Passione Volante - Al Museo Nicolis in mostra 100 volanti di Formula 1

4 Ruote - Lug 20,2018

Al Museo Nicolis di Villafranca di Verona è stata inaugurata la nuova mostra "Passione Volante" che, fino al prossimo 31 ottobre, consentirà ai visitatori di ammirare 100 volanti di Formula 1 di tutte le epoche autografati dai piloti che li hanno portati in gara. Oltre a questo, come di consueto, saranno presenti svariati cimeli storici e alcune vetture che hanno fatto la storia dell'automobilismo e delle competizioni.

Dalle origini alla Formula 1. La mostra è organizzata in quattro sezioni distinte, ognuna delle quali con automobili esclusive. I visitatori, dopo aver ammirato una Delahaye 135 M degli anni '30, potranno iniziare la propria visita da "Le Origini", la parte dell'esposizione dedicata al piacere della guida, dove sono esposte una Lancia Lambda e una Bugatti Tipo 49. In seguito il percorso porterà il pubblico nella zona dedicata alle Gran Turismo dove sono posizionate una Ferrari 250 GTE 2+2, una Fiat 1500 C Bertone e una Lancia Astura Gran Sport Pinin Farina. La mostra continua con la sezione Sport all'interno della quale sono presenti alcune auto da competizione come la Ferrari 750 Monza, la Fiat Sport Motto MM e la Zanussi Sport, per poi concludersi con l'area dedicata alle Formula 1. In quest'ultima sezione il pubblico potrà osservare da vicino una Lotus 21, una Maserati 250F e una Cooper Maserati, prima di passare alle vetrine all'interno delle quali sono esposti 100 volanti di Formula 1, autografati da campioni del calibro di Michael Schumacher, Alain Prost, Ayrton Senna, Nigel Mansell e Michele Alboreto.

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Car sharing - DriveNow raggiunge i 100 mila clienti a Milano

4 Ruote - Lug 19,2018

DriveNow, il servizio di car sharing lanciato a Milano dal Gruppo BMW nell'ottobre del 2016, ha raggiunto il traguardo dei 100 mila clienti. La flotta di 500 vetture dei marchi BMW e Mini ha inoltre percorso oltre 10 milioni di chilometri.

La BMW i3 la più richiesta. Attualmente le vetture disponibili nella flotta DriveNow sono le BMW Serie 1, Serie 2 Active Tourer e Serie 2 Cabrio e le Mini 3 e 5 porte, Clubman e Cabrio, ma la più richiesta è l'elettrica BMW i3. "Con 20.000 utilizzatori unici da gennaio 2017quando è stata inserita in flotta, e 300.000 chilometri percorsi in elettrico è il modello in proporzione più richiesto", afferma Andrea Leverano, direttore generale di DriveNow Italia. 

L'identikit della clientela. DriveNow ha anche fornito una serie di indicazioni sui suoi clienti. "Il cliente-tipo DriveNow è donna e uomo di età media compresa tra i 26 e i 43 anni, prevalentemente studente o professionista", spiega Alice Colombo, responsabile marketing della società. "I tempi medi di singola guida per cliente sono di circa 20-25 minuti, che salgono a 30-40 minuti per utente se si prendono in considerazione i pacchetti weekend, ovvero utilizzi di vettura riservata per lintero fine settimana". A tal proposito nel 2018 oltre il 35% dei pacchetti del fine settimana sono stati utilizzati per gite fuori porta ed è per questo che DriveNow ha lanciato anche offerte ad hoc per consentire periodi di vacanza ai clienti sprovvisti di mezzi di trasporto. 

Stazioni e centro le aree di maggior utilizzo. La flotta è attiva 24 ore su 24, ma il maggior utilizzo avviene nelle ore serali mentre le aree di maggior frequenza d'uso sono le stazioni ferroviarie, l'aeroporto di Linate, le zone di Brera, corso Genova/Navigli, Centro/Duomo/Missori, Porta Venezia/Palestro. "Ma questa geografia cambia in rapporto a specifici momenti", precisa Colombo. "Quest'anno, per esempio, abbiamo avuto settimane di utilizzo boom durante il Salone del Mobile con relativa incidenza in aree come zona Tortona, Brera e anche la Fiera di Rho, visto che, grazie alla collaborazione con il Salone del Mobile eravamo presenti allinterno del complesso espositivo.

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Suzuki Jimny - Partono le vendite della web edition

4 Ruote - Lug 19,2018

La quarta generazione della Suzuki Jimny debutta in Italia con la web edition Sakigake che sarà acquistabile solo online. L'edizione di lancio della piccola fuoristrada sarà realizzata in soli venti esemplari con finiture esclusive e numero progressivo della serie riportato direttamente sul bordo del cofano motore e sulla copertura rigida della ruota di scorta.

Tre colori e finiture esclusive. La Suzuki Jimny Sakigake si propone con un prezzo di 21.950 euro in tre differenti livree BiColor: otto esemplari avranno una carrozzeria gialla, altri otto color avorio e gli ultimi quattro si caratterizzeranno per la verniciatura in blu metallizzato. In tutti i casi il tetto, i montanti e il cofano motore saranno verniciati di nero: sulla copertura della ruota di scorta e ai lati del frontale sarà inoltre presente il kanji Sakigake che, nella cultura giapponese, identifica un pioniere, colui che fa il primo passo e apre nuove strade.

Dotazione completa. Dentro al cofano della nuova Jimny è presente un 1.5 da 102 CV e 130 Nm con cambio manuale a cinque rapporti abbinato alla trazione integrale permanente 4WD AllGrip Pro. I 20 esemplari della Sakigake dispongono di serie di dotazioni come i gruppi ottici a Led, l'impianto di infotainment da 7" compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, il navigatore satellitare, il climatizzatore automatico e il cruise control. Non mancano, infine, dotazioni per la sicurezza attiva come la frenata autonoma in caso di emergenza, il mantenimento della corsia di marcia e il sistema di rilevamento della stanchezza del guidatore.

