Peugeot - Addio al WRX alla fine del 2018

4 Ruote - Ott 18,2018

La Peugeot ha deciso di ritirarsi dal Mondiale Rallycross: la decisione è maturata in seguito al clima di incertezza attorno all'argomento elettrificazione della categoria. Il costruttore francese, che sta invece affrontando con entusiasmo questa transizione energetica, ha deciso dunque di concentrarsi su altri fronti.

Addio al WRX già quest'anno. Il marchio del Leone ha deciso che si ritirerà dal Mondiale Rallycross già al termine di quest'anno per concentrarsi sulla messa a punto di una nuova gamma di auto sportive elettriche che saranno disponibili dal 2020.

Unboring the future. Dopo aver presentato le nuove 3008 Hybrid, 508 e 508 Hybrid al Salone di Parigi, la Peugeot vuole rimanere fedele al suo programma e metterà a disposizione dei propri clienti dei veicoli sportivi a propulsione elettrica che possano garantire alte prestazioni e basse amissioni. "Il piacere di guida è da sempre al centro della storia del marchio", ha voluto sottolineare Jean-Philippe Imparato, direttore del marchio Peugeot. "L'elettrificazione rappresenta un'opportunità per proporre nuove versioni ad alte performance ai clienti alla ricerca di grande sportività ma anche basse emissioni. Quelle offerte dalla propulsione elettrica amplificheranno le sensazioni di guida. Nuovi territori da esplorare, nuove sfide da affrontare: ci dirigiamo verso un futuro ricco di emozioni e la noia non farà mai parte del nostro DNA".

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Autostrada A24/A25 - guerra tra Strada dei Parchi e Toninelli

4 Ruote - Ott 18,2018

Sulla sicurezza delle infrastrutture stradali le polemiche non si placano. Non bastassero le difficoltà - anche oggettive - che stanno rallentando lavvio dei lavori per la demolizione (per la quale pare possa ritornare parzialmente in gioco anche Autostrade per lItalia) e la ricostruzione del Ponte Morandi di Genova, ora è scoppiato il caso della Strada dei Parchi, come vengono chiamate le A24 e A25 che collegano Roma con LAquila, Teramo e Pescara. Arterie che attraversano un territorio difficile, montuoso e sismico, e che suscitano più di una preoccupazione per lo stato di degrado (almeno apparente) mostrato da piloni e viadotti.

Lallarme del ministro. Ad accendere la miccia, oltre alle osservazioni di molti utilizzatori di queste autostrade (compresi nostri lettori, dai quali non sono mancate le segnalazioni), è stato il titolare del dicastero delle Infrastrutture Danilo Toninelli che, dopo un sopralluogo, nei giorni scorsi ha parlato di condizioni allarmanti di alcuni viadotti dellautostrada A24-A25, che non lavrebbero fatto dormire di notte. Una dichiarazione che ha suscitato la reazione immediata della società di gestione (la Strada dei parchi Spa, dal 2011 interamente controllata dalla holding del Gruppo Toto), secondo la quale il problema non sarebbe da cercare nella sicurezza delle opere in condizioni normali, ma nel loro mancato adeguamento antisismico, per il quale il ministero da tempo non sblocca i fondi promessi. Come dire: le autostrade sono sicure, a meno che non si verifichi un terremoto, pericolo contro il quale il governo deve dare delle risorse già promesse (192 milioni di euro, secondo le richieste). Il tutto si traduce in una diffida, inviata dalla Strada dei Parchi al ministero affinché adotti senza ulteriore indugio ed entro e non oltre cinque giorni ogni atto autorizzativo teso a consentire lavvio di lavori urgenti o comunque ritenuti necessari, con ogni conseguente assunzione di responsabilità in caso di ulteriori ritardi e/o espresso diniego. Insomma: se per effetto di un sisma dovesse crollare un viadotto, la colpa è del governo, al quale lo avevamo detto.

La reazione del dicastero. Apriti cielo La contromossa dellesecutivo non si è fatta attendere e si concretizza in una lettera con la quale Toninelli chiede alla Strade dei parchi di individuare delle limitazioni di traffico, in particolare dei veicoli pesanti, per garantire condizioni di sicurezza ai manufatti, i cui impalcati e solette sono sottoposti a sollecitazioni critiche. Questo sulla base di una relazione dellUfficio ispettivo territoriale di Roma del ministero, secondo la quale il decadimento manutentivo riscontrato, associato allincremento dei carichi di esercizio rispetto allepoca di costruzione, è tale da non poter dimostrare il raggiungimento di adeguato standard di sicurezza con il regolare transito della circolazione.  A questo, il ministero aggiunge la richiesta di prove di carico su scala reale, almeno su un viadotto di quelli ispezionati e di monitoraggio delle deformazioni degli impalcati sotto lazione dei carichi di esercizio (), nonché la definizione di un piano di gestione di eventuali emergenze e di controllo sismico consistente. E le gallerie? Anche quelle, secondo i tecnici del dicastero, ben difficilmente saranno tutte a norma entro il 30 aprile 2019, scadenza dellobbligo di adeguamento: se così sarà, potrebbe essere necessario interdirvi il traffico. Insomma, la guerra della Strada dei parchi è scoppiata: un nuovo episodio del più generale conflitto tra lesecutivo e il mondo delle concessionarie autostradali

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McLaren Speedtail - Tra le opzioni anche le targhette di oro bianco

4 Ruote - Ott 18,2018

Per ingannare l'attesa che ci separa dal debutto del prossimo 26 ottobre la McLaren ha diffuso un nuovo teaser della Speedtail. Si tratta del logo frontale, che include un dettaglio unico per affermare l'esclusività del progetto: è infatti realizzato in oro bianco a 18 carati (del peso di 100 grammi) con inserti di fibra di carbonio. 

Oro, platino, alluminio oppure un semplice adesivo. Il set completo di loghi, realizzati da uno specialista di Birmingham Vaughtons e incisi al laser, sarà offerto in opzione e include anche un altro badge del marchio e quello del nome della vettura applicato nella zona posteriore. Di serie la Speedtail sarà consegnata con loghi di alluminio con inserti nero laccato, ma oltre alla variante oro bianco sarà possibile scegliere anche tra quella in platino e quella adesiva: quest'ultima permette di risparmiare 100 grammi sul peso totale per i clienti ossessionati dal rapporto peso-potenza.

 

Obiettivo 400 km/h per battere la F1 GT. La Speedtail è l'erede spirituale della F1 GT degli anni 90 e come quest'ultima sarà prodotta in soli 106 esemplari, già tutti prenotati al prezzo di 1,75 milioni di sterline tasse escluse, pari a circa 1,99 milioni di euro. Un powertrain ibrido plug-in da oltre 1.000 CV consentirà di superare i 391 km/h della sua progenitrice e per questo è previsto un design pensato in funzione dell'efficienza aerodinamica. In abitacolo ritroveremo la disposizione tre posti con guidatore centrale, proprio come la F1 di Gordon Murray. 

