Youngtimer - In edicola la rivista sulle storiche degli anni 80 e 90

4 Ruote - Mag 15,2018

La famiglia delle riviste automobilistiche dell'Editoriale Domus si allarga: da oggi in edicola cè anche "Youngtimer", bimestrale che nasce da una costola di "Ruoteclassiche". Obiettivo dichiarato è quello di intercettare il pubblico di giovani appassionati di auto tra i venti e i trentanni, quelle che vedevano e sognavano da bambini. Un parco vetture, che secondo gli ultimi dati disponibili, appare in grande crescita; nel 2016 i veicoli "Over 20" nel nostro Paese erano oltre 5 milioni, 240.000 in più dellanno precedente.

Mitici anni 80 (e 90). In effetti si tratta di un bacino enorme, che pur avendo raduni e manifestazioni specifiche, finora - almeno in Italia - non disponeva di una rivista dedicata. "Youngtimer" si pone proprio lobiettivo di fornire una casa comune agli appassionati di vetture dagli anni 80 a fine 90. Tra gli argomenti trattati in ogni numero, prove (con scheda tecnica, rilevamenti e pagella di Quattroruote), test comparativi, dossier, quotazioni, consigli per lacquisto e la manutenzione della propria ultraventennale.

Si parte col botto. Quanto ai contenuti del primo numero, di maggio-giugno, le prove saranno quattro, ma le auto coinvolte molte di più. La "Supercar" del mese sarà la Honda NSX, la performante risposta giapponese alle GT europee. La sezione "Match" prevede quattro coupé Alfa Romeo con motore V6, vetture ricercate dai collezionisti ed eccitanti per le prestazioni, ma con quotazioni non (ancora) proibitive: Alfetta GTV 2.5, GTV 3.0, GT 3.2 e Brera JTS Q4.

Guida allacquisto. Di particolare interesse il contenitore "Budget", dedicato agli affari del mese. Su questo numero si parlerà di Volvo 850 T5 R e Renault Clio V6. Nella sezione "Crazy", invece, spazio alla Mini Remastered, un progetto classico reinterpretato con abbondanti dosi di tecnologia e lusso. Protagonista della sezione "Car configurator", articolata guida allacquisto di un modello specifico, sarà al debutto la Porsche Boxster.

 

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EY - La metà degli italiani comprerebbe un'elettrica o un'ibrida

4 Ruote - Mag 15,2018

Quando si parla di auto elettrificate spesso si fa riferimento alla mancanza d'infrastrutture per la ricarica, all'assenza d'incentivi e agli elevati costi di acquisto e gestione. Eppure esiste un forte interesse tra gli italiani e un elevato potenziale di mercato nonostante le immatricolazioni siano ancora molto basse. Secondo quanto emerge da un sondaggio condotto dalla società di consulenza EY, il 50% degli italiani sarebbe orientato ad acquistare un'auto elettrica (17,4%) o ibrida (32,6%) nel caso dovesse cambiare il proprio mezzo di trasporto privato nei prossimi tre anni. Si tratta di percentuali superiori al diesel (23,2%) alla benzina (14,2%).

L'auto mezzo preferito per gli spostamenti. L'esito del sondaggio, condotto su un campione di 1.500 consumatori, evidenzia innanzitutto come l'automobile rimanga sempre il mezzo di prima scelta per gli spostamenti, spostamenti che avvengono nel 60,2% dei casi (89,3% per le fasce di età sopra i 65 anni) per commissioni o altre attività professionali, nel 58,8% (81,2% per ci ha tra i 24 e i 44 anni) per recarsi sul luogo di lavoro e nel 49,5% per il tempo libero. In tale contesto i due terzi della popolazione scelgono l'auto privata, perché garantisce tutta una serie di vantaggi. In particolare il 73,3% la usa per motivi professionali e il 67,4% per motivi non professionali. Il mezzo pubblico continua invece a ricoprire un ruolo marginale: per spostarsi nelle città gli italiani scelgono metro, tram e autobus nel 28,6% dei casi per spostamenti professionali e nel 34,6% per quelli non professionali. Sulle lunghe distanze le percentuali scendono al di sotto del 10%. Gli italiani sono propensi a utilizzare il treno ad alta velocità nel 4,6% per spostamenti professionali e solo nell'1,8% per quelli non professionali. Per i treni regionali le percentuali sono rispettivamente del 4,2% e del 9,1%. Dunque la tradizionale preferenza degli italiani verso l'automobile non sembra subire mutamenti nel tempo, ma ciò non vuol dire che manchino segnali di cambiamento: attualmente il 2% circa degli italiani usa in modo continuativo il car-sharing (19,4% in modo sporadico), a dimostrazione dellesistenza di un trend, il passaggio dal concetto di possesso a quello di utilizzo, destinato a crescere nel tempo.