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Renault - Al volante della Scénic 1.3 TCe 160 CV

4 Ruote - Lug 19,2018

La Renault ha già lanciato il nuovo motore turbobenzina a iniezione diretta, sviluppato in collaborazione con Daimler, e i primi modelli che il costruttore francese ha deciso di equipaggiare con il nuovo 1.3 TCe sono la Scénic e la Grand Scénic, mentre, in futuro, i clienti potranno acquistarlo sullintera gamma Renault, Espace esclusa. Un motore importante per il brand francese, dato che le vendite dei diesel in Europa hanno avuto una flessione di circa 13 punti percentuali negli ultimi cinque anni. Dopo aver provato la versione da 140 CV in anteprima, in questa occasione ci mettiamo al volante di quella più potente.

Come va. Sulle strade collinari intorno a Firenze, abbiamo guidato la versione da 160 cavalli, abbinata alla trasmissione automatica EDC. Grazie ai 270 Nm di coppia (260 Nm con il cambio manuale), il propulsore risulta brioso soprattutto ai medi regimi e tira bene fino a circa 3.500 giri. La risposta dellacceleratore diventa più veloce se si seleziona la modalità di guida Sport, che irrigidisce anche lo sterzo. Alla fine del test drive il computer di bordo segnava un consumo medio di 8,0 l/100 km e non sempre abbiamo guidato in modalità Eco o con un piede troppo leggero. Un buon risultato, per unauto a metà tra una crossover e una monovolume, con tutto ciò che ne consegue in termini di aerodinamica. Il risultato andrà però verificato nello specifico quando proveremo la Scénic equipaggiata con questo motore in pista a Vairano. In termini generali la vettura invoglia a una guida di tipo turistico e rilassato, mentre nella guida in città si sentono un po le asperità più accentuate, anche a causa dei cerchi da 20 pollici, che d'altra parte lavvantaggiano sotto laspetto estetico. Gli interni sono molto luminosi grazie allampio parabrezza, ai grandi finestrini e al tetto panoramico, elementi che caratterizzano più unarchitettura da monovolume che da crossover. Comodi i portaoggetti sparsi ovunque nellabitacolo: sommandone la capienza totale si raggiungono i 63 litri.

Novità e interventi. Tre i livelli di potenza disponibili per il 1.3 TCe: oltre alle già citate versioni da 140 e 160 cavalli, ce n'è una da 115. Per quanto riguarda la trasmissione, si trova il cambio manuale a sei marce o il doppia frizione EDC a sette velocità. Numerosi gli interventi volti a limitare i consumi di carburante e le emissioni, tra cui la riduzione delle perdite per attrito grazie a cilindri lucidati a specchio con trattamento Bore spray coating e la tecnologia Dual Variable Timing Camshaft, che gestisce le valvole di aspirazione e di scarico in funzione delle sollecitazioni del motore. Il risultato è una riduzione del 5,5% dei consumi e di 7g/km delle emissioni della Scénic.

Due allestimenti per la 160 CV. I prezzi della Scénic 1.3 TCe partono da 22.050 euro per la versione da 115 cavalli nellallestimento Sport Edition, disponibile solo con cambio manuale a sei rapporti, mentre per la top di gamma in allestimento Initial Paris con 160 cavalli e cambio automatico EDC ci vogliono 36.650 euro. La 160 CV Energy Intens con cambio manuale, invece, costa 28.550 euro.

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Mazda 6 - Al volante della 2.5 benzina e della 2.2 diesel

4 Ruote - Lug 19,2018

Tra le doti dei giapponesi cè di sicuro quella di perseguire senza ripensamenti progetti a lungo termine. Nel caso della Mazda, oltre alla peculiare e controcorrente filosofia motoristica (benzina aspirati di cilindrata elevata, diesel con basso rapporto di compressione), cè il desiderio di innalzare lo standard dei prodotti per entrare a far parte della ristretta (e remunerativa) categoria premium.

Più che un restyling. Con la nuova Mazda6 la Casa di Hiroshima fa un ulteriore passo in questa direzione. Più che le consuete modifiche estetiche, invero abbastanza limitate e da ascrivere alla categoria facelift, quello che fa la differenza sta nellabitacolo e sotto la pelle. Infatti, lallestimento Exclusive, se dotato dellomonimo pacchetto di accessori, offre un ambiente di bordo molto appagante anche nei dettagli: i sedili di pelle nappa color marrone scuro sono riscaldati (pure dietro) e ventilati, la plancia ha fascia centrale scamosciata e parte frontale di legno pregiato giapponese, la strumentazione include un display centrale Tft da sette pollici con grafica molto chiara e leggibile, lhead-up display ora proietta le informazioni sul parabrezza e a impreziosire il tutto ci sono inserti satinati nella plancia, nei pannelli porta e nei sedili. I comandi, poi, sono belli da vedere e piacevoli da azionare: le manopole della climatizzazione e dellimpianto multimedia hanno la superficie godronata per facilitarne la presa ed emettono un "click" ben scandito quando girano, solo i tasti sul volante non sono altrettanto pregevoli. Insomma, a bordo dellallestimento top della Mazda6 tutto è ben curato, fino a particolari quali i cassetti portaoggetti interamente floccati e le tasche delle porte (anche dietro) con fondo di gomma rimovibile per la pulizia. Ma la cura "premium" si trova anche in particolari nascosti: per esempio, per aumentare la silenziosità della vettura sono state adottate lamiere del pavimento e dei passaruota posteriori più spesse e altri interventi quali i finestrini anteriori con doppi vetri e il rivestimento del padiglione migliorato.

 

Benzina aspirato. Sono quindi curioso di verificare se tutto ciò si traduce in un effettivo innalzamento del confort e per questo mi metto al volante di una station wagon con propulsore un po' insolito, ovvero il benzina 2.5 aspirato da 194 cavalli con cambio automatico a sei marce (sviluppato e prodotto dalla stessa Mazda). Alle andature moderate questo motore si sente a malapena e anche se lo si spreme fino ai regimi più elevati mantiene unapprezzabile rotondità grazie ai contralberi di equilibratura; la progressione, poi, è regolare anche se la spinta non è mostruosa: qui ci sono a disposizione "solo" 258 Newtonmetro a 4.000 giri. E il calo di regime tra una marcia e laltra è pronunciato, visti i sei rapporti a disposizione. Comunque, a 130 si viaggia con una rumorosità molto contenuta, potendo poi contare su una dotazione di accessori completa, inclusi gli assistenti alla guida più importanti come il cruise control adattativo che funziona fino allarresto della vettura, il mantenimento della corsia (un po' brusco), lavviso dellangolo buio e le telecamere a 360 gradi. Sempre in tema di dotazioni tecnologiche va segnalato che a richiesta è disponibile linterfaccia per Android Auto e Apple CarPlay e - lodevolmente - tale accessorio (che costa 250 euro) si può montare pure sugli altri modelli della Casa prodotti dal 2012 e dotati del sistema Mazda Connect. Al termine del primo tratto di prova, su strade statali e autostrada, con elevata temperatura ambiente e varie esplorazioni della zona alta del contagiri, il computer di bordo mostra un consumo medio di 8,8 litri/100 km, che conferma la fama di buon rendimento dei propulsori "rightsizing" Mazda nelle condizioni di impiego reale.