 

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Ford Mustang Bullitt - C'era una volta l'America (e c'è ancora)

4 Ruote - Ott 18,2018

A 50 anni esatti dal cult movie Bullit, la Ford celebra la pellicola con una Mustang che porta lo stesso nome. Un concentrato dAmerica che, per fortuna, non muore mai.

McQueen dreamin'. Cera una volta lAmerica. E, per fortuna, cè ancora. Tradotto in automobilese, vuol dire motore big block, V8 5.000 cc, trazione posteriore, cambio manuale, cofano chilometrico e sound inconfondibile. la Ford a ricordarci comera il modo ci concepire le auto negli States, grazie alla Mustang, un modello nato nel 64 e prodotto, fino ad agosto, in dieci milioni di esemplari. Ed è con la limited edition Bullit che viene celebrato un cult movie americano, dove linimitabile (in quanto a stile) Steve McQueen lanciava la Mustang di allora nellinseguimento più lungo della storia cinematografica (sono passati 50 anni esatti).

Vecchia scuola. un tuffo nel passato guidare questauto, ed è un colpo al cuore premerle il bottone start: il brulichio del V8 è musica a sé, è storia dAmerica, è affar loro e basta. E 460 CV nella schiena (10 in più della Mustang normale), sono unesperienza brutale. Piede sulla frizione - duretta perché diversamente non può essere con 529 Nm di coppia -, mano sulla pallina bianca come allora, un gesto deciso per metter la marcia (gli innesti non sono corti) e si è proiettati nella macchina del tempo.  un calcio nel di dietro prepotente, debordante, ti senti lanciato in avanti come spinto da un Rottweiler impazzito, sapendo che non puoi certo mollare il suo guinzaglio. La Mustang è un bicipite grosso così, ma da sollevamento pesi e non da palestra: è massa naturale, non costruita, poco definita e nervosa. forza vera.

Scali anche solo per il sound. I sedili Recaro dedicati trattengono molto bene, lo sterzo è preciso ma non è una lama, del resto quasi 19 quintali e quasi 5 metri di lunghezza (4.789 mm) non possono trasmetterti quel concetto di sportività europea a cui siamo abituati noi. La Mustang è americana in tutto e per tutto, e quindi è perfino comoda, digerisce bene le asperità, ha inerzie e lentezze di risposta tipiche di un peso massimo. il prezzo da pagare per vivere il concetto "big is better". Che comunque ti lancia a 263 km/h. Poi, arrivato in rotonda, scali marcia e lei fa la "doppietta" senza che tu faccia niente: e lì ti metti a ridere come un bambino... In realtà, ciò lo si deve a un sincronizzartore, chiamato Rev Matching, che aumenta i giri motore predisponendolo al rapporto più basso in staccata. Un giochino che continui a provare. Come ripeti a dare gas anche se non ce nè bisogno, giusto per sentire urlare il V8 amplificato da scarichi e filtro (di carta) aperti. Un po il concetto Harley, giusto con due ruote in più. Vuoi rilassarti?  Giri la manopolona dellimpianto Bang & Olufsen da 1.000 watt e sei in tuttaltra dimensione. Cera una volta lAmerica, e per fortuna cè ancora. Solo per 68 clienti italiani, a 57.400 euro. Che, a dirla tutta e senza considerare il nostro fisco, sarebbe anche a buon mercato. Per lo meno considerando il rapporto euro/CV.

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SEMA di Las Vegas - Cinque Ford elaborate per il salone del tuning

4 Ruote - Ott 18,2018

Dopo aver presentato le varianti sul tema delle Mustang, la Ford ha diffuso anche i dettagli delle cinque Suv personalizzate che saranno esposti al SEMA di Las Vegas. I modelli coinvolti sono le Ecosport, Edge, Expedition ed Explorer Sport: sono state strette partnership con i preparatori Tucci Designs, Blood Type Racing, Hulst Customs, Theresa Contreras e MAD Industries.

Ecosport. La Ford Ecosport Big Adventures sviluppata con Tucci Designs è pensata per il fuoristrada più puro: adotta parafanghi allargati di plastica grezza, paraurti modificati con struttura tubolare, assetto rialzato Isc, cerchi di lega Fiftteen52 Turbomac da 16" con pneumatici Maxxis 255/65, verricello anteriore, luci aggiuntive Rigid Indistries e il portabiciclette Yakima. Il propulsore 2.0 Ti-VCT riceve invece un filtro aria K&N e l'impianto di scarico Borla della linea Ford Performance.

Edge. La Ford Edge ST è stata personalizzata in collaborazione con la Blood Type Racing pensando alla guida su strada e alle performance. Il pacchetto aerodinamico con paraurti, minigonne e spoiler posteriore è abbinato a cerchi da 22" con pneumatici 265/35 e all'assetto ribassato Air Lift. Il propulsore è dotato di un kit di aspirazione Btr, dell'intercooler Mishimoto e di un nuovo impianto di scarico d'acciaio con doppia uscita. Nell'abitacolo sono previste finiture di carbonio della SoCal Garage.

Expedition. Il lusso è il tema dell'Expedition Destination creato insieme alla Hults Customs. Dal punto di vista estetico, oltre alle luci Led diurne aggiuntive e alle griglie frontali personalizzate, la modifica più evidente è quella prevista per il gruppo ruota, con i cerchi di lega da 26" Lexani con pneumatici 305/30, ma è inedito anche il cofano motore con sfoghi d'aria aggiuntivi. Nella zona posteriore sono infine visibili i terminali di scarico dell'impianto Borla, mentre sul tetto è installato il sistema per il trasporto degli snowboard della Yakima FatCat. 

Expedition Classic. Per ottenere un look vintage la Ford ha scelto di creare l'LGE*CTS Expedition Classic in collaborazione con Theresa Contreras. La verniciatura bicolore è abbinata a cerchi di lega da 18" con finitura opaca e ai paraurti Lge Baja, inoltre sono previsti gli accessori Yakima per l'offroad, le luci aggiuntive Rigid Industries, lo scarico Borla, le sospensioni ReadyLift e le barre antirollio Hellwig Products. Gli interni sono impreziositi dai rivestimenti di pelle Rogello e dagli accessori originali della Ford pensati per la guida in fuoristrada.

Explorer. La Ford Explorer realizzata insieme alla Mad Industries punta tutto sull'immagine e sul suo look alla moda. La carrozzeria è personalizzata con una verniciatura bicolore Basf R-M Ruby Red e Jet Black e con i cerchi di lega Niche Road da 24" con pneumatici 285/35, inoltre sono previsti l'assetto Eibach Pro-Plus, lo scarico Borla, l'impianto frenante Power Stop Z36 e i kit PedalMAX e BoostMAX per il propulsore V6 3.5 Ecoboost. Gli interni propongono rivestimenti di pelle nera Mad Industries con cuciture rosse, finiture bicolore della plancia e impianto audio Rockford Fosgate. 

