Snam - Accordo con Westport Fuel Systems sui compressori per metano

4 Ruote - Mag 18,2018

Snam punta sempre più sulla mobilità sostenibile. L'ultimo passo in questa direzione è l'acquisizione, attraverso la sua controllata Snam4mobility, della M.T.M, società del gruppo WestPort Fuel Systems attiva nel settore della progettazione, dello sviluppo e della produzione di soluzioni per il rifornimento di gas naturale.

Closing a luglio. L'operazione, che include anche il marchio Cubogas, ha un valore pari a 12,5 milioni di euro, soggetto a un meccanismo di aggiustamento prezzo al closing e sarà perfezionata a luglio.  L'acquisizione permetterà alla società di San Donato Milanese di portare al proprio interno le competenze e il know-how della M.T.M., in modo da proporsi come fornitore leader di soluzioni chiavi in mando per la distribuzione del metano.

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Aston Martin - Al via la produzione della Vantage

4 Ruote - Mag 18,2018

Con una breve cerimonia nella fabbrica di Gaydon, è stata avviata la produzione della nuova Vantage. Le consegne ai clienti inizieranno entro la fine del mese di maggio e per il momento il modello sarà proposto esclusivamentre con carrozzeria coupé e con il V8 biturbo di 4.0 litri da 510 CV e 685 Nm fornito dalla AMG.

La precedente V8 è l'Aston più venduta della storia. La nuova Vantage avrà il compito di confermare il successo della precedente V8 Vantage, il modello più venduto nella storia della Casa britannica. Allo stesso tempo il suo arrivo segna un ulteriore passo verso il completo rinnovamento della gamma delle due porte inglesi, che si completerà più avanti nel corso dell'anno con il debutto della DBS Superleggera. Quest'ultima sarà prodotta a Gaydon proprio accanto alla V8 Vantage, alla Rapide S e alla famiglia della DB11.

 

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Guida autonoma - Magna e Renesas insieme per creare nuovi sensori

4 Ruote - Mag 18,2018

Sviluppare un nuovo sistema economico che consenta una visione 3D ad alta definizione per le future auto a guida autonoma di bassa e media gamma. questo l'obiettivo del nuovo accordo siglato dalla Magna con i giapponesi della Renesas e con un costruttore europeo ancora non specificato. Non è da escludere che possa trattarsi della stessa Casa automobilistica che nelle scorse ore ha stretto un accordo di fornitura con la Mobileye per lanciare sul mercato 8 milioni di automobili con sistemi driverless di livello 4.

Massima integrazione. La nuova tecnologia combinerà le videocamere a visione tridimensionale della Magna con i circuiti integrati SoC della Renesas, così da semplificare l'architettura del sistema concentrando all'interno dei sensori anche i chipset, le memorie e un processore centrale. Ciò permetterà di semplificare notevolmente il sistema di rilevamento degli oggetti che circondano l'auto, riducendone i costi e facilitandone l'integrazione con la vettura. Si migliorerà così la visione a 360 degli esterni della vettura, permettendo di regolare in maniera più precisa la visualizzazione sugli schermi dell'auto e di utilizzare un sistema avanzato di rilevamento degli oggetti che avviserà il guidatore della presenza di ostacoli sulla traiettoria, sia in manovra, sia nella guida a basse velocità.  

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Kia Stinger - Approda in tv con Ale&Franz (e non solo)

4 Ruote - Mag 18,2018

La Stinger, la prima Gran turismo della Kia, continua a far parlare di sé. E non per le doti che le sono state riconosciute ottime prestazioni, confort di guida ed estetica distintiva ma perché, dopo il debutto a febbraio di questanno, approda ora nel piccolo schermo in una miniserie Tv costruita attorno a lei. Si chiamerà Wishlist, il Metodo Stinger e andrà in onda su Nove il canale generalista del gruppo Discovery Italia da domenica 20 maggio alle ore 23. Tre puntate da 30 minuti compongono linedito format e vedono protagonisti rispettivamente Alessandro Besentini e Francesco Villa, in arte Ale&Franz, Sergio Múiz ed Elettra Lamborghini.

Tre desideri da realizzare. Il Metodo Stinger si basa sulla whislist, una lista di tre desideri da realizzare durante un viaggio: il primo per rigenerarsi, il secondo per ritrovarsi e il terzo, scelto dal coach Gerry Grassi (psicologo, docente di psicologia e coach di artisti e atleti), per migliorarsi. Abbiamo scelto i volti di questa miniserie pensando proprio alle caratteristiche dellauto, ha detto Giuseppe Mazzara, maketing & Pr director di Kia Motors Italia, durante la presentazione, a Milano. Ale&Franz sono due comici che hanno saputo innovare il modo di fare cabaret, così come Stinger rappresenta un nuovo concetto di Gran turismo; Sergio Múiz, attore, cantante e modello, unisce in sé estetica, sostanza e talento e, infine, Elettra Lamborghini, personaggio televisivo e cantante fuori dagli schemi, è la protagonista unconventional, come la nostra Stinger.