 

Diesel brillante e silenzioso. Per la seconda parte del test riesco a mettermi al volante di una berlina col diesel di 2.2 litri da 184 cavalli e cambio manuale a sei marce. Questo propulsore, come tutti gli altri, è già omologato Euro 6d-Temp. Per ottenere tale risultato, vista la bassa formazione di ossidi di azoto grazie al ridotto rapporto di compressione (che è passato da 14:1 a 14.4:1 per via del nuovo disegno del cielo dei pistoni, per ottimizzare la turbolenza nelle camere di combustione), è stato sufficiente adottare un solo catalizzatore Scr. Il bocchettone per il rabbocco dellAdBlue è però un po' scomodo da raggiungere, visto che si trova sul fondo del bagagliaio, sotto il piano di carico. E a proposito di bagagliaio, la sua finitura è buona, ma proporzionalmente inferiore a quella dellabitacolo e del vano della versione wagon. Certi dettagli, quali la serratura del cofano priva di rivestimento o lo scontrino di aggancio in vista, non sono infatti al livello delle migliori concorrenti. Da sempre, il 2.2 Mazda a gasolio è gradevole e silenzioso, ma qui ha fatto un ulteriore passo in avanti. Sin dallavviamento la sonorità è piacevole è contenuta e una volta raggiunta la temperatura corretta si fatica a capire che è un diesel. Tale dubbio rimane quando lo si spreme a fondo: la lancetta del contagiri sale fino a quota 5.300 con una progressione vivace e vigorosa (qui la coppia è di 445 Nm già a 2.000 giri) e lottima manovrabilità del cambio a sei marce minvita ad alzare il ritmo, facendo affidamento sui grandi pneumatici da 19 pollici, sullassetto rivisto in vari dettagli e su uno sterzo abbastanza preciso e progressivo. Il tutto con consumi ragionevoli: il solito indicatore nella strumentazione riporta a fine giro un valore di 6,6 litri/100 km. Unulteriore conferma che il motore a gasolio resta la soluzione migliore sulle vetture di classe medio alta, in particolare se impiegate su lunghi percorsi.

Prezzi da 32.800 euro. La 2.5 automatica a benzina Exclusive, completa dellomonimo pacchetto, si porta a casa per 38.900 euro (indifferentemente berlina o wagon), mentre la diesel 2.2 manuale da 184 cavalli di pari allestimento costa 1.500 euro in più. E se si vuole la versione automatica se ne devono aggiungere altri 2.000, per un totale di 42.400. La dotazione, però, è completa di tutto, fari a matrice di led compresi. Se si vuole una versione più abbordabile cè la business col diesel da 150 cavalli e cambio automatico: si rinuncia agli interni di pelle, ai cerchi da 19 pollici e a vari dettagli, ma ha già tutto ciò che serve e pure altro e costa 36.650 euro, mentre lo stesso allestimento col due litri a benzina da 165 CV e trasmissione manuale ha un prezzo entry level di 32.800 euro.

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BMW Serie 1 - Debutta in Italia la M Power Edition

4 Ruote - Lug 19,2018

La BMW ha presentato la nuova serie speciale M Power Edition che enfatizza ulteriormente la sportività delle versioni più performanti della Serie 1. La produzione sarà limitata a 500 esemplari a tre o cinque porte, tutti destinati al mercato italiano: i clienti potranno scegliere soltanto le versioni a quattro o sei cilindri con trazione posteriore, ovvero le 118d, 120d, 125d, 120i, 125i e M140i. A seconda della motorizzazione, per avere la M Power Edition servirà aggiungere dai 300 ai 2.500 euro al prezzo di listino di ogni modello.

Per la prima volta con il corso. La nuova edizione speciale si basa sull'allestimento M Sport al quale sono stati aggiunti nuovi spoiler, minigonne M Power Edition, finiture esterne in nero lucido, e cerchi di lega da 18" in tinta Jet Black. La calandra è stata impreziosita con le M Stripes che si abbinano alle tre colorazioni disponibili per questa limited edition: l'Alpinweiss, il Melbourne Red e l'Estoril Blau. Di serie su tutte le vetture saranno presenti dotazioni aggiuntive come l'impianto frenante M Sport, lo sterzo Variable Sport Steering, il quadro strumenti con display esteso a colori, il climatizzatore bizona automatico e i cristalli posteriori oscurati. All'interno dell'abitacolo sono presenti dei tappetini con ricamo M Power e una pedaliera sportiva: tutti i clienti potranno infine partecipare a un corso BMW Driving Experience di guida sicura avanzata, per la prima volta proposto gratuitamente agli acquirenti di una Serie 1.

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F.1, GP di Germania - Il circus torna a Hockenheim

4 Ruote - Lug 19,2018

La stagione 2018 di Formula 1 arriva al giro di boa: questo fine settimana si correrà a Hockenheim per il Gran Premio di Germania, undicesima prova del Mondiale.

Lo scenario. Dopo la vittoria di Vettel a Silverstone, due settimane fa, il tedesco si presenta nella gara di casa da leader del campionato, con otto punti di vantaggio sul diretto rivale Lewis Hamilton, fresco di rinnovo contrattuale con la Mercedes. Fu proprio linglese della Mercedes a ottenere pole e vittoria nellultima edizione della gara, nel 2016. Vettel invece non è mai riuscito a vincere a Hockenheim e sicuramente questa domenica avrà loccasione per rompere questo tabù e regalare un brivido ai tanti tifosi che arriveranno anche da Heppenheim, sua città natale, che dista appena una cinquantina di chilometri dalla pista.

