Toyota - Venderà il 5,89% della Isuzu

4 Ruote - Ago 03,2018

La Toyota e la Isuzu Motors hanno deciso di sciogliere i loro attuali legami azionari. La Casa nipponica potrà così vendere sul mercato l'intera partecipazione del 5,89% nel capitale della controparte attiva nella produzione di veicoli commerciali. 

La collaborazione continua. Le due società hanno comunque intenzione di mantenere gli attuali rapporti di collaborazione su progetti congiunti per lo sviluppo di nuove tecnologie. L'alleanza risale al novembre del 2016 quanto la Toyota e la Isuzu hanno firmato un accordo quadro per unire le risorse nel campo dello sviluppo e della produzione di motori diesel e valutare progetti congiunti in vari settori. Allora la Casa automobilistica aveva accettato di acquisire la partecipazione, che oggi ha deciso di dismettere per tener conto della decisione di sospendere alcuni dei progetti originariamente concordati a causa dell'evoluzione del mercato e degli scarsi progressi raggiunti.   

Conti ok. L'annuncio dello scioglimento dei legami azionari è arrivato poche ore dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali del gruppo Toyota. Tra aprile e giugno, primo trimestre dell'esercizio fiscale al 31 marzo 2018, l'utile netto è salito del 7,2% arrivando a 657,3 miliardi di yen mentre i ricavi sono migliorati del 7,5% e l'utile operativo è passato da 574,2 a 682,6 miliardi. Confermati i target per l'intero esercizio nonostante un leggero taglio al target annuale delle consegne: da 8,95 milioni a 8,9 milioni. 

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Dacia - Festeggia i suoi primi cinquantanni - FOTO GALLERY

4 Ruote - Ago 03,2018

Sono passati 50 anni dalla presentazione del primo modello Dacia. E la Casa rumena ha molto da festeggiare. Ma la sua storia, in realtà, comincia molto prima del 3 agosto 1968.

Allinizio fu lo stabilimento. Le costruzione di quella che è ancora la fabbrica principale delle Dacia comincia nel 1943, nelle campagne rumene attorno a Pitesti, a nord-ovest di Bucarest. Limpianto è destinato alla produzione di motori e equipaggiamenti aeronautici. Magazzino per munizioni fino al 1949, le strutture sono riconvertite in officine di riparazione per locomotive. Dal 1952, si passa allassemblaggio di componenti per camion e trattori.

Intervento dautorità. Nel 1965, il governo rumeno decide che il Paese ha bisogno di unindustria automobilistica e si rivolge allestero per ottenere una licenza di produzione, visto lassoluta mancanza di esperienza nel settore. A vincere la commessa è la Renault, che al momento sta sviluppando la R12. Con laccordo firmato il 6 settembre 1966, inizia una collaborazione destinata a cambiare il destino della Dacia.

Soluzione interlocutoria. In attesa del lancio della Renault 12 (previsto per il Salone di Parigi del 1969), la nuova fabbrica che si decide di costruire produrrà la R8, modello più accessibile alle tasche dei rumeni dellepoca della R16, scelta inizialmente propugnata dai dirigenti di Bucarest. La prima auto di pre-serie esce dalle linee il 3 agosto 1968. Linaugurazione ufficiale dello stabilimento avviene però soltanto il 20 del mese, alla presenza del capo dello Stato Nicolae Ceausescu, al quale viene donata la prima auto definitiva: la Dacia 1100. In produzione fino al 1972, raggiungerà i 37 mila esemplari.

 

La Dacia 1300. Nellottobre 1969 esordisce la Dacia 1300, destinata a diventare un successo sia in Romania sia nei Paesi oltre la cortina di ferro, dove comincia a essere esportata nel 1971. Nel 1973 arriva la Station Wagon, la prima di una lunga serie di versioni, anche commerciali, che si prolungherà per i successivi 35 anni.

Il mancato rinnovo dellaccordo. A dieci anni dalla firma, il contratto con la Renault dovrebbe essere rinnovato per passare alla produzione su licenza della R18. Ma i rumeni non riescono a convincere la controparte francese e sono obbligati a continuare con la R12, mentre la crisi economica che colpisce il Paese si aggrava.

La Nova 523. Bisognerà aspettare il 1995 perché la Dacia riesca a produrre un nuovo modello: la Nova 523 è disegnata in casa, ma monta lo stesso motore della gamma 1300.

Un nuovo inizio. Alla fine degli anni 90, un lungo e complicato negoziato riporta la Dacia nella sfera Renault. Laccordo firmato il 2 luglio 1999 prevede la progettazione e fabbricazione di un nuovo modello a marchio Dacia, da vendere a partire dal 2004, sui mercati emergenti, a un prezzo di 6.000 dollari (5.000 euro). Il gruppo Renault acquista per 50 milioni di dollari il 51% della Dacia e simpegna a investirne altri 219 entro il 2003. Nellottobre 2000, la Dacia, che sta attraversando una profonda ristrutturazione, lancia la SupeRNova, su meccanica Renault. Ne venderà oltre 60.000 entro la fine del 2003.

 

Finalmente Logan. Presentata alla stampa il 2 giugno 2004, consegnata in Romania dal 9 settembre, la Logan riscuote un tale successo da convincere la Renault a venderla anche nei mercati dellEuropa occidentale. Alla fine del decennio, la capacità produttiva della Dacia raggiunge le 350 mila unità lanno.