Concorso social. In ogni puntata i protagonisti vivono esperienze straordinarie. Ale&Franz, per esempio, con la Stinger fanno unesaltante prova su pista accompagnati da un pilota professionista. Ho frenato tutto il tempo. Con due piedi. E anche con lanima, ha raccontato Ale. Sergio Múiz, invece, si è lanciato con il paracadute ed Elettra Lamborghini si è dedicata al volo acrobatico. Ma vogliamo che il Metodo Stinger esca dagli schermi televisivi, ha continuato Mazzara. Abbiamo ideato un concorso aperto al pubblico lanciandolo sui nostri canali social. Per partecipare basta stilare la propria lista dei desideri. La migliore wishlist verrà premiata con una settimana a bordo della Stinger e la realizzazione di ciascun desiderio. Per trovare ispirazioni (e godersi qualche risata) sarà un ottimo spunto la visione della miniserie, che è stata prodotta da Showlab per Discovery Italia. Oltre che su Nove, sarà disponibile anche su Dplay (dplay.com), su App Store e Google Play. Per unauto speciale ci voleva una comunicazione speciale. Non bastavano uno spot da 30 secondi, un semplice banner internet o un annuncio pubblicitario. Per raccontare i valori di Stinger bisognava avere un approccio non convenzionale, ha concluso Mazzara. Stinger per noi non è soltanto un prodotto, ma è anche un manifesto, un punto di svolta e l'occasione, in termini di opportunità di marketing, di soddisfare unaspettativa: quella di diventare il primo brand sportivo pop.

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Suzuki - Aumenterà gli investimenti in elettriche e ibride

4 Ruote - Mag 18,2018

La Suzuki ha chiuso l'esercizio fiscale al 31 marzo 2018 con risultati finanziari che fanno segnare una crescita a doppia cifra. La Casa nipponica ha in particolare beneficiato dell'aumento delle vendite di auto e moto sui mercati esteri, ma per l'esercizio corrente, iniziato il 1* aprile, ha messo in preventivo un calo degli utili per maggiori investimenti in Ricerca & Sviluppo e in particolare in nuove tecnologie per motori e veicoli elettrici.

Su del 18,5% il fatturato. La Suzuki, che oltre al settore automobilistico presidia anche i segmenti moto e motori marittimi, ha in particolare registrato una crescita dei ricavi del 18,5% fino a 3.757,2 miliardi di yen (28,9 miliardi di euro). Se la componente domestica è risultata in miglioramento del 7,6% grazie alle attività automobilistiche e soprattutto al contributo dei nuovi modelli Spacia, XBEE, WagonR e Swift, i ricavi esteri sono invece balzati del 23,8% in scia allaumento delle vendite di auto e moto in mercati come lIndia, dove detiene la leadership con il marchio Maruti, e lEuropa. Lutile operativo è inoltre salito del 40,3% arrivando a 259,8 miliardi di yen (2 miliardi di euro) e lutile netto del 34,9% per un totale di 215,7 miliardi (1,6 miliardi di euro). 

Previsto calo utili nei prossimi mesi. Per lesercizio al 31 marzo 2018, la Suzuki prevede un ulteriore incremento delle vendite di automobili, soprattutto in India, anche se i ricavi sono attesi in crescita solo dell1,1% a causa dell'apprezzamento dello yen. Quanto agli utili è prevista una riduzione del 9,1% per quello operativo e dell8,6% per lutile netto. Sulla redditività peserà la decisione della Casa di Hamamatsu di aumentare le spese in ricerca e sviluppo del 15% fino a 160 miliardi di yen. Nei programmi strategici è infatti stato inserito lo sviluppo di auto a guida autonoma, elettriche e ibride, di motori tradizionali più efficienti e di sistemi di connessione avanzati. Inoltre, è in programma un aumento degli investimenti sui prodotti destinati allIndia. La Suzuki, che detiene quasi il 50% del quinto maggior mercato al mondo grazie alla controllata Maruti, punta in particolare a lanciare nuovi modelli per rispondere a una concorrenza sempre più agguerrita e desiderosa di approfittare delle crescita della domanda locale. 

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Audi - Al volante della nuova A6 berlina

4 Ruote - Mag 18,2018

Piccola ammiraglia, o vice top di gamma, fate voi; sta di fatto che la nuova Audi A6, ereditando la piattaforma e la dotazione elettronica delle sorelle maggiori A8 e A7, fa un deciso salto di qualità rispetto alla serie precedente.

 

Elettronica rinnovata. Infatti, se la cura costruttiva è quella consueta delle auto coi quattro anelli - tutto è realizzato in modo inappuntabile anche nei dettagli - lelettronica di bordo è stata completamente rinnovata, con il nuovo sistema MMI touch response, basato su due schermi tattili e con feedback aptico. Così, i comandi vengono confermati da una leggera vibrazione, in modo da limitare la distrazione del conducente. Nel display superiore le icone delle funzioni si possono organizzare a piacere, trascinandole e spostandole come si fa sugli smartphone, mentre in quello inferiore, che ospita i comandi della climatizzazione e funge da lavagna su cui scrivere con le dita per inserire un testo, si possono impostare fino a 27 scorciatoie per le funzioni preferite. Non manca neppure il comando vocale, che fonde un sistema a bordo vettura con lanalisi evoluta del parlato mediante lintelligenza artificiale via internet, per interpretare il linguaggio naturale. Con il sistema di navigazione MMI plus lo schermo superiore ha diagonale da 10,1 pollici, mentre la versione base misura 8,8 pollici. Non è invece una novità, ma è sempre apprezzabile, la strumentazione interamente digitale Audi Virtual cockpit con schermo da 12,3 pollici, anchessa a richiesta ma compresa nel MMI plus.