Il circuito. Delliconico tracciato di Hockenheim restano solo dei ricordi, perché dal 2002 questa pista è stata completamente rivista. Di quel mitico tracciato che metteva alla frusta i motori delle monoposto rimangono ormai il rettilineo principale, la prima curva e la parte finale del Motodrom. Tuttavia, il layout della pista alterna adesso delle zone di alta velocità, dove possono presentarsi opportunità di sorpasso, a quelle più guidate. Le monoposto utilizzano un profilo alare da medio carico aerodinamico, proprio per cercare il giusto compromesso che garantisca una buona guidabilità nelle curve medio-lente e delle velocità di punta decenti nei tratti veloci. Il mix di curve di Hockenheim esalta i carichi longitudinali e ciò influisce sul comportamento delle gomme, soprattutto quelle posteriori. La più impegnativa risulta essere la curva 5, a sinistra e molto veloce. Tuttavia, con lasfalto liscio, i livelli di usura e degrado saranno contenuti, come ha spiegato lo stesso Mario Isola, responsabile car racing della Pirelli: "Questa gara rappresenta un'incognita, dato che dal 2016 a oggi sono cambiati molti fattori, tra cui le monoposto, l'intera gamma e le dimensioni dei pneumatici. Il circuito è lo stesso di due anni fa". Per questa corsa, la Pirelli porterà la White Medium, la Yellow Soft e la Purple Ultrasoft.

Incognita meteo. Il clima in Germania, in questo periodo dell'anno, è noto per la sua estrema imprevedibilità: si può passare da una giornata di sole a pioggia intensa in appena qualche ora e, secondo le previsioni meteo, ci sarà da attendersi una situazione del genere anche nel weekend. Sabato potremmo assistere a una qualifica interessante, con della pioggia leggera attesa sul finire della sessione. Poi, domenica, dovrebbe esserci il sole per l'intero periodo della gara e temperature massime previste di 28 gradi.

Il GP di Germania in TV. Anche il fine settimana di Hockenheim sarà trasmesso in diretta esclusiva dalla pay-tv Sky, mentre sarà possibile seguire la differita sul digitale terrestre, su TV8. Ecco gli orari del Gran Premio di Germania.

Venerdì 20 luglio

Prove Libere 1 | dalle 11 in diretta su Sky Sport F1

Prove Libere 2 | dalle 15 in diretta su Sky Sport F1

Sabato 21 luglio

Prove Libere 3 | dalle 12 in diretta su Sky Sport F1

Qualifiche | dalle 15 in diretta su Sky Sport F1. Differita dalle 20 su TV8

Domenica 22 luglio

Gara | dalle 15 in diretta su Sky Sport F1. Differita dalle 21 su TV8

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Formula 1 - Lewis Hamilton resta in Mercedes fino al 2020

4 Ruote - Lug 19,2018

Poco prima dell'inizio del weekend del GP di Germania, la Mercedes-AMG Petronas Motorsport ha annunciato ufficialmente il rinnovo contrattuale con Lewis Hamilton per le prossime due stagioni. Il quattro volte campione del mondo di Formula 1 continuerà dunque a correre con il team anglo-tedesco almeno fino al 2020.

Luomo dei record. Da quando ha fatto il suo debutto in Formula 1, nel 2007 con la McLaren, Hamilton ha guidato esclusivamente delle monoposto motorizzate Mercedes-Benz. Sotto lala protettrice della stella a tre punte, Lewis ha collezionato 65 vittorie e quattro titoli mondiali, che lo hanno reso il secondo pilota più vittorioso di tutti i tempi, alle spalle di Michael Schumacher. "Questo rinnovo contrattuale è stata una formalità. Faccio parte della famiglia Mercedes da 20 anni ormai e non potrei essere più felice. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda, sia in pista che fuori, e non vedo l'ora di poter vincere ancora e dare più lustro alla stella", ha dichiarato il pilota inglese.

Lelogio di Toto Wolff. Il team principal della Mercedes ha commentato il rinnovo biennale con Hamilton affermando: "Credo sia normale che in questi mesi ci siano state molte indiscrezioni sul futuro di Lewis, ma siamo sempre stati allineati fin da quando ci siamo seduti per discutere i dettagli di questo contratto. Abbiamo siglato i documenti finali questa settimana e non volevamo far aspettare troppo a lungo i tifosi per questo annuncio. Non c'è molto da dire su Lewis che non sia stato già detto: è uno dei più grandi di tutti i tempi e i suoi record parlano per lui. Ma quello che mi piace di più è lavorare con lui e scoprire l'uomo che si cela dietro il casco: il suo continuo voler migliorare, la sua intelligenza emotiva. La Mercedes è diventata la casa di Lewis in Formula 1. Sono sicuro che avremo tanta storia da scrivere insieme".

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Hyundai i30 - La N Line debutta in Europa

4 Ruote - Lug 19,2018

Dopo aver lanciato le versioni N della i30, la Hyundai ha presentato il nuovo allestimento N Line che riprende estetica e finiture proprio dalla sportiva da 275 CV. Come già visto su versioni omologhe presentate da altri costruttori, le varianti N Line non andranno a modificare eccessivamente la meccanica della cinque porte coreana, introducendo solo aggiornamenti di carattere estetico.

Dettagli sportivi. La i30 N Line riprende svariati dettagli della N: i paraurti e le minigonne derivano da quelli della sportiva e presentano dettagli color argento, mentre al posteriore è inoltre presente uno doppio terminale di scarico. I cerchi di lega sono da 18" e dispongono di pneumatici Michelin Pilot Sport 4 che, abbinato a un assetto ritarato, migliorano l'handling della cinque porte coreana. All'interno dell'abitacolo spiccano nuovi sedili sportivi, una pedaliera metallica, un pomello del cambio con logo N e un volante rivestito di pelle traforata. I clienti potranno scegliere l'allestimento N Line in abbinata ai motori diesel 1.6 CRDi da 136 CV e benzina 1.4 T-GDI da 140 CV, entrambi dotati di un nuovo assetto e di un impianto frenante aggiornato.