Il resto è cronaca. La Logan MCV è svelata al Salone di Ginevra del 2006; la Sandero arriva nel 2008, assieme al nuovo logo Dacia; nel 2010 è la volta della Duster, il primo modello di Pitesti a raggiungere il milione di esemplari prodotti. Nel 2012 comincia il tempo delle seconde generazioni: si comincia con la Logan, ora anche due volumi, e la Sandero. In quello stesso anno, è inaugurato lo stabilimento di Tangeri (Marocco), destinato alla produzione dei commerciali leggeri Dokker e Lodgy.

Duster atto secondo. E alla fine del 2017 esordisce la nuova Duster, viatico più che convincente per i secondi 50 anni della Casa di Pitesti.

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Tesla Model 3 - Aumentano i prezzi della Dual Motor

4 Ruote - Ago 03,2018

La Tesla ha aggiornato al rialzo i listini della Model 3 (qui la nostra prova speciale), incrementando i prezzi della versione Dual Motor e di alcuni accessori. Negli scorsi mesi, quando la Casa californiana ha introdotto in gamma la versione con trazione integrale, il costo dell'opzione per il doppio motore ammontava a 5.000 dollari (4.319 euro), lo stesso valore che divideva le Model S a due e quattro ruote motrici.

Fluttuazioni continue. Nelle settimane successive al lancio, il prezzo dell'optional per la berlina compatta è stato ridotto a 4.000 dollari (3.455 euro): annunciando il debutto della versione Dual Motor, Elon Musk aveva infatti rassicurato i clienti sostenendo che il divario di prezzo tra le due versioni sarebbe stato inferiore a quello che divideva le Model S a trazione posteriore, ora non più disponibili, dalle varianti D. Ora il costo dell'opzione è tornato a 5.000 dollari, fissando il prezzo d'ingresso della Model 3 Dual Motor a 54.000 dollari (46.644 euro) contro i 49.000 (42.325 euro) della versione a due ruote motrici. Parallelamente la Tesla ha aumentato il costo di alcune tinte per la carrozzeria: i colori Pearl White Multi-Coat e Red Multi-Coat sono infatti proposti a 2.000 dollari (1.727 euro) contro i 1.500 dollari (1.295 euro) richiesti in precedenza. Tutto questo a poche ore dalla chiusura finanziaria, in perdita netta di 717,5 milioni di dollari, del secondo trimestre di quest'anno.

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Ligier - Il teaser di una nuova auto da competizione

4 Ruote - Ago 03,2018

l marchio francese Ligier festeggerà i 50 anni di attività realizzando una nuova sportiva, anticipata da un teaser e pronta per il debutto nel mese di settembre. Si tratta di un modello da competizione omologato secondo le normative Fia E II SH, con un peso inferiore ai 780 kg ed un propulsore V6 3.7 da 330 CV abbinato a un cambio sequenziale sei marce. La vettura dovrebbe essere proposta a circa 89.000 euro (tasse escluse) e sarà commercializzata dalla Onroak Automotive, attuale licenziataria del marchio Ligier.

Il mezzo secolo del marchio. Quello che possiamo vedere per il momento è l'aggressiva parte posteriore della vettura, che adotta gruppi ottici Led a barre verticali simili a quelli della Ford Mustang. I parafanghi sono larghi e squadrati, mentre l'abitacolo è raccolto al centro. Si nota anche, infine, uno spoiler e l'ombra di quello che sembra un diffusore integrato nel paraurti posteriore. Trattandosi di un'auto nata esclusivamente per le competizioni è logico immaginare che proprio l'aerodinamica sarà sviluppata al massimo delle possibilità concesse dal regolamento.

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Niki Lauda - Trapianto polmonare per l'ex pilota Ferrari

4 Ruote - Ago 02,2018

Cè grande preoccupazione per le condizioni di salute di Niki Lauda che, nelle scorse ore, ha subìto un trapianto polmonare. Il Vienna General Hospital, nel quale è ricoverato, ha diramato un bollettino medico che conferma loperazione al sessantanovenne austriaco, tre volte campione del mondo di Formula 1.

L'intervento è riuscito. "A causa dell'aggravamento delle sue condizioni, Niki Lauda è stato sottoposto a un trapianto presso il Vienna General Hospital. L'intervento è stato eseguito con successo da Walter Klepetko - capo del dipartimento clinico di chirurgia toracica - e Konrad Hotzenecker", si legge nel bollettino dell'ospedale viennese, che si conclude con una richiesta agli organi di stampa: "Chiediamo ora grande comprensione ai media: la famiglia non farà alcuna dichiarazione pubblica e vuole proteggere la sua privacy".

Non era una semplice influenza. Lauda avrebbe contratto uninfluenza mentre si trovava a Ibiza: laustriaco ha così deciso di rientrare in patria con il suo jet privato. Le sue condizioni, però, si sono aggravate a tal punto da dover ricorrere al trapianto.

Conseguenze dello schianto al Nürburgring. I polmoni di Lauda erano già stati messi a dura prova dall'incidente del primo agosto del 1976, quando la sua Ferrari prese fuoco. In quelloccasione, Niki inalò una grande quantità di fumo e di sostanze tossiche che gli provocarono, tra le lesioni, anche una parziale bruciatura dei polmoni.