Fino a 24 sensori. Sempre a proposito di dotazioni elettroniche, la nuova A6 dispone di numerosi sensori che tengono sotto controllo lambiente circostante e consentono il funzionamento dei vari sistemi di assistenza alla guida. In dettaglio, si può arrivare a 24 rilevatori, tra cui dodici sensori a ultrasuoni, cinque telecamere diurne, una a infrarossi per la visione notturna, cinque radar e un laser scanner, predisposto per la guida semiautonoma di livello 3 nelle code.

Si parte con il 3.0 TDI. Inizialmente, in Italia la A6 sarà disponibile solo il 3.0 V6 TDI da 286 cavalli e 620 Nm, abbinato al cambio automatico Tiptronic a otto marce e alla trazione integrale permanente quattro dotata di differenziale centrale meccanico autobloccante, che invia normalmente il 60% della coppia al retrotreno. Le versioni con il tre litri V6 TFSI e col due litri diesel, che arriveranno in seguito, sono invece accoppiate al cambio a doppia frizione a sette rapporti S Tronic e alla trazione integrale a inserimento automatico Ultra.

Ausilio elettrico. Come già sulle A8 e A7, i motori V6 sono dotati di un motogeneratore a 48 Volt in grado di recuperare fino a 12 kW in rilascio e di una batteria al litio dedicata per immagazzinare lenergia. Così si può spegnere il motore in anticipo avvicinandosi ai semafori e veleggiare tra 55 e 160 km/h a propulsore disattivato, per poi riavviarlo rapidamente e silenziosamente. Il motore termico, però, non viene aiutato da quello elettrico, perché i tecnici Audi ritengono che ciò non sia conveniente dal punto di vista del rendimento energetico. Ciononostante la vettura, come le sorelle maggiori, viene definita mild hybrid ed è omologata come ibrida. La versione col due litri a gasolio è invece dotata di un più semplice sistema a 12 Volt, anchesso in grado di ottenere lo status di ibrido.

Più spazio a bordo. La berlinona di Ingostadt è cresciuta (poco) nelle dimensioni e grazie allaumento del passo di 12 mm e ai nuovi sedili chi siede dietro ha a disposizione 21 mm in più in lunghezza. Ma, è questa è la vera sorpresa, guidando la A6 non si direbbe che si è al volante di unauto di quasi cinque metri di lunghezza e che sfiora le due tonnellate. Il merito è dello sterzo integrale dinamico (a richiesta) che include le ruote posteriori sterzanti e la scatola guida anteriore con rapporto variabile grazie a un ingranaggio che si innesta in funzione dellentità e della rapidità della rotazione del volante. Sul tre litri diesel, poi, è pure disponibile (optional) il differenziale posteriore sportivo che trasferisce la coppia fra le ruote interna ed esterna per correggere sottosterzo e sovrasterzo. Infine, lesemplare in prova è pure dotato di sospensioni con ammortizzatori a controllo elettronico e molle pneumatiche. Il risultato, appunto, è unagilità insospettabile: la A6 entra in curva con grande facilità e con un piglio dinamico sconosciuto al vecchio modello. Insomma, proprio unaltra cosa, il tutto con un ottimo confort, grazie alla rumorosità aerodinamica e di rotolamento assai ridotte e al V6 TDI che si avverte appena quando si viaggia in scioltezza e che ha pure una bella voce quando si tira un po'.

Ci sarà anche il 2.0 TDI. Ma come va la A6 senza questi importanti aiuti meccatronici? La risposta la dà la versione 2.0 TDI, che negli esemplari disponibili per il test è equipaggiata solo con gli ammortizzatori a controllo elettronico. Bene, pure in tale configurazione la nuova Audi si muove in scioltezza nei percorsi tortuosi. Non ha la prontezza dinserimento della tre litri, ma grazie ai 120 kg in meno (molti dei quali tolti dal motore e quindi in posizione strategica) la macchina risulta comunque più agile di quanto ci si aspetti. Il tutto mantenendo prestazioni adeguate e un sound sempre discreto, pur se meno signorile rispetto al V6, che rimane la scelta migliore per questa auto.

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Commissione Ue - L'Italia deferita alla Corte di giustizia per i livelli di PM10

4 Ruote - Mag 17,2018

La Commissione europea ha preso provvedimenti nei confronti di sette stati membri per due distinte violazioni alle norme comunitarie in materia di inquinamento atmosferico e omologazione delle autovetture.

Inquinanti troppo alti: sei stati deferiti. La prima misura consiste nel deferimento di Francia, Germania, Ungheria, Italia, Romania e Regno Unito alla Corte di giustizia Ue, "per il mancato rispetto dei valori limite per la qualità dell'aria e per aver omesso di prendere misure appropriate per ridurre i periodi di superamento".

In tre hanno sforato sugli NO2, altrettanti sul PM10. Francia, Germania e Regno Unito, in particolare, hanno mancato di rispettare i valori limite di biossido di azoto, che negli obiettivi di Bruxelles dovevano essere raggiunti nel 2010. Nel caso di Ungheria, Romania e Italia, la violazione riguarda invece il particolato: i target di riduzione del PM10 erano stati fissati al 2005.

Tre Stati "assolti". Dal deferimento si sono "salvati" altri tre stati che erano all'indice: Repubblica Ceca, Slovacchia e Spagna hanno evitato l'azione legale presentando (al vertice ministeriale sulla qualità dell'aria indetto dal Commissario Karmenu Vella lo scorso 30 gennaio) "misure che sembrano in grado di affrontare in modo adeguato le carenze individuate, se correttamente attuate".