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Renault - Il giro pista della Mégane R.S. - VIDEO

4 Ruote - Lug 19,2018

In pista con la trazione anteriore e 280 CV: la protagonista a Vairano oggi è la Renault Mégane R.S. Tce Edc 4 Control. Oltre che sulla potenza, esuberante, ma non difficile da domare, la compatta francese può contare su 390 Nm di coppia a da 2.400 a 4.800 giri e sfiora i 250 km/h di velocità massima.

Agile ed equilibrata. Tra i cordoli, la R.S. si dimostra subito a proprio agio. L'ottima impostazione aiuta il pilota a prendere confidenza e a sfruttare le eccellenti doti dinamiche della vettura. L'inserimento in curva è incisivo, il muso segue una traiettoria precisa con sicurezza, in quasi totale assenza di sottosterzo e rollio, favorito dalle ruote posteriori sterzanti, che fanno girare anche il retrotreno, portato ad allargare leggermente, a tutto vantaggio dell'agilità. Al termine, la Mégane ha chiuso il giro veloce con il tempo di... Guardate il video per scoprirlo! Trovate la prova completa sul Dossier Q Sportive e Cabrio, in edicola a richiesta con Quattroruote di luglio.

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SsangYong - In vendita la Tivoli K Collection Seoul

4 Ruote - Lug 19,2018

A poco più di un mese dal debutto della Tivoli Black Edition, la SsangYong arricchisce la K Collection, una serie di inedite versioni speciali dedicate alla proprie vetture, presentando la Tivoli Seoul: già ordinabile nelle concessionarie, è disponibile nelle versioni 1.6 a benzina, diesel e Gpl, con prezzi a partire da 21.250 euro.

Un omaggio alle origini. Il nuovo allestimento dedicato alla Tivoli (protagonista di un recente diario di bordo) rende omaggio ai colori presenti sulla bandiera della Corea del Sud. La carrozzeria della vettura può sfoggiare due mix di tonalità: livrea blu con tetto bianco e specchietti rossi oppure livrea rossa con tetto bianco e specchietti blu. La personalizzazione è completata dallimpiego di vetri privacy, badge dedicato sul montante posteriore e specifici cerchi di lega da 18". La dotazione di serie comprende, tra laltro, il Forward Collision Warning, la frenata automatica d'emergenza, il Cruise control e l'infotainment con display da 7 pollici, prese Usb/Hdmi e connettività Bluetooth.

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Renault - Le elettriche Moovin sulle strade di Parigi

4 Ruote - Lug 19,2018

La Renault, numero uno in Europa sul fronte delle elettriche, in particolare grazie alla Zoe, lancerà a settembre a Parigi un servizio di car sharing a zero emissioni, con ADA, filiale del gruppo Rousselet (leader dell'autonoleggio breve nella regione dellIle de France). Il servizio si chiamerà Moovin.Paris  e da settembre potrà contare su cento Zoe e venti Twizy, disponibili nel centro città e in particolare, per ora, nellXI e XII arrondissement. Si tratterà di una prima tappa per testare il servizio, in preparazione del vero obiettivo di arrivare a 2.000 elettriche. Alla Renault spetterà ovviamente la fornitura dei veicoli elettrici e tutta la parte di manutenzione ed eventuali riparazioni, mentre lADA metterà a disposizione la sua esperienza nella locazione di breve durata e la specifica app per gli smartphone. Inoltre si occuperà del riposizionamento e della ricarica delle vetture.

 

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CIR - Nel weekend si corre il Rally di Roma Capitale

4 Ruote - Lug 19,2018

Dopo la Formula E, Roma è pronta ad accogliere questo fine settimana un altro grande evento legato al motorsport, il 6 Rally di Roma Capitale, gara valida come quinta prova del Fia European Rally Championship e come sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally.  

Un percorso rinnovato. Il Rally di Roma Capitale diventa sempre più importante e per tenere testa alle aspettative, questanno ci saranno diverse novità, a cominciare dal punto di partenza, individuato a Castel SantAngelo. Non poteva certamente mancare la prova spettacolo all'Eur, denominata "Aci Roma Arena", che vedrà i piloti impegnati in una sfida diretta uno contro uno, in un percorso di 1.800 metri, davanti alla scalinata del Colosseo Quadrato. Il gran finale si terrà ad Ostia, sul lungomare Paolo Toscanelli, dove si prevede un bagno di folla per i protagonisti tra turisti, curiosi e appassionati.

Il programma di gara. Il Rally di Roma Capitale si terrà dal 20 al 22 luglio. La cerimonia di partenza, come detto, si terrà a Castel Sant'Angelo a partire dalle ore 16:45. La PS1 è invece prevista alle ore 18.30 all'Aci Roma Arena dell'Eur. Il giorno seguente e per l'intera giornata, il plotone di vetture si trasferirà sulle strade di Pico, mentre la domenica si tornerà nella provincia di Roma e sui Monti Simbruini. Il gran finale si terrà sul Lungomare di Ostia a partire dalle 19.18, quando scatterà l'ultima prova speciale, denominata Super Special Sky Gate. Chi salirà sul gradino più alto del podio, al Pontile di Ostia?

La grande festa a Ostia Lido. Il 6 Rally di Roma Capitale è organizzato da Motorsport Italia e coordinato da Max Rendina, che ha fortemente voluto che il gran finale si svolgesse a Ostia Lido, anche per una sorta di legame affettivo, tenendo conto che da queste parti lui è nato e cresciuto. Nonostante le difficoltà logistiche del periodo estivo, la determinazione di Rendina e della sua organizzazione ha fatto in modo che i piloti si sfideranno su un percorso di 650 metri che assicurerà grande spettacolo. E in attesa delle vetture, sia sabato 21 che domenica 22 luglio, a Ostia Lido sarà allestito il "Villaggio dei Motori": si tratta di un'area espositiva - ad ingresso gratuito - dove ci si potrà dilettare con dei simulatori di guida. Grazie alla collaborazione dell'Aci, inoltre, sarà presente una zona dedicata alla sicurezza stradale, argomento su cui tenere sempre alta l'attenzione.