 

 

 

 

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F.1, GP degli Stati Uniti - Austin potrebbe già incoronare Hamilton

4 Ruote - Ott 18,2018

La Formula 1 arriva in America per la doppia trasferta Texas-Messico. Questo fine settimana, ad Austin, si correrà il Gran Premio degli Stati Uniti e sarà già decisivo per lassegnazione del Mondiale. Lewis Hamilton è pronto a mettere le mani sul suo quinto titolo iridato: gli bastano 8 punti più di Vettel per poter già festeggiare.

Hamilton campione se Le combinazioni vincenti per linglese della Mercedes sono tante, così come le probabilità di mettere fine ai giochi iridati già ad Austin. Di contro, Vettel ha solamente due opzioni: vincere o arrivare secondo alle spalle di un Hamilton vincente. Lewis sarà campione ad Austin se:

- Vince e Vettel e terzo

- Arriva secondo e Vettel quinto

- Arriva terzo e Vettel settimo

- Arriva quinto e Vettel nono

- arriva sesto e Vettel è fuori dalla zona punti

Tenendo conto dellottimo stato di forma della Mercedes W09 in questo finale di stagione, i bookmakers sono pronti addirittura a scommettere su unaltra facile doppietta della Mercedes. Già, perché per Valtteri Bottas potrebbe prospettarsi unaltra gara da gregario perfetto, prima che il team di Brackley si decida a lasciar correre liberamente i suoi due alfieri, senza ordini di squadra.

Il tracciato di Austin. Certamente uno degli impianti più belli che sono stati firmati da Hermann Tilke nel corso degli ultimi decenni. Pur essendo un tracciato di nuova concezione, è stato progettato prendendo spunto da altri iconici impianti su cui corre o ha corso in passato la Formula 1. Quindi è facile trovare analogie con i saliscendi di Spa-Francorchamps, le esse tipiche di Suzuka e Silverstone, i lunghi rettilinei di Hockenheim, curve ad ampio raggio come la famosa 8 dellIstanbul Park e così via. Ne è venuto fuori un circuito divertentissimo che piace sia ai piloti che al pubblico a casa e che regala battaglie spesso epiche. Il punto più interessante è certamente la curva 1: una piega cieca verso sinistra, posta in cima a una grande salita. I piloti devono saper dosare il freno e scegliere la traiettoria adatta, andando a sensazione, e non di rado abbiamo assistito a delle belle battaglie iniziate in quel punto.

Difficile da interpretare. Il Circuit of the Americas ha praticamente ogni tipo di curva lenta, media e veloce e anche tre rettilinei molto lunghi. Questo costringe i team a optare per degli assetti di compromesso, per cercare di avere una monoposto veloce in ogni condizione. La forbice delle strategie di gara sarà piuttosto larga, anche grazie alla nomina delle gomme effettuata dalla Pirelli. Il costruttore di pneumatici fornirà in questa gara le mescole Yellow Soft, Red Supersoft e Purple Ultrasoft. Una delle difficoltà che potrebbero incontrare i piloti è quella di mantenere la giusta temperatura desercizio sui lunghi rettilinei, dove la gomma tende a raffreddarsi e, di conseguenza, ad avere meno grip. Si tratta di una gara difficile da interpretare, ha spiegato Mario Isola, responsabile car racing della Pirelli. Negli ultimi anni levoluzione della superficie non è stata marcata, ma sarà importante per le squadre utilizzare le prove libere per ottenere informazioni aggiornate e preparare la propria strategia.

Il GP degli Stati Uniti in tv. La gara di Austin sarà trasmessa in diretta sia sulla pay-tv Sky che su TV8, in chiaro, sul digitale terrestre. Ecco gli orari, già convertiti al fuso orario italiano, per seguire l'evento in televisione.

Venerdì 19 Ottobre 2018

Prove Libere 1 | dalle 17 in diretta su Sky Sport F1

Prove Libere 2 | dalle 21 in diretta su Sky Sport F1

Sabato 20 ottobre 2018

Prove Libere 3 | dalle 20 in diretta su Sky Sport F1

Qualifiche | dalle 23 in diretta su Sky Sport F1 e TV8

Domenica 21 Ottobre 2018

Gara | partenza ore 20:10 in diretta su Sky Sport F1 e TV

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Formula 1 - Perez rinnova con la Force India

4 Ruote - Ott 18,2018

Alla vigilia del weekend di Austin, il team Racing Point Force India ha annunciato l'estensione della collaborazione con Sergio Perez: il messicano continuerà a difendere i colori della squadra anche nel 2019. Seppur non ci siano ancora conferme ufficiali, al suo fianco dovremmo trovare il giovane Lance Stroll - figlio di Lawrance - imprenditore a capo della cordata che, proprio questa estate, ha salvato il team dal fallimento.

Accordo annuale. "Sono contento che Sergio continuerà il suo viaggio insieme a noi", ha sottolineato Otmar Szafnauer, team principal della Force India. "Negli ultimi cinque anni, ha consolidato la sua posizione in Formula 1 come uno dei piloti più costanti e talentuosi della categoria. Ci dà una preziosa stabilità: averlo è un vantaggio per tutta la squadra". Sergio è stato uno dei principali creditori nei confronti della squadra e la scorsa estate la sua azione legale contro il team è stata, come sua stessa ammissione, una mossa necessaria per smuovere le acque e garantire un futuro a tutti i membri dello staff.  Sui suoi canali social e nel comunicato stampa rilasciato dal team, Perez ha così commentato il rinnovo della collaborazione con la Force India: "Sono davvero felice di poter annunciare quale sarà il mio futuro e sono davvero motivato per il 2019. La Force India dal 2014 è come la mia seconda casa e mi ha permesso di esprimermi e crescere come pilota. In cinque stagioni abbiamo ottenuto tanto, ma il meglio deve ancora venire".

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Volkswagen - Come cambierà lilluminazione delle auto

4 Ruote - Ott 18,2018

Scordatevi i cari, vecchi, semplici fari anabbaglianti/abbaglianti, tuttora la norma sulla gran parte delle auto. Il futuro dellilluminazione è lintelligenza, in tutte le funzioni. Lo si vede ormai da tempo su vari modelli top di gamma e lo ha ribadito la Volkswagen in un incontro con la stampa svoltosi a Wolfsburg, nel reparto di ricerca e sviluppo di proiettori e fanali.