Il capitolo omologazioni. Palazzo Berlaymont ha reso noto contestualmente di aver inviato lettere di costituzione in mora a Germania, Lussemburgo, Regno Unito e Italia "per aver violato le norme Ue in materia di omologazione dei veicoli". Nel caso dei primi tre si tratta del secondo sollecito (dopo il primo, del luglio 2017) a seguito della procedura d'infrazione aperta nel dicembre del 2016 per il caso dieselgate e le omologazioni dei modelli Volkswagen.

Il caso Volkswgen. L'azione odierna è stata motivata dall'organo presieduto da Jean-Claude Juncker con la richiesta di "maggiori informazioni sulle inchieste e i procedimenti giudiziari nazionali". In seguito alla scoperta dei nuovi presunti casi di irregolarità su Audi A6 e A7, Porsche Cayenne e Volkswagen Touareg, Bruxelles ha chiesto ulteriori chiarimenti a Germania e Lussemburgo su "quali misure correttive e sanzioni siano previste".

Chiesti chiarimenti sulla procedura Italia-FCA. Il caso dell'Italia, infine, riguarda le omologazioni dei veicoli del gruppo FCA: nel maggio del 2017, la Commissione aveva avviato una procedura d'infrazione nei confronti del nostro Paese per il mancato adempimento degli obblighi previsti dalla normativa in merito all'omologazione. Nel frattempo, riconosce oggi Bruxelles, "l'Italia ha adottato misure correttive ordinando a FCA un richiamo obbligatorio nell'Ue", ma chiede "informazioni supplementari sulle misure correttive adottate e le sanzioni applicate".

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Formula E - La nuova stagione inizierà in Arabia Saudita

4 Ruote - Mag 17,2018

La stagione 2018/2019 della Formula E prenderà il via il prossimo dicembre. La prima gara della nuova era della categoria 100% elettrica si correrà sullinedito circuito di Riyadh, capitale dellArabia Saudita. Lo ha annunciato oggi il ceo della categoria, Alejandro Agag, e le più alte cariche dello General Sports Authority e della Saudi Arabian Motor Federation.  

Una categoria tutta nuova. Assistere a una gara di Formula E il prossimo anno potrebbe essere unesperienza tutta nuova rispetto a quanto visto finora. Le nuove e più efficienti vetture Gen 2 forniranno una potenza tale da permettere ai piloti di percorrere lintero arco di gara senza più tornare ai box per il cambio vettura. I piloti saranno chiamati a gestire lenergia in gara in maniera intelligente, parzializzando quando necessario e spingendo a fondo nelle fasi di battaglia vera. Efficienza sarà certamente la parola dordine.

Riyadh guarda al futuro. Laccordo per la gara di Formula E nella capitale dellArabia Saudita durerà almeno dieci anni. Questo è il luogo ideale per dare il via al campionato di Formula E, ha dichiarato Alejandro Agag. Senza dubbio, è il posto giusto per celebrare linizio di una nuova era. Molti altri sport stanno intensificando la loro presenza nel paese e siamo orgogliosi che la Formula E sia stata scelta rispetto ad altre categorie motoristiche. LArabia Saudita si sta concentrando sullo sviluppo di nuove tecnologie, oltre che sulle rinnovabili e sui veicoli elettrici, la Formula E si sposa alla perfezione con la loro visione di futuro. Abdulaziz bin Turki AlFaisal Al Saud, vice presidente dellautorità sportiva saudita, ha fatto eco alle parole di Agag aggiungendo: LArabia Saudita guarda avanti e la Formula E rappresenta il futuro dello sport motoristico, ecco perché questa è unopportunità entusiasmante. Questa gara si allinea perfettamente con la visione del paese e offre delle prospettive uniche per la nostra capitale.

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Seat Tarraco - Nuovo teaser della Suv spagnola

4 Ruote - Mag 17,2018

Nei fotogrammi finali di un breve filmato, realizzato in collaborazione con alcuni artisti contemporanei, la Seat mostra una Suv sotto a un telo: il primo pensiero va alla nuova Tarraco, ma la soluzione potrebbe non essere così scontata.

Dettagli da Ateca. La Seat ha dato vita alla propria gamma di Suv presentando, in rapida sequenza, la media Ateca e la compatta Arona. Più recentemente ha confermato il lancio del modello più grande, chiamato Tarraco dopo un sondaggio web, anticipato da un teaser del frontale. Visto che proprio la Tarraco è l'unica non ancora commercializzata, è logico supporre che si tratti dell'attesa new entry. Peccato che il design delle luci diurne a Led assomigli molto a quello della Ateca...

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Mercedes EQ - Il team di F.1 supporterà quello di Formula E

4 Ruote - Mag 17,2018

La Mercedes, dopo aver confermato la sua presenza nel campionato ABB FIA Formula E a partire dalla stagione numero 6, ha ufficializzato il nome della squadra con cui affronterà la sesta stagione della categoria a propulsione elettrica: Mercedes EQ Formula E Team.