Sticchi Damiani: Sarà un successo. Alla presentazione ufficiale del 6 Rally di Roma Capitale, Angelo Sticchi Damiani - presidente dellAutomobil Club dItalia ha affermato: Non è un caso che la presentazione del Rally di Roma Capitale si sia svolta nella sede dellAutomobile Club dItalia, è un segno dellimportanza che la Federazione dà a questo evento, premiato anche dalla Fia con il suo inserimento tra le prove valide per il campionato europeo. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la passione e limpegno di Max Rendina nel coordinare lorganizzazione di questo evento, riuscendo a coinvolgere Roma e tutte le sue istituzioni, così da far passare la gara nei luoghi più importanti della nostra Capitale. Siamo convinti che anche questanno sarà un successo.

Parteciperà anche Andreucci. Dopo il brutto incidente in un test privato, occorso sabato scorso al duo della Peugeot "Ucci-Ussi", le possibilità di vedere Paolo Andreucci allappuntamento romano erano davvero basse. Invece, è stato lo stesso pilota toscano ad annunciare che sarà regolarmente al via del Rally di Roma Capitale, mentre la sua compagna e copilota - Anna Andreussi - sarà costretta a restare ferma un po' più a lungo a causa delle fratture multiple al bacino: al suo posto, ci sarà David Castiglioni. Andreucci, che ha subito un intervento di microchirurgia per la frattura della vertebra D12, ha dichiarato: "Devo ammettere che l'incidente è stato brutto, ma la situazione è sempre stata migliore rispetto a quanto alcuni media riportavano. Mi spiace per Anna, dovrà rimanere ferma più a lungo e non sarà con me per il prossimo weekend.

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Renault Mégane RS - La Trophy raggiunge i 300 CV

4 Ruote - Lug 19,2018

Seguendo la rotta tracciata dalle precedenti generazioni, anche la nuova Renault Mégane RS (qui il nostro primo contatto) diventa Trophy. Telaio Cup, assetto più rigido e un motore aggiornato sono solo alcune delle novità che la versione più sportiva della hatchback francese ha portato al debutto.

Manuale o automatica con 20 CV in più. Il quattro cilindri 1.8 turbo dispone di un nuovo impianto di scarico valvolare e di una turbina aggiornata che può raggiungere regimi di rotazione prossimi ai 200 mila giri. Queste componenti, unite a una nuova taratura della centralina di gestione del propulsore, hanno permesso di raggiungere una potenza massima di 300 CV, con una coppia di 400 o 420 Nm a seconda che si scelga il cambio manuale o l'automatico EDC a doppia frizione, entrambi a sei rapporti.

Torsen e pneumatici specifici. Gli aggiornamenti di carattere tecnico hanno coinvolto anche molti altri aspetti della vettura. Disponendo, di serie, del telaio Cup, la Trophy propone un differenziale anteriore a slittamento limitato Torsen abbinato a un assetto più rigido e a cerchi di lega specifici da 19" con design Jerez ispirati a quelli della Renault Sport R.S.01 ed equipaggiati con pneumatici Bridgestone Potenza S001: dal 2019 saranno inoltre disponibili i cerchi Fuji da 19" che permetteranno di risparmiare 2 kg di peso e che saranno dotati di pneumatici S007 appositamente sviluppati per la versione più estrema della sportiva francese. Nuovi sono anche i dischi freno anteriori, così come la taratura dei controlli elettronici e delle quattro ruote sterzanti del 4Control. All'interno dell'abitacolo, infine, le modifiche si limitano ai nuovi sedili sportivi Recaro rivestiti d'Alcantara disponibili a richiesta.

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Elettriche - Enel X, 2.500 nuove colonnine di ricarica nel 2018

4 Ruote - Lug 19,2018

In Italia le immatricolazioni delle auto elettriche sono ancora al palo, inchiodate su percentuali sostanzialmente irrisorie. Le ragioni sono diverse, ma le principali indiziate sono le solite: l'assenza di incentivi (o meglio, vantaggi) e la sostanziale immaturità dell'infrastruttura di ricarica, in netto ritardo rispetto a quelle di molti altri Paesi. Su questo fronte, le speranze sono riposte nel piano di Enel (o meglio della divisione che se ne occupa direttamente, Enel X): un progetto ambizioso, lanciato un anno fa, che prevede l'installazione di 12.500 colonnine entro il 2022. Ebbene, dopo un primo periodo di rodaggio, il piano ha guadagnato velocità, tanto che il 2018 potrebbe concludersi con con un parziale di 2.500 nuove paline: esattamente quanto previsto. La conferma arriva dallo stesso amministratore delegato di Enel X, Francesco Venturini, intervenuto alla tavola rotonda "Energia, innovazione, sostenibilità", organizzata a Roma da Comin and Partners.

Accelerazione decisiva. Venturini non ha negato le difficoltà incontrate nello sviluppo del progetto, il quale prevede un investimento di 300 milioni di euro senza l'ausilio di sussidi pubblici: "Siamo partiti baldanzosi, ma ci siamo subito accorti che 12.500 colonnine in cinque anni non sono un obiettivo facile. In Italia abbiamo 8 mila Comuni e ognuno si muove in maniera diversa, ognuno ha la propria idea su dove sia meglio installare i punti di ricarica. E noi, ogni volta, dobbiamo mettere tanta, troppa gente attorno a un tavolo: per esempio, Milano farà una gara con fondi pubblici, Roma ha appena emesso un suo regolamento, altri Comuni puntano sulle convenzioni con gli installatori, altri ancora si affidano a bandi tutti diversi tra loro, mentre Torino e Napoli non hanno ancora preso una decisione". Il dirigente, in ogni caso, è convinto che il 2018 si chiuderà a quota 2.500 nuove unità e lo ha ribadito anche in una conversazione a margine con Quattroruote: "Siamo partiti con una nuova colonnina alla settimana, ora siamo a 40 e a novembre arriveremo a 150. Il piano è ormai a regime". La densità delle nuove paline sarà superiore al Nord, ma sono previste novità anche in altre parti d'Italia, isole comprese (per esempio la Sardegna, a Cagliari, mentre a Roma Venturini ha scommesso sull'apertura di 120 colonnine entro l'anno). Per quanto riguarda la potenza, si tratta di punti di ricarica da 22 kW, mentre le fast saranno duecento. Il manager ha inoltre confermato che la prima stazione italiana ultrarapida firmata Ionity (la joint venture siglata da BMW, Daimler, Ford e dal Gruppo Volkswagen, con cui Enel ha siglato un accordo per l'Italia) sarà aperta entro il mese di dicembre, anche se non è ancora dato sapere dove.