Led a matrice allo stato dellarte. I tecnici della Casa hanno mostrato lofferta attuale e pure le evoluzioni del domani e del dopodomani, iniziando dai proiettori a matrice di Led (opzionali) della Touareg, prima applicazione di questa tecnologia su una Volkswagen. Ciascun gruppo ottico è dotato di 48 sorgenti luminose per il fascio anabbagliante e di 27 per quello di profondità, a cui saggiungono quelle per le altre funzioni quali la luce diurna e lindicatore di direzione: sono in totale 128 Led, in grado di illuminare la strada in modo flessibile. Le 13 tipologie di fascio luminoso (città, autostrada, fuoristrada eccetera) vengono selezionate automaticamente quando il conducente attiva lilluminazione di profondità, in base alle immagini rilevate dalla telecamera frontale, alla velocità, alla posizione dedotta dal navigatore satellitare e dallangolo di rotazione del volante. E, come di consueto coi proiettori a matrice di Led, gli abbaglianti non abbagliano perché la luce viene modulata in modo da ottenere la massima illuminazione senza disturbare né chi precede né chi proviene in senso contrario, creando zone buie attorno a essi.

Fari ad alta definizione. Fin qui nulla di nuovo, ma a Wolfsburg, come anche presso i centri di ricerca di altre Case (che lavorano assieme ai principali fornitori di fari), si stanno sviluppando i proiettori a Led ad alta definizione. Miniaturizzando la fonte luminosa e moltiplicandone il numero si arriva a concentrare 3.072 pixel, che si possono accendere e spegnere individualmente, in un quadrato di 16 mm2, ma in futuro saranno molti di più. Così la modulazione del fascio di luce sarà molto più accurata e si avrà la possibilità di proiettare sul terreno di fronte alla vettura linee guida per aiutare il conducente a percorrere corsie strette e, una volta arrivati a destinazione, illuminare la parete del garage con il logo VW a mo di saluto. E al posto dei costosi fari spot laser, già  disponibili su alcune vetture top di gamma di altri costruttori, alla Volkswagen si studiano più convenienti proiettori a Led ad alte prestazioni.

Parlare con la luce. Quella di far comunicare la vettura con la luce è una idea fissa dei tecnici e dei designer di Wolfsburg. Infatti, i ricercatori dello sviluppo avanzato stanno lavorando su una Tiguan alla quale hanno applicato schermi Lcd e bande luminose sul frontale, sul fianco e sul retro, per valutare le reazioni dei pedoni e degli altri automobilisti alla proiezione di simboli informativi. Un esempio è linvito ad attraversare la strada visualizzando un uomo stilizzato che cammina, accompagnato da una banda luminosa che attraversa il frontale. La sperimentazione è volta a decidere quale sistema sarà adottato in futuro sulle vetture a guida autonoma, in cui manca il contatto visivo fra conducente e pedone che fa sì che questultimo sia certo di essere stato visto. Il light demonstrator è invece un modello della futura famiglia elettrica I.D. in cui sono adottate tutte le idee di comunicazione via luce dei designer della Volkswagen. Tra queste, la segnalazione dello stato della batteria nel corso della ricarica con il lampeggio di bande azzurre sulle fiancate, l'evidenziare a chi segue lintensità con cui la vettura frena attraverso filamenti luminosi sul lunotto e addirittura il benvenuto tramite laccensione dello stemma VW sul frontale quando ci si avvicina allauto e il saluto quando la si abbandona. Per non parlare dei fanali posteriori a matrice di Led che potranno veicolare diversi messaggi attraverso simboli e brevi frasi. In questo modo, le parti del veicolo che silluminano si moltiplicano, così come i colori utilizzati: ai soliti rosso, arancio e bianco saggiungono il verde e lazzurro.

Un passato buio. Ma queste sono solo idee per gli anni a venire (che andranno poi approvate dagli enti di omologazione), mentre la prova notturna sulle strade di campagna di una Touareg dotata dei proiettori opzionali IQ.Light Led matrix ci consente di apprezzare lelevato livello di confort e di sicurezza già offerto da fari di questo calibro. A maggior ragione confrontandoli con quelli del Maggiolino due vetrini del 1953 che ci riporta in albergo dopo il test: sembra che al posto delle lampadine a 6 Volt ci siano candele, tanto è fioca e giallognola la luce proiettata sulla strada.

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Google Maps - Da oggi segnala anche le colonnine di ricarica

4 Ruote - Ott 18,2018

Con l'ultimo aggiornamento Google Maps, l'app di cartografia digitale più utilizzata, ha implementato una nuova funzionalità che segnala agli utenti le colonnine più vicine per la ricarica delle auto elettriche. 

Localizzazione e informazioni. Basta cercare "ricarica elettrica" oppure "stazioni di ricarica EV" per localizzare le stazioni più vicine, avere indicazioni sul numero di colonnine disponibili, sugli orari di apertura del distributore, sul nome del fornitore, sulla velocità o i kW (in Italia ancora molto poche in verità), su un'eventuale applicazione per gestire la ricarica e infine leggere le recensioni o guardare le foto degli utenti. In alcuni casi è presente un link attraverso il quale si possono avere ulteriori informazioni.

Si può fare di più. Una novità importante, dunque, per i possessori di veicoli a emissioni zero. Anche se l'appicazione appare ancora un po' incompleta. Mancano, infatti, alcuni dettagli molto utili per gli automobilisti: se la stazione è occupata, se è possibile prenotarla oppure se è in manutenzione (indicazioni fornite dalle app di molti operatori).

Nel resto del mondo. Google Maps fornirà informazioni sui Chargepoint della Tesla in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, saranno segnalate le stazioni SemaConnect, EVgo e Blink, nel Regno Unito Chargemaster e Pod Point, mentre in Australia e Nuova Zelanda saranno indicate le colonnine Chargefox. L'aggiornamento di Google Maps che include la nuova funzionalità è già stato rilasciato sia per i dispositivi Android sia per quelli iOS.

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Icona britannica - I taxi londinesi a Parigi dal 2019

4 Ruote - Ott 18,2018

Un'icona britannica sta per arrivare sulle strade di Parigi. I celebri taxi neri di Londra, infatti, sbarcheranno nella capitale transalpina l'anno prossimo. Ad annunciarlo è stata il produttore London Electric Vehicle Company, da anni di proprietà del gruppo cinese Zhejiang Geely Holding.

Già ad Amsterdam dal 2017. Il lancio a Parigi rientra in una strategia di continua espansione avviata nel 2017 dai proprietari cinesi dell'azienda britannica con lo sbarco prima ad Amsterdam e successivamente a Berlino, Amburgo e Oslo. Sotto la torre Eiffel i black cab londinesi dovrebbero arrivare nel corso della prima metà del 2019, una volta concluse le trattative con una società di importazione. 

Solo elettrici. A Parigi arriveranno solo le versioni elettriche dei celebri taxi e in particolare il modello di punta TX eCity. La Geely ha infatti preferito optare per le varianti a zero emissioni sin dall'avvio dello sbarco sul Vecchio Continente. "Alla luce dell'inquinamento atmosferico che affrontano le città francesi, non vediamo l'ora di offrire a tassisti parigini e ai loro passeggeri nuove alternative", ha affermato l'amministratore delegato della London Electric Vehicle Company, Chris Gubbey. Lo sbarco in Francia "rafforza la nostra presenza in Europa".  