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Seat Mii - Riorganizzata la gamma di allestimenti e optional

4 Ruote - Ago 02,2018

La Seat ha deciso di rivedere la gamma della Mii riducendo le opzioni disponibili e le varianti dei modelli. Il listino sarà limitato agli allestimenti Style, Chic e FR-Line, ma soprattutto non sarà più disponibile la carrozzeria tre porte, ancora offerta sulle cugine Volkswagen up! e Skoda Citigo. Nessuna modifica sul fronte dei propulsori: il 1.0 aspirato è proposto nelle versioni da 60 e 75 CV a benzina e in quella a metano da 68 CV, con il cambio automatico opzionale solo sul motore più potente. Al di là delle campagne di marketing, l'operazione consentirà di ottimizzare la produzione della vettura.

Dotazioni più ricche, meno optional. Anche l'elenco degli optional è stato aggiornato, rendendo disponibile solo un numero limitato di pacchetti denominati Easy Flex, Winter Pack e Sensoric Pack. Allo stesso tempo è stata modificata la dotazione di serie. La versione Style è completa ora dell'infontainment You&Mii Connection con Bluetooth e app dedicata e del climatizzatore. La Chic offre i cerchi di lega da 15", il padiglione nero, il pacchetto Color Trim, il volante di pelle, le finiture cromate Atom Grey esterne e l'impianto BeatsAudio. La FR Line, infine, include cerchi di lega da 16", vetri oscurati, impianto BeatsAudio e assetto sportivo.

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Elon Musk - I videogiochi Atari arriveranno sulle Tesla

4 Ruote - Ago 02,2018

Tra quattro settimane, linfotainment delle Tesla si arricchirà di un nuovo "easter egg", ovvero di una funzionalità nascosta: grazie allaggiornamento V9.0, a bordo delle elettriche della California (dove abbiamo provato la Model 3) sarà infatti possibile giocare con alcuni grandi classici della Atari, il produttore di home computer molto popolare negli anni '80 tra i patiti di videogame.

Il tweet. Lo ha annunciato su Twitter lo stesso Elon Musk, senza specificare quali saranno i titoli giocabili sul touch screen delle elettriche. Tuttavia, incalzato dai cinguettii, ha ammesso che spera di rendere disponibili videogame come Tempest, Missile Command e Pole Position. In particolare, vorrebbe che quest'ultimo fosse utilizzabile con il volante della vettura, ovviamente quando è ferma. Come, del resto, ci auguriamo che possano essere utilizzabili solo a veicolo fermo tutti i videogiochi rilasciati con l'imminente aggiornamento.

Cercansi sviluppatori. Dopo il tweet, lo stesso Musk ha annunciato agli sviluppatori di videogame che vorrebbe dei giochi molto divertenti da integrare con il touch screen centrale, il telefono e la vettura, specificando di essere alla ricerca di prodotti dalla massima creatività. 

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Emissioni - Proposta di Trump contro la California

4 Ruote - Ago 02,2018

L'amministrazione Trump punta a revocare l'autorità della California di stabilire norme proprie sulle emissioni di gas di scarico per incentivare la vendita di veicoli elettrici, proponendo invece di abbassare gli standard federali di efficienza energetica introdotti sotto il mandato di Barack Obama. Il progetto di ridurre gli sforzi anti-inquinamento sarebbe in linea con la decisione presa dal presidente Donald Trump l'anno scorso di abbandonare l'accordo di Parigi del 2015, in base al quale i Paesi hanno accettato di adottare misure per mitigare il riscaldamento globale. La proposta del dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti e dell'Epa congelerebbe gli standard di efficienza del carburante ai livelli del 2020 fino al 2026 e renderebbe di conseguenza necessario un numero significativamente inferiore di veicoli elettrici rispetto a quanto previsto. Secondo le autorità, il congelamento aumenterebbe il consumo di petrolio negli Stati Uniti di circa 500.000 barili al giorno entro il 2030 e allo stesso tempo porterebbe a salvare 12.700 vittime di incidenti stradali - circa un migliaio all'anno grazie al fatto che veicoli meno costosi spingerebbero le persone ad acquistare nuovi modelli più sicuri. Su questa stima non si trovano daccordo i gruppi ambientalisti, che hanno criticato l'affermazione sulla riduzione dei decessi per incidenti, spiegando invece che la proposta aumenterebbe i prezzi della benzina e annullerebbe uno dei passi più significativi che Washington abbia intrapreso per frenare le emissioni di gas serra e il cambiamento climatico. Inoltre, un maggior numero di auto inquinanti metterebbe a rischio più vite a causa delle emissioni che provocano patologie respiratorie.

Tre millesimi di grado? Secondo il dipartimento dei Trasporti, la proposta ridurrebbe i costi calcolati dalle Case per rispettare le regole di Obama, di 319 miliardi di dollari fino al 2029. La risoluzione, infatti, se adottata, taglierebbe drasticamente il numero di veicoli che dovrebbero essere elettrificati per soddisfare i limiti di emissioni: rispetto al 70% dei light trucks (furgoni e pick-up) che dovrebbero essere trasformati con qualche forma di elettrificazione, con la proposta Trump quelli da modificare sarebbero soltanto l'1%. L'amministrazione sostiene inoltre che l'aumento del consumo di petrolio negli Stati Uniti dal 2 al 3% rispetto ai livelli previsti avrebbe un impatto minimo sull'ambiente, aumentando la temperatura media globale di soli "3 millesimi di grado Celsius entro il 2100".

