Nissan Navara Dark Sky - Il pick-up con telescopio mobile

4 Ruote - Set 19,2018

La Nissan ha presentato all'IAA di Hannover la Navara Dark Sky Concept, un prototipo basato sul pick-up giapponese e dedicato al mondo dell'astronomia. Totalmente aggiornato nell'estetica, e dotata di accessori specifici per l'osservazione delle stelle, la concept si propone con un telescopio astronomico integrato all'interno di un carrello sviluppato in collaborazione con l'Esa, l'Agenzia Spaziale Europea.

Nuovo look tecnologico.  L'estetica del pick-up è stata modificata con nuovi paraurti con luci a Led supplementari, passaruota allargati e nuovi fari: anche la livrea è stata appositamente sviluppata e si abbina alle finiture esagonali degli interni e del trailer. Il cassone posteriore integra nuovi supporti per il carico, batterie d'emergenza portatili per alimentare il telescopio e tutto il necessario per posizionare e stabilizzare il carrello. Il prototipo dispone inoltre di una versione aggiornata dei sistemi di assistenza di guida ProPilot con Intelligent Around View Monitor, Blind Spot Warning e Intelligent Towing Hitch Alignment, quest'ultimo pensato per facilitare le manovre con rimorchio.

Telescopio d'altissima gamma.  Il carrello della concept è stato appositamente sviluppato per trasportare in totale sicurezza un telescopio PlaneWave con specchio da 40 cm che permette di mappare le stelle in maniera estremamente precisa e osservare in maniera dettagliata corpi celesti estremamente distanti dalla terra. Per la stabilizzazione del trailer sono presenti dei bracci estensibili elettricamente e per garantire una perfetta calibrazione degli strumenti di misura in ogni condizione climatica, il modulo posteriore include un sistema di raffreddamento. Per trainare con facilità il telescopio, il Navara Dark Sky Concept dispone di un gancio traino specifico e di un motore biturbo diesel 2.3 litri da 190 CV e 450 Nm.

Sulla N-Guard debutta lo snorkel. Al Salone di Hannover la Nissan ha svelato anche la versione di produzione più estrema di sempre del Navara, la N-Guard con pacchetto di conversione Off-Roader AT32. Nuovi dettagli estetici rendono il pick-up più aggressivo, abbinandosi a  un assetto rialzato, a protezioni per il sottoscocca e a uno snorkel opzionale che permette di affrontare guadi molto profondi senza alcun problema.

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Aston Martin DBZ Centenary Collection - L'inedita DBS GT e la DB4 GT per celebrare i 100 anni di Zagato

4 Ruote - Set 19,2018

La Aston Martin ha voluto celebrare in anticipo i 100 anni della Zagato che si festeggeranno nel 2019 creando la DBZ Centenary Collection. Si tratta di uno dei pacchetti più costosi e speciali mai proposti sul mercato: due vetture di altissimo livello costruite in 19 coppie, che saranno proposte a 6 milioni di sterline tasse escluse, pari a 6,76 milioni di euro.

Si vendono solo al paio. Le vetture, non vendute singolarmente, sono quanto di meglio l'Aston Martin ha creato insieme alla Zagato nella sua storia: la inedita DBS GT Zagato e la DB4 GT Zagato Continuation. La DBS sarà costruita a Gaydon e omologata per l'uso stradale, mentre la DB4 sarà realizzata dall'Aston Martin Works di Newport Pagnell e potrà essere utilizzata soltanto in circuito. I clienti riceveranno le auto in due occasioni diverse, con la DB4 disponibile entro la fine del 2019 e la DBS prevista entro la fine del 2020.

Il teaser della inedita DBS GT Zagato. La DBS GT Zagato, della quale è stato per ora diffuso solo un teaser del frontale, rappresenta una evoluzione della DBS Superleggera appena presentata. Gli elementi estetici di questa vettura indicano lo sviluppo dello stile dei due marchi: la mascherina frontale è ancora più ampia e presenta un nuovo trattamento, mentre sul tetto è presente la classica doppia gobba di Zagato. Con soli 19 esemplari previsti la DBS GT Zagato diventerà il modello più esclusivo dell'era moderna.

La versione Continuation della DB4 GT Zagato. La DB4 GT Zagato segue la stessa filosofia già adottata per la DB4 GT Continuation, costruita in 25 esemplari. Sfruttando la tecnologia attuale e i progetti originali, è stato possibile ricostruire artigianalmente la più sportiva delle DB4, offrendo ai clienti un modello in tutto e per tutto identico a quello del 1960, fin nello spessore della carrozzeria di alluminio. Il propulsore è l'evoluzione da 380 CV del classico sei cilindri in linea a doppia accensione da 3.7 litri dell'epoca.

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Volvo e LifeGate - I primi bidoni raccogli-plastica per pulire il mare

4 Ruote - Set 19,2018

Lidea è semplice e geniale: bidoni galleggianti che grazie al movimento delle onde sono in grado di "mangiare" la plastica, riducendo linquinamento dei mari. Linvenzione è di qualche anno fa (presentata da due surfisti, Pete Cegliski e Andrew Turton, nel 2015), ma soltanto ora, grazie al progetto Plasticless, sostenuto da Lifegate e sponsorizzato anche dalla Volvo Italia, arrivano i primi dispositivi nel nostro Paese. La settimana scorsa è stato posato il primo, nel porto di Marina di Varazze, mentre nei prossimi giorni verranno installati altri due "cestini del mare", nei porti di Marina di Cattolica, al confine tra Emilia Romagna e Marche, e Venezia Certosa Marina. I Seabin, infatti, risultano particolarmente efficaci proprio nei porti, allinterno dei quali confluisce gran parte dei rifiuti scaricati in mare, trascinati dalle correnti. La tecnologia di questi mega "filtri galleggianti" permette di eliminare microplastiche fino a 2 millimetri e microfibre fino a 0,3 millimetri di diametro, sempre più diffuse e pericolose perché, venendo ingerite dai pesci, entrano nella nostra catena alimentare. Ogni dispositivo Seabin è in grado di catturare oltre mezza tonnellata di rifiuti plastici lanno.

Impegno ambientale anche nella Ocean Race. Liniziativa LifeGate PlasticLess, sostenuta dalla Volvo Italia assieme ad altre aziende, si inserisce in un impegno ad ampio raggio della Casa svedese, che nelledizione 2018 della Volvo Ocean Race ha equipaggiato le imbarcazioni con sensori in grado di rilevare dati sullo stato di salute dellambiente marino di alcune delle parti più remote degli oceani mondiali, rilevando, appunto, anche i livelli di microplastiche. Inoltre la Volvo ha sostenuto il programma con i contributi provenienti dalle vendite delledizione speciale della V90 Cross Country realizzata per la Volvo Ocean Race. Modello che, tra laltro, punta sulla sostenibilità con soluzioni come i rivestimenti di Econyl (100% nylon riciclato).

