacoli.

Abito sartoriale, con qualche eccesso. Sono tantissime le componenti della X E-Tense che devono essere installate con precisione e pazienza certosina. A partire dalla fanaleria dematerializzata. Ovvero, integrata nelle superfici del frontale e della coda grazie a veli che ospitano, ognuno, almeno 1.500 Led. Unidea per il futuro capace di svincolare ancora più la creatività dei designer, realizzata da abili tessitori. Proprio come il sedile dellarea relax, rivestito di pelle intrecciata con vere piume nel laboratorio di tappezzeria per trasmettere a chi lo occupa la sensazione di essere avvolto in un bozzolo. Indubbiamente, un eccesso creativo da concept car, ma allineato alla caparbietà con cui la DS propone il concetto di sartorialità. 

 

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Formula 1 - Anche Bottas rinnova con la Mercedes

4 Ruote - Lug 20,2018

La Mercedes ha rinnovato l'accordo di collaborazione con Valtteri Bottas, appena un giorno dopo aver annunciato il prolungamento di contratto di Lewis Hamilton. Lewis e Valtteri, dunque, correranno insieme almeno per un'altra stagione, poi la Mercedes deciderà se esercitare l'opzione per tenere il finlandese anche nel 2020.

La strada è tracciata. Valtteri è arrivato in Mercedes nel 2017, prendendo il posto lasciato vuoto dal campione del mondo Nico Rosberg. Da quel momento, sotto legida della Mercedes, ha vinto tre Gran Premi e conquistato anche cinque pole position. "Annunciare il rinnovo qui a Hockenheim è davvero bello, non solo perché questa è la gara di casa della Mercedes, ma è anche il circuito in cui ho vinto la mia prima gara in assoluto in monoposto, nel 2007. Il mio obiettivo è quello di continuare a correre ad alti livelli: per il momento abbiamo una grande battaglia su cui concentrarci, ma è bello sapere che il futuro è stato definito. Con Lewis abbiamo un rapporto onesto e diretto, puntiamo sempre a ottenere i risultati migliori per la squadra".

Le parole di Toto Wolff. Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha commentato dicendo: "Le performance di valtteri in questa stagione sono state ottime e senza i nostri errori e un pizzico di fortuna in più, sarebbe anche in testa al Mondiale adesso. Il suo rapporto con la squadra è sempre aperto, senza giochi politici e questo è quello di cui hai bisogno quando lotti contro dei rivali spietati. Sono davvero felice di avere Valtteri nel team".

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Audi TTS - Con la 2.0 TFSI Competition tra le curve dell'Isola di Man

4 Ruote - Lug 20,2018

Sul tracciato del TT, con la TT. Avere la possibilità di guidare una sportiva su una strada chiusa al traffico rappresenta, già di per sé, unopportunità ghiotta. Se il tratto dasfalto in questione poi non è uno qualunque, ma coincide con il punto più famoso del Tourist Trophy, allora la faccenda si infiamma. Ce ne accorgiamo al volante dell'Audi TTS restyling, sul leggendario Mountain Course dellIsola di Man, dove, ogni anno, va in scena la gara motociclistica più estrema del mondo. 

Al volante del restyling. Qui, tra muretti, tombini e ostacoli di ogni genere, diamo sfogo ai 306 CV del 2.0 TFSI. Sì, perché il quattro cilindri turbo perde 4 CV rispetto al passato, per via dellintroduzione del filtro anti-particolato. Ma, per fortuna, guadagna un po di coppia: 20 Nm in più, per un totale di 400. Questo migliora un pelino le prestazioni, come dimostra lo scatto da 0 a 100 km/h, sceso a 4,5 secondi (un decimo in meno rispetto al passato).

Adrenalina, anche in auto. Il merito è anche del cambio S Tronic. Sempre velocissimo, per carità. Soltanto in scalata, ogni tanto, il doppia frizione a sette marce tedesco non restituisce il rapporto desiderato. Poco male, visto che il passaggio di marcia, in ogni caso, rimane fulmineo e - di fatto - impercettibile.  vero, non avremo affrontato il tracciato in moto, come fanno i veri piloti del Tourist Trophy. Ma anche in auto non ci siamo risparmiati, in modo da garantirci una sana dose di adrenalina.

Velocissima, senza fatica. Perché la TTS è facile, sicurissima e capace di regalare una tonnellata di confidenza. E questo equivale a ritrovarsi, in un lampo e senza particolari sforzi, a velocità oscenamente elevate. Nelle curve lente, è vero, manifesta un po di sottosterzo. Ma in quelle veloci, la maggior parte su questo percorso, riesce a fare davvero la differenza.

