Cupra - A Martorell tra passato, presente e futuro

4 Ruote - Mag 21,2018

A pochi metri dallo stabilimento della Seat a Martorell, in Spagna, sorge un capannone allapparenza come tutti gli altri, ma che in realtà nasconde al suo interno la sede della Cupra, il brand sportivo della casa spagnola diventato il 22 febbraio un vero e proprio marchio indipendente. Siamo stati a visitare il suo cuore pulsante, come lo definisce il direttore strategico Antonino Labate. In questo edificio sviluppiamo le vetture dedicate al Turismo di tutto il gruppo, tra cui anche le nuove Cupra che prima portavano il logo Seat. Proprio da qui, infatti, è partita lidea di separare i due marchi per valorizzare lanima sportiva.

Presente e futuro. Il brand vuole posizionarsi a metà tra il mass market e il premium per andare dritto al cuore degli amanti delle vetture sportive. Qui la parola dordine è passione ed è quello che effettivamente traspare dagli sguardi delle persone che lavorano allinterno di questo edificio. A pochi metri da noi ecco la e-Racer, la prima auto da Turismo completamente elettrica. Realizzata su base Leon, ha quattro motori elettrici in grado di sviluppare una potenza di picco di 680 cavalli con una coppia di 960 nm. A ottobre correrà in pista e alla fine del 2019 farà parte di un campionato riservato alla Touring elettriche, spiega Jaime Puig, il direttore tecnico di Seat Sport. Oltre a questo, la grande ambizione degli uomini Cupra è quella di creare una nuova piattaforma di competizioni dove vivere più da vicino il mondo racing, ma come dice Puig sorridendo per ora è ancora tutto in fase decisionale.

 

Le vetture di serie. Oltre a occuparsi della parte racing, la Cupra svilupperà naturalmente modelli di serie, venduti attraverso una rete di distribuzione specializzata che sarà costituita da 260 dealer nel mondo, pronti da ottobre 2018 per il lancio del primo modello della gamma: la Cupra Ateca. Limpostazione, almeno inizialmente, sarà quella di un angolo dedicato allinterno dei concessionari Seat, con il Cupra Master, una nuova figura in grado di seguire il cliente per tutta la vita della vettura. In Italia i corner saranno inizialmente quattro con previsioni di crescita a gamma completata, anche se le auto del nuovo brand potranno essere vendute da tutti i concessionari Seat.

 

In pista a Terramar. Per assaporare fino in fondo lheritage sportivo della Cupra la giornata si è conclusa allAutodromo de Sitges-Terramar, dove ci aspettavano alcune delle sportive più significative della storia del marchio. Il pilota Jordi Gené, ci ha accompagnato lungo la parabolica di 60 del circuito, un vero e proprio muro, con la Ibiza Cupra del 1996, la mitica Leon V6 del 2000, la Cupra R del 2008 e lattuale Cupra 300.

 

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Mondiale Rally - In Portogallo vince Neuville

4 Ruote - Mag 20,2018

Thierry Neuville ha vinto il Rally del Portogallo, sesta prova del Mondiale Rally. La prestazione del pilota belga è stata lodevole, sia per quanto riguarda le performance alla guida che nella strategia. Approfittando anche dei tanti ritiri nella prima parte della gara - tra cui quello di Ogier - Neuville ha potuto recuperare sui rivali e portarsi in testa alla classifica piloti, grazie a questa seconda vittoria stagionale.

Il podio. A fianco di Neuville troviamo linglese Elfyn Evans, in seconda posizione. Alle sue spalle il compagno di squadra Teemu Suninen, che ha potuto festeggiare il suo primo podio in carriera nel WRC. Esepekka Lappi, quarto al traguardo, ha vinto la power stage finale, conquistando i punti bonus in palio. Quinta posizione per Dani Sordo, con laltra Hyundai i 20 coupé: lo spagnolo ha preceduto le due Citroën di Ostberg e Breen.

Destino comune per Paddon e Meeke. Un brutto incidente ha costretto al ritiro Hayden Paddon, durante la PS7. Il pilota della Hyundai è stato trasportato in ospedale per via precauzionale, ma per fortuna non ha riportato danni fisici. Nella PS12 abbiamo invece assistito a un incidente pauroso che avrebbe potuto avere conseguenze disastrose: la Citroën di Meeke è finita fuori strada, colpendo degli alberi e capottandosi. Solo guardando le condizioni della vettura numero 10, ci si rende conto che Kris Meeke e il suo copilota, Paul Nagle, possono definirsi miracolati. Il motore divelto, i rollbar piegati, lasciano pensare al peggio: eppure, i due sono usciti con le proprie gambe, rimediando solo delle contusioni.

Le classifiche. Thierry Neuville è ora al comando della classifica piloti con 119 punti, mentre Sébastien Ogier rimane fermo a quota 100 dopo il ritiro di oggi. Ott Tanak è terzo, con 72 punti. Nella classifica costruttori, la Hyundai è leader con 175 punti, mentre la M-Sport è seconda con 162 punti. Terza la Toyota con 140 punti, quarta la Citroën con 111 punti.

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Royal wedding - Le auto del matrimonio di Harry e Meghan FOTO GALLERY

4 Ruote - Mag 20,2018

Il principe Harry e Meghan Markle sono marito e moglie. Il sì è stato pronunciato ieri nella cappella di St. George del castello di Windsor allapice del rito anglicano presieduto da Justin Welby, arcivescovo di Canterbury e, come da tradizione, tutti i dettagli della cerimonia hanno suscitato grande interesse per il pubblico, automobili comprese.

Fratelli in spider. Al pari William e Kate, che al termine della loro cerimonia di nozze raggiunsero Buckingham Palace a bordo di una Aston Martin DB6 Volante, anche Harry e Meghan hanno optato per una roadster britannica.  Unauto depoca, come prevedibile, ma proiettata verso la mobilità ecosostenibile: la Jaguar E-Type Zero. Come potete vedere dalla gallery, dove abbiamo raccolto le vetture del Royal Wedding, si tratta di un di un esemplare del 1968, ora dotato di un powertrain completamente elettrico. A rendere noto questo dettaglio è stato un tweet dellaccount ufficiale di Kensington Palace: Il duca e la duchessa di Sussex partono dal Castello di Windsor per un ricevimento ospitato dal principe di Galles (Carlo, ndr) alla Frogmore House, in una Jaguar E-Type Concept Zero blu-argento.