L'auto è comoda e veloce. Dalla ricerca emerge inoltre che gli italiani scelgono l'auto, in mancanza di alternative (18,1% dei casi), perché garantisce maggior comodità (54% delle risposte), libertà (23,7%) e velocità (23,6%). Il tema dei ritardi incide solo per l'8,5% del campione così come basse sono le percentuali di risposta su temi come l'impatto ambientale (2,5%) e la sicurezza (2,3%) per l'incolumità personale e lo 0,5% per gli incidenti).

Cresce la sharing-mobilità. Gli italiani stanno comunque iniziando ad approfittare dei benefici generati dalla cosiddetta mobilità in condivisione soprattutto per il tempo libero (71,4% dei casi) o per il lavoro (24,5%). Se il 19,4% ha utilizzato almeno una volta il car-sharing nella sua vita, l'8,1% ha scelto il bike-sharing e il 2,3% il car-pooling o lo scooter-sharing. Si tratta di percentuali, secondo EY, destinate a crescere nonostante il 14,7% degli italiani non abbia servizi del genere nella propria zona. Inoltre, sembra che vi sia un crescente consapevolezza sul bisogno di una mobilità "più moderna" per migliorare l'attuale situazione (61,5% delle risposte), per aumentare il lavoro da casa e riorganizzare gli spostamenti in funzione delle varie esigenze (17,1%), per differenziare gli orari di ingresso a scuola o sui luoghi di lavoro (13,6%).

Serve una nuova offerta di mobilità. Il settore automobilistico e il mondo dei trasporti, anche alla luce di un contesto in rapida evoluzione per effetto della crescente urbanizzazione, dell'aumento della mobilità nei centri urbani e dell'avvento di tecnologie innovative, deve dunque ripensare il proprio modello di business per adattare la propria offerta alle nuove esigenze di mobilità dei consumatori. Del resto la sharing economy, le auto elettriche, connesse e autonome, l'integrazione tra modalità di trasporto diverse e l'ingresso di nuovi player non legati al mondo dell'auto stanno già cambiando il mercato e ulteriori trasformazioni sono ormai prossime a manifestarsi. Le stime più recenti indicano che entro il 2030 più del 35% dei chilometri saranno percorsi su mezzi condivisi e che nel 2025 il mercato della mobilità elettrica avrà un valore di 2.400 miliardi di dollari. Allo stesso tempo il mercato sta diventando sempre più complesso grazie alla convergenza tra settori finora lontani e nuovi operatori. Anche per questo motivo è necessario un sempre maggior impegno nel campo dell'innovazione. A tal proposito solo per il 2018 si prevedono investimenti in start-up attive nella mobilità per 21 miliardi di dollari.