Quel quattro che aiuta. Anche grazie alla trazione quattro con lHaldex. Che normalmente fa lavorare le sole ruote anteriori, ma appena può, per esempio in uscita di curva, inizia a spingere dietro, aumentando esponenzialmente la motricità. Riassumendo? Unauto facile, con cui volendo però si può andare fortissimo. Certo, ci sono mezzi sicuramente più impegnativi, dove magari bisogna faticare di più, per ottenere lo stesso risultato. Ma, in questo caso, va a gusti. Perché non tutti vogliono quattro ruote da domare con il coltello tra i denti.

Sterzo e assetto, promossi. Anche perché la TT può vantare altri due fuori allocchiello.  Lo sterzo dinamico, che varia la risposta in base alla velocità e che fa sempre capire bene - e soprattutto rapidamente -  cosa stanno facendo le ruote davanti. E lassetto: bilanciatissimo, compatto, sempre reattivo. Stabile, forse persino troppo, soprattutto al retrotreno. 

GT in miniatura. Ma, del resto, è questa la vera essenza della TT. Una piccola gran turismo, fatta più per viaggiare veloci, che per scendere tutti i weekend in pista. E, almeno in questo frangente, si conferma ancora un oggetto del desiderio. Ancora di più nella variante Competition, protagonista della nostra prova, che aggiunge cerchi in lega da 20 pollici, alettone fisso e interni più curati.

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Hyundai Kona - La Iron Man Edition debutta al Comic-Con

4 Ruote - Lug 20,2018

La Hyundai ha presentato al Comic-Con di San Diego, California, la nuova Kona Iron Man Edition. Nata da una collaborazione tra la Casa coreana e la Marvel, la nuova versione della Suv entrerà in produzione a partire dal prossimo mese di dicembre e sarà ordinabile in tutto il mondo a partire dai primi mesi del 2019.

Come l'armatura di Tony Stark. Ispirandosi al supereroe della Marvel, la Kona riprende alcuni dettagli dell'armatura indossata da Tony Stark nella saga fantascientifica: il tetto e gli specchietti retrovisori esterni sono di colore rosso, così come molti altri dettagli della carrozzeria, dagli inserti delle minigonne alle finiture del muso. Proprio sul frontale debuttano nuovi fari con firma luminosa ispirata alla maschera di Iron Man che si abbinano agli adesivi applicati sul cofano motore, sulle fiancate e sul tetto. All'interno dei gruppi ottici è stato inciso il logo del supereroe, così come sui montanti posteriori, mentre i nuovi cerchi di lega da 18" propongono delle borchie con disegnata la maschera di Iron Man. All'interno dell'abitacolo il quadro strumenti è impreziosito dalla firma di Tony Stark, mentre l'head-up display e l'impianto di infotainment presentano una grafica personalizzata con richiami al supereroe della Marvel. Non mancano, infine, un pomello del cambio personalizzato e dei sedili modificati.

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Mercedes-Benz - Night Edition per CLA, CLA Shooting Brake, GLA e GLC

4 Ruote - Lug 20,2018

Cè unidea tutta italiana dietro alloperazione Night edition della Mercedes-Benz europea per sostenere le vendite di CLA, CLA Shooting Brake e GLA nella fase di run-out: tutti e tre i modelli, come è noto, usciranno di produzione nel corso dellanno prossimo (o al più tardi nei primi mesi del 2020) nel quadro del progressivo rinnovamento della famiglia A, iniziato questanno proprio con la nuova Classe A. Alliniziativa si aggiunge anche la GLC, per la quale è atteso presto un restyling. Che cosè la Night edition è presto detto: un ricco pacchetto di accessori che configura un nuovo allestimento tra Sport e Premium. Quanto allitalianità dellidea, lispirazione viene da un precedente, ideato alla filiale romana nel 2015, la Dark Night edition che allora interessò la CLA e la CLA Shooting brake vendute sul territorio nazionale.

Mille euro per 6.500 di optional.  Le CLA e CLA Shooting Brake Night Edition si posizionano a 1.000 euro sopra le corrispondenti versioni Sport, ma offrono un controvalore in accessori di 6.500 euro, con un vantaggio netto per il cliente di 5.500 euro. La GLC costa 980 euro in più della corrispondente Premium, con un controvalore di 4.580 euro. Chi la compra risparmia quindi 3.600. Ma laffare migliore si fa con la GLA: per la versione Night edition si sborsano, sì, 2.000 euro in più, ma si ottiene un controvalore in accessori 9.700 euro, con un vantaggio di ben 7.700.