Competenze condivise. Il marchio tedesco, dopo aver già regalato una lunga serie di emozioni in Formula 1 e nel DTM, è pronto al debutto nella serie più innovativa del motorsport: la nuova vettura verrà sviluppata a Brixworth, nel Regno Unito presso la sede della Mercedes-AMG HPP - High Performance Powertrains. Il polo tecnologico del gruppo Daimler è da tempo promotore di una svolta in senso ibrido: qui sono nati i propulsori ibridi ad alte prestazioni che hanno permesso al brand stellato di raggiungere i vertici in numerose categorie delle corse su strada e, proprio allinterno della factory britannica, il know-how Mercedes darà vita ai nuovi motori elettrici e alle powertrain che saranno impiegate dalla scuderia in Formula E. I progettisti e gli ingegneri di Brixworth lavoreranno comunque a stretto contatto con il gruppo HWA AG di Affalterbach, costola racing di casa Mercedes che si occuperà di tutti gli aspetti che riguarderanno la pista. Del resto, la HWA AG, che ha inoltre annunciato il suo ingresso in Formula E come team privato dalla prossima stagione, possiede lesperienza necessaria per lo sviluppo delle impostazioni legate alle performance in gara, come dimostrano i notevoli successi conseguiti nel campionato DTM.

Un campionato competitivo. Toto Wolff, responsabile della Mercedes-Benz Motorsport, ha dichiarato limpegno del suo gruppo a raggiungere obiettivi importanti nella categoria, nonostante la riconosciuta competitività espressa dalle varie scuderie: La Formula E rappresenta una serie che propone sfide molto specifiche per chi partecipa. Il livello della competizione è molto alto, ma affronteremo ogni situazione con energia ed umiltà. Non credo che possa esistere approccio diverso quando ci troviamo di fronte a dieci scuderie così competitive, alcune delle quali hanno già accumulato anni di esperienza, ha affermato il manager austriaco. Lo stesso ex pilota viennese, in merito alla sinergia tra i gruppi di lavoro, ha così dichiarato: Il know-how condiviso della famiglia Mercedes, tra Affalterbach, Brixworth e Brackley, offrirà la base perfetta su cui impostare lo sviluppo della scuderia Mercedes EQ. Non riesco a immaginare un sodalizio migliore per portare avanti questo tipo di progetto.

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Mobileye - Accordo per 8 milioni di vetture a guida autonoma

4 Ruote - Mag 17,2018

La Mobileye ha stretto un accordo con un costruttore automobilistico europeo per la fornitura dei sistemi di guida autonoma per 8 milioni di esemplari. La notizia è stata riportata dalla Reuters e non è per ora nota l'identità del committente, né i dettagli dell'accordo commerciale. La Mobileye vanta collaborazioni con BMW, Nissan, Audi, Honda ed FCA.

Nel 2021 il livello 4. L'accordo prenderà il via nel 2021, quando la società controllata dalla Intel fornirà i sistemi dotati dei nuovo processore EyeQ5. Si tratta dell'evoluzione dell'EyeQ4 che debutterà nei prossimi mesi e che potrà in futuro garantire le funzionalità di Livello 4 per la guida completamente automatizzata.

Mobileye protagonista tra le auto con Adas. La israeliana Mobileye ha stimato che entro il 2019 saranno 100.000 le vetture con sistemi di Livello 3 su strada dotate della propria tecnologia, mentre è pari al 70% la quota di mercato totale: sono 27 milioni le vetture circolanti di 25 marchi diversi già dotate di sistemi di assistenza alla guida di vario tipo, gran parte dei quali forniti proprio da Intel.

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Automotive Dealer Day - Aumenta l'offerta di servizi Asconauto

4 Ruote - Mag 17,2018

In occasione dell'Automotive Dealer Day di Verona, si è svolto il convegno dal titolo "Il service non è più quello di una volta," promosso dall'AsConAuto, l'Associazione nazionale consorzi concessionari auto, e da Quintegia. Fabrizio Guidi, presidente di AsConAuto, ha evidenziato l'evoluzione e l'importanza che il post vendita, soprattutto il service, sta assumendo nel mercato dell'auto. La pesante crisi dal 2008 in poi, infatti, ha dissolto i modelli tradizionali di business, un ciclone favorito anche dall'avvento delle nuove tecnologie. Oggi, dunque, non si punto più solo su vendita del nuovo e dell'usato, dunque, ma sempre più su assistenza in officina e fornitura di ricambi e servizi.

Una giornata dedicata. In quest'ottica, AsConAuto, in collaborazione con Quintegia, ha lanciato il "Service Day" (in programma dal 16 al 18 novembre a Brescia, al Brixia Forum) un'occasione di aggiornamento professionale per offrire ai partecipanti la possibilità di condividere e conoscere nuove prospettive, ricevere stimoli, approfondire riflessioni e tematiche collegate al post-vendita. Il Service Day sarà occasione di aggiornamento professionale e di networking che nasce da una idea di AsConAuto e dalla esperienza di Quintegia", ha spiegato Guidi. "Il Service, infatti, è una attività troppo importante per reddito e marginalità. Non va dimenticato che in Italia esistono circa 35.000 aziende di autoriparazione e la rete di riparatori indipendenti può collaborare meglio con i concessionari della nostra rete. Asconauto raccoglie 21 consorzi auto, che nel 2017 hanno realizzato un volume di affari complessivo di oltre 577 milioni di euro. 

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Volkswagen - Il marchio tedesco non parteciperà al Salone di Parigi

4 Ruote - Mag 17,2018

Il marchio Volkswagen non prenderà parte al prossimo Salone di Parigi, in programma dal 4 al 14 ottobre. Un annuncio a sorpresa, che rappresenta l'ennesimo duro colpo per i "motor show" internazionali: all'edizione 2016 della rassegna francese si erano già contate sette assenze (Ford, Volvo, Mazda, Bentley, Lamborghini, McLaren, Rolls-Royce), mentre l'anno scorso erano mancati nove marchi pesanti da Francoforte (Fiat, Alfa Romeo, Jeep, Peugeot, DS, Nissan, Infiniti, Volvo, Mitsubishi).