Il van. Quello visto al Royal Wedding, del resto, è un parco auto interamente british. Con una sola eccezione: prima della cerimonia nuziale il principe Harry e suo fratello William hanno raggiunto il castello di Windsor a bordo di una Mercedes Classe V. Non senza destare qualche polemica tra i più nazionalisti: Il principe Harry arriva in una Mercedes Classe V? Perché?, uno dei vari tweet dei sudditi di Sua Maestà.

Le Bentley. Più adeguata alloccasione è la scelta della regina Elisabetta, arrivata con il principe Filippo a bordo della Bentley State Limousine: allestita appositamente per Her Majesty, che lha scelta come auto ufficiale, è una limo realizzata su base Arnage. A bordo di unaltra Bentley, la Mulsanne, è arrivata anche lamericana Doria Ragland, madre di Meghan.

Le Rolls Royce. Ovviamente, non potevano mancare le Rolls della Famiglia Reale. Come già avvenuto nel 2011, una vettura della prestigiosa Casa britannica ha accompagnato la sposa nel suo ultimo viaggio da nubile: la (neo) duchessa del Sussex ha scelto una rara Phantom IV degli anni 50. Una Phantom VI, come quella scelta da Kate Middleton alle sue nozze, è invece lauto su cui hanno viaggiato Carlo e sua moglie Camilla per raggiungere il castello di Windsor.

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Alfa Romeo - Le leggendarie sei cilindri del Biscione - FOTO GALLERY

4 Ruote - Mag 20,2018

in edicola Youngtimer, il nuovo bimestrale firmato Ruoteclassiche e dedicato ai modelli dagli anni 80 in poi. Protagoniste della prima copertina del magazine sono quattro V6 del Biscione dalle quotazioni accessibili, messe alla frusta in un ricco test con schede tecniche, rilevamenti e pagelle.

Le coupé della prova. Tre di loro una (Alfetta) GTV 6 2.5 del 1981, una GTV 3.0 V6 24v del 1996 e una GT 3.2 V6 24v sono equipaggiate con altrettante declinazioni del Busso, che sulla nuova rivista è definito il più bel motore Alfa dei tempi moderni. Laltra, ancora attuale nello stile, è una Brera 3.2 JTS Q4 del 2005, dotata di un propulsore GM HFV6 di produzione australiana, retaggio dellalleanza Fiat-GM. Meno nobile, certo, ma non per questo poco emozionante.

La rassegna. Rimandando alla lettura del nuovo magazine per sapere tutto di queste quattro coupé, le troverete anche nella nostra gallery, che raccoglie le più famose sei cilindri del Biscione, dalla G1 alla Stelvio Quadrifoglio, molte delle quali esposte al Museo Storico Alfa Romeo di Arese. Proprio dove questa mattina sono arrivate la auto della Mille Miglia, per affrontare fino alle 14 le prove cronometrate sul pistino del polo museale.

I trionfi. Linedita tappa celebra il 90 anniversario della prima delle 11 vittorie del Biscione alla Freccia Rossa, peraltro avvenuta con la 6C 1500 Super Sport del duo Campari-Ramponi. Del resto, numerose sono le 6C presenti a questa trentaseiesima rievocazione storica, che si concluderà a Brescia nel pomeriggio. Allappello manca una 2500 Sport Cabriolet Touring del 1942, del valore di oltre 400 mila euro, attesa alla kermesse: è stata rubata pochi giorni fa, insieme al suo rimorchio.

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Formula E - Doppietta dell'Audi nell'ePrix di Berlino

4 Ruote - Mag 19,2018

Doppietta dellAudi nellePrix di Berlino, nono appuntamento della stagione di Formula E. Daniel Abt, dopo aver brillato in qualifica, conquistando la pole, è riuscito a mantenere la leadership dallinizio alla fine della corsa. Quello ottenuto allex aeroporto di Tempelhof è il secondo successo stagionale per il pilota tedesco. Seconda posizione per il compagno di squadra Lucas Di Grassi: il brasiliano sembrava avere il giusto ritmo per giocarsi la vittoria ma il team ha preferito non rischiare nulla perché, dopo il brutto inizio di stagione, limperativo è recuperare punti in classifica. Terza posizione per Jean-Eric Vergne: il francese della Techeetah ha dovuto sgomitare non poco per conquistare il gradino più basso del podio, un risultato che gli consente di allungare il suo vantaggio in classifica.

Festa a base di birra. Il team Audi Sport ha osato, facendo rientrare contemporaneamente ai box i suoi due piloti per il cambio vettura, rimandandoli in pista praticamente incollati. Non è certo un caso che Allan McNish avesse i battiti accelerati sul finire della corsa e che abbia voluto festeggiare consegnando ai suoi uomini delle casse di birra in lattina, subito dopo che Abt e Di Grassi hanno tagliato il traguardo.

Tanti sorpassi. Ancora una volta, abbiamo assistito a un ePrix movimentato, complice anche la scarsissima aderenza in pista e il tanto sporco fuori dalla traiettoria ideale. Uno dei momenti più interessanti ce lo hanno regalato proprio Vergne e Buemi, con lo svizzero della Renault e.dams che ha terminato poi in quarta posizione. Buon quinto posto per Oliver Turvey della NIO, mentre Mitch Evans porta in casa Jaguar Racing i punti del sesto posto in classifica. Solamente settimo Sam Bird: l'inglese della DS Virgin Racing è il diretto inseguitore di Vergne in classifica, ma oggi non ha avuto lo spunto per fare meglio. Bella rimonta per André Lotterer che, partito dal fondo dopo le vicende di Parigi, ha tagliato il traguardo in nona posizione, alle spalle di Maro Engel. A chiudere i primi dieci c'è la Mahindra di Nick Heidfeld.

Le classifiche. Jean-Eric Vergne è sempre più lanciato verso il titolo. Il francese è primo in classifica piloti con 40 punti di vantaggio su Bird. Rosenqvist ha perso il passo ed è terzo, ma con 76 lunghezze da recuperare. Anche la classifica a squadre vede la Techeetah in testa con 205 punti, mentre l'Audi Sport insegue a quota 161. Terza la DS Virgin Racing con 139 punti.