Cambierà anche il mercato italiano. I cambiamenti riguarderanno ovviamente anche lItalia nonostante i numerosi ostacoli. Secondo EY, entro il 2020 l'80% delle auto sarà connessa e capace di scambiare dati con l'esterno. "Si calcola - afferma Donato Iacovone, amministratore delegato di EY Italia, che in Italia il mercato automotive esteso ai servizi di mobilità valga 200 miliardi di euro, di cui 91 relativi al settore auto in senso stretto e il resto agli altri servizi di mobilità. Un valore che rappresenta il 10% del Pil italiano. Si capisce quindi come la trasformazione in atto sia una straordinaria opportunità di crescita per il nostro paese, che richiede cooperazione di tutti i player, pubblici e privati". Un ruolo di peso dovrà essere assunto anche dallo Stato se è vero che, a fronte di una crescente urbanizzazione, il nostro Paese sconta gravi inefficienze sul fronte della sicurezza stradale o della qualità dell'aria. Basti pensare che nel 2030 i costi connessi alla congestione del traffico peseranno per oltre 15 miliardi di euro. Serve un nuovo modello per gestire un ecosistema con numerosi operatori, nuove proposte di fiscalità anche per frenare la possibile perdita di gettito erariale legata alle nuove tipologie di mobilità e quindi una maggior collaborazione tra le varie parti interessate dai mutamenti in atto.

Necessario un approccio di sistema. In poche parole serve un approccio di sistema per affrontare le nuove esigenze dei consumatori e le trasformazioni del mercato. A tal proposito EY ha deciso di organizzare per il 22 maggio, a Milano, l'evento La Mobilità del Possibile proposte per lItalia per presentare una serie di proposte insieme ai rappresentanti di società di diversi settori, dalla Vodafone alla Telepass, dall'Atm alla Samsung, dalla Hitachi alle Ferrovie dello Stato, dalla Porsche alla BMW, dalla Mercedes alla Jaguar Land Rover, dalla Unipol alla Enel per arrivare perfino a una banca come Morgan Stanley. "A fronte della crescente necessità di mobilità cittadina - spiega Paolo Lobetti Bodoni, Med Automotive & Transportation Leader di EY, in Italia l'espansione delle reti e dei servizi di trasporto in molti casi non è stata sviluppata alla stessa velocità. Se lautomobile privata è ancora il mezzo di trasporto preferito da oltre due italiani su tre, si sta affermando anche nel nostro Paese unesigenza di mobilità alternativa, più sostenibile, sicura e ottimizzata in termini di tempo e occupazione dello spazio. Proprio per accelerare la creazione di un ecosistema integrato della mobilità EY si è fatta promotrice dellEY Mobility Think Thank a cui hanno aderito 35 Ceo di aziende di player privati e pubblici, che si sono confrontati e hanno elaborato una serie di proposte per sviluppare la mobilità del futuro nel nostro Paese: la mobilità del possibile. 

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Unrae - La visione strategica della mobilità - VIDEO

4 Ruote - Mag 15,2018

Nel corso della conferenza stampa che si è svolta oggi, mercoledì 15 maggio, a Verona, dal titolo "La visione strategica della mobilità secondo Unrae. Passi chiari nella gestione della transizione", sono stati esposti i risultati di due ricerche sviluppate espressamente per lAssociazione delle Case automobilistiche estere: una dall'Istituto Motori del CNR di Napoli, l'altra dal Censis. Al termine il presidente, Michele Crisci, ha spiegato come l'Unrae intenda sostenere questa fase di transizione. Di seguito potete rivedere il video completo della conferenza.

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Subaru Crosstreck - In arrivo la prima ibrida plug-in del marchio

4 Ruote - Mag 15,2018

La filiale americana della Subaru ha confermato per il 2019 il debutto della Crosstrek Hybrid. Si tratta della prima plug-in hybrid nella storia del marchio giapponese, nata sulla base della seconda generazione della crossover presentata nel 2017.

Boxer, integrale e plug-in. La Crosstrek Hybrid abbina il classico powertrain Subaru con motore boxer benzina e trazione integrale Symmetrical AWD con la tecnologia Toyota Hybrid System, grazie all'accordo di collaborazione stretto tra le due Case. Per il momento non sono noti i valori relativi a potenza totale, autonomia e consumo medio, né si conoscono i dati relativi ai tempi di ricarica delle batterie e al tipo di trasmissione prevista. 