Braccio di ferro con la California e Washington D.C. La proposta intensificherà la battaglia legale dell'amministrazione con la California e altri Stati, che insieme rappresentano circa un terzo del mercato automobilistico statunitense. Diciassette Stati, tra cui anche il District of Columbia (quello della capitale Washington) hanno intentato una causa a maggio sfidando la decisione dell'Amministrazione per la protezione ambientale degli Stati Uniti un mese prima di dichiarare le norme sulle emissioni dei veicoli statunitensi in vigore fino al 2025 "non appropriate". A marzo, il Procuratore Generale della California Xavier Becerra ha dichiarato che avrebbe usato "ogni strumento legale" per proteggere gli standard già decisi. La risoluzione, invece, definisce le regole dei veicoli a emissioni zero della California, adottate da altri 9 Stati, "tecnologicamente non fattibili". Il congelamento eliminerebbe anche circa 3 miliardi di dollari di multe stimate per le case automobilistiche che non rispettano gli standard di efficienza.

Non solo vantaggi per le Case. La cancellazione delle norme sulle emissioni potrebbe comunque rivelarsi problematica per le case automobilistiche, che se da una parte risparmierebbero centinaia di miliardi di costi, potrebbero però trovarsi in una situazione di incertezza legislativa. I produttori di automobili hanno a lungo insistito per una serie di regole per le emissioni e i gas a effetto serra, affermando che un quadro normativo nazionale per migliorare il risparmio di carburante riduce la complessità e i costi per l'industria. Eliminare il mandato dei veicoli elettrici in California, in particolare, potrebbe danneggiare aziende come la Tesla e la GM, che stanno già investendo miliardi in veicoli elettrici.

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Lexus LC - La Coupé diventa Yellow Edition

4 Ruote - Ago 02,2018

La Lexus presenta la LC Yellow Edition, una serie limitata che debutterà al Salone di Parigi e sarà in consegna entro la fine del 2018. La coupé giapponese propone l'esclusiva verniciatura Vibrant Flare Yellow abbinata agli interni in pelle semi-anilina bianca, alla plancia di pelle nera e agli inserti di Alcantara gialla sulle portiere. Di serie sono previsti anche l'head-up display e i sedili con dieci regolazioni elettriche.

In Europa con l'ibrido e il V8 benzina. La Yellow Edition sarà proposta con entrambe le motorizzazioni disponibili in Europa: la LC 500h (qui la nostra prova) con powertrain ibrido e la LC 500 con propulsore V8 5.0 aspirato: la prima sfrutta l'inedita trasmissione Multi Stage Hybrid, mentre la seconda offre un cambio automatico dieci marce. Per entrambe è previsto di serie il pacchetto Sport+ che include i cerchi di lega da 21", il differenziale posteriore Torsen, il Variable Gear Ratio Steering, l'asse posteriore sterzante, l'aerodinamica posteriore attiva ed il tetto in CFRP.

 

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McLaren - Una 570S e una 720S personalizzate MSO

4 Ruote - Ago 02,2018

Il reparto MSO della McLaren sarà protagonista degli eventi inglesi Salon Privé e Blenheim Palace Classic & Supercar in programma tra le fine di agosto e l'inizio di settembre. La Casa di Woking esporrà infatti due esemplari personalizzati: la 570S Black Collection e la 720S Velocity, mostrando così un esempio delle specifiche che i clienti possono richiedere per rendere unica la propria vettura nuova o usata.

La 570S Black Collection. La 570S Black Collection fa parte di una serie speciale di 100 esemplari ed è caratterizzata dal look nero totale: la verniciatura MSO Bespoke Carbon Black con i dettagli esterni MSO Defined Black Pack, i cerchi di lega con finitura Gloss Black Diamond, le pinze freno nere e gli interni di pelle Jet Black con inserti di Alcantara Carbon Black. A completare il pacchetto troviamo il nuovo impianto di scarico MSO Defined Titanium SuperSports e lo Sport Pack con regolazioni specifiche dell'assetto e pneumatici Pirelli dedicati.

La 720S Velocity.  Uno degli elementi distintivi della 720S Velocity è la verniciatura sfumata che passa dal Nerello Red al Volcano Red, combinata con i cerchi di lega in tinta Bronze e con i componenti aerodinamici di fibra di carbonio MSO Defined Collection. L'abitacolo è rifinito in Alcantara Carbon Black con inserti di pelle e cuciture Harissa Red.

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Gruppo BMW - Utili in calo nel secondo trimestre

4 Ruote - Ago 02,2018

Il gruppo BMW ha chiuso il secondo trimestre con un calo generalizzato dei principali indicatori del conto economico. A penalizzare l'andamento finanziario del produttore bavarese sono stati il contesto valutario sfavorevole, il rincaro delle materie prime e gli investimenti su auto elettriche e autonome mentre le tensioni commerciali e le nuove normative su emissioni (RDE) e consumi (WLTP) hanno prodotto minimi effetti al contrario di quanto invece subito dai diretti concorrenti Daimler e Volkswagen. 

Un trimestre negativo. Nel dettaglio, il gruppo bavarese ha registrato nel trimestre ricavi per 25,023 miliardi di euro, in calo del 2,9% rispetto al pari periodo dell'anno scorso ma sostanzialmente stabili a cambi costanti (+0,1%), mentre l'utile operativo è sceso del 6,3% a 2,746 miliardi e utile pre-tasse del 6% a 2,873 miliardi con un margine sui ricavi dell'11,5%, in flessione rispetto all'11,9% di un anno fa ma comunque superiore al target del 10%. L'utile netto è infine calato del 6,1% fermandosi a 2,082 miliardi. Anche i dati del primo semestre mostrano un andamento negativo: -4% per i ricavi (-0,3% a cambi costanti), -4,8% per l'utile operativo, -3,2% per l'utile pre-tasse e -2,4% per l'utile netto. 