Geely sempre più presente in Europa. L'arrivo dei taxi neri nella capitale francese è solo l'ultimo passo di una strategia di continua espansione della Geely nel Vecchio Continente. La holding cinese, proprietaria della Geely Automobile, ha acquistato nel 2013 il produttore di taxi Manganese Bronze cambiandone la denominazione nel 2017 in London Electric Vehicle Company per dare ancor più peso alle sue ambizioni nel campo dell'elettrificazione. Nel 2010 i cinesi hanno inoltre rilevato la svedese Volvo dalla General Motors, l'anno scorso hanno preso il controllo della malese Proton con in pancia la britannica Lotus e lo scorso inverno sono entrati nel capitale del gruppo Daimler con il 10% delle quote.

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BMW X1 - Primo sguardo agli interni del restyling

4 Ruote - Ott 18,2018

I modelli della BMW in fase di evoluzione sono numerosi: al Salone di Parigi la Casa tedesca ha presentato la nuova Serie 3 berlina, affiancata dalle nuove Z4, X5 e Serie 8 Coupé. In contemporanea, i tecnici bavaresi sono al lavoro per aggiornare una serie di modelli, come la X1, pronta a sottoporsi a un restyling che dovrebbe debuttare ufficialmente nel corso del prossimo anno.

Leggero make-up e abitacolo più hi-tech. Lupgrade stilistico non risulterà particolarmente invadente, apportando modifiche mirate su mascherina anteriore, gruppi ottici e paraurti posteriore. Una tesi avvalorata dalle foto spia odierne, che mostrano un muletto con camuffature circoscritte alle porzioni appena indicate. Lelemento distintivo di maggior spicco, infatti, potrebbe essere la diversa struttura interna degli elementi che compongono i gruppi ottici a Led. In compenso, le novità, si estenderanno anche allabitacolo, dove non è da escludere ladozione della strumentazione digitale e del nuovo sistema di comandi vocali BMW. Grande attenzione sarà riservata anche alla sicurezza di bordo, grazie a una completa gamma di Adas dultima generazione.

Novità anche sotto pelle. Il listino è destinato quasi certamente ad arricchirsi di un powertrain ibrido plug-in, derivato da quello della Mini Countryman Cooper S E ALL4 e della BMW 225 Xe iPerformance. Per quanto concerne i propulsori termici, la gamma dovrebbe continuare a offrire unampia scelta suddivisa tra unità a benzina e gasolio.

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Incidenti negli Usa - In crescita negli stati dove la marijuana è legalizzata

4 Ruote - Ott 18,2018

Cresce il numero di incidenti negli stati americani che hanno legalizzato la marijuana per uso ricreativo. La denuncia - secondo quanto anticipa Automotive News - arriva dagli istituti per la sicurezza IIHS (Insurance institute for highway safety) e HLDI (Highway loss data institute), che hanno annunciato la presentazione di uno studio sull'argomento.

Sinistri su del 6%. In base allanalisi, nel periodo compreso tra gennaio 2012 e ottobre 2017 il numero di sinistri e, conseguentemente la richiesta di risarcimenti alle assicurazioni, risulterebbe in aumento del 6% negli stati del Colorado, Nevada, Oregon e Washington (dove appunto è consentita la cannabis per uso ricreativo) rispetto a quelli fatti registrare in Idaho, Montana, Utah e Wyoming. 

Rapporti di polizia. Il presidente di IIHS e HLDI, David Harkey, ha dichiarato che il suo team sta indagando sulla relazione tra l'uso della marijuana e il rischio di incidenti sin da quando è stata presa in considerazione la legalizzazione in molte aree del Paese. Analizzando i rapporti della polizia negli stati in cui la droga leggera è legalizzata è stato riscontrato un sensibile aumento dei sinistri rispetto ai territori vicini che non hanno otpttato per questa scelta. Anche se non è stata ancora provata una diretta correlazione tra la cannabis e sinistrosità, Harkley ritiene che il pubblico debba essere informato anche solo sui potenziali rischi per la sicurezza.

I rischi per la sicurezza. D'altra parte negli Stati Uniti è in atto una battaglia politica tra chi vorrebbe estendere la legalizzazione e quanti invece vorrebbere mantenere lo status quo. "Sappiamo che molti stati stanno valutando di rendere disponibile la marijuana ricreativa", ha dichiarato Harkey. "Devono solo essere consapevoli di ciò che stiamo riscontrando nelle nostre analisi".

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Audi R8 - Negli Usa arriva la V10 Plus Competition Package

4 Ruote - Ott 18,2018

L'Audi ha realizzato per il mercato americano una serie speciale di soli 10 esemplari della R8 V10 Plus Competition Package. La vettura colma un vuoto nel listino della R8, dove da tempo è assente una erede della precedente GT, offrendo un allestimento curato dal reparto Audi Sport con gli accessori della linea Performance già disponibili singolarmente. Negli Stati Uniti la vettura sarà proposta a 237.350 dollari, tasse escluse, e sarà ordinabile da novembre.

Aerodinamica e assetto rivisti. Il Competition Package non prevede modifiche al propulsore V10 5.2 da 610 CV, ma l'insieme degli accessori previsti consente di ridurre leggermente il peso e di aumentare di 100 kg la downforce alla massima velocità, portando il valore totale a 250 kg. Sono previste infatti nuove appendici aerodinamiche anteriori e posteriori di fibra di carbonio, abbinate alle finiture nere delle griglie esterne, ai cerchi di lega da 20" nero opaco ispirati alla R8 GT4 e all'assetto regolabile a tre vie. La R8 è inoltre dotata del Dynamic Steering e di uno speciale materiale d'attrito di titanio per l'impianto frenante Performance. L'unica tinta prevista per la carrozzeria è quella Suzuka Gray.

Alcantara e carbonio. Gli interni riflettono l'anima sportiva di questa R8 e prevedono i sedili monoscocca neri con cuciture rosse Audi Exclusive, i paddles del cambio di fibra di carbonio, il volante rivestito in Alcantara e il rivestimento in pelle della plancia e dei pannelli porta. Oltre all'infotainment di serie è previsto infine l'impianto audio Bang&Olufsen con tredici diffusori. 

 

 

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Peugeot - Nel 2020 nuove sportive elettrificate

4 Ruote - Ott 18,2018

Dopo aver svelato al Salone di Parigi i primi modelli ibridi plug-in di nuova generazione, la Peugeot ha svelato un nuovo tassello della propria strategia d'elettrificazione della gamma. A partire dal 2020 la Casa francese inizierà a lanciare modelli sportivi inediti con motori ibridi che saranno in grado di coniugare prestazioni particolarmente elevate con livelli di emissioni, e consumi, particolarmente ridotti.