Plastiche eliminate anche dagli uffici. Nella lotta allinquinamento da plastica, la Volvo ha recentemente annunciato due obiettivi: entro il 2019, lazienda eliminerà le plastiche monouso in tutti gli uffici, nelle mense e negli eventi realizzati dalla Casa. Oltre 20 milioni di articoli in plastica monouso, come bicchieri, contenitori per alimenti e posate, verranno sostituiti con alternative più sostenibili realizzate con prodotti come carta e legno. La Casa stima che solo nel 2018 liniziativa porterà a sostituire oltre 140 tonnellate di articoli in plastica monouso con prodotti realizzati con materiali alternativi. Entro il 2025, poi, la Volvo punta a raggiungere il 25% di plastiche provenienti da riciclaggio per la costruzione delle nuove auto.

 

 

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Cadillac - Proseguono i collaudi della Suv XT6

4 Ruote - Set 19,2018

I collaudi della nuova Cadillac XT6 proseguono in vista del debutto sul mercato. Dopo il lancio della compatta XT4, la sorella maggiore sette posti è infatti attesissima negli Stati Uniti, ma non è escluso che sia poi destinata anche all'Europa. Il debutto della XT6 potrebbe avvenire già nel gennaio prossimo al Salone di Detroit. 

Passo lungo per tre file di sedili. Le foto spia mostrano due muletti con un livello inferiore di protezioni rispetto al passato, ma ancora privi di gruppi ottici definitivi e di tutti i dettagli della versione definitiva. Le proporzioni sono piuttosto classiche, ma sicuramente i fari dal taglio lungo e sottile già visti sulla XT4 potrebbero rendere l'insieme più personale. Si fanno notare nel frattempo gli alloggiamenti dei terminali di scarico in coda e l'alettone piuttosto pronunciato sopra al lunotto. Rimane invece misterioso l'elemento centrale rialzato sul cofano, già visto nelle foto dei mesi scorsi. L'andamento del cristallo laterale, il passo e le dimensioni confermano l'intenzione di offrire la terza fila di sedili, anche se ancora non sono stati fotografati gli interni.

Le parentele con la XT5. Le indiscrezioni che circolano in merito alla XT6 sembrano confermare l'intenzione di sfruttare la piattaforma GM comune alla Chevrolet Traverse e alla Buick Enclave, lasciando quindi solo sul piano teorico la parentela tra questo modello e la berlina CT6 e separandone sicuramente la gamma dei propulsori. Di fatto la XT6 dovrebbe rappresentare la versione lunga a sette posti della attuale XT5, per la quale è previsto un restyling proprio nel prossimo anno.

 

 

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Mercedes-AMG A 35 4Matic - 306 CV per la compatta a trazione integrale

4 Ruote - Set 19,2018

In medio stat virtus. E per la nuova Mercedes-AMG A 35 4Matic da 306 CV è davvero il caso di dirlo. La nuova compatta di Affalterbach è infatti pensata per colmare il divario che fino a oggi ha separato le versioni con motorizzazioni tradizionali dalla AMG A 45 che, con l'ultima evoluzione della precedente generazione, è arrivata a toccare i 381 CV. Oltre a questo, la nuova sportiva rivestirà un ruolo estremamente importante per la Stella, diventando il nuovo modello d'accesso della gamma AMG. La presentazione in anteprima mondiale è fissata per il prossimo Salone di Parigi (4-14 settembre), mentre gli ordini della cinque porte saranno aperti a ottobre, con le prime consegne previste entro la fine di gennaio 2019.

Assetto dinamico ed Esp regolabile. Sviluppata parallelamente alle versioni meno performanti della nuova Classe A, la 35 dispone di rinforzi al telaio pensati per irrigidire la struttura e migliorare la precisione di guida. Sotto al motore è stato imbullonato un pannello d'alluminio che, insieme a due bracci diagonali, migliora la rigidità torsionale della sezione anteriore. Anche l'assetto è stato rivisitato e ora dispone di bracci posteriori derivati dalla A 45 di precedente generazione e di un asse anteriore McPherson con snodi dello sterzo specifici e pinze freno radiali monoblocco a quattro pistoncini con dischi forati e ventilati da 350 mm. A richiesta è disponibile l'Adaptive Damping System, un assetto regolabile elettronicamente che permette al guidatore di selezionare tre differenti impostazioni. Il sistema è in grado di modificare automaticamente in pochi millisecondi i parametri di ogni singolo ammortizzatore per fornire le massime prestazioni in ogni situazione senza influire negativamente sul confort di marcia. Non manca, infine, uno servosterzo elettromeccanico parametrico specifico che varia la propria risposta a seconda della velocità e della modalità di guida selezionata tra le cinque disponibili sull'AMG Dynamic Select che, per la prima volta, dispone dell'AMG Dynamics, un sistema che regola il funzionamento dell'Esp a seconda del programma di guida.

Nuovo 2.0 Turbo derivato dalla A 250. Pur condividendo la cilindrata di 1.991 cc con il precedente M133 della AMG A 45, il nuovo due litri turbo deriva da un progetto differente. Dentro al cofano della A 35 è infatti presente una versione evoluta del quattro cilindri M260, introdotto proprio sulla nuova A 250 da 224 CV. Rispetto alla sorella minore la versione firmata AMG dispone di una turbina twin-scroll con due condotti separati, ognuno dei quali viene utilizzato per la sovralimentazione di due cilindri. Ciò permette di migliorare l'efficienza e di ridurre la contropressione dei gas di scarico che vengono espulsi tramite un nuovo sistema valvolare. Il quattro cilindri arriva così a erogare 306 CV tra i 5.800 e i 6.100 giri con una coppia massima di 400 Nm disponibile tra i 3.000 e i 4.000 giri. Di serie viene proposta la trasmissione automatica doppia frizione a sette rapporti AMG Speedshift Dct 7G con funzione Race Start abbinata al sistema di trazione integrale AMG Performance 4Matic con ripartizione della coppia gestita da una frizione multidisco integrata nell'asse posteriore. Con queste caratteristiche la compatta sportiva riesce a scattare da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi (cinque decimi in più della 45) e a raggiungere una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h: i consumi dichiarati si attestano tra i 7,3 e i 7,4 l/100 km con emissioni di CO2 tra i 167 e i 169 g/km.

C'è anche la telemetria. Alle modifiche meccaniche si abbinano, come da tradizione, anche diverse novità aerodinamiche ai paraurti, ora dotati di nuove prese d'aria, flic, splitter e, al posteriore, di uno spoiler abbinato a un estrattore con scarichi integrati. Immancabilmente anche gli interni sono stati aggiornati con nuovi sedili rivestiti di ecopelle e microfibra con impunture a contrasto e cinture rosse. Di serie sono previsti anche un quadro strumenti digitale abbinato al sistema MBUX con funzioni specifiche, come la telemetria con data logger opzionale, e un volante sportivo di nuova generazione con pulsanti touch control. A richiesta, al di sotto delle razze orizzontali, sono disponibili anche un selettore rotativo con display integrato per le modalità di guida abbinato a una coppia di piccoli schermi che svolgono la funzione di pulsanti configurabili per accedere più rapidamente alle varie funzioni dell'auto.

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BMW Z4 - Il debutto della gamma al Salone di Parigi

4 Ruote - Set 19,2018

L'abbiamo vista in anteprima a Pebble Beach, ma il suo vero debutto è previsto al Salone di Parigi: parliamo della nuova BMW Z4, della quale è stata annunciata la gamma completa per il lancio commerciale, previsto nel mese di marzo del 2019.

