Giro dItalia a Roma - Lultima tappa è tutta una toppa

4 Ruote - Mag 28,2018

L'ultima tappa del 101 Giro ciclistico dItalia ha portato impietosamente alla ribalta internazionale lannoso problema delle buche, che caratterizza tutte le strade della Capitale. Fra le riprese dellelicottero e quelle fatte dai droni si sono potute osservare le infinite falle presenti nellasfalto, chiazzato di macchie di ogni tonalità.

Toppe... inadeguate. A poco, però, sono serviti i rattoppi fatti allultimo momento: i campioni delle due ruote silenziose non ci hanno messo molto per rendersi conto di un problema con cui automobilisti e motociclisti devono confrontarsi quotidianamente. I tubolari evoluti e sottili delle loro biciclette da corsa e latmosfera della gara hanno esaltato il problema: al terzo passaggio sul traguardo dei Fori Imperiali i team hanno ottenuto che il tempo di gara fosse neutralizzato, sacrificando la gara sullaltare dellincolumità dei concorrenti. La corsa è poi proseguita come una sorta di passerella con sprint finale, ma il risultato è stato cristallizzato dopo pochi chilometri.

Le dichiarazioni dei protagonisti. La strada era pericolosa. Hanno preso una decisione giusta e alla fine hanno fatto bene a non correre, facendo neutralizzare la corsa", ha detto a fine gara la maglia rosa e vincitore delledizione 2018, Chris Froome. Buche e sampietrini? Si ma quello di oggi è un giorno di festa. C'è chi vuole far credere che si sia interrotta la corsa, quando invece i corridori hanno completato tutti i giri, ha replicato la sindaca Virginia Raggi. Immediata la precisazione di Urbano Cairo, presidente di RRC, società che organizza la manifestazione: Resta una bella giornata di sport, però le buche potevano sistemarle meglio... I sanpietrini ci sono anche al Tour de France e in altre classiche, ma le buche, mi dispiace, andavano riparate: si sapeva da un anno, erano solo 11 chilometri...".

Inevitabili i commenti dal mondo della politica. Secondo Patrizia Prestipino (PD) è stata una figuraccia in mondovisione! Fossimo in un'epoca politica normale, a cominciare dal sindaco fino all'assessore ai Lavori Pubblici, l'intera squadra di governo rassegnerebbe le dimissioni per manifesta incapacità. Ma anche stavolta, lo sappiamo già, sarà colpa di quelli che governavano prima...". Peccato perché non era la prima volta che il Giro si concludeva a Roma; in passato, sanpietrini e pavimentazioni varie non erano mai stati un problema.

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Rolls-Royce Dawn - A Villa d'Este la Inspired by Music - VIDEO

4 Ruote - Mag 28,2018

Seguendo le orme della Wraith anche la Rolls-Royce Dawn trae ispirazione dal mondo della musica. Al Concorso d'Eleganza di Villa d'Este la Casa britannica ha infatti svelato l'edizione speciale Inspired by Music della cabriolet che, come l'omonima coupé, dispone di dettagli di stile ispirati al mondo musicale e propone un impianto audio d'altissima gamma.

Altissima fedeltà. I clienti potranno scegliere la Dawn Inspired by Music nella tonalità Lyrical Copper o, in alternativa, con una finitura della carrozzeria color Andalusian White. Oltre alle pregiate finiture disponibili su tutte le vetture del marchio, questo particolare allestimento presenta un impianto Bespoke Audio con finiture in rame appositamente creato per permettere ai passeggeri di gustare al meglio ogni genere musicale. Nessuna novità, invece, denro al cofano dove viene confermato l'iconico V12 sovralimentato da 571 CV e 820 Nm.

Un video nel silenzio. Per presentare il nuovo allestimento gli uomini dello Spirit of Ecstasy hanno realizzato un video che mette in evidenza tutti i suoni della vettura. La Dawn è stata infatti portata all'interno della camera anecoica di Goodwood che ha permesso di registrare tutti i rumori emessi dalla cabriolet: la presenza di particolari materiali fonoassorbenti permette di eliminare tutti i suoni esterni dalla stanza, creando un silenzio praticamente perfetto, così da permettere un'analisi più precisa dei suoni dalla vettura. Per registrare il filmato di lancio sono stati utilizzati dei microfoni ad altissima sensibilità che hanno permesso di catturare tutte le sfumature dei rumori meccanici della vettura, dall'apertura delle serrature alla chiusura delle portiere, fino ad arrivare ai tergicristalli e all'impercettibile suono emesso dall'uscita dell'ombrello integrato nelle portiere.