Alte prestazioni, basse emissioni. Nello sviluppo delle nuove ibride sportive sarà coinvolta anche la Peugeot Sport, appena uscita dal mondiale di Rallycross per via dell'incertezza sulle motorizzazioni che verranno impiegate sulle auto da corsa del futuro. Nel 2021, infatti, le vetture del WRX potrebbero diventare elettriche, discostandosi dal piano di elettrificazione della Casa francese. Parlando delle nuove ibride sportive, il ceo del marchio Jean-Philippe Imparato ha dichiarato: "Il piacere di guida è nel cuore della storia del marchio: l'elettrificazione è una nuova opportunità per offrire versioni ad alte performance ai nostri clienti che cercano sensazioni sportive e basse emissioni. Le sensazioni di guida saranno amplificate dalle prestazioni fornite dall'elettrificazione. Esploreremo nuovi territori, affronteremo nuove sfide, l'avventura del marchio Peugeot continua verso un futuro entusiasmante. La noia non farà mai parte del nostro Dna".

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ATS GT - La Launch Edition in vendita da 850.000 dollari

4 Ruote - Ott 18,2018

La ATS  ha confermato la disponibilità di 12 esemplari della sua prima supercar, la GT nella versione Launch Edition con prezzi a partire da 850.000 dollari tasse escluse, pari a circa 740.000 euro al cambio attuale. La vettura definitiva è stata mostrata negli Stati Uniti durante la Car Week di Monterey dell'agosto scorso e tre esemplari sono già stati prenotati.

La collaborazione con Michelin. Il prezzo è solo un punto di partenza, dal momento che ogni esemplare sarà totalmente personalizzato in base alle richieste dei clienti. La carrozzeria dicarbonio è stata disegnata pensando alla tradizione del design italiano, mentre molti dettagli esterni e interni sono di alluminio fresato dal pieno. La ATS ha siglato anche una collaborazione tecnica con la Michelin per l'adozione dei pneumatici Cup2 e Pilot Sport 4S.

830 CV e oltre. La ATS non ha rivelato la base di partenza della vettura, limitandosi a dire che si tratta di una delle migliori monoscocche di carbonio e uno dei powertrain più efficaci presenti sul mercato: i dati tecnici fanno comunque pensare al mondo McLaren, con un V8 3.8 biturbo offerto in varianti di potenza comprese tra 730 ed 830 CV e con la possibilità di andare anche oltre con pacchetti opzionali. La ATS ha studiato un inedito scarico di titanio denominato Sistema-Trio e dotato di bypass per offrire tre diverse sonorità in base alla modalità di guida. Inoltre, in opzione è disponibile l'impianto frenante carboceramico Brembo.

Ergonomia e comandi inediti. Gli interni sono stati disegnati per unire tecnologia e finiture esclusive: l'interfaccia Cuore prevede un unico comando sulla console per attivare le modalità di guida Viaggio, Sport e Corsa, mentre altri comandi gestiscono l'aerodinamica e la modalità manuale del cambio. Nella console centrale sono inoltre previsti quattro touchscreen che controllano climatizzazione, impianto audio Prima Orchestra, telefono e orologio. Anche la leva della trasmissione è stata sviluppata da zero con leveraggio a vista ed elementi ricavati dal pieno per riprendere il look dei classici comandi sequenziali da competizione. 

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Ferrari GTC4Lusso - Il tributo alla 412 è firmato Ares Design

4 Ruote - Ott 18,2018

Con la Project Pony la modenese Ares Design ha riportato in vita un mito degli anni ottanta, la Ferrari 412. L'incarnazione moderna della due più due di Maranello è stata realizzata utilizzando un'altra vettura del Cavallino come base meccanica, la GTC4Lusso. Non si tratta, tuttavia, del primo tributo realizzato negli ultimi anni per celebrare la due porte a dodici cilindri: lo scorso febbraio su idea di Lapo Elkann la Garage Italia ha realizzato la Ferrari GTC4 Azzurra, sempre derivata dalla GTC4Lusso, ma ispirata alla 400i, il modello che fece da base alla 412.

Design classico, materiali moderni. La scocca della nuova Project Pony è di fibra di carbonio: il design evolve le linee squadrate delle 400i e 412, pur rimanendo fedele all'impostazione originale, squadrata, tagliente e filante. A eccezione del montante anteriore e dei quattro terminali di scarico, quasi nessun dettaglio estetico della vettura appare immediatamente riconducibile alla GTC4Lusso: la Ares Design ha riprogettato per intero la due porte di Maranello, trasformandola da shooting brake a tre volumi. Al posteriore i fari tondi si richiamano alla quattro posti degli anni ottanta, così come la venatura che corre lungo tutta la fiancata e le maniglie delle portiere. Discorso a parte va fatto per il frontale che, già trent'anni fa, differenziò marcatamente la 412 dal modello da cui derivava, la 400i. Sulla Project Pony solo pochi dettagli sono rimasti quasi invariati rispetto alla GTC4Lusso, dalle prese d'aria del paraurti ai listelli orizzontali, mentre delle sottili luci diurne Led con frecce integrate richiamano l'impostazione dei gruppi ottici originali insieme a dei fari a scomparsa e all'apertura integrata nel cofano motore per dissipare il calore generato dal propulsore. Dal passato derivano anche i nuovi cerchi di lega con diametro nettamente maggiore rispetto alle ruote originali, ma con la stessa impostazione stilistica.

Nuovi interni e V12 aspirato. L'atelier modenese ha aggiornato totalmente anche gli interni della dodici cilindri di Maranello, proponendo una nuova impostazione per la plancia e aggiornando nuove sellerie con rivestimenti di pelle con cuciture a contrasto. Il tunnel centrale è stato completamente ridisegnato: della GTC4Lusso sono rimasti solo i pulsanti del cambio, ora affiancati da un inedito vano. Il cruscotto riprende il look squadrato della Ferrari 412, bocchette del climatizzatore comprese: solo il volante, il quadro strumenti e l'impianto di infotainment non sono stati alterati in maniera sensibile. Sottopelle, invece, la Ares Design non ha apportato modifiche alla meccanica della due porte di Maranello, che continua a impiegare il V12 aspirato 6.3 litri da 690 CV e 697 Nm abbinato alla trazione integrale con cambio sequenziale a sette rapporti e asse posteriore sterzante.