Torna la capote di tela, il design è inedito. La Z4 è stata totalmente riprogettata seguendo un percorso per certi versi inedito: la BMW ha infatti deciso di fare un passo indietro, tornando alla essenziale capote di tela, e ne ha modificato le proporzioni: il passo è stato ridotto di 26 mm a quota 2,47 metri, ma sono cresciuti gli sbalzi con una lunghezza totale di 4,32 metri (+85 mm). La Z4 è anche più larga di 74 mm e più alta di 13 mm della precedente, ma è cresciuta in maniera importante la rigidità torsionale grazie alla nuova piattaforma sviluppata insieme alla Toyota e adottata anche dalla nuova Supra.

Il bagagliaio raddoppia, il peso scende. Il progetto completamente nuovo e l'abbandono del tetto metallico ripiegabile hanno permesso anche di migliorare la capacità del bagagliaio, cresciuto di oltre il 50% fino a 281 litri: sono disponibili indipendentemente dalla posizione del tetto di tela, che può essere aperto e chiuso elettricamente fino a 50 km/h. Confrontando le schede tecniche, si nota anche una importante riduzione della massa totale: prendendo come esempio la versione 20i la nuova serie dichiara una massa a vuoto di 1405 kg, contro i 1470 kg della precedente Z4 E89.

Il bagagliaio raddoppia, il peso scende. Il progetto completamente nuovo e l'abbandono del tetto metallico ripiegabile hanno permesso anche di migliorare la capacità del bagagliaio, cresciuto di oltre il 50% fino a 281 litri: sono disponibili indipendentemente dalla posizione del tetto in tela, che può essere aperto e chiuso elettricamente fino a 50 km/h. Confrontando le schede tecniche si nota anche una importante riduzione della massa totale: prendendo come esempio la versione 20i la nuova serie dichiara una massa a vuoto di 1.405 kg, contro i 1.470 kg della precedente Z4 E89.

Il nuovo sistema operativo e la strumentazione digitale. Gli interni della Z4, al pari del design della carrozzeria, sono stati totalmente rivisti e hanno il compito di introdurre alcuni nuovi stilemi che abbiamo già visto sulla nuova Serie 8. La plancia è stata ulteriormente semplificata adottando il BMW Live Cockpit Professional e il Control Display da 10,25 pollici, che lavorano in sintonia grazie al BMW Operating System 7.0. Sono disponibili nuove funzionalità, grafica inedita e personalizzazioni dedicate agli utenti, inoltre sarà possibile interagire con il sistema tramite l'iDrive, lo schermo touch, i pulsanti sul volante e i nuovi comandi vocali evoluti.

4 e 6 cilindri turbo con cambio automatico. La BMW aveva già annunciato la top di gamma della Z4 presentando l'inedita M40i della linea M Performance, dotata del 6 cilindri 3.0 benzina sovralimentato da 340 CV e 500 Nm. Accanto a questo allestimento sono previste anche le versioni a quattro cilindri sDrive30i da 258 CV e 400 Nm e sDrive20i da 197 CV e 320 Nm. L'unica trasmissione disponibile per tutti i modelli è quella automatica a otto marce Steptronic Sport con paddle al volante; inoltre, è prevista l'adozione su tutte le unità del filtro antiparticolato per rispettare la normativa Euro 6 d-Temp. La BMW ha già comunicato i valori relativi a prestazioni e consumi: la M40i dichiara una media variabile tra 7,1 e 7,4 l/100 km (162-168 g/km) e tocca i 100 km/h da fermo in 4,6 secondi, mentre la 30i dichiara rispettivamente 6,0-6,1 l/100 km (137-139 g/km) e 5,4 secondi. La 20i, infine, offre il medesimo consumo della versione 30i, ma raggiunge i 100 km/h in 6,6 secondi. 

Le prime informazioni sugli allestimenti. In attesa di conoscere le specifiche per il mercato italiano, la BMW ha fornito alcuni dettagli sugli allestimenti previsti per la Z4. Tutte le varianti offriranno di serie i fari a Led (con quelli attivi opzionali), il Collision Warning, il Pedestrian Warning con City Braking e il Lane Departure Warning, mentre sono opzionali l'Active Cruise Control con Stop&go, l'assistenza al parcheggio, il Lane Changing Warning System, lo Speed Limit Info e l'inedito head-up display. Gli interni prevedono i rivestimenti di pelle Vernasca per la 30i e di pelle e Alcantara per la M40i; inoltre, quest'ultima adotta di serie le sospensioni Adaptive M Sport, l'impianto frenante M Sport, il differenziale M Sport e i pneumatici sportivi da 18", con l'ulteriore opzione dei 19". Sono previste infine nove tinte esterne da combinare con due varianti del tetto di tela: nero o antracite.

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Fiat 500L - Arriva la serie speciale S-Design

4 Ruote - Set 19,2018

La Fiat presenta la 500L S-Design, una serie limitata che affianca gli allestimenti analoghi già proposti sulla Tipo, sulla 500X e sulla 124 Spider. I clienti potranno scegliere tra le versioni 1.4 benzina 95 CV, 1.3 Multijet II 95 CV e 1.6 Multijet II 120 CV, con il cambio automatico robotizzato offerto in opzione solo sul 1.3 diesel. Tutte le unità sono state aggiornate per rispondere alle più recenti normative antinquinamento Euro 6 d-Temp. Il lancio commerciale è previsto a settembre nei punti vendita italiani, che rimarranno aperti anche nel weekend, con prezzi a partire da 20.550 euro.

Bicolore con l'esclusivo Bronzo Opaco. La 500L S-Design è basata sulla variante Cross con assetto rialzato e paraurti specifici. La carrozzeria adotta la esclusiva tinta Bronzo Opaco con tetto nero lucido e particolari con finitura Myron. Inoltre, sono di serie i cerchi da 17" bicolore e i vetri posteriori oscurati. In alternativa, i clienti potranno scegliere anche i colori Bianco Gelato, Bronzo Donatello, Verde Toscana, Nero e Grigio Moda, tutti con tetto Nero.

Infotainment al top. Gli interni prevedono finiture specifiche ed è previsto di serie l'infotainment UConnect HD Live con schermo da 7 pollici, compatibile con gli standard Apple CarPlay e Android Auto. In opzione è disponibile il pacchetto Mopar Connect con servizi di assistenza e controllo a distanza del veicolo. 

 

Il listino della Fiat 500L S-Design

1.4 Fire 95 CV: 20.550 euro

1.3 Multijet II 95 CV: 23.300 euro

1.3 Multijet II 95 CV Dualogic: 24.550 euro

1.6 Multijet II 120 CV: 24.800 euro

 

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Peugeot - Il video teaser della concept che debutterà a Parigi

4 Ruote - Set 19,2018

La Peugeot rompe gli indugi pubblicando il primo video teaser della concept che sarà esposta in anteprima mondiale al Salone di Parigi. Dopo l'immagine del frontale pubblicata dal designer Gilles Vidal, ora siamo in grado di vedere la coda della vettura, dove si fanno notare le luci led verticali con tre elementi separati.

 

Dietro ricorda la 504 Coupé. Se ai più giovani l'insieme può ricordare la Ford Mustang, appare invece chiaro come la Peugeot stia probabilmente costruendo un omaggio alla propria storia, data la somiglianza dei gruppi ottici con quelli della 504 Coupé del 1969, proprio quando si stanno per festeggiare i 50 anni del modello firmato Pininfarina. 