Adozione WLTP secondo programmi. Secondo quanto riferito dall'amministratore delegato Harald Krüger, il gruppo ha quasi completato il processo per l'adozione del nuovo standard WLTP che ha prodotto numerosi problemi all'interno della Volkswagen e della Daimler con blocchi alla produzione e il rinvio delle consegne di alcuni modelli a causa della loro scarsa disponibilità. Anzi, Krüger si è spinto ad affermare come la posizione raggiunta dalla sua azienda possa fornire un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti diretti e quindi porre le basi per un aumento delle vendite durante i prossimi mesi. "Con l'eccezione di poche versioni di vetture, abbiamo già cambiato diverse centinaia di modelli, ben prima della scadenza di settembre", ha sottolineato Krüger. "Da quando abbiamo integrato il passaggio al WLTP nella nostra pianificazione della produzione e delle vendite, siamo in grado di offrire ai nostri clienti la stessa vasta gamma di prodotti come al solito".

Target confermati. Malgrado alcuni problemi e diverse sfide da affrontare come le crescenti tensioni commerciali globali e l'evoluzione dell'importante mercato cinese causata dal taglio delle tariffe doganali, il gruppo ha confermato gli obiettivi per l'intero anno. Per il 2018 è previsto un leggero aumento di consegne e ricavi e un utile pre-tasse stabile per l'intero gruppo e per le sole attività automotive un margine operativo sempre tra l'8% e il 10%, per quanto nel trimestre sia sceso dal 10,1% all'8,6%. "Ovviamente, questi obiettivi presuppongono che le condizioni economiche e politiche non peggiorino ulteriormente", ha avvertito Krüger.

 

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Magneti Marelli - Acquisita la francese SmartMeUp

4 Ruote - Ago 02,2018

La Magneti Marelli ha stipulato un accordo per l'acquisizione della SmartMeUp, un'azienda francese che si occupa di software per la guida autonoma. La società italiana, per la quale il gruppo FCA ha formalmente avviato il processo di scorporo, rafforzerà così il proprio settore dedicato allo sviluppo delle tecnologie driverless dopo essere entrata nel capitale del produttore canadese di Lidar LeddarTech.

Mappatura 3D. La SmartMeUp è specializzata nella creazione di algoritmi per la mappatura tridimensionale tramite l'elaborazione dei segnali generati dai sensori delle automobili. I sistemi sviluppati dalla software house transalpina tracciano i movimenti che circondano il veicolo senza tuttavia richiedere capacità di calcolo particolarmente elevate, a tutto vantaggio della riduzione dei costi dell'hardware e dell'assorbimento di energia.  

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Ferrari - A Maranello il primo centro per la verniciatura a bassa temperatura

4 Ruote - Ago 02,2018

La Ferrari e il partner tecnico PPG hanno sviluppato in anteprima mondiale nel settore automotive un nuovo procedimento di verniciatura a bassa temperatura, denominato Low Cure Clear Coat. La Casa del Cavallino prosegue così il percorso di innovazione nel settore: nel 2004 fu tra le prime al mondo ad adottare le vernici a base acqua a basso impatto ambientale.

Bassa temperatura e componenti più resistenti. Il nuovo procedimento a bassa temperatura impiega una vernice bicomponente con un trasparente che può essiccare a 100 gradi. Questo valore è inferiore di 50 gradi rispetto ai metodi tradizionali, riducendo così i costi energetici. Allo stesso tempo per le resine viene utilizzato un indurente ancora più efficace che migliora la durata della lucidatura e riduce la permeabilità: questi elementi permettono di verniciare le parti di carbonio insieme a quelle della carrozzeria, uniformando al meglio il risultato finale. 

61 tinte disponibili in due varianti. Il nuovo procedimento consente infine di realizzare 61 diverse tinte, disponibili con trasparente lucido oppure opaco, garantendo così la massima personalizzazione per gli esigenti clienti della Ferrari.

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Gumball 3000 - Il 6 agosto arriverà a Milano

4 Ruote - Ago 02,2018

A diciannove anni dalla prima edizione, la Gumball 3000 tornerà a solcare le strade italiane. Lunedì 6 agosto la carovana di supercar provenienti da tutto il mondo arriverà infatti a Milano, la seconda tappa del raduno non competitivo che quest'anno porterà decine di automobili sportive da Londra a Tokyo.

Appuntamento al Castello Sforzesco. Domenica 5 agosto gli iscritti partiranno dal Covent Garden di Londra alla volta di Chantilly, a nord di Parigi, dove passeranno la notte. Il giorno successivo l'eccentrico serpentone di supercar attraverserà tutta la Francia alla volta del Castello Sforzesco di Milano. Il 7 agosto la Gumball continuerà in direzione Bologna dove tutte le vetture saliranno su aerei cargo che le porteranno fino a Osaka in Giappone, dove poi ripartiranno il 9 agosto alla volta di Kyoto e, il giorno successivo, di Nanao. La parte guidata della Gumball si concluderà sabato 11 agosto a Tokyo, dove il giorno successivo sarà organizzato, come da tradizione, un colossale party di chiusura dell'evento.