Il V2G della Nissan. Alla tavola rotonda hanno partecipato manager, politici ed esperti di energia. Tra loro c'era Bruno Mattucci, ad di Nissan Italia: il dirigente ha ricordato le opportunità dei sistemi V2G (vehicle-to-grid), ovvero la tecnologia che consente di integrare le elettriche nella rete, non solo per stabilizzarla ma anche per permettere ai proprietari di rivendere energia alle utility grazie ad apposite colonnine bidirezionali: in Italia non si può ancora fare (l'iter che porterà ai primi progetti pilota attende gli input dell'autorità dell'Arera e un decreto del ministero dello Sviluppo economico), ma la Casa giapponese è da tempo al lavoro sulle sperimentazioni e, soprattutto, è già pronta con la nuova Leaf, pienamente compatibile con l'inedito standard. Mattucci, poi, non chiede incentivi: "Chi sceglie una vettura a batteria deve ottenere vantaggi concreti in termini di mobilità, magari il libero accesso alle corsie preferenziali e alle Ztl, oppure la sosta gratuita. I modi per favorire i proprietari sono tanti, però serve un intervento della politica". Il V2G è un'opportunità anche per Luigi Michi, responsabile Strategia e Sviluppo e Dispacciamento di Terna: "Potremo chiedere al parco circolante di modulare la carica in base alle esigente della rete, oppure di scaricare la batteria in determinati momenti - ha detto il dirigente - Questo potrebbe aprire le porte a nuovi modelli di business: ipotizzo auto che si ripagano le ricariche di un anno, oppure compensazioni per il degrado delle batterie integrate nella rete. Gli automobilisti potrebbero mantenere la proprietà dell'auto e non quella dell'accumulatore". Interessante, poi, è la stima sulla richiesta energetica di una mobilità elettrica di massa, nei confronti della quale Michi è decisamente poco preoccupato: "Dieci milioni di vetture a batteria potrebbero assorbire 25 miliardi di kWh, ma oggi la rete di trasmissione nazionale è già a quota 300. Il problema è la potenza localizzata, ma la ricarica intelligente e le soluzioni per l'accumulo consentiranno di gestire anche i picchi". Tra l'altro, gli ultimi dati sul mix elettrico italiano, emersi durante l'incontro, parlano di una quota di rinnovabili superiore al 49%.

Detrazioni fiscali e sistemi alla californiana. Il V2G è sostenuto anche da Gianni Girotto, presidente della commissione Industria del Senato e coordinatore del programma energia dei 5 Stelle: nel corso del suo intervento, il parlamentare ha assicurato che solleciterà il completamento dell'iter burocratico, in modo da partire con le sperimentazioni nel più breve tempo possibile. In più, Girotto sta valutando alcune proposte ad ampio raggio: tra queste, l'estensione delle detrazioni fiscali alle vetture elettriche, l'uniformazione delle tariffe di ricarica, l'introduzione di una fiscalità ambientale (una carbon tax, oppure una border tax per l'inquinamento generato dalla produzione di determinati beni importati) e di un sistema a target simile a quello dei crediti Zev (Zero emission vehicle) californiani: "Si tratta di ipotesi ha precisato il senatore - ma le linee su cui ci muoveremo sono queste".

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Nissan Leaf Nismo - L'elettrica diventa sportiva

4 Ruote - Lug 19,2018

Dopo averla mostrata, sotto veste di concept, allo scorso Salone di Tokyo, la Nissan ha svelato la versione di produzione della Leaf Nismo. La nuova elettrica giapponese riprende le linee del prototipo proponendosi con dettagli tecnici più sportivi e un powertrain  modificato rispetto alle Leaf attualmente in commercio.

Più reattiva. L'unità elettrica della nuova Nismo dispone di una taratura specifica per proporre accelerazioni più pronte e coinvolgenti pur condividendo, per quanto riguarda il sistema di propulsione, la stessa componentistica del modello di serie. I tecnici della Casa hanno regolato il sistema per offrire accelerazioni progressive ma decise, così da permettere alla sportiva di dare il meglio sia sulle strade urbane, sia nel misto. Le modifiche tecniche principali, tuttavia, riguardano l'assetto, ora dotato di nuovi ammortizzatori e cerchi di lega da 18" con pneumatici Continental ContiSportContact 5. Gli aggiornamenti hanno coinvolto anche i controlli elettronici, come Abs e sistema di stabilizzazione in curva, oltre all'impianto frenante e allo sterzo.

Come la concept. A livello estetico la nuova Leaf Nismo, che sarà ordinabile in Giappone a partire dal 31 luglio, dispone di paraurti specifici con dettagli rossi, minigonne ridisegnate e una calandra modificata rispetto al modello di serie. Nell'abitacolo sono presenti dei rivestimenti di tessuto con impunture rosse a contrasto per i sedili e un volante a tre razze ricoperto d'Alcantara e di pelle. Nuovi sono anche il pomello del cambio, il quadro strumenti e la finitura carbon-like del cruscotto. Non mancano, infine, diversi loghi Nismo applicati sulla carrozzeria e all'interno dell'abitacolo.

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Cristiano Ronaldo - Alla guida di una Jeep Grand Cherokee Trackhawk

4 Ruote - Lug 18,2018

Ha fatto discutere già prima di mettere piede sul suolo italiano. E continua ad attirare i riflettori su di sé. Ovviamente per le sue incredibili doti di calciatore, ma anche per lo stipendio stellare da 30 milioni l'anno. Sportivo ammirato e invidiato, Cristiano Ronaldo, appena arruolato dalla Juventus, ha scatenato la passione e la fantasia di tifosi e non solo.

Super Suv. Tra le tante curiosità e le note di colore ce n'è una che riguarda anche il mondo dei motori. Nel giorno del suo arrivo a Torino, infatti, il calciatore portoghese è entrato in possesso di una fiammante e poderosa Jeep Grand Cherokee Trackhawk, versione estrema della Suv, spinta da un V8 di 6.2 litri da 700 CV. 