Accessori che piacciono a noi italiani. Così alla Mercedes hanno sintetizzato il criterio di selezione del pacchetto di accessori. I modelli CLA e CLA Shooting Brake offrono di serie i cerchi in lega AMG total black da 18", il tetto panorama, i gruppi ottici Led High Performance, gli inserti carbon look per la plancia, i sedili sportivi di pelle Artico con cuciture bianche, i battitacco illuminati, il Parktronic e l'infotainment con display da 8 pollici e radio Dab. La GLA aggiunge i cerchi di lega da 19", il portellone elettrico e i sedili anteriori a regolazione elettrica. La GLC Night Edition offre di serie i cerchi di lega AMG da 20" grigio titanio, il tetto panorama, le pedane di acciaio cromato, gli interni AMG Line e il Parling Pack con sensori di parcheggio e telecamere a 360 gradi.

Estetica dedicata. Lallestimento Night Edition prevede, naturalmente, dettagli estetici esclusivi. Per tutti i modelli saranno disponibili le tinte Nero Cosmo, Nero Notte e Bianco Polare, che giocano sugli opposti sia nella livrea esterna che negli abbinamenti dei rivestimenti interni.

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Dodge Challenger R/T - Per le gare d'accelerazione arriva la Scat Pack 1320

4 Ruote - Lug 20,2018

Con il debutto del model year 2019 la Dodge Challenger ha dato l'addio all'allestimento Demon, la versione più estrema pensata per le drag race della muscle car americana. Per non deludere i propri clienti appassionati di gare d'accelerazione la Casa ha così deciso di lanciare una nuova versione specificatamente studiata per l'impiego sulle drag strip, presentando così la R/T Scat Pack 1320 che la stessa Dodge ha definito come "la muscle car stradale aspirata più veloce del mercato".

Funzioni specifiche. Il numero identificativo deriva dalla distanza, in piedi, del quarto di miglio sul quale si svolgono le competizioni d'accelerazione e, proprio per questo, il nuovo allestimento non poteva che presentare dotazioni tecniche derivate dalle corse. Dentro al cofano è presente un V8 6.4 litri Hemi da 485 CV e 643 Nm di coppia massima abbinato a una trasmissione automatica a otto rapporti con funzione TransBrake e Line Lock: quest'ultima permette di escludere l'impianto frenante posteriore per poter effettuare dei burnout per scaldare le gomme prima della partenza. Per scaricare al meglio tutta la potenza dell'otto cilindri sull'asfalto è presente un differenziale a slittamento limitato abbinato a semiassi rinforzati e a sospensioni adattive. Proprio l'assetto dispone di una funzione specifica Drag che ottimizza i trasferimenti di peso longitudinali per garantire la miglior trazione possibile in partenza. Grazie a queste caratteristiche, la sportiva americana riesce a scattare da 0 a 96 km/h in 3,8 secondi e a completare il quarto di miglio in 11,7 secondi con una velocità d'uscita di 185 km/h.

Interni completi a un dollaro. Trattandosi di una versione pronto corsa, la 1320 propone di serie solo il sedile del guidatore, così da limitare al massimo il peso della vettura. A richiesta, con la cifra simbolica di un dollaro, i clienti potranno però ordinare anche il sedile del passeggero e il divano posteriore. Anche i pneumatici Nexen SUR4G, montati su cerchi da 20", sono pensati appositamente per l'utilizzo sulle drag strip pur disponendo di un'omologazione per l'utilizzo su strada. Su tutti i modelli sarà presente anche un infotainment Uconnect da 8,4" e un climatizzatore bizona oltre a dotazioni come il park assist.

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Gruppo FCA - Al via il processo di scorporo di Magneti Marelli

4 Ruote - Lug 20,2018

Il gruppo FCA ha formalmente avviato il processo per la separazione dalla controllata Magneti Marelli. In particolare è stato depositato il progetto di scorporo e quotazione della società di componentistica previsto all'interno del piano industriale presentato il primo giugno scorso a Balocco.