Supercar e beneficenza. La manifestazione, ideata da Maximillion Cooper nel 1999, ha da sempre coinvolto celebrità del mondo dello spettacolo, della moda e dello sport. Da Kate Moss a Jay Kay dei Jamiroquai, da Kylie Minogue a Tony Hawk passando per David Hasselhoff fino ad arrivare ai Cypress Hill e a Richard Rawlings del Gas Monkey Garage: decine di volti noti hanno attraversato l'Europa contribuendo attivamente alla crescita, e al finanziamento, della Fondazione Gumball, un'associazione che ogni anno collabora con enti benefici di tutto il mondo. La Gumball 3000 non è una gara ma un vero e proprio spettacolo organizzato per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. Durante le tappe, infatti, non sono presenti né rilevamenti cronometrici né premi, fatta eccezione per lo Spirit of the Gumball, un trofeo che ogni anno viene consegnato all'equipaggio che meglio incarna lo spirito della manifestazione.

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Skoda Karoq - La Sportline debutta con un nuovo 2.0 TSI

4 Ruote - Ago 02,2018

La Skoda ha tolto i veli alla versione più dinamica della Karoq, la Sportline, a poche ore dalla presentazione dell'allestimento Scout, maggiormente votato alla guida in off-road. Entrambe debutteranno pubblicamente al Salone di Parigi (4-14 ottobre), per poi arrivare sui mercati internazionali nei mesi successivi alla kermesse transalpina.

La più potente. Il nuovo allestimento porta al debutto anche un'unità totalmente inedita per la Suv boema, il 2.0 TSI. Questo quattro cilindri turbobenzina da 190 CV sarà disponibile unicamente in abbinata alla versione Sportline, per la quale sarà l'unico motore disponibile. Le modifiche di carattere estetico riprendono quelle della sorella maggiore Kodiaq Sportline con kit estetico dedicato, cerchi di lega da 18" o, a richiesta, anche da 19", cristalli posteriori oscurati e finiture nere per le barre del tetto. All'interno dell'abitacolo debuttano invece sedili sportivi con supporto lombare rivestiti di tessuto Thermoflux nero con impunture a contrasto color argento: lo stesso abbinamento cromatico è riservato anche per il volante multifunzione rifinito con pelle traforata. L'ambiente sportivo dell'abitacolo è completato dai pedali di acciaio e dalla finitura nera del cielo e dei montanti. A richiesta i clienti potranno ordinare anche il quadro strumenti digitale Virtual Cockpit e un sistema per l'apertura e la chiusura automatica del portellone posteriore.

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Gruppo FCA - Price Marathon, sconti e offerte il 2 e 3 agosto

4 Ruote - Ago 02,2018

Il gruppo FCA ha lanciato un'offerta lampo per il mercato italiano, con sconti dedicati ad alcuni modelli dei propri marchi. L'operazione Price Marathon sarà in vigore soltanto il 2 e 3 agosto presso le concessionarie ufficiali per alcune vetture in pronta consegna.

Le offerte Fiat, Abarth e Lancia. La Fiat offre 3.500 euro di sconto su Panda e 500, che diventano 4.000 per 124 Spider, Qubo e 500X. Salgono a 5.000 euro per Punto, Tipo e 500L e fino a 5.500 euro per Doblò. Oltre a questo gli optional presenti sulle vetture 500L, 500X e Tipo saranno in omaggio. Per Abarth sono previsti 5.000 euro di riduzione per la 595 e 8.000 per la 124 Spider, mentre è pari a 3.500 euro lo sconto previsto per la Lancia Ypsilon.

Alfa Romeo e Jeep. Gli appassionati del marchio Alfa Romeo potranno ottenere uno sconto di 4.000 euro sulla MiTo, di 8.000 euro sulla Giulietta e sulla Stelvio e di 9.000 euro sulla Giulia. Gli optional disponibili sui modelli MiTo e Giulietta saranno inoltre gratuiti. Per i modelli Jeep, infine, sono previsti 5.000 euro di riduzione del prezzo per la Renegade, 7.000 euro per la Compass e 10.000 euro per Cherokee, Wrangler e Grand Cherokee.

 

 

 

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Brilliance - Le prime immagini della Suv sette posti cinese

4 Ruote - Ago 02,2018

Il prototipo di un nuovo modello della cinese Brilliance è stato fotografato durante i collaudi in Europa. La Brilliance non è venduta sui nostri mercati, ma ne sfrutta il territorio per i test grazie alle sinergie con alcuni fornitori e alla collaborazione tecnica in atto con la BMW, con la quale produce in joint venture in Cina.

Classica Suv a sette posti. La vettura delle immagini anticipa una Suv di grandi dimensioni con sette posti, che potrebbe essere denominata V7: il passo lungo, le dimensioni delle portiere e l'andamento piuttosto squadrato della zona posteriore confermano la presenza della terza fila. Il design non offre spunti particolari, almeno con le pellicole applicate, e gli unici elementi di distinzione sono i gruppi ottici Led posteriori. Nel frontale la griglia è ancora parzialmente coperta e potrebbe avere una forma diversa rispetto a quella attualmente visibile.

Display verticale e componentistica BMW. Alcuni scatti permettono di osservare anche gli interni, già praticamente definitivi. L'elemento dominante è quello dello schermo centrale dell'infotainment, grande nelle dimensioni e soprattutto disposto verticalmente secondo uno stile già proposto da Tesla, Volvo e Renault sui propri modelli. La strumentazione sembra combinare un elemento analogico centrale e i display laterali, mentre nella console centrale si nota il comando del cambio automatico con la forma e la grafica tipica della componentistica BMW, alla quale si ispira anche il taglio del volante. Quest'ultimo riporta la sigla V7, che potrebbe quindi indicare la denominazione del modello. 