3 gare alla fine. Il campionato si avvia verso la conclusione: il prossimo appuntamento con la Formula E il 10 giugno, con l'ePrix di Zurigo. Poi si volerà alla volta di New York, per il doppio appuntamento del 14 e 15 luglio che chiuderà la stagione 2017/2018.

ePrix di Berlino, risultati della gara

1 Daniel Abt (Audi) - Audi

2 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi

3 - Jean-Eric Vergne (Renault) - Techeetah

4 Sebastien Buemi (Renault) - Renault e.dams

5 - Oliver Turvey (NextEV) - NIO

6 MitchEvans (Jaguar) - Jaguar

7 - Sam Bird (DS Virgin) - DS Virgin

8 - Maro Engel (Venturi) - Venturi

9 - Andre Lotterer (Renault) - Techeetah

10 - Nick Heidfeld (Mahindra) - Mahindra

11 - Felix Rosenqvist (Mahindra) - Mahindra

12 Nelson Piquet Jr (Jaguar) - Jaguar

13 Tom Dillmann (Venturi) - Venturi

14 Nicolas Prost (Renault) - Renault e.dams

15 - Antonio Felix da Costa (Andretti) - Andretti

16 - Alex Lynn (DS Virgin) - DS Virgin

17 Luca Filippi (NextEv) NIO

18 Jose Maria Lopez (Penske) - Dragon

19 Jerome D'Ambrosio (Penske) - Dragon

20 Stéphane Sarrazin (Andretti) - Andretti

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Auto a tre porte - Le irriducibili - FOTO GALLERY

4 Ruote - Mag 19,2018

Era ormai nellaria da tempo: entro luglio cesserà la produzione dellAlfa Romeo MiTo. Sebbene si fosse ipotizzata anche una versione con due portiere in più, nella sua decennale carriera si è sempre mantenuta fedele alla carrozzeria a tre porte.

La rassegna. Una rarità, di questi tempi, come potete constatare nella nostra gallery, dove abbiamo raccolto citycar, utilitarie, berline compatte, persino Suv e fuoristrada, che ancora adottano tale soluzione, escludendo auto per definizione prive di portiere posteriori: le coupé, le cabriolet e le due posti in generale.  

I segmenti A e B. Lattuale Lancia Ypsilon, per esempio, ha interrotto nel 2011 una lunga serie di piccole a tre porte, durata oltre 26 anni con le varie Autobianchi Y10 (1985), Lancia Y (1995) e Ypsilon (2003). Al pari di quanto avvenuto con lattuale generazione della Renault Twingo, ormai venticinquenne, che nel 2014 ha ceduto alla tentazione delle due portiere in più. In controtendenza la Ford Fiesta: pur essendo recentissima, è stata lanciata sul mercato anche in versione a tre porte.

Berline compatte. Ancor più evidente è il ripudio delle tre porte sulle berline compatte. A partire dalla Bravo del 2007, in casa Fiat non sono più a listino vetture di questo segmento prive di portiere posteriori. Persino la sportiva Alfa Romeo Giulietta, al contrario della progenitrice 147, non è disponibile a tre porte. Lo stesso avviene nella gamma delle attuali Peugeot 308, Ford Focus e Opel Astra (ma rimane a listino la vecchia GTC, basata sulla generazione precedente). In controtendenza le berline del gruppo Volkswagen, disponibili anche in variante "three doors": Audi A3, Seat Leon e Volkswagen Golf.

La praticità. Del resto, ormai da tempo il mercato predilige carrozzerie sì sportive, ma anche pratiche. Gli acquirenti di citycar e utilitarie, in flessione, sono sempre più attratti dalle piccole Suv, accattivanti, spaziose e non troppo esose. E alle tradizionali coupé, non a caso, molti automobilisti preferiscono le berline-coupé, dotate di portiere posteriori. Di fatto, le carrozzerie a (due o a) tre porte resistono nei segmenti alti del mercato, tra i listini dei marchi di lusso o extra-lusso.

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Pisa - Muore bimba abbandonata in auto dal padre

4 Ruote - Mag 18,2018

Una bambina di poco meno di un anno è morta quest'oggi dopo essere stata dimenticata dal padre per ore in auto dal padre. La vettura era parcheggiata sin dal mattino a San Pietro a Grado, a pochi chilometri da Pisa, non lontano dallo stabilimento industriale dove il genitore lavora. La piccola era sul seggiolino montato sul sedile posteriore e quando i soccorritori l'hanno estratta dall'abitacolo era già deceduta, probabilmente per ipertermia, considerando la calda giornata di sole. 

Allarme scattato alle 15.30. Lallarme è scattato intorno alle 15.30, quando la moglie si è recata al nido e non trovando la figlia ha immediatamente telefonato all'uomo. ll padre, ora sotto choc, è un ingegnere ed è localmente impegnato anche in politica. La piccola avrebbe compiuto un anno nei prossimi giorni. Intanto la procura di Pisa ha aperto un'inchiesta.

Pesante tributo di sangue. Purtroppo si tratta dell'ultima di una lunga e inaccettabile serie di tragedie che hanno come vittime bambini dimenticati in auto. Nel nostro Paese il tributo di sangue è pesante: dal 1998 a oggi sono sette i piccoli che hanno perso la vita in questo modo terribile. Le modalità sono quasi sempre analoghe; il genitore sistema il figlio nel seggiolino e quindi dirige lauto verso il posto di lavoro, dove la parcheggia al sole, convinto di aver già portato il piccolo al nido o allasilo. Quando si accorge della dimenticanza, è troppo tardi.

Allarmi anti abbandono. Eppure queste tragedie potrebbero essere evitate se i seggiolini per auto fossero dotati di sensori e avvisi anti abbandono. In particolare, sarebbe necessaria una normativa che imponga alle Case costruttrici linstallazione di un allarme sonoro di rilevamento dei bambini.

I salvavita già disponibili. L'unico marchio automobilistico ad aver sviluppato un dispositivo anti abbandono è stato Hyundai che ha recentemente presentato il Rear Occupant Alert un sistema che equipaggia tutte le nuove vetture vendute negli Usa; ma purtroppo non si sa ancora quando arriverà in Europa. Intanto, i primi seggiolini della Chicco equipaggiati con sistemi anti abbandono stanno per entrare in commercio, mentre sono già disponibili app (fra queste InfantReminder, Sense-A-Life e Waze) e sensori after market salvavita (una è Remmy). Evidentemente, però, non è ancora abbastanza.