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BMW X3 - Una settimana con la xDrive M40i [Day 1]

4 Ruote - Mag 28,2018

La protagonista del nostro Diario di bordo questa settimana è la BMW X3 xDrive M40i. Questa settimana, per il nostro Diario di bordo, saliamo su una sport utility davvero sfiziosa: la BMW X3 xDriveM40i, versione top di gamma, che costa 72.500 euro. Con la sua lettera M bene in vista è pure la più prestazionale della gamma 0-100 in 4,8 secondi e velocità massima di 250 km/h e il merito va al gran motore sei cilindri in linea di tre litri sovralimentato da 360 CV e 500 Nm di coppia. La trazione, ovviamente, è integrale, mentre il cambio è lautomatico Sportivo Steptronic a 8 rapporti con paddle al volante. Ma non dilunghiamoci troppo e lasciamo spazio alle impressioni della prima giornata.

Un sei da favola [Day 1]. Potenza vellutata o grintosa? Direi che, per la BMW X3 xDriveM40i, le definizioni vanno bene entrambe, grazie al sei cilindri in linea turbo di tre litri. Nellera della propulsione elettrica che (giustamente) avanza, e con la prospettiva di non avere più, un domani, il conforto di un sound pieno e armonioso, ecco che questo motore, bello e un po vecchia maniera, riconcilia col mondo, almeno per un giorno. Ed è un festival di sensazioni vere, sin da quando premo il pulsante Start: gli scarichi sportivi emettono una sinfonia inconfondibile, che riempie laria, il box. In marcia, poi, posso godermi la souplesse che può garantire il sei in linea dalla coppia quasi istantanea, anche senza superare i 3.000 giri. In modalità Sport (cè anche lIndividual), inoltre, il sound si arricchisce di uno scoppiettio in rilascio, di tono corsaiolo, che farà felici i cultori della materia. Certo, la X3 con la M non è solo questo, perché le prestazioni sono notevolissime e non verificabili su strada. Magari una partenza sprint al semaforo può dare lidea di quanto possa offrire questa Suv, capace di mettere a terra tantissima potenza, grazie allefficacia della trazione integrale e dei sistemi elettronici. Quanto alla guida, in condizioni normali si ha solo qualche barlume del vero: e, cioè, lX3 M è una sportiva alta dalla buona agilità, ma forse non proprio così pronta e diretta come altre rivali. Non vuole neppure esserlo, perché un po di rollio resta comunque: e poi la gommatura invernale differenziata da 20, montata sullesemplare, non aiuta certo a essere affilati. Andrea Stassano, redazione Autonotizie

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Indy 500 - Will Power trionfa a Indianapolis

4 Ruote - Mag 27,2018

Will Power ha vinto la centoduesima edizione della 500 Miglia di Indianapolis. Il pilota della Penske è il primo pilota australiano a incidere il suo nome nell'albo d'oro della mitica gara a stelle e strisce e da oggi può vantarsi di essere uno dei 72 piloti che hanno scritto il loro nome nel prestigioso albo d'oro.

Un sogno finalmente realizzato. Il miglior piazzamento di Will Power a Indianapolis, fino a ieri, era stato un secondo posto. L'australiano, 37 anni compiuti lo scorso marzo, sembrava ormai non credere più al sogno di trionfare alla Indy 500, lui che negli ultimi undici anni ha vinto almeno una gara a stagione nel campionato Indycar. Oggi ce l'ha fatta e il sogno si è concretizzato a due giri dal termine della gara, quando Servia e Wilson sono rientrati ai box per un rifornimento veloce, perché a corto di carburante. E lui si è involato al comando, tagliando per primo il traguardo e bere il tradizionale latte sulla victory lane. "Stavo per collassare", ha detto Power una volta sceso dalla sua monoposto. "Voglio piangere. Mi chiedevo se avrei mai vinto e per la testa mi sono passati mille pensieri. Ho vinto tante volte in carriera, ho fatto tante pole e oggi anche la 500 Miglia".

Tanti incidenti. Sono state sette le caution - ossia i segmenti di gara neutralizzata con bandiere gialle e safety car in pista - in una corsa che ha perso per strada tanti suoi protagonisti, tra cui Takuma Sato, Tony Kanaan, Helio Castroneves e Sebastien Bourdais. Anche Danica Patrick ha perso il controllo della sua monoposto, finendo contro il muro: un triste epilogo per l'ultima gara in carriera della pilota americana. "Sicuramente non è un gran finale", ha dichiarato dopo i controlli al centro medico. "Oggi è stato davvero deludente, non vuoi che la tua ultima gara vada così. Ma sono comunque grata per aver vissuto tutto questo".