 

 

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Frank Van Meel - Le BMW M saranno elettrificate, ma ci vorrà tempo

4 Ruote - Ago 02,2018

Le nuove BMW M2 e M5 Competition sono le più recenti novità sportive di Monaco e rappresentano un ulteriore passo verso la diversificazione dei prodotti M. Abbiamo incontrato Frank Van Meel, presidente di BMW M, il quale ci ha raccontato presente e futuro della sua divisione.

 

Quale sarà la strategia di BMW M per continuare a offrire piacere di guida in un mondo che va verso la guida autonoma e lelettrificazione?

Continueremo a offrire sempre il piacere di guida M, è nel nostro Dna. Comincio con un semplice esempio, quello del cambio manuale. Da un punto di vista ingegneristico, è diventato quasi un controsenso: richiede più carburante, è più pesante e più lento rispetto a una trasmissione automatica. Ma dallaltra parte, riconosco che è un componente molto emozionale, basti pensare che negli Stati uniti oltre il 50 % dei clienti pretende il cambio manuale. Noi ascoltiamo sempre i nostri clienti e finché lo vorranno noi continueremo a offrirlo. Poi, certo, il cambio manuale non è compatibile con i sistemi di guida autonoma e quindi in un futuro sarà sempre più difficile continuare a mantenerlo.

Cosa pensa della guida autonoma, si immagina vetture M con questa tecnologia?

Di recente ero a Laguna Seca per un test, dovevo prendere un aereo a San Francisco e stavo guidando una M6 Cabriolet. Il traffico era insostenibile, due ore e mezza a passo duomo con alla mia destra la meravigliosa costa del Pacifico. Se avessi avuto un tasto per attivare la guida autonoma per godermi il panorama sarebbe stato fantastico. Anche per una M non è affatto una contraddizione.

E invece lelettrificazione?

Noi guardiamo sempre al futuro, naturalmente, e prendiamo in considerazione tutto quello che può avere un senso per la filosofia M. Ritengo che lelettrificazione sia laspetto più logico ed entro la fine della prossima decade, passo dopo passo, andremo a elettrificare tutta la gamma M. Dobbiamo soltanto individuare il momento giusto per farlo: non devessere né troppo presto né troppo tardi. Per questo, dobbiamo prendere in considerazione gli sviluppi tecnologici, la capacità delle batterie, la densità, lenergia. Se ci muoviamo in anticipo rischiamo di aumentare il peso delle nostre vetture e questo concetto mal si sposa con la sportività. Quindi, per noi, è solo una questione di giuste tempistiche, scegliendo la tecnologia ottimale e la generazione adatta per applicarla. Ma questo non accadrà prima della fine della prossima decade.

Quando arriverà il momento, come approccerete questa tecnologia?

Lelettrificazione sarà M style. Faccio lesempio della M3: siamo partiti con un 4 cilindri aspirato, poi 6 cilindri, addirittura un V8 aspirato e poi siamo tornati al 6 cilindri, ma con sovralimentazione. Ogni volta la domanda era se la M3 sarebbe rimasta una vera M3 e la risposta, una volta provata, è stata: ok, è una vera M3. Non è una questione di numero di cilindri o della tecnologia applicata, ma del feeling e delle emozioni che riesci a trasferire al cliente. Da un punto di vista ingegneristico è molto impegnativo, ma è per noi è una opportunità. Il futuro è radioso, non importa con quale tecnologia.

Torniamo al presente: con lintroduzione delle nuove Competition state creando una sorta di struttura piramidale per i prodotti M, può spiegarci meglio la strategia?

Abbiamo una community molto forte di appassionati del marchio M in tutto il mondo, clienti di differente estrazione e con differenti ambizioni. Ci sono per esempio persone che desiderano un po di sportività in più, ma non vogliono una vettura da track day. Per questo abbiamo creato le versioni M Performance, modelli più dinamici sia dal punto di vista estetico sia nelle performance, ma che conservano una notevole fruibilità quotidiana e sono il primo gradino daccesso alla gamma M. Cè una forte domanda per questo genere di personalizzazioni e continueremo in questo senso con molti altri prodotti.

E le Competition quindi dove si pongono?

Siamo partiti con gli M Competition package, dei pacchetti che aggiungono parti speciali e qualche cavallo in più alle vetture M. Un modo per renderle ancor più pistaiole. stato un successo, perché la metà dei clienti oggi vuole il pacchetto Competition e per questo abbiamo deciso di creare una nuova gamma delicata che si pone al di sopra dei modelli M standard. Per noi sono vetture differenti, perché non ci limitiamo ad aggiungere componenti o a fornire un po di potenza in più. Nel caso di M2 e M5 Competition, gli interventi sono molto più profondi e affinano il carattere delle vetture. In futuro queste varianti saranno disponibili da subito, con il cliente che potrà, già al momento del lancio, scegliere fra la versione M standard o la Competition.

Come prosegue la piramide?

Al di sopra delle Competition ci sono i modelli speciali, delle produzioni limitate per un periodo di tempo limitato. Sono quelle rivolte a clienti a cui non importa del confort, devono essere vetture con ambizioni da pista ma con una regolare targa. Dei track tool with license plate come la M3 GTS, che in futuro riproporremo e si chiamerà CSL come la celebre M3 CSL E46 di alcuni anni fa. Le versioni CS sono invece dedicate a quei clienti che vogliono una vettura orientata alla pista, ma che conservi un po di fruibilità quotidiana, che per esempio non debba sacrificare labitabilità posteriore perché cè un rollbar. Si tratta insomma di un approccio a diversi step che tenteremo di applicare a molti modelli BMW. Questo non significa che ogni vettura M avrà quattro differenti versioni, lo faremo soltanto dove ha senso farlo e se cè domanda da parte dei clienti.