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Gruppo FCA - In Italia produrrà solo vetture premium

4 Ruote - Mag 18,2018

Con l'avvicinarsi del primo giugno e della presentazione del piano industriale del gruppo FCA, spuntano le prime indiscrezioni di stampa su quali modelli saranno destinati alle fabbriche nel nostro Paese. Secondo l'agenzia Bloomberg, l'Italia è destinata a una svolta storica perché non saranno prodotte più vetture di fascia bassa, ma solo modelli premium e in particolare per i marchi Alfa Romeo, Maserati e Jeep. Notizie che sono inedite soltanto in parte: negli ultimi anni, Quattroruote le ha anticipate a più riprese, in particolare con l'editoriale del direttore Gian Luca Pellegrini sul numero di aprile.

L'ultimo piano di Marchionne. Il ceo, che presenterà il suo ultimo piano industriale prima di lasciare lincarico, alla fine dell'anno, avrebbe intenzione di imprimere una radicale trasformazione alla struttura produttiva del gruppo. Saranno abbandonate entro la fine dell'anno le produzione della Fiat Punto e dell'Alfa Romeo MiTo: gli stabilimenti di Mirafiori, a Torino, e di Pomigliano d'Arco, nei pressi di Napoli, saranno sottoposti a una riorganizzazione per produrre nuove Suv per i marchi Maserati (come avevamo scritto a febbraio del 2017) e Jeep (sul dossier Q Suv & Crossover di marzo 2018, pagina 28) mentre la Panda, come rivelato dallo stesso Marchionne, è destinata a essere assemblata in Polonia, nella fabbrica di Tychy.

Piano agli ultimi dettagli. L'agenzia Bloomberg sottolinea comunque come una decisione definitiva sul piano produttivo per l'Italia non sia stata ancora presa, anche perché alcuni dettagli potrebbero cambiare ancora prima dellappuntamento del primo giugno. Le intenzioni di Marchionne sono comunque chiare da tempo. L'amministratore delegato ha più volte indicato l'obiettivo di concentrare in Italia la produzione di modelli premium con una particolare preferenza per Suv e crossover, ma il nuovo piano imprimerà un colpo di acceleratore a questa strategia. 

In Europa solo 500 e Panda. Ecco dunque che a Mirafiori, al posto della MiTo, dovrebbe essere assemblata una seconda Suv per Maserati da affiancare alla Levante. A Pomigliano, al posto della Pandaarriverà una Suv Jeep di piccole dimensioni. La strategia di FCA, incentrata sull'espansione del marchio delle sette feritoie, segnerà anche la fine dei motori diesel nei veicoli di piccole dimensioni destinati ai mercati europei e la loro sostituzione con alimentazioni ibride ed elettriche. Il marchio Fiat, come anticipato da Marchionne, è invece destinato a limitare la sua gamma europea alle 500 e alla Panda con il contestuale abbandono di altri modelli, come la Tipo.

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Gruppo Renault - Arrivano i benzina TCe Fap e diesel Blue dCi

4 Ruote - Mag 18,2018

Con il lancio di una nuova generazione di motori la Renault cambierà progressivamente i nomi della propria gamma di powertrain benzina e diesel, introducendo le nuove denominazioni TCe Fap e Blue dCi. Il gruppo francese introdurrà nuove tecnologie di riduzione delle emissioni su tutte le motorizzazioni destinate ai veicoli per uso privato e commerciale, così da permettere alla propria gamma di rispondere ai requisiti omologativi imposti dalla normativa Euro6d-Temp.

Benzina... Il primo modello a introdurre la nuova generazione di motori benzina 1.3 litri a iniezione diretta sarà la Renault Kadjar che sarà disponibile nelle versioni TCe 140 Fap e TCe 160 Fap con cambio manuale o automatico. Il quattro cilindri sviluppato insieme al gruppo Daimler, già disponibile da qualche mese sulla famiglia Scénic con la vecchia denominazione Energy TCe (qui il nostro primo contatto), sfrutterà per la prima volta un filtro antiparticolato integrato nello scarico che permetterà di eliminare le polveri sottili tramite una struttura microporosa alveolare. Quest'ultima funziona con lo stesso principio del Fap montato sulle vetture a gasolio e si rigenera automaticamente a intervalli regolari.

...e diesel. Partirà dalla nuova Dacia Duster la rivoluzione della gamma a gasolio che introdurrà su tutte le motorizzazioni un nuovo sistema Scr di riduzione catalitica selettiva già disponibile sui veicoli commerciali del gruppo francese. Il primo motore a disporre di questa tecnologia sarà il Blue dCi 115 che, grazie a un sistema di iniezione di AdBlue, una soluzione a base di urea, permetterà di ridurre le emissioni di biossido di azoto migliorando al contempo l'efficienza del propulsore. Nei prossimi mesi la gamma Blue dCi si arricchirà di versioni più potenti, espandendosi anche sui vari modelli del marchio Renault.

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Range Rover SV Coupé - Test tra i cordoli con la Suv da 585 CV

4 Ruote - Mag 18,2018

I rigorosi test di sviluppo non risparmiano neanche le serie speciali: quelle che vi proponiamo sono infatti le foto spia della Range Rover SV Coupé alle prese con i cordoli del Nürburgring. Probabilmente non si tratta dell'utilizzo principale a cui andrà incontro questo modello, nonostante il prestante motore V8, ma trattandosi di fatto di una versione inedita della Suv inglese si sono probabilmente resi necessari dei test specifici.

999 esemplari personalizzati. La SV Coupé è stata presentata al Salone di Ginevra come inedita versione tre porte della Range Rover, rievocando così i fasti della prima serie, vera antesignana delle Suv di lusso moderne. La produzione prevista è di soli 999 esemplari, che saranno personalizzati secondo le richieste di ogni cliente dal reparto SVO scegliendo tra oltre 100 tinte esterne e numerose combinazioni bicolore per l'abitacolo quattro posti. Il propulsore è il 5.0 V8 Supercharged della SVR da 585 CV e 700 Nm, mentre il prezzo supera di slancio i 270.000 euro.