Nel 2021 la prima elettrica. La piattaforma Subaru Global Platform è stata progettata fin dall'inizio per accogliere anche powertrain ibridi ed elettrici, quindi l'elettrificazione prenderà il via dalla Crosstrek per poi espandersi anche su altri prodotti della gamma. Per il 2021 è invece previsto il debutto del primo modello di serie esclusivamente elettrico.

 

 

 

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Kia Ecodynamics+ - Nuovo mild hybrid diesel per Sportage e Ceed

4 Ruote - Mag 15,2018

Il gruppo Hyundai esplora nuove soluzioni di elettrificazione e guarda anche ai motori diesel annunciando un'importante novità tecnica destinata ai modelli del marchio Kia. Nel corso del 2018 sarà infatti presentato il primo powertrain a gasolio con sistema mild hybrid a 48 V sulla Kia Sportage Ecodynamics+, mentre una versione analoga sarà introdotta nel 2019 nella gamma della nuova Ceed

Alternatore intelligente per ridurre i consumi del 4%. La Sportage Ecodynamics+ sarà disponibile nella seconda metà del 2018 e promette una riduzione delle emissioni variabile tra il 4% e il 7%, rispettivamente secondo i cicli di omologazione Wltp e Nedc. I valori sono riferiti alla versione con cambio manuale; non è per ora nota la potenza del motore endotermico. La Kia ha confermato che il sistema risulta compatibile con le piattaforme attuali grazie agli ingombri ridotti e sfrutta un inedito alternatore che funziona anche come generatore (MHSG) ed è collegato al propulsore con una cinghia.

Fino a 10 kW di potenza. Il motore elettrico può fornire fino a 10 kW di potenza per aiutare l'auto nelle partenze. Inoltre, il sistema può recuperare l'energia in frenata e in rilascio e inviarla alla batteria al litio da 0,46 kWh. Oltre al boost in accelerazione è in grado anche di offrire la funzione Moving Stop&Start, spegnendo il propulsore endotermico nei rallentamenti e riavviandolo non appena viene richiesta potenza. 

In futuro anche sui benzina. Compatibile con le trasmissioni manuali e automatiche, il sistema Ecodynamics+ potrà essere adottato su modelli a trazione anteriore, posteriore e integrale, quindi su tutta la gamma Hyundai e Kia. La stessa tecnologia 48 V sarà inoltre in futuro implementata anche per i motori a benzina, contribuendo così all'elettrificazione della maggior parte dei modelli.

 

 

 

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Audi S6 Avant - Collaudi su strada per la nuova generazione

4 Ruote - Mag 15,2018

La gamma della nuova Audi A6 Avant, oltre che nelle motorizzazioni più tradizionali portate al debutto dalla berlina, si proporrà sul mercato anche in due evoluzioni sportive, la prima delle quali sarà la S6. Proprio uno dei prototipi della nuova familiare high-performance è stato appena avvistato sulle strade attorno al Nürburgring con la carrozzeria totalmente ricoperta da pellicole di camuffatura che, pur celando i dettagli di stile, ci permettono di dare un'occhiata sommaria all'aspetto complessivo dell'auto.

Quattro scarichi. Oltre ai classici paraurti sportivi che andranno a caratterizzare l'aspetto della vettura evolvendo le linee del pacchetto S-Line già ordinabile sulla A6 tre volumi, la S6 sarà più bassa rispetto alle altre versioni della Avant e disporrà di un impianto frenante maggiorato già visibile in alcune immagini. Dall'esterno la nuova S6 Avant si riconoscerà, oltre che per alcuni dettagli come le calotte degli specchietti retrovisori esterni a contrasto, anche per la presenza dei quattro terminali di scarico, firma inconfondibile delle versioni S della Casa di Ingolstadt.