Un futuro non banale. La Peugeot ha accompagnato il teaser con l'hashtag #UnboringTheFuture, indicando una strada diversa rispetto a quella intrapresa da altri costruttori per mantenere una personalità spiccata. L'arrivo di una concept sportiva e non di una Suv con guida autonoma potrebbe proseguire questo filone, ma serviranno le informazioni ufficiali per comprendere le reali intenzioni del gruppo PSA. 

 

 

 

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Toyota Hilux - La Executive+ in Italia a partire da 42.950 euro

4 Ruote - Set 19,2018

In occasione del 4X4Fest, in prorgamma a CarraraFiere dal 12 al 14 ottobre, la Toyota porterà al debutto l'allestimento Executive+ dell'Hilux. La nuove versione si andrà a posizionare al vertice massimo della gamma del pick-up, proponendosi unicamente con quattro porte e trazione integrale con prezzi a partire da 42.950 euro.

Nuovo look e interni di pelle. A differenziare la Executive+ dagli altri allestimenti della gamma non sono solo le dotazioni, ma anche l'estetica. La versione più completa del pick-up dispone di alcuni dettagli esclusivi per la carrozzeria, come la nuova calandra, i fendinebbia, le pedane laterali cromate e gli under-run di protezione integrati nei paraurti, sia all'anteriore, sia al posteriore dove è stato ricavato un nuovo gradino per facilitare l'accesso al piano di carico. All'interno dell'abitacolo sono presenti rivestimenti di pelle traforata per i sedili riscaldabili abbinati a inserti piano black per cruscotto e portiere. La seduta del guidatore è inoltre regolabile elettricamente, mentre al centro del quadro strumenti è presente uno schermo con animazione specifica per questo allestimento. Come su tutte le altre versioni, anche la Executive+ dispone di un 2.4 diesel D-4D da 150 CV e 400 Nm.

Adas di serie. Tra le dotazioni di serie presenti sulla Executive+ è presente anche il Toyota Safety Sense con frenata autonoma con riconoscimento dei pedoni, avviso del superamento della corsia di marcia e riconoscimento della segnaletica stradale. L'esculsività di questa versione è sottolineata anche dalla chiave specifica ispirata al frontale del pick-up e dotata di sistema Smart Entry & Start. Non mancano, inoltre, i cerchi di lega da 18", i fari Led, i retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, il climatizzatore automatico, l'infotainment Toyota Touch da 7", il cruise control e l'assistente per la guida in discesa.

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Renault Ez-Pro - Elettrica e autonoma: così sarà la consegna merci in città

4 Ruote - Set 19,2018

La Renault presenta all'IAA di Hannover l'Ez-Pro, un concept di veicolo a guida autonoma dedicato all'utilizzo commerciale. Il progetto prevede l'utilizzo di un pod a propulsione elettrica capace di adottare una serie di strutture personalizzabili e l'obiettivo è quello delle consegne porta a porta per le flotte delle grandi aziende dell'e-commerce, sia per gli utenti privati che per le aziende.

Rivoluzionare le consegne urbane. La modularità della struttura consente di ottimizzare la logistica e l'efficienza, riducendo il numero di veicoli necessari. L'esperienza di quasi 120 anni nel settore dei veicoli a motore e dei commerciali leggeri consente alla Renault di avere un punto di vista privilegiato, mentre lo sviluppo della guida autonoma e dell'integrazione con le infrastrutture aprono una finestra sul futuro della mobilità. Oggi il traffico dei veicoli destinati alle consegne del "last mile" raggiunge in alcune città il 30% del totale, quindi una loro riorganizzazione permetterebbe grandi vantaggi per l'intera comunità. Ogni pod misura 4,8 metri con un passo di 3,88 metri. La larghezza è pari a 2,1 metri, mentre l'altezza raggiunge i 2,2 metri, con un peso variabile dai 2.500 kg del veicolo principale (con portata di 1.000 kg e volume di 6 metri cubi) ai 2.800 kg dei robo-pod secondari (con portata di 2.000 kg e volume di 12 metri cubi).

Guida autonoma, ma resta l'operatore a bordo. Il pod principale, il cui accesso è previsto nella zona frontale, accoglie un operatore che supervisiona le operazioni, mentre i moduli collegati sono dotati di funzionalità totalmente autonome e sono personalizzabili in base alle necessità dei clienti. Il veicolo principale viene guidato totalmente dall'elettronica e l'unica persona presente a bordo si occupa di selezionare il percorso ottimale e di offrire servizi premium, come la consegna a mano di materiale fragile. A bordo è comunque disponibile un joystick per pilotare il veicolo ed è previsto il sistema a quattro ruote sterzanti 4Control per facilitare le manovre. I pod collegati possono seguire il veicolo principale oppure dirigersi autonomamente verso altre destinazioni: sono dotati di sportelli automatizzati per il prelievo della merce accessibili 24 ore su 24 e comandati da una app, che permette anche di tracciare in tempo reale la posizione della propria spedizione e di modificare il luogo e la data di consegna.

La piattaforma elettrica in comune con la EZ-GO. La Renault non ha fornito indicazioni sul powertrain elettrico dell' EZ-PRO, ma ha confermato che la ricarica dei pod viene effettuata in modalità wireless a induzione attraverso apposite piattaforme di parcheggio. La piattaforma modulare, comune a quella della EZ-GO presentata a Ginevra, prevede il posizionamento delle batterie sotto al piano di carico, mentre il propulsore elettrico si trova sull'asse posteriore. Le sospensioni attive consentono di variare l'altezza per superare gli ostacoli urbani e di abbassare al massimo il veicolo in parcheggio per facilitare il carico e lo scarico della merce. Il tetto, infine, è dotato di celle fotovoltaiche per alimentare gli accessori di bordo, riducendo l'impatto sulle batterie principali.

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Audi e-tron - A bordo i servizi di Amazon Alexa

4 Ruote - Set 19,2018

Con la nuova Audi e-tron, la prima auto al 100% elettrica di Ingolstadt, debutta sui veicoli dei Quattro anelli Amazon Alexa, lassistente vocale sviluppato dal gigante delle-commerce. Integrato nel sistema MMI della Suv, non richiede linstallazione di unapp sullo smartphone né di un collegamento: per avere accesso alle sue funzionalità, sarà sufficiente collegare il veicolo al proprio account Amazon per poi procedere allattivazione del servizio utilizzando i comandi vocali. In particolare, pronunciando Alexa, i server verranno messi in contatto con la vettura tramite modulo LTE, mentre i contenuti e le informazioni verranno riprodotti a bordo con laudio di bordo.

I contenuti. Il cliente della e-tron potrà così accedere a notizie, meteo e risultati dei match, gestire lagenda, ma anche ascoltare la musica in streaming e consultare un catalogo di audiolibri, grazie ai servizi Audible, Amazon Music e TuneIn, integrati nel sistema. Senza dimenticare le funzionalità smart home, con le quali, per esempio, lutente potrà chiudere le porte e gestire le luci, nonché regolare laccesso al box della propria abitazione dallinterno del veicolo. "Con lintegrazione a bordo del nostro servizio, è possibile ascoltare musica, effettuare chiamate e avere accesso ai servizi di Alexa direttamente dallabitacolo", spiega Ned Curic, vicepresidente di Alexa Auto. "Siamo entusiasti di lavorare con Audi (che già dalla fine del 2017 offre su molti modelli Amazon Music tra i servizi supportati da Audi Connect, ndr) per portare questa esperienza a bordo della e-tron".