Inconfondibile. Nonostante la tre porte sia già stata presentata, i tecnici Land Rover si sono presi la briga di applicare le pellicole adesive alla carrozzeria, anche se è impossibile non riconoscere la SV rispetto alla Range di serie. A cambiare sono il passo, le fiancate e molti altri dettagli, ma il prototipo non è dotato delle finiture definitive sulle prese d'aria e su altri particolari, come i terminali di scarico cromati. Sono invece stati ritoccati i cerchi di lega con design a turbina, una delle numerose alternative proposte con misure che spaziano da 21 a 23 pollici.

 

 

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Noleggio - Nasce il nuovo operatore Rent2Go

4 Ruote - Mag 18,2018

Il noleggio a lungo termine, realtà in crescita sul mercato italiano, sembra attirare nuovi operatori: ultima ad arrivare nel settore è Rent2Go, joint-venture tra Banca Popolare di Sondrio, gruppo Autotorino, il maggiore network di concessionarie italiane (il fatturato del 2017 è stato di 800 milioni di euro), e gruppo Barchetti, unaltra galassia di punti vendita di vari marchi sparsi in Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia.

Oltre 500 sportelli. Il capitale sociale, pari a 5,4 milioni di euro, è suddiviso in parti uguali fra i tre soci: la rete sul territorio consta già alla nascita di oltre 550 sportelli, 500 dei quali bancari, presenti soprattutto nel Nord Italia e a Roma. Lobiettivo di Rent2Go è di raggiungere entro il 2025 una flotta di almeno 8.000 autovetture, noleggiate a professioni e piccole e medie imprese, ma anche a privati, diventati di recente uno dei target più ambiti del settore renting.

Operativa da luglio. Con questa operazione, la Banca Popolare di Sondrio intende diversificare il proprio core business, cercando di assecondare levoluzione dei bisogni della clientela con lofferta di nuovi servizi, erogati grazie alle sinergie attuate coi partner. La società intende essere operativa già da luglio.

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Porsche - Richiamo per 60.000 Macan e Cayenne diesel

4 Ruote - Mag 18,2018

La Porsche sarà costretta a effettuare un richiamo su circa 60.000 esemplari di Cayenne e Macan diesel per una irregolarità nel software di gestione segnalata dall'ente tedesco KBA. Il problema sarebbe nuovamente legato al controllo delle emissioni e sarebbe stato segnalato dalla stessa Porsche nel febbraio scorso, durante alcuni test.

Echi del diselgate. Secondo le informazioni diffuse da Autonews.com il richiamo riguarda 52.831 esemplari della Macan con motore V6 3.0 e 6.755 Cayenne dotate del V8 4.2 a gasolio. Gli echi del dieselgate non sembrano quindi ancora terminati: l'Audi, che utilizza gli stessi propulsori, ha recentemente bloccato le consegne degli ultimi esemplari della precedente generazione dei modelli A6 ed A7 con il V6 TDI per il medesimo problema.

 

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Mercedes-Benz - Al via in Austria la produzione della nuova Classe G

4 Ruote - Mag 18,2018

La Mercedes-Benz ha dato il via alla produzione della nuova generazione della Classe G nello stabilimento Steyr di Graz, in Austria. La fabbrica ha costruito tutte le versioni della G fin dal 1979 (oltre 300.000 unità) e ha completato l' assemblaggio del primo esemplare della nuova serie, una G 550 destinata al mercato americano, dotata del V8 4.0 biturbo da 416 CV. 

G 500 e AMG G 63 per cominciare. La gamma europea è per il momento composta dalla V8 (chiamata nel Vecchio Continente G 500) e dalla AMG G 63, dotata della versione da 585 CV del medesimo propulsore. Ulteriori evoluzioni e varianti saranno introdotte in futuro.

La vecchia G sopravvive in versione Professional. In occasione dell'evento nella fabbrica austriaca, è stata chiarita anche una curiosità sul destino della vecchia Classe G: le versioni Professional per uso militare e commerciale saranno ancora prodotte e proposte su quei mercati dove l'omologazione Euro 5 sarà ancora accettata. Questi allestimenti, che tecnicamente sono caratterizzati dalla sigla 461 del telaio, sono proposti con carrozzeria cinque porte, ma anche in quella 6x6 e in quella con con la sola parte anteriore della cabina, adatta agli allestimenti speciali. 

 

 

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Mercedes-Benz - 500 milioni di euro per le elettriche ad Hambach

4 Ruote - Mag 18,2018

La Mercedes-Benz vuole ampliare la sua capacità produttiva di auto elettriche in Europa e punta sullo stabilimento di Hambach, in Francia. La fabbrica della Smart produrrà una compatta elettrica del nuovo marchio EQ. "Ventanni fa abbiamo avviato un progetto franco-tedesco con la produzione della Smart a Hambach, ora facciamo un ulteriore passo e per la prima volta nella nostra storia ultracentenaria portiamo la produzione della Mercedes-Benz in Francia. Con il modello EQ compatto proseguiamo sulla strada delle elettriche", ha spiegato Dieter Zetsche, presidente della Daimler e numero uno della Mercedes-Benz, a margine dellincontro all'Eliseo con il presidente francese Emmanuel Macron.

Dieci elettriche entro il 2022. La Mercedes-Benz prevede di lanciare più di dieci auto elettriche entro il 2022: in tutti i segmenti, dalla Smart alle grandi Suv. La Casa prevede che le vendite di modelli elettrici rappresenteranno una quota tra il 15 e il 25% delle vendite totali del gruppo entro il 2025. A partire dal 2020, come già annunciato, il marchio Smart offrirà solo veicoli elettrici. In tal modo, Smart sarà il primo marchio automobilistico del mondo a convertirsi completamente dai motori a combustione a quelli elettrici.