A Parigi sì, al Salone no. Nel caso di Volkswagen, la decisione rientra nel filone dei tagli al budget successivi al dieselgate, che aveva già portato il marchio (e la controllata Audi) a ridurre la portata della presenza - solitamente imponente - a Francoforte. La Casa di Wolfsburg, che ha affermato di "valutare continuamente la propria presenza ai saloni internazionali", ha comunque reso noto che terrà "altre attività di comunicazione nella capitale francese", evidentemente al di fuori dai padiglioni di Porte de Versailles.

La fuga è epidemica. Detroit il più colpito. Il trend dell'abbandono dei saloni, sempre più consistente, non riguarda soltanto le rassegne per eccellenza dell'industria francese e tedesca, che si alternano con cadenza biennale: anche l'incrollabile Salone di Ginevra ha dovuto annotare i passi indietro di Opel e DS nell'ultima edizione. Ma chi se la passa peggio sono gli organizzatori di Detroit. Stretti dalla concorrenza interna del Ces di Las Vegas e del Salone di Los Angeles, l'anno prossimo dovranno fare i conti con un vero e proprio buco nero nel segmento premium: quelle di Audi, BMW, Mercedes-Benz, Jaguar e Land Rover.

Presente il resto del gruppo Volkswagen. L'assenza di Volkswagen dalla prossima edizione del Salone di Parigi, in ogni caso, non riguarderà gli altri marchi del gruppo: Audi, Skoda, Seat e Porsche sono attesi nei padiglioni della rassegna. Wolfsburg ha inoltre precisato che la diserzione riguarda la sola edizione 2018 e che non esclude di per sé un rientro in quella del 2020.

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BMW - Il primo teaser della futura iNext

4 Ruote - Mag 17,2018

Durante la riunione degli azionisti la BMW ha mostrato il primo teaser preliminare della futura iNext. Si tratta dell'ammiraglia a propulsione elettrica che debutterà sul mercato nel 2021 e che rappresenterà l'apice dello sviluppo tecnologico della Casa di Monaco. Sarà la prima ad offrire funzionalità di guida autonoma di Livello 3 ed offrirà inediti servizi basati sulla connettività. La BMW ha confermato inoltre che entro la fine del 2018 la iNext sarà presentata sotto forma di Concept.

Proporzioni da Suv. L'unica immagine disponibile mostra la fiancata della vettura, fornendo alcuni indizi sull'impostazione generale del progetto. L'andamento del tetto e delle superfici vetrate, oltre alle bombature dei passaruota, sembrano infatti suggerire proporzioni simili a quelle di un Suv, mentre il motivo stesso del profilo, con lo scalino che caratterizza i cristalli, riprende lo stilema analogo visto sulla iVision Dynamics, chiamata a sua volta ad anticipare la berlina elettrica i4 di serie. 

 

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Formula E - Sabato, appuntamento con l'ePrix di Berlino

4 Ruote - Mag 17,2018

La Formula E torna in scena nel weekend con lePrix di Berlino, che si correrà sabato 19 maggio nel Tempelhof Airport Circuit, ossia nellex aeroporto che sorgeva ad appena due chilometri dalla città e che, dal 2010, è stato convertito in parco pubblico.

La pista. Un tracciato unico nel suo genere, a cominciare dalla pavimentazione che non avrà niente a che vedere con lasfalto delle strade cittadine, né con quello tipico delle piste. Si correrà sulle grandi lastre in cemento tipiche degli aeroporti, dove però laderenza scarseggia: una difficoltà in più per team e piloti. Il tracciato misura 2,37 chilometri ed è decisamente diverso dalle piste abituali della Formula E: il suo layout, che si compone di dieci curve, è stato disegnato senza i limiti imposti dalle strade cittadine. Tuttavia, resta una corsa insidiosa e con delle curve particolarmente strette, dove sorpassare è difficile considerando la scarsa aderenza fuori dalla traiettoria ideale. Il punto più particolare del tracciato di Tempelhof? La galleria E-Motion Club, caratterizzata da un gioco di luci a led e dei getti di fumo ogni volta che passano le vetture.

 

La sfida per il campionato. Il leader della classifica, Jean-Eric Vergne, non ha mai vinto a Berlino, ma vuole certamente rimediare in quella che sembra essere la sua stagione. Il francese della Techeetah deve però guardarsi le spalle da Sam Bird (DS Virgin) e da Rosenqvist (Mahindra), che mirano a ritornare tra i protagonisti. Bird ha un gap di 29 punti da Vergne e per cercare di mantenere i giochi aperti, perché mancano ormai 4 gare alla fine.

L'ePrix di Berlino in tv. L'appuntamento con la gara tedesca è per sabato. Andrà in scena a orari un po' diversi dal solito: le qualifiche sono previste per le 14: una sintesi sarà trasmessa su Italia 2 alle 17:30. La gara, invece, sarà trasmessa in diretta sia da Eurosport che dalle reti Mediaset Italia 1 e Italia 2, a partire dalle 18.

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Opel Corsa - La GSi monterà un 1.4 Turbo da 150 CV

4 Ruote - Mag 17,2018

In attesa del debutto sul mercato previsto per l'estate, la Opel ha rilasciato i dati del nuovo 1.4 turbo, che equipaggerà la Corsa GSi. Rispetto alle versioni standard, questo allestimento si distingue per il telaio sportivo mutuato dalla OPC, le pinze freno rosse, i cerchi di lega da 18 pollici che, a richiesta, possono montare pneumatici ad alta aderenza da 215/40, la calandra a nido dape con il logo Opel centrale sostenuto dalle due alette, i coprispecchietti retrovisori esterni carbon look e lo spoiler posteriore.