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Volkswagen - Più incentivi per sostituire i vecchi diesel in Germania

4 Ruote - Ott 18,2018

La Volkswagen ha lanciato un nuovo programma di sostituzione/rottamazione per le vecchie diesel più inquinanti. Si tratta di incentivi ambientali, in sostanza, che vengono nuovamente offerti in tutta la Germania, dopo il successo della prima edizione tra il il 2017 e lestate 2018. Riguarda tutti i proprietari di auto con omologazione compresa tra Euro 1 a Euro 4 di qualsiasi marca, che vogliano acquistare un nuovo modello Volkswagen. L'incentivo varia dai 1.500 euro per la up! fino agli  8.000 per Passat o Touareg (passando da 2.500 per Polo, 3.000 per T-Toc, 4.000 per Tiguan e ben 5.000 sulla Golf, che si avvicina a fine carriera e quindi è "spinta" più di modelli di prezzo superiore). In più, nelle 14 città tedesche più inquinate (secondo la classificazione del governo federale) è previsto un nuovo "premio di scambio": in caso di permuta di un diesel Euro 4 o Euro 5, questo premio sarà riconosciuto in aggiunta al valore residuo dellauto, in sostanza trasformandosi in un forte  sconto sul nuovo. Anche in questo caso, la cifra varia a seconda del modello, da 500 a 7.000 euro.

Fiducia nei nuovi diesel. "Volkswagen crede nel diesel. Studi indipendenti indicano che i nostri modelli attuali sono tra i più puliti sul mercato quando si tratta di emissioni di NOx. Inoltre, i motori diesel a basso consumo di carburante continuano a fornire un contributo importante nella lotta contro i cambiamenti climatici. Il programma di sostituzione delle auto diesel che abbiamo lanciato oggi mira specificamente a rafforzare la fiducia dei clienti tedeschi in questa tecnologia e offrire loro mobilità individuale prevenendo i divieti a usare lauto", ha spiegato Jürgen Stackmann, membro del consiglio di aministrazione e responsabile delle vendite del marchio.

I numeri della prima rottamazione. Secondo i dati della Volkswagen, i risultati del primo incentivo ambientale (da agosto 2017 a giugno 2018) ha dimostrato con successo che il rinnovo sistematico della flotta è un modo rapido ed efficace per migliorare la qualità dell'aria. Oltre 210.000 veicoli diesel vecchi sono stati tolti dalle strade, rottamati e sostituiti da modelli moderni e più puliti. In combinazione con gli aggiornamenti software per i veicoli diesel, le emissioni di biossido di azoto sono state quindi ridotte di oltre 10.000 tonnellate l'anno.

 

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Alpina B7 - Su strada il prototipo del restyling

4 Ruote - Ott 18,2018

La BMW è ormai vicina alla presentazione del restyling della Serie 7, della quale sono già stati fotografati più volte i prototipi su strada. L'aggiornamento, come da tradizione, coinvolgerà anche modelli derivati come la Alpina B7, che è la protagonista delle foto spia odierne.

Piccoli dettagli sportivi per distinguersi. La Alpina si affida a interventi piuttosto discreti per rendere unici i suoi modelli, sfruttando al massimo le sinergie con la BMW. Anche per la rinnovata Serie 7 sembrano previsti aggiornamenti di dettaglio, come la mascherina frontale, gli immancabili cerchi di lega multirazza e i terminali di scarico a quattro uscite. Anche i paraurti potrebbero presentare piccole differenze rispetto a quelli della Serie 7, come si nota dallo splitter anteriore e dalle prese d'aria aggiuntive. L'assetto dovrebbe sfruttare regolazioni specifiche dei sistemi di controllo elettronico, mentre gli interni saranno personalizzabili secondo i più alti standard del marchio, fino a creare veri e propri pezzi unici.

Oggi il V8, domani chissà. La Alpina B7 sfrutterà la meccanica BMW con dettagli e regolazioni specifiche, ma non sappiamo in questo momento quali saranno le caratteristiche del restyling. La versione attualmente in commercio è offerta esclusivamente nella variante spinta dal V8 4.4 biturbo da 608 CV con trazione integrale e cambio automatico, ma non è escluso che in futuro venga scelta una differente base di partenza.

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Formula E - Test 2 - Ancora BMW al comando con Felix Da Costa

4 Ruote - Ott 17,2018

Antonio Felix da Costa è stato il più veloce in pista durante la seconda giornata di test in pista della Formula E. Sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, i team hanno diviso la giornata di prove tra il classico programma individuale e una vera e propria simulazione di gara.

La classifica dei tempi. Anche oggi, la BMW si è dimostrata la più veloce in pista. Da Costa ha fermato il cronometro sull'1:16.977 nella sessione del mattino, scendendo sotto il limite dell'1:17 che era stato segnato durante la prima giornata. Seconda posizione per il campione in carica, Jean-Eric Vergne, che ha sfruttato la sua DS Techeetah per registrare un tempo di quattro decimi sopra il tempo del portoghese della BMW. Terza posizione per Jerome D'Ambrosio, a bordo della Mahindra. In quarta posizione troviamo Lucas Di Grassi: il pilota dell'Audi ha preceduto Massa e Mortara della Venturi. Questa mattina si è visto in pista anche Stoffel Vandoorne della HWA che ha effettuato 33 giri, cercando di recuperare parte del tempo perso nel pomeriggio di ieri a causa di un problema tecnico con il pacco batterie. Ma la sfortuna non si è certo dimenticata di Stoffel e, per guai di natura tecnica, il belga non ha potuto girare neanche questo pomeriggio.

Simulazione di gara. Le squadre hanno chiesto di sfruttare parte delle prove odierne per una simulazione di gara, entrando nel mood della quinta stagione. Infatti, da quest'anno vedremo un nuovo format per le gare di Formula E: dureranno 45 minuti, più un giro finale. Non c'è stata però la classica partenza sulla griglia di partenza: semplicemente, tutti si sono allineati in pitlane e poi sono andati contemporaneamente in pista. Non tutto però è andato per il verso giusto: dopo appena un giro, Abt ha urtato la chicane, mentre Vandoorne ha accusato un problema tecnico ed è rimasto fermo sul rettilineo. Dopo una lunga pausa per togliere la HWA piantata in pista e ripristinare le protezioni della chicane, la simulazione è ripresa. Solamente tre vetture hanno completato la simulazione, con l'Audi di Lucas Di Grassi che ha preceduto sul traguardo virtuale la vettura gemella di Abt, mentre tutti gli altri sono rientrati con un giro d'anticipo, eccetto Vandoorne che non è riuscito proprio a prendere parte alla simulazione.

Fuoco in pista. Ai test ufficiali della Formula E c'era anche Antonio Fuoco, pilota della Ferrari Driver Academy. Il calabrese ha guidato per la Dragon Racing: il volante della Formula E non è ancora suo, ma spera di poterlo ottenere e iniziare questa nuova avventura. Se così fosse, sarebbe l'unico italiano in pista quest'anno e certamente avrebbe tutti gli occhi puntati addosso nell'ePrix di Roma, che si terrà il prossimo aprile.