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Sergio Marchionne - Messa solenne a Torino il 14 settembre

4 Ruote - Ago 02,2018

Una commemorazione pubblica per Sergio Marchionne. Il prossimo 14 settembre, nel Duomo di Torino, l'arcivescovo Cesare Nosiglia celebrerà una messa solenne, alla presenza dei familiari e dei vertici del gruppo FCA. Per il manager italo-canadese, scomparso la settimana scorsa, si terrà una seconda cerimonia commemorativa il 27 settembre a Auburn Hills, sede americana della FCA US.

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Tesla - Ancora un trimestre in profondo rosso

4 Ruote - Ago 02,2018

La Tesla continua a perdere denaro più di quanto previsto dal mercato, ma lancia anche qualche segnale positivo. Il secondo trimestre, coinciso con il massimo sforzo per raggiungere l'obiettivo di produrre 5 mila esemplari alla settimana della berlina Model 3, ha visto la Casa californiana più che raddoppiare la perdita netta, aumentare i ricavi e ridurre il ritmo di assorbimento della cassa. 

Perdita raddoppiata, salgono i ricavi. La Tesla ha registrato una perdita netta di 717,5 milioni di dollari, a fronte dei 336,4 milioni del secondo trimestre del 2017. La perdita per azione è così peggiorata da 2,04 dollari a 4,22 dollari. Escludendo le componenti straordinarie, la perdita si è attestata a 3,06 dollari per azione, peggio dei 2,92 dollari attesi dagli analisti. I ricavi hanno invece mostrato un andamento positivo: sono infatti cresciuti dai 2,79 miliardi di un anno fa a 4 miliardi e sono quindi risultati superiori ai 3,92 miliardi rispetto alle aspettative del mercato.

Si brucia meno cassa. Nel corso del secondo trimestre la Tesla è riuscita comunque a mostrare miglioramenti sul fronte delle attività industriali, nonostante il massimo sforzo compiuto per aumentare la produzione della Model 3, il modello destinato a porre le basi per consentire alla Casa di chiudere in utile i prossimi mesi. Nel corso del trimestre la Casa ha bruciato cassa per 740 milioni di dollari, a fronte dei 900 milioni assorbiti durante i primi tre mesi dell'anno, e non ha intaccato la riserva di liquidità disponibile, rimasta elevata intorno ai 2,2 miliardi. La cassa è, tra l'altro, destinata ad aumentare nei prossimi mesi grazie sia alle previsione dei flussi positivi sia alla riduzione degli investimenti. Le spese in conto capitale per l'intero 2018 sono stimate in 2,5 miliardi, di molto al di sotto dei 3,4 miliardi del 2017. 

Musk fa pace con gli analisti. L'amministratore delegato Elon Musk ha quindi continuato a esprimere ottimismo sull'andamento della sua creatura, soprattutto per i prossimi mesi. "Da un punto di vista operativo, da parte mia voglio davvero sottolineare che il nostro obiettivo è quello di essere redditizi e di avere flussi di cassa positivi in ogni trimestre che abbiamo davanti", ha affermato Musk durante una conference call con gli analisti, aggiungendo che solo una recessione economica o eventi da forza maggiore potrebbero influenzare negativamente i programmi dei vertici aziendali per ottenere utili e flussi di cassa positivi "in ogni trimestre futuro". Musk, che si è anche scusato esplicitamente con gli analisti per il comportamento poco educato tenuto nella conference call sui risultati del primo trimestre, ha quindi escluso nuovamente la possibilità che la Tesla debba raccogliere nuovi capitali sul mercato. "Certamente potremmo raccogliere fondi, ma penso che non ne abbiamo bisogno", ha affermato l'imprenditore di origini sudafricane sottolineando l'intenzione di ridurre l'indebitamento, non di rifinanziarlo con nuovi accessi sul mercato obbligazionario o azionario. A tal proposito l'investimento da 2 miliardi di dollari per la nuova fabbrica a Shanghai sarà finanziato da una banca cinese. 

In forte aumento la produzione della Model 3. Oltre alle previsioni sui prossimi trimestri, la Tesla ha anche lanciato segnali positivi sul fronte produttivo. Nel corso del trimestre sono usciti dalle linee di assemblaggio dell'impianto di Fremont, in California, 53.339 veicoli, mentre le consegne ai clienti si sono attestate a 40.768, di cui 22.319 Model S e Model X e 18.449 Model 3. In merito alla berlina, la Tesla ha sottolineato di aver raggiunto più volte durante il mese di luglio l'obiettivo di produrne 5 mila esemplari alla settimana. Ora il nuovo obiettivo è di arrivare a 6 mila unità per la fine di agosto e quindi a 10 mila per la fine dell'anno. Nel corso del terzo trimestre è prevista la produzione tra 50 mila e 55 mila Model 3 con un numero di consegne superiore. Musk ha infine confermato l'ambizione di arrivare a produrre 1 milione di veicoli nel 2020, anche se ha lanciato un messaggio di cautela parlando di un più probabile target tra 700 mila e 800 mila vetture. 

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