I numeri del propulsore. Con 150 CV e 220 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei marce, nel ciclo combinato promette consumi nell'ordine dei 6,3-6,2 l/100 km ed emissioni di CO2 pari a 147-143 g/km. Per quanto riguarda le prestazioni, dalla Casa parlano di un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi, di 9,9 secondi per passare da 80 a 120 km/h in quinta e di una velocità massima di 207 km/h.

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DS 3 - In versione Café Racer al DS World Paris

4 Ruote - Mag 17,2018

La DS ha presentato unedizione limitata per la sua "piccola", la DS 3 Café Racer. Prende il nome dal mondo delle moto e punta a un design rétro e glamrock, senza rinunciare alle tecnologie moderne. Un esemplare sarà esposto al DS World Paris, nel cuore della capitale francese, assieme a unesposizone di moto, fotografie e oggetti che si rifanno allo stile Café Racer.

Decorazioni tra arte e design. Ispirata al lavoro di preparatori come Shinya Kimura, al concetto di wabi sabi (raffinatezza minimal) e a eventi come "Wheels and Waves", la DS 3 propone unedizione limitata e ultra personalizzata, che abbina la storia e lo spirito non convenzionale del marchio a prestazioni e tecnologie di punta. Lauto è stata realizzata dalla DS Automobiles con la BMD Design, che ha creato interamente le decorazioni ispirate a un universo rock e vintage inedito

Universo rock. Il principale elemento di personalizzazione è il tetto, in tinta crème Parthénon, su cui è stata applicata a mano unopera che si rifà al marchio DS e al movimento Café Racer. Non mancano badge specifici applicati sul cofano e sulle portiere, le decorazioni sul portellone posteriore e sulla "pinna di squalo". La parte superiore delle portiere e delle fiancate, le modanature del tetto e lo spoiler posteriore sono in tinta Crema Parthénon, in contrasto con le 5 tinte disponibili per la carrozzeria: Nero Perla, Blu Zaffiro, Verde Zaffiro e Rosso Rubino completano la superba tinta Grigio Platinum, che rivela la forte personalità di DS 3 Café Racer. I cerchi di lega, diamantati, sono da 17, di colore nero lucido con coprimozzo crema.

Cura artigianale. Nellabitacolo, si ritrova anche nella plancia la stessa tinta Crema Parthénon, decorata artigianalmente con tecnica pad printing. Si prosegue con le impunture color crema sul volante in pelle pieno fiore e il cupolino del quadro strumenti. Di serie, climatizzatore automatico, telecamera posteriore, touch pad, con ampio schermo da 7. Per essere sempre connessi, DS 3 Café Racer propone la funzione Mirror Screen, che permette di usare lo smartphone con Apple CarPlay o MirrorLink e la DS Connect Box, che consente di accedere ai servizi dedicati.

 

 

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Mazda CX-3 - Con il restyling debutta il nuovo 1.8 diesel

4 Ruote - Mag 17,2018

La Mazda ha presentato in Giappone il Model Year 2018 della CX-3, che nel corso dell'estate sarà commercializzato anche in Europa. Le novità riguardano gli allestimenti e solo in minima parte il design, ma è soprattutto il debutto della nuova gamma dei propulsori a fare notizia. Il restyling era già stato anticipato al Salone di New York, senza però rivelare l'arrivo di un nuovo motore diesel.

Nuovo Skyactiv-D 1.8.La Mazda ha annunciato per la CX-3 la disponibilità di un inedito propulsore diesel Skyactiv-D 1.8 litri, che sarà offerto accanto al benzina Skyactiv-G 2.0 litri e che sostituirà l'attuale 1.5 a gasolio. Entrambe le unità, delle quali ancora non si conoscono le caratteristiche tecniche nel dettaglio, rispettano la più recente normativa Euro 6 d-Temp e saranno omologati con la nuova procedura dei test su strada Rde. A livello meccanico sono previste modifiche anche alle tarature dell'assetto, combinate con i pneumatici da 18" e con nuovi materiali dedicati ai cuscini dei sedili per offrire un feeling di guida ancora più accurato. Si tratta degli interventi comuni agli altri modelli, studiati grazie all'evoluzione del concetto Skyactiv-Vehicle Architecture.

Lievi aggiornamenti per carrozzeria e interni. La rinnovata CX-3 è riconoscibile esteticamente per per la mascherina ridisegnata, per i gruppi ottici posteriori a Led e per il nuovo design dei cerchi di lega. Gli interni presentano, invece, la console centrale rivista con l'adozione del freno a mano elettrico e di un inedito portaoggetti nel bracciolo. I clienti potranno scegliere la nuova tinta esterna Soul Red Chrystal e potranno contare anche su accessori aggiornati come l'Adavanced Smart City Brake Support, capace ora di riconoscere i pedoni anche di notte, e il Radar Cruise Control con funzione Stop&Go.

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Bentley Continental GT C - La Convertibile tra i cordoli del Ring

4 Ruote - Mag 17,2018

Dopo mesi di silenzio, durante i quali abbiamo potuto provare su strada la nuova Continental GT, la Bentley torna a fare notizia con le più recenti foto spia della Continental GT C. Si tratta della versione cabriolet della nuova sportiva inglese, ormai vicina al debutto e colta durante alcuni collaudi al Nürburgring.