I comandi vocali. Dopo la e-tron, il servizio Amazon Alexa debutterà su altri modelli della Casa destinati al Nord America e a gran parte del Vecchio Continente. Il riconoscimento della voce naturale ha già fatto il suo debutto sullA8, per poi essere esteso agli altri modelli di fascia alta, come ricorda Thomas M. Müller, head of electronics del marchio Audi: "Per i clienti del brand, i comandi vocali con autoapprendimento dal cloud non sono una novità. Lintegrazione di Alexa nellinfotainment di bordo costituiva lo step logico successivo. Oggi possiamo fornire ai nostri clienti unefficace esperienza di utilizzo, a casa come in viaggio".

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Toyota Supra - Al volante del prototipo aspettando quella di serie

4 Ruote - Set 19,2018

Lineamenti giapponesi, ossatura tedesca e anima passionale: è questo l'identikit della nuova Supra, la sportiva della Toyota in arrivo nelle concessionarie a metà del prossimo anno. Il suo intento principale è assai nobile: rimettere il piacere di guida al centro dellattenzione. E scusate se è poco in un contesto, quello dell'automotive contemporaneo, diretto a tutta velocità verso l'autonomous driving. Abbiamo provato la nuova gt sulle strade intorno a Madrid, per poi scatenarla sul circuito di Jarama.

Il sogno di Akio. Una propria identità la Toyota se l'è ritagliata da tempo: ed è, indubbiamente, quella associata alla tecnologia ibrida, inventata dal colosso giapponese con parecchi anni di anticipo sulla concorrenza. Eppure Akio Toyoda, numero uno della multinazionale, il pallino per le auto sportive e la bella guida l'ha sempre avuto: così, dopo aver fortemente voluto la GT86, ha promosso la resurrezione della Supra, assente dalle scene da quasi 17 anni. In fin dei conti, oltre che un marchio green, la Toyota aspira a essere un brand capace di suscitare emozioni profonde.

Sportività sostenibile. Ma la suddetta dicotomia intellettuale ha un prezzo, per giunta molto elevato: le vetture ad alte prestazioni dei marchi generalisti, infatti, sono costose da sviluppare, rischiose da vendere e difficili da adeguare alle logiche di economia di scala. Per questo, la joint venture con la BMW è stata fondamentale per lo sviluppo della Supra, che condivide con la Z4 la base costruttiva, i motori e le tecnologie. Suvvia, non storcete la bocca: le due vetture sono state messe a punto separatamente, ognuna con la propria carrozzeria e un tuning specifico per motore e assetto. E saranno costruite dalla Magna Steyr in Austria, territorio neutro.

Nel rispetto della tradizione motoristica. La partnership con la BMW, poi, era inevitabile: come l'originale, la nuova Supra avrebbe dovuto avere un motore 6 cilindri in linea. E nel 2012, quando è stato dato il disco verde al progetto, il frazionamento in questione era fabbricato solo dai bavaresi. Cosicché nel cofano della nostra auto preserie trova posto un 3 litri turbo di circa 340 CV di potenza e ben 500 Nm di coppia motrice. Non è tutto: in futuro la Supra sarà anche proposta con un 4 cilindri turbo, anche in questo caso made in Germany. E ora le dolenti note, perlomeno per chi è sensibile al tema: la vettura sarà proposta con cambio automatico ZF a 8 marce. Niente manuale per il motore a 6 cilindri: il suo arrivo non è ancora completamente escluso, ma è improbabile.

Le credenziali tecniche ci sono tutte. La collaborazione coi tedeschi ha permesso agli ingegneri giapponesi di mettere il loro zampino in alcune scelte progettuali comuni. Una su tutte è il rapporto fra carreggiate e passo, definito ideale dalla Toyota e indispensabile per coniugare le doti di stabilità con quelle di agilità del veicolo. Altri assi nella manica della Supra sono l'elevatissima rigidezza torsionale della scocca superiore a quella della LFA con telaio di carbonio e la distribuzione dei pesi 50:50 fra i due assi, garanzia di un comportamento dinamico equilibrato.

Precedenza alle sensazioni più che ai numeri. In marcia lo sterzo è leggero e preciso, il cambio vellutato e il motore ronfa sornione sulle ali della coppia motrice. Complice il buon asfalto spagnolo, poi, anche l'assorbimento è discreto, quasi da poter considerare la Supra una sportiva per tutti i giorni. Quando si finisce di andare a spasso, poi, sa il fatto suo: va veloce, non c'è che dire, ma la sua mission è di assicurare al guidatore un elevato feeling di guida, donando da subito tanta confidenza. Su strade pubbliche, quindi, i chilometri scorrono via in scioltezza, curva dopo curva, in piena sicurezza: sembra sempre di andare piano, finché non si butta un occhio al tachimetro...

Equilibrata e facile. Il Mister Hide nascosto nella Supra esce fuori in pista, quando si sfrutta a pieno il programma di guida Sport: il motore diventa più reattivo e sale di giri con impeto, accompagnato da una sonorità conturbante; mentre le sospensioni adattive contengono bene rollio e beccheggio, complice anche un baricentro molto basso, inferiore a quello della GT86 (che ha motore boxer). Lo sterzo si fa più pesante e il cambio con convertitore di coppia inizia a fare la parte del doppia frizione, tanto è reattivo in scalata e usando i paddle-shift. La sensazione generale è di equilibrio dinamico innato, garantito da un avantreno che non molla mai la presa sull'asfalto ed è svelto nei cambi di direzione. Il retrotreno, per parte sua, non dissipa nemmeno un cavallo, complice una gommatura molto generosa (Michelin Pilot Super Sport nella misura di 255/35 R19 davanti e 275/35 R19 dietro). E, insistendo sul gas più del dovuto, la coda si muove quel tanto che basta per uscire fuori veloci dalle curve in piena trazione, anche grazie agli straordinari fatti dal differenziale autobloccante meccanico a controllo elettronico. Solidi i freni, italianissimi: l'impianto con pinze a quattro pompanti è griffato Brembo.

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Salone dell'auto di Ginevra - Olivier Rihs nuovo direttore, dal 2019

4 Ruote - Set 19,2018

Il Salone Internazionale dellAuto di Ginevra ha un nuovo direttore: Olivier Rihs, di 49 anni. il Consiglio di amministrazione della Fondazione ha nominato il successore di André Hefti, in uscita a luglio 2019. Per consentire un passaggio del mandato sereno e senza problemi, Olivier Rhis affiancherà André Hefti nelle fasi di preparazione dell89 Salone dellAuto, in programma dal 7 al 17 marzo 2019.