L'esempio di Cnh e Ferrari. Lo scorporo sarà effettuato secondo le linee guida seguite in passato con la Cnh e la Ferrari. Nello specifico il gruppo automobilistico procederà innanzitutto con una scissione parziale di Magneti Marelli e la costituzione della nuova società MM Srl. Quest'ultima, dopo una complessa serie di operazioni societarie, è destinata a una successiva fusione transfrontaliera con una nuova società di diritto olandese, MM BV, che a sua volta confluirà in un'ulteriore realtà, sempre olandese, da quotare sulla Borsa di Milano sulla falsariga di quanto già fatto, appunto, con la Ferrari ma anche con la stessa FCA e la holding di controllo Exor. Non è escluso, anche nel caso della nuova Magneti Marelli, il ricorso alle azioni speciali che danno diritto a diritti di voto maggiorati in assemblea. 

Si inizia con il Motorsport e 14 partecipazioni. Il progetto parte da una serie di conferimenti di cosiddetti rami d'azienda. In MM Srl confluiranno le attività di progettazione e realizzazione dei sistemi elettronici ed elettromeccanici per le due e le quattro ruote da competizione integrate nel ramo d'azienda denominato Motorsport nonché un portafoglio di quattordici partecipazioni sparse nel mondo, dalla Automotive Lighting Reutlingen a Magneti Marelli Slovakia fino a tutte le filiali nazionali in vari Paesi. Il progetto di scissione, redatto sulla base di un patrimonio netto di Magneti Marelli di 750 milioni di euro alla fine del 2017, prevede che a MM saranno assegnati elementi patrimoniali attivi e passivi per 127 milioni di euro, mentre allattuale Magneti Marelli Spa ne resteranno per 623 milioni. Alla fine la nuova società di diritto olandese sarà controllata non più dalla FCA, ma dalla Exor della famiglia Agnelli, mentre il gruppo automobilistico guidato da Sergio Marchionne potrà deconsolidare una parte del suo debito. 

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Daimler-Bosch - Guida autonoma, a tu per tu coi prototipi del 2019

4 Ruote - Lug 20,2018

Osservare, monitorare, convogliare immagini e dati in un unico flusso coerente, pianificare, eseguire. Sono le operazioni che ogni sistema di guida autonoma deve necessariamente compiere per muoversi in un contesto reale, a maggior ragione in quelli complessi e ultra popolati come le città. Per farlo, servono lhardware (i computer di bordo, le telecamere, i radar, i laser), il software (gli algoritmi di intelligenza artificiale), le mappe digitali e il cosiddetto "deep learning", in poche parole lautoapprendimento delle macchine. Queste tecnologie saranno impiegate dal gruppo Daimler e dalla Bosch nel progetto di shuttle autonomi previsto in California, apripista di un servizio commerciale vero e proprio: parliamo di veicoli convocati via app, in grado di viaggiare da soli in città - inizialmente in aree prefissate, poi sempre più lontano - e di portare a destinazione i passeggeri in piena sicurezza. Il centro scelto dai due colossi non è ancora noto (l'area di interesse, comunque, è la Baia di San Francisco), ma lo sviluppo e i collaudi dei primi prototipi sono già in corso, al di qua e al di là delloceano: siamo andati a Immendingen, in Germania, per osservare questi veicoli da vicino. E capire come sia possibile trasformare lautomobile "in un supercomputer".

Due Classi per i test. A Immendingen, Daimler e Bosch lavorano fianco a fianco. Nello specifico, il costruttore di Stoccarda mette a disposizione i veicoli, cura l'integrazione dei sistemi autonomi e gestisce la stessa flotta, mentre Bosch si occupa della componentistica (sensori, attuatori, unità di controllo). Per velocizzare i processi, i singoli sistemi vengono sviluppati in parallelo su veicoli diversi: i prototipi basati sulla Classe V, per esempio, sfruttano il GPS differenziale (caratterizzato da una precisione inedita, attorno al centimetro) per viaggiare su un tracciato di prova pieno di ostacoli e di curve: pur essendo "ciechi" (privi, cioè, di telecamere o radar), i van riescono non solo a seguire la traiettoria ad andature sostenute, ma sono anche in grado di evitare tutti gli elementi che i progettisti collocano lungo il percorso. "Questi test spiegano i tecnici servono a valutare il controllo dei movimenti da parte dei sistemi autonomi, a varie velocità". In città, invece, circolano due Classe S equipaggiate con telecamere da 2 megapixel, al momento guidate da personale in carne e ossa: la prima ammiraglia si sta allenando nel riconoscimento di veicoli, edifici, marciapiedi e di altri elementi statici, mentre la seconda rileva pedoni, motociclisti e ciclisti (stabilendo anche il loro orientamento e la direzione di marcia). I progressi nei vari ambiti sono poi riuniti in un unico corpo di algoritmi.