Tutto pronto per il debutto. Rispetto agli ultimi avvistamenti invernali i prototipi sono stati modificati: le pellicole sulla carrozzeria restano le stesse, ma la finitura delle griglie frontali sono passate dal cromo al nero. Lo stesso trattamento è previsto per gli sfoghi d'aria sui passaruota anteriore e per tutte le cornici dei cristalli, insieme a un nuovo set di cerchi di lega. In coda ritroviamo i gruppi ottici identici alla coupé e i due scarichi ovali, già definitivi.

W12 per cominciare. L'impostazione generale della nuova generazione è radicalmente diversa da quella precedente. Più aggressiva nello stile e votata a un maggior piacere di guida, la nuova GT sfrutta la piattaforma msb comune alla Porsche Panamera. Al debutto la Coupé è stata presentata con il rinnovato W12 6.0 biturbo da 635 CV, ma in futuro le due varianti di carrozzeria potrebbero offrire anche una versione V8 e una ibrida.

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BMW Serie 2 - Al volante della Gran Tourer

4 Ruote - Mag 17,2018

Lo spazio (a bordo) è lultima frontiera dei papà sportivi e delle mamme dinamiche: alla BMW hanno intercettato lesigenza e messo in campo un modello che mette insieme le istanze delle famiglie con le necessità dello spirito. Ora, a tre anni dal lancio, anche la Serie 2 Gran Tourer viene aggiornata nei contenuti tecnici, nelle dotazioni tecnologiche e nello stile. Labbiamo provata tra Monaco di Baviera e un suggestivo campeggio tra le montagne austriache.

Cosè cambiato? Le novità, al di là delle modifiche estetiche, sono di sostanza: i motori sono stati affinati, resi più efficienti, più puliti. Il tre cilindri a benzina della 118i uno spettacolo per fluidità e regolarità, lo vedremo dopo ha pure il filtro antiparticolato. Sono nuove soprattutto le trasmissioni: ora, al posto del vecchio sei marce automatico, ci sono il doppia frizione a sette rapporti e lautomatico con convertitore di coppia a otto marce, secondo la motorizzazione. E loccasione del restyling è stata propizia pure per introdurre la leva del cambio elettronica in luogo di quella meccanica e per aggiornare il comparto di infotainment.

Come va la 218i Gran Tourer? Dici tre cilindri e pensi a un dispensatore di vibrazioni. Sbagliato. La 218i sembra che abbia il motore staccato dal corpo vettura da quanto è isolato: intanto e per cominciare, è silenziosissima. Anche troppo, verrebbe da dire, pensando al sound di certi motorini a tre cilindri... Comunque: quello che conta è che nellabitacolo le vibrazioni non arrivano. Anzi, qualche guidatore non particolarmente attento o appassionato potrebbe finanche non accorgersi che sotto il cofano cè un 1.5 turbo a tre cilindri (da 140 cavalli con 220 Nm di coppia massima, peraltro). Di sicuro, invece, saccorgerebbe della prontezza e della vivacità di risposta, che non servono a soddisfare chissà quali velleità velocistiche, trattandosi di unauto da buon padre di famiglia, quanto piuttosto a percepire una rassicurante sensazione di controllo. La macchina, va detto, si lascia guidare con piacere, a dispetto di una forma che lascerebbe supporre altre priorità.

E cosa dico della 218d xDrive? Che va altrettanto bene. Anche qui la sensazione di fatto bene è molto concreta. Ma questa era una xDrive, che significa a quattro ruote motrici, e per di più nellallestimento Luxury, con linterno di uneleganza contemporanea e un florilegio di cromature di fuori. A bordo si respira proprio la stessa aria delle BMW più grandi e costose, e ci sono i rivestimenti di pelle con la stessa identica grana di tutte le altre vetture bavaresi e le cuciture vere sulla plancia e sui pannelli delle porte. E cè pure lo stesso odore. Detto questo, è evidente che, più dei 150 CV o dei quattro cilindri, sono i 350 Nm di coppia massima a far percepire una bella differenza in marcia. La trazione integrale è discreta e trasparente in condizioni normali, ma provate a partire da fermi in salita su fondi scivolosi (fatto): è lì che si avvertono i suoi benefici effetti.

Cosa non mi è piaciuto? Questa BMW è come una casa grande con un bagno solo: cè appena ununica presa Usb nellabitacolo e se siete più duno se avete scelto la Gran Tourer non è perché amate viaggiare da soli, anzi, magari addirittura in sette bisogna condividerla a turno. Oppure attrezzarsi con gli adattatori per le prese accendisigari (che sono due, una davanti e una dietro), così bambini coi tablet e adolescenti con lo smartphone possono stare tranquilli per ore.

E quindi, per concludere... La Casa bavarese ha affinato uno dei suoi prodotti di punta, allineando le tecnologie a quelle del resto della gamma. E visto che non esiste una M station wagon, questa resta lunica BMW per genitori che amano guidare e che non vogliono imporre sacrifici al resto della famiglia. Con un tasso di conquista dell80%, è anche la BMW che (assieme alla Serie 2 Active Tourer) porta via più clienti alle altre case automobilistiche e tutte insieme le Serie 2 sono le seconde BMW più vendute al mondo (la prima è la X1, se vinteressa saperlo). Niente male, per essere praticamente lultima arrivata nel settore delle monovolume.

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