Cuore a sei cilindri. Dentro al cofano sarà probabilmente presente una versione aggiornata del V6 biturbo da 2.9 litri già montato dalla sorella minore Audi RS4 (qui il video del nostro giro di pista a Vairano), portato a oltre 450 CV di potenza massima e abbinato all'immancabile trazione integrale quattro e a un cambio automatico. Non mancheranno, infine, svariate dotazioni tecnologiche per l'infotainment e la sicurezza: proprio come sulla A6 di nuova generazione, anche sulla S6 saranno disponibili accessori come il quadro strumenti digitale, il sistema multimediale connesso con schermo da 10,1" e varie funzioni di assistenza alla guida.

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Porsche - Test al Ring con la 718 Cayman GT4

4 Ruote - Mag 15,2018

Torniamo a parlare della nuova Porsche 718 Cayman GT4, con inedite foto spia raccolte nel suo elemento naturale, il circuito del Nürburgring. Dopo i collaudi su strada e sulla neve la versione stradale più estrema della biposto tedesca a motore centrale è arrivata tra i cordoli, lì dove dovrebbe esprimere il massimo del suo potenziale.

Aerodinamica evoluta per la GT4. Ormai vicina al debutto, che potrebbe avvenire già nei prossimi mesi, la nuova edizione della GT4 appare praticamente già in livrea definitiva. La carrozzeria è quella aggiornata della 718 Cayman, ma i paraurti e le appendici aerodinamiche sono specifici. Nel frontale le luci a Led sono nascoste, ma l'andamento delle prese d'aria ricorda la sorella maggiore 911 GT3. Al posteriore ritroviamo l'alettone simile a quello della GT4 precedente e si fanno notare gli scarichi integrati nel diffusore.

Boxer aspirato a sei cilindri. L'unico dato ancora da svelare è quello relativo al motore: sia la GT4 sia la 718 Boxster Spyder dovrebbero offrire in esclusiva un sei cilindri boxer aspirato al posto del quattro cilindri turbo di 2.0 e 2.5 litri degli altri modelli della famiglia 718. Indiscrezioni suggeriscono che il sei cilindri in questione sia una versione specifica e meno estrema del 4.0 della 911 GT3, ma per il momento niente è ancora stato ufficializzato.

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Guida autonoma - Didi Chuxing, via libera ai test in California

4 Ruote - Mag 15,2018

La Didi Chuxing ha appena ottenuto i permessi per collaudare i propri prototipi a guida autonoma sulle strade della California. Il colosso cinese del ride-hailing, tramite la sua filiale americana Didi Research, è stato appena inserito dal California Department of Motor Vehicles nella lista delle aziende abilitate al collaudo su strada aperta al pubblico delle tecnologie driverless. A bordo della vettura dovrà necessariamente essere presente anche un conducente umano.

Corsa verso l'automazione. L'azienda asiatica, dopo aver rilevato nel 2016 tutte le attività della filiale cinese di Uber, ha iniziato a puntare forte sulle auto senza conducente, ritenute da molti come il prossimo step evolutivo dei servizi di ride hailing. Tra le spese maggiori sostenute dalle app che offrono passaggi a pagamento vi sono infatti gli autisti: proprio per questo l'obiettivo è quello di creare delle flotte di robo taxi che, nonostante gli enormi investimenti per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie driverless, a lungo termine garantiranno profitti nettamente maggiori rispetto a quelli odierni. La strada verso la guida autonoma è però piena di insidie: nelle scorse settimane alcuni prototipi di Uber e Waymo sono stati coinvolti in incidenti di diverso tipo e prima di lanciare servizi di ride sharing aperti al pubblico serviranno, oltre a ulteriori collaudi, anche delle leggi specifiche per regolamentarne la circolazione.

Mercato affollato. Didi, dopo aver dato il via ai test in Cina, è diventata la 53 azienda ad aver ricevuto il via libera dalle autorità californiane per il collaudo stradale delle auto a guida autonoma e dovrà colmare il divario che attualmente la separa da rivali americane come Waymo e Uber oltre che da altre realtà cinesi attive nello sviluppo delle tecnologie driverless. Tra queste, oltre ad Alibaba, Saic, Changan e Tencent, una delle più importanti è Baidu, attiva sulle strade californiane già dal 2016.