 

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Mercato europeo - Boom di immatricolazioni ad agosto: +29,8%

4 Ruote - Set 19,2018

Il mercato automobilistico europeo ha segnato un vero e proprio boom di immatricolazioni in un mese tradizionalmente non significativo come agosto. Secondo i dati dell'Acea (l'associazione europea dei costruttori di auto) le immatricolazioni nell'area Ue + Efta, pari a 1.171.760 unità, sono cresciute addirittura del 29,8%, quasi il triplo rispetto al +10,1% di luglio e decisamente al di sopra del +5,1% di giugno. Il principale fattore di spinta è rappresentato dalle procedure di omologazione Wltp, che hanno indotto le case automobilistiche a lanciare sconti e promozioni pur di liberarsi dei veicoli non adeguati alle nuove normative in vigore dal primo settembre. Fra i principali mercati, a sostenere la domanda del Vecchio Continente sono la Spagna, la Francia e la Germania con un incremento, rispettivamente, del 48,7%, del 40% e del 24,7%. Segue il Regno Unito con un +23,1%, mentre l'Italia cresce di un più modesto 9,5%. Il consuntivo dei primi otto mesi, con 11.181.738 registrazioni, mostra un incremento del 5,9%, grazie, soprattutto, al +14,6% della Spagna, al +8,9% della Francia e al +6,4% della Germania, che compensano la sostanziale stabilità dell'Italia (-0,1%) e la contrazione del Regno Unito (-4,2%).

Cresce FCA. Con 73.259 immatricolazioni, il gruppo FCA registra una crescita del 38,9% e consolida così il quarto posto nella classifica europea dei maggiori produttori automobilistici. A spingere le performance è sempre la Jeep con un balzo del 158,1% seguita dall'Alfa Romeo con un aumento dell'80,3% e dalla Fiat con un miglioramento del 22,9%. Male la Lancia, con un -54,7%, mentre la Maserati cresce dell'1,8%. 

Sull'altalena i tedeschi. I gruppi Volkswagen, BMW e Daimler mostrano un andamento in chiaroscuro. I tedeschi di Wolfsburg, con immatricolazioni per 319.163 unità, registrano un +39,3% grazie al marchio VW (+44,4%) e anche alla crescita di Porsche (+88,3) e Seat (+72,2%). Performance positive, ma con percentuali inferiori, anche per l'Audi (+32%) e la Skoda (+14,1%). Il gruppo BMW fa segnare, invece, un miglioramento del 5,7% (62.386 unità), con la crescita del 4,3% del marchio omonimo superata da quella del +12,5% della Mini. Andamento negativo per la Daimler, con un calo del 4,2%, causato dalla flessione del 5,9% della Mercedes, compensata solo in parte dalla crescita del 14,9% della Smart.

Renault fa meglio del gruppo PSA. Nella classifica dei grandi produttori, alle spalle del leader di mercato Volkswagen si piazzano ancora i francesi. Al secondo posto con 160.522 immatricolazioni si trova il gruppo PSA, che vede un aumento del 17,1%. Crescono la Peugeot con un +20%, la Citroën con un +37,2% e la Opel con un +4,1%, mentre la DS perde il 4,7%. Il gruppo Renault mette a segno tassi di crescita decisamente superiori a quelli dei cugini guidati da Carlos Tavares: con 142.189 unità registrate, sale del 56,4%. Il marchio omonimo, la Lada e la Dacia risultano in espansione, rispettivamente, del 66,7%, del 40,5% e del 36,5%. 

Bene la Ford, la Volvo e le inglesi. Tra le altre Case occidentali, la Ford, con 59.636 immatricolazioni, cresce del 16,6%. Il gruppo Jaguar Land Rover piazza 9.345 veicoli e sale del 21,3% con il +89,2% del marchio del giaguaro a compensare il calo del 5,6% subito dal brand delle fuoristrada di lusso. Bene anche la Volvo con 15.688 registrazioni e una crescita del 9,4%.

In crescita anche i gruppi asiatici. Quanto ai costruttori asiatici, il gruppo Toyota registra un miglioramento del 17,8% (+18,3% per il marchio omonimo e +8,2% per la Lexus), mentre la Nissan sale del 46,3% e la Honda del 18,8%. Completano il quadro le coreane Hyundai e Kia, con la prima a guadagnare il 34,6% e la seconda il 13,3%.

Il commento dellUnrae. "La necessita di ricambio delle giacenze a fronte delle nuove metodologie di misurazione delle emissioni dei veicoli (Wltp e Rde)", ha commentato Romano Valente, direttore generale dellUnrae (lAssociazione delle case automobilistiche estere, "ha contribuito al trend positivo dellEuropa, anche se pesa ancora il rallentamento delle immatricolazioni nel Regno Unito e in Italia, che non riesce ad attivare unefficace politica di rinnovo del parco circolante. E a proposito del mercato italiano, Valente ribadisce le raccomandazioni della sua associazione in vista della prossima legge di stabilita. LUnrae chiede, in particolare, di "stimolare la sostituzione del vecchio parco circolante; ridurre la pressione fiscale per gli automobilisti (accise, bollo, Ipt, superbollo); investire sulle infrastrutture e le smart road attraverso lo sviluppo di stazioni di ricarica standard e rapida, sia pubbliche che private e condominiali; armonizzare gli interventi regolatori della mobilita prima dei provvedimenti invernali con listituzione di una cabina di regia nazionale.

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Seat Tarraco - Ammiraglia vestita da Suv

4 Ruote - Set 18,2018

Una nuova ammiraglia debutta nella gamma Seat. Si tratta della nuova Tarraco, una Suv da quattro metri e 70 cm destinata a diventare il nuovo modello di punta della Casa spagnola, tanto per dimensioni (è 34 cm più lunga della Ateca), quanto per prezzi e carico tecnologico. Disegnata a Martorell, in Spagna, la nuova Sport Utility sarà prodotta in Germania, nello stabilimento Volkswagen di Wolfsburg dove nascono anche modelli come la Golf e la cugina Tiguan, con la quale condivide il pianale Mqb A+, debitamente allungato per creare un abitacolo in grado di ospitare fino a sette persone. Il debutto commerciale della nuova Tarraco è previsto per i prossimi mesi.

Capostipite della nuova generazione. La nuova Suv, come da tradizione, prende il proprio nome da una città spagnola, Tarragona, in antichità chiamata Tarraco. A battezzare il nuovo modello è stato un concorso online nel quale oltre 140 mila utenti hanno votato alcune alternative proposte dagli appassionati stessi. Le proporzioni della nuova Suv sono state studiate per offrire ai passeggeri un abitacolo ampio e spazioso con tre file di sedili e un grande vano bagagli. Le linee anticipano il futuro stile della Casa iberica, a partire dal frontale, con fari Full Led visivamente incassati nella carrozzeria e abbinati a un nuovo paraurti con calandra maggiorata. Il cofano motore propone delle venature che movimentano il look della porzione anteriore dellauto, mentre sulla fiancata, dotata di protezioni di plastica per passaruota e minigonne, sono presenti delle inedite finiture cromate e una nervatura che la attraversano per gran parte della lunghezza. La linea di cintura si protrae fino al posteriore, dove viene sottolineata dai nuovi fari, con indicatori di direzione dinamici, visivamente collegati da una striscia luminosa orizzontale e proposti con tecnologia Led di serie su entrambi gli allestimenti disponibili al lancio, Style e XCellence.