500 Miglia di Indianapolis I primi dieci

1. Will Power

2. Ed Carpenter

3. Scott Dixon

4. Alexander Rossi

5. Ryan Huner-Reay

6. Simon Pagenaud

7. Carlos Munoz

8. Josef Newgarden

9. Robert Wickens

10. Graham Rahal

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Italiano Rally - Andreucci vince anche all'Elba

4 Ruote - Mag 27,2018

Paolo Andreucci ha vinto il 51 Rally Elba, conquistando così la terza vittoria su quattro appuntamenti finora disputati. Il plurititolato pilota della Peugeot è riuscito a fare una gara perfetta, approfittando dei tanti errori degli avversari. Con questo nuovo successo, il duo Ucci-Ussi è sempre più leader della classifica e pone una seria ipoteca sul titolo tricolore. Sul podio anche la Skoda Fabia di Umberto Scandola e la Ford Fiesta R5 di Andrea Crugnola.

Le parole del vincitore. Il rally dellElba è stato una bella sfida!" ha raccontato Andreucci al termine del Rally Elba. "Non facile perché molto scivoloso il fondo nelle prime prove speciali di venerdì. Sembrava di avere grip, ma non era così. Ho concluso quindi la prima prova speciale in terza posizione. Poi, alla fine della PS5, sono riuscito a risalire una posizione e questa mattina, invece, ho fatto il salto in prima posizione, perché chi mi stava davanti ha avuto un problema ad una gomma. Dallottava prova in poi ho amministrato la gara perché chi mi inseguiva era ben distante. stata una bella gara, finalmente in un clima estivo e senza le bizze del meteo come al Targa Florio. La 208 T16 è andata bene e le gomme sono state una conferma della qualità e competitività di Pirelli. Bene così. Ora ci si prepara per il San Marino, a fine giugno, perché ora arrivano le tappe più difficili per noi. Ma sono sicuro che il lavoro fatto finora ci servirà".

Grande rimonta di Scandola. Dopo un grande recupero nella giornata di sabato, anche l'equipaggio della Skoda può comunque sorridere. La bianco-verde Fabia guidata da Umberto Scandola e Guido D'Amore è riuscita a risalire dal quinto al secondo posto finale. Un risultato ottenuto prova dopo prova. "Sono, anzi siamo, molto soddisfatti di questo importante risultato raggiunto nel nostro primo impegno qui allElba ha raccontato Scandola al termine della corsa. "Era facile commettere errori ma siamo riusciti a rimanere concentrati per tutti i 150 km del rally, aumentando il ritmo curva dopo curva. Ancora una volta la nostra Fabia R5 è stata veloce e affidabile e questo rimane fondamentale per affrontare al meglio la seconda parte del CIR.

Le classifiche. Andreucci guida la classifica con 57 punti, mentre Scandola insegue a quota 32. Crugnola è terzo, con 27 punti. Molto staccato Campedelli, con soli 22 punt. Nella classifica costruttori, la Peugeot è davanti alla Ford di appena 2 punti - 59 a 57 - mentre la Skoda è terza con 46 punti.

51 Rally Elba - La classifica finale (primi dieci)

1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5)

2. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5)

3. Crugnola-Fappani (Ford Fiesta R5)

4. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5)

5. Testa-Bizzocchi (Ford Fiesta R5)

6. Scattolon-Zanini (Skoda Fabia R5)

7. Bettini-Acri (Ford Fiesta R5)

8. Panzani-Pinelli (Ford Fiesta Evo II R5)

9. Dalmazzini-Ciucci (Ford Fiesta R5)

10. Pollara-Princiotto (Peugeot 208 T16 R5)

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F.1, GP di Monaco - Ricciardo domina a Monte Carlo, Vettel secondo

4 Ruote - Mag 27,2018

Daniel Ricciardo ha vinto il 76 Gran Premio di Monaco, sesta prova del Mondiale di Formula 1 2018. L'australiano della Red Bull ha condotto la gara dal primo all'ultimo giro, affrontando anche un problema con la power unit che gli ha tolto del ritmo a metà della gara. "Preparavo questa vittoria da due anni. Il riscatto per me è arrivato. Abbiamo avuto parecchi problemi in gara, una perdita di potenza, credevo che la mia gara fosse finita, perché usavo solo sei marce. Sono felicissimo!", ha dichiarato Ricciardo, poco prima della festa del podio. Sebastian Vettel ha chiuso in seconda posizione, davanti al diretto rivale per il titolo, Lewis Hamilton. Ai piedi del podio Kimi Raikkonen, che ha chiuso davanti all'altra Mercedes di Valtteri Bottas.

La top ten. Un po' evanescente Kimi Raikkonen, che non è riuscito a essere particolarmente incisivo nel disturbare Hamilton, davanti a lui. Il finlandese della Ferrari è comunque riuscito a fare un po' le spalle larghe per evitare gli attacchi di Bottas, che ha chiuso quinto. Ottima prestazione della Force India di Esteban Ocon che ha chiuso davanti alla Toro Rosso di Pierre Gasly. Nei primi dieci troviamo anche le due Renault: Hulkenberg ha chiuso ottavo, Sainz decimo. Tra i due la Red Bull di Max Verstappen, autore di una bella gara, in rimonta dall'ultima posizione.