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Formula 1 - Miami approva il progetto per un Gran Premio

4 Ruote - Mag 15,2018

Il circus della Formula 1 sembra avere parecchie probabilità di approvare in Florida nel 2019. La gara dovrebbe svolgersi in Florida, a ottobre, su un circuito cittadino nella zona sud-est delliconica città americana. Svelato anche il disegno della pista, sul quale sono già piovute diverse critiche, tra cui quelle di Lewis Hamilton.

Il sogno americano. Da quando Liberty Media ha acquisito la proprietà della Formula 1, la volontà di disputare più gare oltreoceano è sempre stata chiara. Non certo per una questione di campanilismo, ma per cercare di conquistare quella grande fascia di appassionati a stelle e strisce che non riescono ancora a emozionarsi come fanno per altre serie motoristiche. Tramontato il progetto del New Jersey, ecco che Liberty Media ha pensato a Miami. Per individuare il circuito è stato messo allopera il noto architetto Hermann Tilke, lautore di tutte le nuove piste introdotte nella categoria negli ultimi venti anni. Il disegno della pista preve il passaggio attorno allAmerican Airlines Arena, per poi proseguire e attraversare il lungo ponte sul mare e costeggiare il porto della città, che regalerebbe certamente delle inquadrature fantastiche, ma che lascia dubbi a molti addetti ai lavori.

Hamilton critico. Il primo a contestare il nuovo circuito è stato il quattro volte campione del mondo, Lewis Hamilton, che conosce bene Miami. Quello è un posto davvero fantastico, ha commentato di recente. Ma quando ho visto il disegno della pista, sono rimasto perplesso. Quei lunghi rettilinei sul ponte rischiano di essere davvero noiosi. Mi dispiacerebbe se questa gara finisse come quella di Valencia. Mi chiedo perché i piloti non vengano mai interpellati in queste situazioni.

La città spalanca le porte. Nonostante le perplessità, dopo una serie di incontri la commissione cittadina ha approvato allunanimità il progetto della corsa. Sean Bratches, direttore commerciale della F.1, ha ammesso che questo rappresenta un deciso passo in avanti: Siamo solamente allinizio di questo viaggio, ma siamo felici che sia iniziato. Miami rappresenta una grande opportunità di portare lo spettacolo della Formula 1 in una delle città più iconiche al mondo. Adesso lavoreremo per coinvolgere tutti gli attori della comunità e trovare un accordo finale. Lipotetico periodo per il GP di Miami sarebbe a ottobre, in sostituzione di quello di Austin che, invece, verrebbe anticipato a giugno.

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Porsche - Al volante della Cayenne E-Hybrid

4 Ruote - Mag 15,2018

già arrivata nelle concessionarie la versione ibrida alla spina (plug-in) della nuova Porsche Cayenne. La spingono un paio di motori, uno termico e laltro elettrico, che insieme sono in grado di erogare una potenza complessiva di 462 CV e una straordinaria coppia di ben 700 Nm. Presentata così, la Suv tedesca sembra interpretare il solito ruolo a forte vocazione sportiva. E, in effetti, come vedremo, se la si spinge al limite, non manca di dare grandi soddisfazioni. Ben assettata, incisiva negli inserimenti in curva, salda nelle traiettorie, malgrado il baricentro alto e la massa considerevole, sa toccare le corde giuste di chi ama guidare sportivamente.