Fino a 190 CV in attesa dellibrido. Tutti i propulsori della gamma saranno dei quattro cilindri turbo a iniezione diretta, benzina o diesel. Lofferta a gasolio sarà composta dalle due varianti di potenza del 2.0 TDI da 150 o 190 CV, rispettivamente disponibili con cambio manuale a sei rapporti e trazione anteriore, oppure con l'automatico doppia frizione DSG a sette marce e sistema a quattro ruote motrici 4Drive. La stessa combinazione di trasmissioni e sistemi di trazione viene riproposta anche sulla gamma a benzina, composta da un 1.5 TSI da 150 CV e da un 2.0 TSI da 190 CV. Nei mesi successivi allintroduzione sul mercato europeo, la gamma della Tarraco si amplierà introducendo quelle che la Seat definisce come tecnologie di propulsione alternative, ovvero varianti ibride, 48V e plug-in, e, presumibilmente, anche a metano.

Tecnologie da ammiraglia. La nuova Suv proporrà ai clienti il Dynamic Chassis Control con regolazione adattiva dellassetto per garantire dinamicità in curva e un elevato confort nelle lunghe percorrenze. Di serie saranno presenti svariate dotazioni per la sicurezza, a partire dal Lane Assist fino ad arrivare al Front Assist con rilevamento dei pedoni, mentre a richiesta saranno disponibili accessori come il cruise control adattivo con Traffic Jam Assist, il Blind Spot Detection, il Light Assist, il Traffic Sign Recognition, lEmergency Assist il Pre-Crash Assist e il Rollover Detection con funzione eCall per la chiamata di sicurezza automatica.

Doppio schermo. Labitacolo, caratterizzato principalmente da linee orizzontali pensate per renderlo avvolgente e accogliente, propone una configurazione a tre file per un totale di sette posti. Nella plancia sono integrati due schermi, il primo, da 10,25, svolge la funzione di quadro strumenti digitale, mentre il secondo, da 8, permette di controllare tutte le funzioni dellinfotainment connesso che, per la prima volta nella storia del costruttore iberico, sarà controllabile anche tramite gesture.

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Tesla - Il dipartimento di Giustizia Usa indaga sui tweet di Musk

4 Ruote - Set 18,2018

Nuovi guai giudiziari in vista per Elon Musk. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, secondo indiscrezioni dell'agenzia Bloomberg, avrebbe infatti avviato un'inchiesta penale, con l'accusa di frode, dopo i tweet con cui il numero uno della Tesla ha annunciato l'intenzione di lanciare un'offerta pubblica d'acquisto con per togliere l'azienda californiana dalla Borsa di New York.

Musk accusato di frode. L'indagine, avviata dall'ufficio del Procuratore federale degli Stati Uniti nel distretto settentrionale della California, è la diretta conseguenza di una citazione in giudizio con cui la Securities and Exchange Commission, l'autorità di vigilanza dei mercati finanziari statunitensi, ha chiesto alla Tesla maggiori informazioni sul progetto di delisting annunciato da Musk all'inizio di agosto e poche settimane dopo abbandonato. L'inchiesta sarebbe comunque alle fasi iniziali. L'intera procedura potrebbe quindi durare molti mesi e non è neanche certo che i procuratori chiedano un rinvio a giudizio per l'imprenditore di origini sudafricane. 

Tante inchieste e le prime class action. Tra l'altro, l'intera vicenda del possibile delisting, che ha generato una forte volatilità in Borsa, ha spinto alcuni investitori ad avviare cause legali per le perdite subite, mentre uno studio legale di Los Angeles (Glancy Prongay & Murray) ha iniziato a sollecitare la raccolta delle deleghe per l'avvio di una class action. Non è solo l'ormai famoso cinguettio a essere finito nel mirino del mercato o delle autorità. Già prima del tweet incriminato, infatti, l'ufficio della Sec di San Francisco stava conducendo un'altra inchiesta sulle continue dichiarazioni di Musk e della Tesla sui target produttivi e commerciali non raggiunti nei tempi indicati. il caso, per esempio, degli obiettivi di produzione settimanale della berlina Model 3, più volte rinviati a partire dal lancio sul mercato nel luglio del 2017. Nella nuova indagine penale gli inquirenti, come avviene generalmente in casi giudiziari dello stesso genere, potrebbero cercare, per esempio, prove sulla possibilità che il vulcanico imprenditore e altri manager abbiano mentito intenzionalmente sulla situazione della Casa californiana per sostenere l'andamento delle azioni. In tal caso, si aprirebbero le porte per altri capi di accusa come l'aggiotaggio o la manipolazione di mercato. Nel mirino dei procuratori federali potrebbe finire anche la decisione del responsabile della contabilità Dave Morton di presentare le sue dimissioni a meno di un mese dall'assunzione dell'incarico. Al momento, comunque, non stanno emergendo dettagli tali da far comprendere quanto l'indagine sia ampia e le parti interessate non hanno voluto rilasciare commenti.

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Ferrari Monza SP1 e SP2 - La barchetta si proietta nel futuro - VIDEO

4 Ruote - Set 18,2018

La Ferrari ha creato una nuova gamma di modelli a tiratura limitata denominata Icona, evocando i modelli sportivi degli anni '50. Il progetto è stato presentato in occasione del Capital Markets Day, dove sono state svelate le prime due creazioni: la Ferrari Monza SP1 e la Ferrari Monza SP2.

Monoposto e biposto per rendere omaggio al passato. La Ferrari ha voluto combinare la tecnologia delle supercar di oggi, in questo caso la 812 Superfast, con il design delle barchette da competizione: nel comunicato stampa si citano la 166 MM, la 750 Monza, la 860 Monza e i successi nel Campionato Mondiale Sport. Le due vetture nascono da un unico progetto come versione monoposto (SP1) e biposto (SP2), con un design inedito e minimalista, senza padiglione. Lunghe 4,65 metri e alte appena 1,15 metri, le due vetture sono caratterizzate da piccoli deflettori d'aria al posto del parabrezza e dai rollbar di sicurezza carenati, offrendo un'esperienza di guida unica. Il Virtual Wind Shield brevettato consente di gestire i flussi d'aria carenando volante e quadro strumenti per offrire il massimo confort anche alle alte velocità. Le portiere di dimensioni ridotte si aprono verso l'alto, mentre i parafanghi anteriori sono integrati nel cofano di carbonio.

810 CV e 1.500 kg. L'abbinamento tra il V12 6.5 aspirato da 810 CV e 719 Nm (10 CV in più della Superfast) e la massa a secco di 1.500 kg ottenuta utilizzando il carbonio per la scocca e la carrozzeria (1.520 kg per la SP2) consentono di offrire prestazioni di assoluto rilievo: 2,9 secondi per toccare i 100 km/h, 7,9 secondi per raggiungere i 200 km/h e oltre 300 km/h di punta massima. Sono dati praticamente analoghi alla Superfast, ma che spiccano in maniera particolare su una barchetta priva di tetto.

Accessori esclusivi  firmati Loro Piana e Berruti. Trattandosi di una serie speciale destinata ai collezionisti, della quale per ora Ferrari non ha comunicato il numero di esemplari previsti, sono stati ideati anche degli accessori ispirati al mondo del lusso grazie alla collaborazione con i marchi Loro Piana e Berruti. Seguendo uno stile che rende nuovamente omaggio al passato, il pilota ha a sua disposizione una tuta indossabile sopra i vestiti, un casco personalizzato e gli accessori abbinati con maglia, guanti e sciarpa.