Esperienza elettrica. "Il sito di Hambach ha già molti anni di esperienza nella costruzione di auto completamente elettriche. Vogliamo approfittarne per preparare lo stabilimento per la produzione di una Mercedes-Benz a batterie. Stiamo investendo circa 500 milioni di euro nella fabbrica e nel prodotto", ha affermato Annette Winkler, responsabile Smart. Con il "Pacte 2020", inoltre, già dal 2016 è stato trovato un accordo per aumentare l'orario di lavoro da 35 a 39 ore, con il relativo adeguamento salariale. Ad Hambach dal 2007 si produce la Smart elettrica, prima come pioniera nell'e-mobility e dal 2012 come modello di serie. Al momento sono in produzione due modelli elettrici, la fortwo coupé e cabrio. Lo stabilimento Smart di Hambach entrerà a far parte della nostra rete globale di produzione di auto compatte con lo stabilimento principale di Rastatt, in Germania", spiega Markus Schäfer, responsabile Produzione. La rete di stabilimenti per la nuova generazione di auto compatte comprende lo stabilimento di Kecskemét, in Ungheria, il sito di BBAC a Pechino, l'impianto Compas ad Aguascalientes (Messico) e la finlandese Valmet Automotive.

Oltre quota due milioni. Lo stabilimento  Hambach conta oltre 800 dipendenti e fu inaugurato il 27 ottobre 1997 dall'allora presidente francese Jacques Chirac e dal cancelliere Helmut Kohl. Fino a oggi, sono uscite dalle sue linee di montaggio circa due milioni di Smart fortwo.

 

 

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Kia Sportage - Nuovi collaudi al Ring per il restyling

4 Ruote - Mag 18,2018

stata fotografata per la prima volta al Nürburgring la versione restyling della Kia Sportage. Il modello dovrebbe debuttare come Model year 2019 e sarà aggiornato sia all'esterno sia all'interno, con probabili innovazioni anche nel comparto tecnico.

La GT Line restyling senza veli. Le foto spia mostrano un esemplare praticamente definitivo della Sportage, segno che il debutto è davvero vicino. Le novità sono quelle tipiche dei restyling di metà carriera, con interventi a paraurti e gruppi ottici. In particolare, troviamo un taglio sportivo per le nuove prese d'aria anteriori e per il diffusore posteriore che integra i terminali di scarico. Inoltre, i fari Led sono completamente diversi: cambia la disposizione degli elementi anteriori e delle luci diurne. Il logo GT Line sul portellone identifica l'allestimento più dinamico della gamma e potrebbe quindi spiegare la presenza di elementi estetici non comuni a tutte le versioni della Sportage, inclusi i cerchi di lega.

Dentro cambia l'infotainment. Nell'unica immagine relativa agli interni è possibile notare subito le innovazioni legate all'infotainment: lo schermo è infatti più grande del precedente e per questo sono state modificate le bocchette d'areazione, che hanno ora il comando di apertura e chiusura spostato nella zona inferiore.

Debutta il diesel ibrido. La gamma dei propulsori aggiornati non è ancora nota, ma da un precedente comunicato ufficiale sappiamo che sarà proprio la Sportage a portare al debutto la tecnologia Ecodynamics+, che prevede una versione mild hybrid diesel con impianto dedicato a 48V. Grazie a un inedito elemento che sostituisce l'alternatore tradizionale sarà possibile recuperare energia in frenata, gestire gli spegnimenti e i riavvi del motore endotermico in marcia oltre a fornire 10 kW di boost nelle partenze. Secondo la Kia l'insieme di questi interventi consentirà di ottenere un risparmio di consumi ed emissioni del 4% nel ciclo WLTP.

 

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Toyota - In Cina con le elettriche Gac

4 Ruote - Mag 18,2018

La Toyota potrebbe prendere una strada alternativa per raggiungere le quote elettriche cinesi. Secondo quanto riportato dalla Reuters, il costruttore giapponese avrebbe ideato con i partner della Gac una nuova strategia che porterà alla vendita di vetture del brand cinese all'interno delle concessionarie Toyota. Per la prima volta nella storia la rete vendita della Casa nipponica aprirà le proprie porte a un marchio esterno: il primo modello sarà la Suv elettrica Gac Toyota ix4, attesa sul mercato entro la fine di quest'anno.

Nuovo inizio. Con questa manovra la Toyota punta a incrementare rapidamente le proprie quote elettriche: entro il 2019 almeno il 10% della produzione di ogni costruttore presente in Cina dovrà essere green, con la percentuale che salirà di due punti l'anno successivo. Almeno un veicolo ogni dieci dovrà così essere elettrico o elettrificato: per proporre fin da subito modelli dai costi contenuti la Toyota ha deciso di affidarsi proprio alla Gac che potrà così sfruttare i processi di controllo qualità dei partner giapponesi, utilizzandone anche la rete vendita e le infrastrutture commerciali. La joint venture tra le due aziende è stata avviata nel 2004 e fino a ora ha prodotto unicamente vetture Toyota destinate al solo mercato cinese o modelli Gac basati su meccanica giapponese. La prima auto con marchio Gac che sarà messa in vendita nelle concessionarie cinesi della Toyota sarà la Suv elettrica ix4 che condividerà il pianale della Trumpchi GS4, da molti considerata come una delle migliori sport utility compatte del Paese del dragone. Già a partire dal prossimo anno verranno commercializzate dieci nuove vetture elettrificate: le prime due saranno le versioni ibride plug-in delle Corolla e Levin presentate durante lo scorso Salone di Pechino, mentre dal 2020 verranno introdotte le prime full electric marchiate Toyota. Non è infine da escludere che una strategia di questo tipo possa essere ripresa anche da altre case automobilistiche: la stessa Toyota, inoltre, potrebbe riproporre un accordo simile anche con i partner del gruppo Faw.

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Pikes Peak - La Volkswagen sviluppa la I.D. R

4 Ruote - Mag 18,2018

La Volkswagen sta proseguendo lo sviluppo della I.D. R, la vettura full electric con la quale, il 24 giugno, darà lassalto al primato di categoria (e, presumibilmente, al successo assoluto) della Pikes Peak, la celebre corsa in salita americana. Uno degli aspetti più curati, a detta dei tecnici della Casa, è quello relativo allaerodinamica e il motivo è presto detto: il dislivello di oltre 1.400 metri tra la partenza (a quota 2.862 sul livello del mare) e larrivo (a 4.302 metri) introduce un parametro in più da considerare, ignorato invece dai tecnici che progettano macchine destinate a correre nei circuiti o, comunque, a livelli più bassi. A questo si aggiungono le velocità non particolarmente elevate, in termini assoluti, imposte dalla tortuosità del percorso, in particolare nella parte centrale: al massimo, si arriva a 240 km/h, non molto per un prototipo dalla linea ispirata a quelle delle vetture Endurance. La soluzione, spiegano i progettisti della vettura tedesca, è stata trovata, oltre che nelladozione di un enorme alettone posteriore, già visto in passato su auto come lAudi quattro e la Peugeot 405T16 impiegate alla Pikes Peak quando ancora si correva su un tracciato interamente sterrato, nello studio di unauto-ala, pensata cioè per generare con tutto il suo body il maggior carico aerodinamico possibile, con valori considerevoli nonostante la rarefazione dellaria, crescente col salire della quota.