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Villa d'Este - Il futuro delle auto in mostra al Lago di Como

4 Ruote - Mag 26,2018

Il gotha internazionale dell'automobilismo d'epoca s'è dato appuntamento a Cernobbio, sul Lago di Como, la Hollywood on the lake. questo il titolo dell'edizione 2018 del Concorso di Eleganza di Villa dEste, considerato numero uno al mondo. La famosa tenuta dell'omonimo Grand Hotel, illuminata da una meravigliosa giornata di tarda primavera, riunisce come sempre alcuni fra i più gloriosi esemplari della storia della motorizzazione, due ruote comprese. E, come in ogni grande occasione dedicata ai motori del passato, non può mancare un varco aperto sul futuro. Tanto più che l'innovazione è sempre stato uno dei punti focali del Concorso, a partire dalla sua prima edizione del 1929. Quest'anno il lato visionario del tradizionale evento sul Lago di Como è espresso attraverso quattro vetture presentate in una categoria apposita, denominata Concept Cars, per cui sarà il pubblico a decretare l'assegnazione del Concorso d'Eleganza Design Award. Intanto Villa d'Este è stata scelta anche come palcoscenico per il debutto mondiale della Rolls Royce Cullinan, il primo modello della Casa britannica con quattro ruote motrici e un cofano del bagagliaio ampio, contenente due poltrone di pelle e un tavolino da cocktail (Viewing Suite). Con un motore a 12 cilindri da 571 CV, l'auto ha lo stesso nome del diamante più grande mai trovato.

Mazda Vision Coupé. La tensione della forma, lineare, cambia gradualmente dalla parte anteriore alla coda, ci tiene a sottolineare Ikuo Maeda, managing executive office e head of design di Mazda. In una sorta di inganno ottico che rende l'auto quasi una creatura vivente. questa la filosofia accattivante con cui la Vision Coupé è stata concepita. Gli sportelli? Si aprono con il lieve tocco di un polpastrello. E gli specchietti retrovisori non esistono: al loro posto, ai lati del parabrezza, si trovano due minuscole videocamere incastonate in mini-sculture. Mentre la parte anteriore della carrozzeria estesa in avanti conferisce una potenza di lieve ispirazione shark al look.

Ferrari SP38. Non un prototipo ma una one-off, realizzata seguendo i desideri del proprietario. Uno dei suoi fiori all'occhiello è senza dubbio l'efficienza aerodinamica con una veicolazione dell'aria dal parafango anteriore alle fiancate, attraverso un dettaglio di linee scultoree che decora tutta la lunghezza unendo la funzionalità ad un'estetica spettacolare. Di fatto sia la 488, che ha costituito la base della progettazione, sia i modelli d'ispirazione (288 GTO ed F40) hanno lasciato il passo a una identità nuova, ben delineata, in cui anche la parte posteriore è totalmente ripensata nei volumi. Fra le novità, l'utilizzo di splitter anteriori molto più performanti che aiutano la sterzata. Anche il frontale è del tutto nuovo: sono stati spostati i radiatori per aumentarne l'efficienza, e sono stati ridisegnati i fari, piccoli e assertivi.

Genesis Essentia. La concept car del nostro brand, partito due anni fa, mette insieme i canoni della bellezza classica, per la quale ci siamo ispirati alle macchine italiane e in particolare alla Ferrari Lusso, spiega a Quattroruote Sangyup Lee, vice presidente di Genesis Design. Anche se si tratta, ovviamente, di una vera high-tech car, ci tiene a precisare. Elettrica, con una carrozzeria di fibra di carbonio, L'Essentia ha una proporzione di volumi con una postazione guida molto bassa e un cofano trasparente che appare come un tutt'uno con il tetto. una macchina molto potente, ma gli interni devono esprimere lusso e armonia di design, prosegue Sangyup Lee. In linea con l'Athletic Elegance, ovvero lo stile che contraddistingue la filosofia estetica della marca.

GFG SybillaGià presentato al Salone di Ginevra, il prototipo della quattro posti di lusso è ispirata ai modelli Giugiaro degli anni 60 e 70. Il tetto ingloba una cupola di vetro fotocromatico divisa in due parti ad ali di gabbiano, e porte e vetratura che si aprono assieme, mentre il parabrezza semovente scorre in avanti. Lunga più di cinque metri, frutta un powertrain elettrico composto da quattro motori, uno per ruota. Con 544 CV, impiega 4,5 secondi nell'accelerazione da 0 a 100 km/h e supera i 200 all'ora.

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