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Suzuki Jimny - Al volante della 1.5 4WD Top da 102 CV

4 Ruote - Set 18,2018

Ecco sfatato un altro mito delle fuoristrada grandi e grosse, e quindi prestanti. Al contrario, piccolo è bello, è agile, è fico. Jimny. La micro 4x4 Suzuki spacca già ancor prima di arrivare nelle concessionarie, gli ordini in Giappone hanno una lista dattesa di sei mesi e anche in Italia i possessori del modello precedente, che aspettano già da qualche anno, sono pronti al grande passo: 22.500 euro per diventare proprietari dellunica versione disponibile full optional, un solo motore e andare via col sorriso sulle labbra.

 

Evoluzione nella tradizione. Dal punto di vista evolutivo (applicato allauto), compreranno un archetipo del fuoristrada in chiave moderna, ma sempre saldamente ancorato allo schema del telaio a longheroni e dei ponti rigidi davanti e dietro, come vi raccontiamo nella diretta Facebook qui sopra. Era già buono cosi", dicono ad Hamamatsu, "è bastato rinforzarlo come si deve. Ed è proprio vero, chiedetelo a chi ha loccasione di lavorare con questo genere di veicoli: il telaio separato è il top della robustezza e dellescursione delle sospensioni. E il ponte rigido, per chi non lo sapesse, è lunico tipo di sospensione che non cambia laltezza da terra quando è a pieno carico.

Così è, se vi pare. Per la carrozzeria, invece, libero sfogo alla fantasia, oppure no, visto che la Jimny assomiglia in modo quasi speculare a numerose icone del fuoristrada. solo più piccola e quindi più abbordabile e molto, ma molto più adatta al genere di strade nostrane. Con 3 metri e 48 di lunghezza (con la ruota di scorta si sale a 3,65) e 1,65 di larghezza, può vantare una maneggevolezza da record, eguagliata solo dalla Panda 4x4 e dalla Jimny precedente. Ovviamente, le porte sono solo due, non ci sarà né a 4 porte né con soft top. Una soluzione che complica mica male laccesso ai posti dietro, che comunque hanno un po di spazio a disposizione. Il bagagliaio, invece, è virtuale.

Efficace in off-road. Come detto, nessun imbarazzo al momento dellordine per la motorizzazione: cè solo col 1.500 a benzina da 102 CV e una coppia un po scarsina in basso (i 130 Nm arrivano solo a 4.000 giri), trazione posteriore con anteriore inseribile manualmente, marce ridotte. Manca un autobloccante, ma lAbs lavora sulle pinze quando una ruota va in spin, quindi nei test off-road riesce quasi sempre a cavarsela anche in twist, benché occorra far uso sapiente della frizione. Con ogni probabilità, chi affronta spesso le strade non asfaltate vorrà avere gomme più aggressive dei Bridgestone Dueler 195/80 15, ma si compiacerà di avere 21 cm di luce a terra e un angolo di attacco di ben 37 e un peso in ordine di marcia di poco più di 1.000 kg. Lo stesso Abs si occupa di gestire le partenze in salita e di controllare la velocità in discesa.

Onesta su strada. Quando si passa allasfalto, ovviamente, la maneggevolezza e le qualità off-road svaniscono per lasciare il posto a uno sterzo vago, perché molto demoltiplicato, e dallo scarso feedback. Parte di ciò deriva dalla gommatura dalla spalla alta e anche dalle sospensioni, ma in compenso il confort è buono e la taratura degli ammortizzatori abbastanza morbida da assorbire bene le buche. Si sentono i piccoli saltelli tipici del ponte rigido posteriore, ma nulla di preoccupante. Il motore, anche se con soli 102 CV, alla fine è adatto alle caratteristiche di guida della Jimny e non suscita il desiderio di potenze maggiori, garantendo comunque 145 km/h di velocità massima e un consumo medio, nel mio test, di circa 12,5 km/litro.

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Niki Lauda - Il fratello: "Sta meglio e guarda le gare in tv"

4 Ruote - Set 18,2018

Continuano a migliorare le condizioni di salute di Niki Lauda. Il tre volte campione del mondo di Formula 1 sta affrontando la sua lenta ma progressiva ripresa, dopo aver subìto un trapianto polmonare lo scorso agosto, in seguito a uninfezione che era degenerata. Le ultime notizie positive ci arrivano tramite il fratello Florian che, in una recente intervista alla televisione austriaca, è apparso ottimista sulle condizioni di Niki.

Un lento e lungo recupero. Come avevano già anticipato i medici subito dopo lintervento chirurgico, la riabilitazione di Lauda durerà diversi mesi. La cosa è stata in qualche modo confermata dal fratello, che parlando alla ORF tv di stato austriaca ha ammesso: Dovrà affrontare una lunga riabilitazione, ma è un uomo forte e lo sappiamo tutti. In situazioni difficili rimane concentrato ed è proprio quello che lo ha reso famoso. Florian ha anche aggiunto: Ci sentiamo telefonicamente e ha cominciato a seguire le gare di Formula 1 in tv.

In contatto con Toto Wolff. "Niki mi manca molto", ha ammesso il team principal della Mercedes. "Mi manca soprattutto dal punto di vista umano, come compagno di battaglie, come amico e compagno di viaggio. A cena, la sera, era importante per noi discutere da soli della giornata lavorativa. Ma la sua salute è la cosa più importante adesso: so che guarda tutte le gare e io cerco di tenerlo quanto più aggiornato possibile".

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Citroën - Una C3 d'artista al Salone di Parigi, poi venduta in 99 esemplari

4 Ruote - Set 18,2018

La Citroën ha svelato una nuova serie speciale della C3 che farà il suo debutto in pubblico al Salone di Parigi. Si tratta della C3 JCC+, realizzata in collaborazione con il designer Jean-Charles de Castelbajac, già autore della E-Mehari Art Car. La C3 JCC+ sarà disponibile sul mercato francese a novembre in 99 esemplari numerati e sarà venduta esclusivamente online, mentre non sono ancora note le intenzioni della Citroën circa l'eventuale disponibilità della serie limitata in Italia e negli altri mercati europei.

Nero, giallo, rosso e blu. Per rendere unica la C3 l'autore ha scelto la verniciatura esterna Perla Nera Black, abbinata al tetto Aden Red, ai vetri oscurati, agli airbump e ai cerchi da 17" neri, al blu delle cornici dei fendinebbia ed al giallo delle calotte degli specchietti e del logo centrale Citroën delle ruote. Sul tetto è presente il motivo del Double Chevron rivisitato in chiave moderna, con loghi blu su sfondo nero. Gli stessi abbinamenti cromatici si ritrovano nell'abitacolo, con l'ambiente Urban Red impreziosito da tocchi di giallo e blu e dai tappetini personalizzati con tinte diverse tra lato destro e sinistro.

 

Full optional con motore benzina e cambio automatico. La C3 JCC+ è basata sul ricco allestimento Shine e include di serie l'Active City Brake, il Driver Attention Alert, il Distance Alert, il controllo automatico degli abbaglianti, il sistema ConnectedCAM e l'infotainmente 3D Connect Nav con schermo da 7 pollici, Connect Box e retrocamera. L'unica motorizzazione disponibile è quella benzina Puretech 110 abbinata al cambio automatico Eat6.

 

 

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