 

Compromesso. Il problema, come sempre in questi casi, è trovare il punto di equilibrio tra lesigenza di generare carico e quella, al tempo stesso, di non aumentare oltremisura il drag, ovvero la resistenza allavanzamento. Al proposito, è interessante quanto dichiarato da Willy Rampf, consulente della Volkswagen per questo progetto, che vanta esperienza importanti anche in Formula 1 (è stato direttore tecnico della BMW Sauber, realizzando anche la monoposto che ottenne una doppietta al GP del Canada del 2008 con Robert Kubica e Nick Heidfeld): "Alla Pikes Peak", ha spiegato, "laria è in media il 35% meno densa del solito: questo significa perdere una pari percentuale di carico rispetto al livello del mare. La grande ala posteriore consente di compensare solo in parte questa perdita; il resto, deriva dallo sviluppo aerodinamico che abbia condotto in galleria del vento (anche con un modello in scala 1:2) e che ci ha permesso di ottenere un carico massimo maggiore al peso dellauto lungo il percorso". Dunque, dovremmo essere oltre i 1.000 kg di downforce, un valore molto elevato, anche se, ovviamente, lontano da quello delle F.1.

Prototipazione rapida. Il risultato, spiegano sempre alla Volkswagen (in particolare, Hervé Dechipre, ingegnere responsabile dellaerodinamica della I.D. R Pikes Peak), è stato reso possibile anche dallutilizzo di una stampante 3D che ha permesso di realizzare rapidamente 2.000 componenti, risparmiando molto tempo. Alle esigenze dellaerodinamica, poi, si aggiungono quelle del raffreddamento, più delle batterie (che hanno una temperatura limite, oltre la quale perdono di efficienza) che dei due motori elettrici, della potenza complessiva di 500 kW. I programmi di simulazione, oltre ai dati della galleria del vento, hanno consentito di dimensionare correttamente le prese daria, evitando dincidere eccessivamente sul drag (la resistenza allavanzamento). A fine mese, la vettura effettuerà il primo test su strada negli Stati Uniti, con al volante Romain Dumas, il pilota francese già due volte vincitore della Pikes Peak (oltre che della 24 Ore di Le Mans).

 

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Iniziativa Jeep Europcar - La Compass in prova gratuita per un weekend

4 Ruote - Mag 18,2018

Un test drive di 48 ore per apprezzare le doti della nuova Compass e decidere se acquistarla. Grazie alliniziativa congiunta di Jeep ed Europcar, chi lo desidera potrà testare gratuitamente la Suv per un intero weekend, approfittando anche dei servizi dell'operatore di noleggio.

Le date. Sono 40 i long test drive a disposizione dei potenziali clienti, promossi su Linkedin, che potranno essere effettuati già in questo fine settimana (19 e 20 maggio) e nel prossimo (25 e 26 maggio), con il supporto delle agenzie di noleggio Europcar di via Sardegna a Roma, di via Galvani a Milano e di via Madama Cristina a Torino.

I dettagli. Liniziativa prevede due giorni di noleggio, la possibilità di indicare un guidatore addizionale, il pieno di carburante e il pacchetto Premium. Questultimo comprende la copertura di infortuni, bagagli ed effetti personali di conducente e passeggeri, nonché lazzeramento della responsabilità per danni, furto e incendio.

La vettura. Nello specifico, le Compass a disposizione per il long test-drive sono in versione 2.0 Mjt 140 CV Limited 4x4, che offrono tra le dotazioni di serie cerchi di lega da 18, frenata automatica di emergenza, cruise control adattativo, sistema Uconnect, Apple CarPlay, Android Auto e comandi al volante. 

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Viadotti dei record - Dal ponte di Putin a Calatrava a Cosenza

4 Ruote - Mag 18,2018

Con i suoi diciannove chilometri, il ponte di Crimea, appena inaugurato, ha scavalcato il "Vasco de Gama" (di 17,2 km), sul fiume Tago in Portogallo, diventando il più lungo dEuropa. Unopera grandiosa, costata circa 3 miliardi di euro e addirittura conclusa con circa sei mesi di anticipo sul tempo previsto, che permette di viaggiare tra la Russia e la penisola annessa quattro anni fa con un referendum controverso, senza passare dallUcraina (che rivendica la Crimea) o essere costretti a prendere un traghetto. Per essere precisi, il Krymski most (come si chiama in russo) collega Kerc, sulla penisola, alla regione di Krasnodar. Durante linaugurazione, a sottolinearne limportanza geopolitica, il presidente Vladimir Putin ha guidato un camion russo da una parte allaltra del ponte, che tra laltro ospita anche una linea ferroviaria. LUcraina si era opposta alla costruzione del ponte, sostenendo che danneggi lambiente e che impedisca alle grandi navi di entrare nel mar dAzov, sul quale si affacciano diverse importanti città ucraine: la preoccupazione di Kiev è che le aziende che trasportano carbone, metallo e cereali ucraini verso i mercati internazionali possano passare alla via terrestre, più veloce ed economica, mettendo in crisi gli affari della rete portuale. Va detto anche, però, che finora arrivare in Crimea dalla Russia era lento e complicato, soprattutto dinverno, quando a causa del maltempo le navi restano nei porti e si è costretti a far viaggiare le merci via aereo. Inevitabilmente, in ogni caso, il ponte di Crimea è destinato a cambiare la geografia e leconomia dei territori coinvolti, come capita ed è capitato negli ultimi anni con altri importanti viadotti in Europa.