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Ram 1500 MY 2019 - Il "big boy" arriva in Europa

4 Ruote - Ott 17,2018

Se appartenete ancora a quella categoria di persone che considera i pick-up solo come meri veicoli da lavoro, allora dovreste ricredervi: la tipologia di auto più amata negli Stati Uniti è anche quella che maggiormente ha cambiato pelle negli ultimi anni. Le credenziali professionali, infatti, hanno progressivamente sposato le ragioni del comfort e della tecnologia. Discorso valido anche per il nuovo Ram 1500 model year 2019, un bestione lungo quasi 6 metri che fa della poliedricità la sua arma più affilata. I prezzi per il nostro mercato partono da 64.447 euro.

Stile e contenuti orgogliosamente americani. Non serve essere dei sopraffini intenditori di design per identificare la provenienza geografica del veicolo: le linee, fieramente squadrate, sono tipicamente yankee, così come la stazza. Il che potrebbe essere già un buon biglietto da visita per gli amanti del genere; e un deterrente per tutti gli altri. Nel passaggio generazionale la vettura è dimagrita di 100 kg (per 2,3/2,4 tonnellate complessive), grazie all'utilizzo di alluminio e acciai ad alta resistenza. Nel cofano è piazzato un taurino V8 Hemi che, con una cilindrata di 5,7 litri, se ne infischia del downsizing: eroga 401 CV di potenza a 5.600 giri/min e una coppia motrice di 556 Nm a 3.950 giri/min. La sua sonorità è di quelle che piacciono agli appassionati, profonda e piena. Sofisticata la trasmissione automatica ZF a 8 rapporti con marce ridotte, abbinata alla trazione integrale disinseribile e alla funzione di blocco del differenziale. L'auto poggia su pneumatici 275/55 R20. Naturalmente, il consumo medio di carburante è proporzionato al resto ed è sempre alto: 12,8 l/100 km, con emissioni di CO2 quantificate in 298 g/km.

Crew e Quad, a ognuno il suo. Due le versioni disponibili, denominate Quad e Crew: la prima è lunga 5,81 metri, l'altra dieci centimetri in più. Una differenza analoga si riscontra nel passo, che sulla versione più grande arriva a 3,67 metri. Entrambe sono larghe 2 metri, con l'altezza che varia da 1,93 a 2 metri a seconda degli allestimenti. La Quad (che pesa 70 kg in meno) presenta un abitacolo più compatto, con portiere posteriori corte, ma ha anche un cassone posteriore più generoso: è lungo 1,93 metri e carica fino a 1,7 metri cubi, contro gli 1,71 metri della Crew, che si ferma a 1,5 metri cubi. Identica (e ragguardevole) la capacità di traino: la RAM 1500, infatti, può portarsi appresso rimorchi che pesano fino a 3,5 tonnellate. Quattro gli allestimenti: Bighorn, Laramie, Longhirn e Limited. Su queste ultime due si possono ordinare anche i pacchetti Sport, Black e Off-Road, che conferiscono un'ulteriore caratterizzazione estetica al modello.

Dentro il sapore è (quasi) premium. Una volta arrampicatisi nell'abitacolo dell'americana, l'impressione generale è di grande spaziosità, specialmente in larghezza: il tunnel che separa guidatore e passeggero ha dimensioni cospicue d anche dietro lo spazio per gambe e spalle è abbondante. I sedili anteriori sono regolabili elettronicamente e climatizzati. Salvo qualche plastica sotto tono - come quella che nasconde un piccolo scompartimento dinanzi al passeggero - la realizzazione complessiva è più che buona, sia in termini di ergonomia sia di materiali applicati (a cominciare dalla pelle che fodera i sedili a partire dall'allestimento Laramie). Coreografico, poi, lo schermo dell'infotainment da 12 pollici, un optional da oltre 2.100 euro che sostituisce quello da 8 di serie e che incorpora i comandi per la gestione del climatizzatore. Quasi un piccolo bagagliaio lo scompartimento ricavato a livello del tunnel centrale, dotato peraltro di sistema di ricarica rapida per il telefonino.

Bene su strada, meglio in off-road. Al volante il primo impatto, come è facile immaginare, è con le dimensioni: tuttavia, una volta prese le misure, la Ram 1500 non si guida affatto male, a patto di non chiederle di sconfiggere la fisica. Massa elevata, baricentro alto e sterzo lento e molto demoltiplicato, suggeriscono di non strafare. Entrati in sintonia col suo spirito, che predilige il comfort, la Ram 1500 si guida anche bene: il motore è poderoso e accoppiato a una trasmissione messa a punto a dovere. L'assetto pneumatico dell'esemplare in prova fa di tutto per limitare rollio e beccheggio, pur garantendo un elevato isolamento dalle asperità stradali. Buona anche la motricità e il corredo di dispositivi di ausilio alla guida: si va dal cruise control adattivo alla frenata automatica di emergenza, passando al Lane Departure Warning al Blind Spot Monitoring System. Il giudizio complessivo migliora ulteriormente in off-road, dove la vettura strappa consensi: supera pendenze, guadi e fondi estremamente disconnessi senza batter ciglio. Del resto il pavimento dellauto dista da terra fino a 27,3 cm e la Ram 1500 beneficia di angoli di attacco (23,3), uscita (27,2) e rampa (23) abbastanza favorevoli.

In Europa con KWA. A ottobre 2017 la Klintberg & Way Automotive SA (KWA) - società svizzera con sede a Lugano - è stata incaricata da FCA di importare in Europa la Ram 1500 e le relative componenti di ricambio. KWA si occupa inoltre dell'omologazione europea del veicolo tramite il suo Technology Center di Bremerhaven (Germania). Al vertice della società c'è Alessio Castelli, car guy con 20 di esperienza nel mondo dell'automotive e un passato alla guida delle operazioni di FCA Svezia e Belgio. I servizi erogati dalla KWA sono paragonabili a quelli della casa madre, sia per quanto riguarda l'assistenza tecnica sia per quanto concerne la garanzia (di 3 anni o 100 mila chilometri). L'obiettivo dell'importatore (che distribuisce nel vecchio continente anche i veicoli a marchio Dodge) è poter contare su una rete europea di 155 concessionari entro il 2021 (attualmente siamo a quota 53). Nel nostro paese i primi punti vendita abilitati sono situati a Bologna, Collato di Tarcento (Udine), Monza e Thiene (Vicenza). Il target commerciale di KWA è di portare annualmente in Europa circa 4.500 vetture entro il 2021 (a fronte di un mercato che vale 9.000 pezzi, condiviso con altri importatori): di queste dalle 3.500 alle 4.000 saranno Ram. Certamente l'assenza della motorizzazione diesel sulla grande pick-up americana la rende meno appetibile in Europa. Per questo KWA si sta già adoperando per dotare l'auto della doppia alimentazione benzina-Gpl o benzina-metano. Se non altro l'immatricolazione da autocarro della Ram 1500 le consente di schivare un salato superbollo.

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