Passione per le auto. D'altra parte Ronaldo è un grande amante delle quattro ruote - come molti calciatori - e ha una collezione da fare  invida a uno sceicco: nel suo garage custodisce, tra le tante, Bugatti Chiron e Veyron, Ferrari 599 GTB e GTO, Rolls-Royce Ghost, Mercedes-AMG GLE 63 Coupé e S 65 Coupé, Lamborghini Aventador, Chevrolet Camaro Convertible e Porsche Carrera 911. 

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Porsche 911 GT3 - Primi test su strada per la Cabrio

4 Ruote - Lug 18,2018

Tra pochi mesi la Porsche presenterà l'erede dell'attuale 911: prima dell'arrivo della 992, però, la Casa di Zuffenhausen potrebbe dare l'addio alla 991 presentando una versione totalmente inedita della sportiva, la GT3 Cabrio. Per il momento, tuttavia, non è chiaro se questo modello entrerà in produzione in serie limitata.

GT3 en plein air. Il canto del cigno dell'attuale generazione sarà open top: ma in aggiunta alla già annunciata versione Speedster, i tecnici della Porsche hanno iniziato a collaudare sulle strade attorno al Nürburgring anche un prototipo di cabriolet probabilmente equipaggiato con la meccanica della GT3. Oltre al kit aerodinamico, con paraurti derivati dalla versione Touring, il muletto dispone del doppio scarico centrale tipico della sportiva con motore aspirato, ancora privo dei terminali definitivi, dei cerchi monodado e del possente impianto frenante che caratterizza tutte le GT3.

Dettagli aerodinamici esclusivi. La parte posteriore della carrozzeria ricalca le linee delle varie versioni Cabrio della 911: il tetto in tela si abbina a un cofano motore modificato e a un alettone lievemente allungato rispetto a quello dei modelli attualmente presenti in gamma, Turbo esclusa. Al di sotto dello spoiler, inoltre, non è presente la fascia a Led che sulle altre versioni della 991 facelift congiunge i due gruppi ottici posteriori, esattamente come già visto sulla Touring.

Flat six aspirato da 9.000 giri. Dentro al cofano posteriore potrebbe essere presente il flat six aspirato della GT3: il quattro litri della coupé può raggiungere i 9.000 giri ed è in grado di erogare 500 CV a 8.250 giri e una coppia massima di 460 Nm a 6.000 giri/min. La versione con tetto fisso, proposta con cambio manuale o automatico Pdk a doppia frizione, può scattare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi (3,9 con trasmissione manuale) e raggiungere una velocità massima di 320 km/h.

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Atlantia e FCA - Nuove soluzioni di mobilità, a partire dal Telepass europeo

4 Ruote - Lug 18,2018

Partnership commerciale e tecnologica tra Atlantia, holding delle autostrade della famiglia Benetton, e gruppo FCA, con lobiettivo di offrire nuovi servizi di mobilità. In sostanza, la collaborazione prevede la graduale integrazione degli apparati Telepass in alcuni modelli della Jeep e ha lo scopo di far leva sulle più innovative soluzioni tecnologiche sviluppate da FCA per la "on board connectivity" e le nuove applicazioni per la mobilità create da Telepass. Il progetto parte dallItalia, ma lintenzione è quella di diffondere i servizi negli altri Paesi europei dove sono presenti Atlantia e FCA. Come avevamo annunciato, infatti, la novità parte dal presupposto che il Telepass funzionerà anche allesteroIn particolare, i progetti di cooperazione riguardano la Mopar, responsabile per gli sviluppi dei servizi di mobilità connessa nel gruppo FCA, e la società Telepass. La collaborazione è nata nellambito di una più estesa iniziativa di innovazione coordinata da CDILabs, società che fornisce supporto alle aziende nella ricerca di prodotti e modelli di business sviluppati dalle migliori startup di Europa e Israele.

 

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Unione Europea - Entro sette anni niente più dazi sulle auto made in Japan

4 Ruote - Lug 18,2018

L'Unione Europea e il Giappone hanno siglato un accordo di massima per liberalizzare gli scambi commerciali tra le due aree, che avrà molteplici conseguenze per il settore automobilistico del Vecchio Continente. L'intesa politica, volta a favorire la conclusione entro la fine dell'anno delle trattative per arrivare al cosiddetto Jefta (Japan Europe free trade agreement) e legata a un ulteriore accordo di partnership economica su diversi temi come ambiente e immigrazione, porterà, a partire dal 2019 e nel giro di sette anni, alla totale abolizione dei dazi sulle auto prodotte in Giappone e vendute nel Vecchio Continente. Non solo: i nuovi meccanismi doganali riguardano anche la componentistica.

Via il 10% di tasse alla dogana. Attualmente i produttori nipponici pagano alla dogana una sovraimposta del 3% per esportare componenti in Europa e una del 10% sulle automobili prodotte in Giappone. Le due tariffe sono ora destinate a sparire agevolando le esportazioni di grandi Case come la Toyota, la Nissan o la Honda che in passato sono state costrette a realizzare fabbriche in vari Paesi europei per aggirare le barriere doganali. In cambio l'Europa ha ottenuto, per esempio, una totale liberalizzazione delle esportazioni di prodotti agroalimentari e l'abbattimento di una serie di vincoli e limitazioni al libero commercio.

Benefici anche per gli europei. Laccordo determinerà dei benefici commerciali anche per le imprese europee sulla falsariga di quanto avvenuto pochi anni fa con l'analoga intesa firmata dalla Ue con la Corea del Sud. Con il Giappone è infatti prevista l'eliminazione sin da subito dell'86% dei dazi sulle esportazioni di qualsiasi prodotto verso il Paese del Sol Levante (con l'obiettivo di arrivare al 97% successivamente alla prima fase di applicazione di 15 anni) e quindi un surplus di costi quantificato in un miliardo di euro lanno a carico delle imprese europee. La Ue taglierà a sua volta il 96% delle tariffe doganali, per salire poi fino al 100%. Oltre ai dazi, verrà anche eliminata una serie di barriere doganali non tariffarie. Nellaccordo è stata infatti inserita una specifica appendice dedicata al settore automotive dove si prevede che i veicoli omologati in Europa non siano più sottoposti a prove e certificazioni supplementari per poter essere esportati in Giappone. Di conseguenza, le case automobilistiche europee potranno registrare risparmi anche consistenti sul fronte dei costi e dei tempi delle spedizioni.  

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