 

Il Queensferry sul fiordo. Pochi mesi fa, in Scozia, è stato inaugurato un altro ponte delle meraviglie, il terzo in quel tratto. Dallo scorso 4 settembre si può attraversare in auto il Firth of Forth, linsenatura creata dallestuario del fiume Forth sul nuovo Queensferry Crossing, lungo 2,7 chilometri e incredibilmente spettacolare. Il nuovo viadotto si affianca al vecchio Forth Road Bridge, del 1964, che sarà utilizzato per il trasporto pubblico, e al Forth Bridge, costruito nel 1890 per la linea ferroviaria. Anche gli scozzesi hanno battuto qualche record: il Queensferry Crossing, con le sue tre torri alte 207 metri, è il più lungo ponte a tripla torre a cavo del mondo. E inoltre, rispetto al preventivo di due miliardi di sterline, sono riusciti a contenere i costi a 1,5 miliardi.

 

Sul Bosforo, un po di "made in Italy". Un anno prima, un altro record. Questa volta in Turchia, a Istanbul, dove nellagosto 2016 è stato aperto il terzo ponte sul Bosforo, il ponte sospeso più largo al mondo, con torri più alte della Tour Eiffel. Il ponte è del tipo ibrido sospeso-strallato e la sua realizzazione rientra nel contratto per la costruzione e gestione in concessione dellautostrada della Northern Marmara Highway, al quale partecipa litaliano Gruppo Astaldi, con una quota del 33,33%. Il ponte, realizzato in poco meno di tre anni, vanta una serie di primati: è il solo ponte sospeso al mondo ad ospitare sul suo impalcato, tutte sullo stesso livello, unautostrada a 8 corsie e 2 linee ferroviarie; è il ponte sospeso più largo del mondo (59 metri) e con le torri a forma di A più alte al mondo, ben 322 metri. La luce libera, ossia il tratto sospeso fra le due torri di sostegno, misura 1,4 chilometri. 

Il più alto resta in Francia. Ha qualche anno in più, ormai 14, ma non smette di stupire, il Viaduc de Millau, nel Sud della Francia, già protagonista di una nostra gallery sulle opere stradali più spettacolari. Sospeso sul "grand canyon" dEuropa, la valle del Tarn nella Linguadoca, è il più alto del mondo, grazie ai 343 metri di uno dei suoi sette piloni che sorreggono a 240 metri daltezza una lastra dacciaio di 2.460 metri, su cui corrono quattro corsie nei due sensi. Oltre che una meraviglia dellarchitettura, è anche un miracolo della politica: unopera pubblica costata 310 milioni di euro non a carico dei contribuenti, ma che verrà pagata con i pedaggi.

 

Tra il Danubio e Cosenza. Chiudiamo con due ponti di cui si è parlato meno, ma simbolici e importanti, per diversi motivi. Il primo: tra Romania e Bulgaria, nel giugno 2013 è stato inaugurato il New Europe Bridge, il ponte sul Danubio finanziato con i fondi di coesione europei (costato 300 milioni di euro), che fa parte del progetto del corridoio paneuropeo che collegherà Dresda, in Germania, a Istanbul, in Turchia. Un progetto sul quale lEuropa ha puntato anche per favorire lo sviluppo economico della regione, anche se lo stato delle autostrade rumene, al momento dellinaugurazione, era definito "disastroso". Infine, allinizio di questanno, a gennaio 2018, l'archistar catalana Santiago Calatrava ha lasciato un altro segno in Italia (dopo quelli più famosi, tra lautostrada e la linea dellalta velocità a Reggio Emilia o quello pedonale di Venezia). Non sarà il Ponte sullo Stretto, ma regala al nostro Paese un altro record: quello che unisce i due quartieri di Cosenza separati dal fiume Crati è il ponte strallato più alto in Europa. Il pilone dacciaio della cosiddetta "antenna" è infatti alto 104 metri.

 

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Shelby Series 2 e GT500 - Presentate le varianti Super Snake Continuation

4 Ruote - Mag 18,2018

La Shelby American ha presentato due novità a tiratura limitata dedicate agli appassionati del marchio. Parliamo della Shelby Series 2, prevista in appena quattro esemplari, e della GT500 Super Snake Continuation, della quale saranno realizzate 10 unità.

Series 2. Rappresenta l'evoluzione della Serie 1 presentata nel 1999 e prodotta in 249 esemplari: fu la prima Shelby nata da un progetto inedito e non dall'elaborazione di un modello di serie. Realizzate in collaborazione con la Wingard Motorsports, le quattro Super Snake Continuation adottano lo stesso telaio e la stessa carrozzeria della versione originale e sono costruite interamente a mano su richiesta dei clienti. Sarà possibile scegliere la carrozzeria di alluminio in versione verniciata o spazzolata, ma anche di carbonio o titanio, da abbinare agli interni di pelle o Alcantara e alle varie tinte disponibili.

Oltre 800 CV con i V8 di 7.0 litri. I propulsori di origine Ford sono disponibili nelle versioni V8 427 FE e 427 Windsor con cambio manuale, entrambi da 7 litri (contro il 4.0 originale), mentre la potenza non è stata dichiarata e dipende dal grado di elaborazione richiesto. Secondo il comunicato ufficiale la Series 2 è più leggera del 12% rispetto al modello originale e il telaio aggiornato può gestire potenze superiori agli 800 CV. L'acquisto includerà anche un corso di guida allo Sprint Mountain Raceway di Las Vegas. Il prezzo non è stato comunicato e dipenderà essenzialmente dalle personalizzazioni richieste.

La GT500 Super Snake mai nata. Per i dieci clienti disposti a spendere 250.000 dollari la Shelby è pronta a realizzare la Shelby GT500 Super Snake Continuation. Il progetto si basa su un prototipo da 520 CV realizzato nel 1967 e mai prodotto in serie, sviluppato da Shelby per testare i pneumatici GoodYear e rimasto esemplare unico. Partendo da dieci telai originali della Mustang Fastback del 1967, la Shelby adotta un V8 427 di 7.0 litri aspirato da 550 CV abbinato a un cambio manuale a quattro marce. Le modifiche includono, inoltre, l'impianto frenante maggiorato, le specifiche stripes triple sulla carrozzeria, le prese d'aria specifiche sul frontale e l'assetto dedicato. La Shelby doterà le vetture di un numero di telaio certificato e di una placca commemorativa.

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