Questione di sensori. Per il progetto pilota californiano, previsto nella seconda metà del 2019 e gestito sotto lombrello della partecipata Daimler Mobility Service (responsabile dei servizi car2go, mytaxi, moovel), il gruppo di Stoccarda e la Bosch puntano su unarchitettura matura e basata su sistemi ridondanti, capace di garantire la piena sicurezza di marcia, scongiurare le collisioni, gestire le situazioni di emergenza e, nei limiti del possibile, di anticipare le situazioni critiche. Missione che, come detto, dipende necessariamente dalla qualità delle "sorgenti" da cui attingere i dati. Oltre ai radar (efficienti anche al buio, sotto la neve, nella nebbia o con la pioggia forte), alle telecamere e ai sensori a ultrasuoni, i prototipi tedeschi impiegano i Lidar: la tecnologia, acronimo di Light Detection and Ranging, è in grado di localizzare oggetti e pedoni a 360 tramite lemissione di impulsi laser. Grazie a questi è possibile determinare le distanze degli oggetti e costruire delle riproduzioni tridimensionali dell'ambiente circostante in alta definizione. I Lidar usati da Daimler (e da molti altri, per esempio dalla Ford o da Waymo-Google, ad eccezione della Tesla che li ritiene superflui) possono effettuare fino a 10 mila rotazioni al secondo e generare un nugolo di oltre 1,3 milioni di punti di rilevamento.

Lautoapprendimento dei robot. L'intero flusso di informazioni viene poi riordinato e interpretato dalla cosiddetta "sensor fusion", ovvero il processo che consente alla vettura di accorpare tutti i dati provenienti dai sensori, di posizionarli su una mappa e di stilare una lista di elementi rilevanti per la guida. In sostanza, la sensor fusion anticipa qualsiasi decisione della vettura, anzi ne è l'indispensabile premessa. In questo quadro, già molto complesso, il deep learning è il collante di tutto, la procedura che consente allauto di imparare dallesperienza e, quindi, di guidare. Linsegnamento, chiamiamolo così, prevede che i sistemi autonomi siano alimentati con innumerevoli ore di riprese di situazioni di guida; ogni singola immagine viene poi analizzata e raggruppata in blocchi di pixel per formare contorni, elementi e infine gli oggetti stessi, secondo vari livelli algoritmici. Di fatto, il deep learning ricrea un ambiente comprensibile per l'intelligenza artificiale, categorizzando tutti gli elementi presenti (strade, automobili, furgoni, marciapiedi e così via) per consentirle di muoversi nel traffico. Lo stesso viene fatto per i pedoni, a detta dei tecnici tedeschi gli utenti della strada "più imprevedibili e difficili da anticipare". Con questo background, l'auto è in grado di valutare la situazione e di stabilire le azioni da compiere nel giro di pochi istanti: le operazioni, centinaia di trilioni al secondo (lequivalente generato da sei workstation), sono gestite in parallelo da più sistemi gemelli, ciascuno in grado di sopperire all'eventuale malfunzionamento dell'altro: nell'improbabile caso in cui tutto - ma proprio tutto - andasse storto, le funzioni di ridondanza sarebbero comunque in grado di frenare l'auto e di parcheggiarla in sicurezza. Anche perché, a differenza dei sistemi di livello 2 e 3, qui non è previsto l'intervento del guidatore.

Il cervellone Nvidia. Il produttore dello chauffeur di silicio su cui verranno riversati gli algoritmi sviluppati dai due colossi tedeschi è Nvidia, azienda di chip grafici entrata da tempo nel settore delle quattro ruote: la tech company di Santa Clara fornirà ai tedeschi Drive PX Pegasus la versione più recente del supercomputer sviluppato per i mezzi autonomi.

Nuovi modelli. Secondo Daimler e Bosch, la flotta di mezzi autonomi potrà essere integrata in altri sistemi di mobilità (come il car sharing o lo stesso trasporto pubblico) per migliorare la congestione e la sicurezza nelle grandi città. Per i primi test in California, saranno impiegati prototipi basati sulla Classe V, sulla Classe S e potenzialmente su altre vetture dellattuale gamma opportunamente modificate. Il servizio commerciale vero e proprio, invece, vedrà il debutto di un veicolo del tutto nuovo, un modello progettato ad hoc su cui, ovviamente, Daimler non si sbilancia. Non ora, almeno. Con ogni probabilità, la novità sarà elettrica e impiegherà un sistema di raffreddamento a liquido in grado di tenere a bada sia le unità di controllo (sollecitate dagli enormi quantitativi di dati) sia le celle degli accumulatori.

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