Come va. Appena, però, si prende posto al volante, si ruota la chiavetta a sinistra del piantone e si appoggia il piede sullacceleratore, ecco emergere unaltra Cayenne, che proprio non ti aspetti. Che scivola via silenziosa, che riprende con incredibile fluidità, che riesce a muoversi con la sola trazione elettrica per qualche decina di chilometri in grande scioltezza, grazie alle nuove batterie in grado di accumulare il 30% in più di energia (circa 14 kWh).  Ma che nel contempo non rinuncia ad essere se stessa, una Porsche vera, pur facendo a meno del contributo del potente motore termico. Il 3 litri V6 entra in gioco, appena si passa alla modalità Hybrid Auto, attivabile agendo sul pomello sistemato proprio sotto la razza destra del volante. In questo modo la gestione del sistema ibrido diventa intelligente con lobbiettivo prioritario della massima efficienza energetica. Come, per altro, ci viene confermato dal computer di bordo, che indica consumi relativamente contenuti di benzina (9 litri per 100 chilometri), dopo un paio dore di marcia su un percorso extraurbano. In questa modalità sono offerte al conducente altre due opzioni. Una (e-Hold) permette di mantenere costante il livello di carica della batteria, per poter poi utilizzare l'energia risparmiata nella guida, oppure per attivare la funzione boost, che per una manciata di secondi predispone la vettura ad erogare le massime prestazioni.

Laltra (E-Charge) favorisce invece una rapida ricarica della batteria attraverso il motore termico durante la marcia (senza quindi doversi allacciare alla rete), per poi poter sfruttare lenergia accumulata, per esempio, in un contesto urbano, dove è evidentemente più forte limpatto delle emissioni. La musica cambia selezionando le modalità Sport e Sport Plus. Pur senza toccare i livelli di cattiveria della sorella col 2.9 V6 S, che può disporre di più o meno gli stessi cavalli, la Cayenne E-Hybrid diventa molto più aggressiva, più pronta a soddisfare le sollecitazioni dellacceleratore e le indicazione dello sterzo, più rigida. Anche in questa configurazione, comunque, le sospensioni riescono a isolare molto bene labitacolo, pure sulle sconnessioni più marcate. Dal canto suo, il V6 non alza mai troppo la voce e comunque linsonorizzazione dellabitacolo è eccellente. Del resto, latmosfera che si respira a bordo è particolarmente gradevole, complici gli arredi raffinati e le intriganti dotazioni di bordo.

Plancia e optional. Allinizio ci si perde un po nel tentativo di orientarsi tra i comandi della bella console centrale e quelli dispersi, anche se in moto ordinato, tra volante e plancia. E bisogna anche imparare a leggere e interpretare le molteplici informazioni presenti nel complesso quadro strumenti. Poi, una volta presa confidenza, tutto diventa più facile, quasi automatico. Comprese ovviamente le funzioni multimediali. Al riguardo, abbiamo particolarmente apprezzato il navigatore, che abbiamo rilevato facile da impostare e preciso nelle indicazioni.  Tra gli optional di nuova introduzione segnaliamo il nuovo Head-up-display, il copilota digitale intelligente Porsche InnoDrive col controllo di distanza e lassistente di corsia attivo, i sedili massaggianti, il riscaldamento programmabile e i cerchi in lega da 22 pollici. Il futuro si potrà anche guidare a distanza la Cayenne in uno stallo di sosta o nel garage di casa col proprio smartphone. Prezzo a partire da 93.402 euro.

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Guida autonoma - Al via i test su strada del Vislab di Parma - VIDEO

4 Ruote - Mag 14,2018

Se oggi la guida autonoma appare, se non a portata di mano, almeno più vicina, il merito è (anche) di un manipolo di visionari delluniversità di Parma guidati da Alberto Broggi, che esattamente ventanni fa, l1 giugno 1998, si mise in testa lidea meravigliosa della macchina che guida da sé. Dopo due decadi di ricerche e sviluppo, alcuni veicoli variamente attrezzati, nel tempo, con telecamere e soluzioni informatiche a basso costo e parecchie centinaia di migliaia di chilometri percorsi in mezzo mondo, oggi, in un quartiere periferico di Parma, Vislab, nata come spin off dellateneo emiliano per lo sviluppo della guida autonoma, ora società del gruppo Ambarella, ha offerto la sua prima dimostrazione pubblica su una normale strada urbana in Italia.

In un quartiere periferico di Parma. La vettura, una Lincoln ibrida appositamente attrezzata, ha fatto vivere da vicino a un pubblico di non addetti ai lavori, rigorosamente allacciati alle cinture di sicurezza sul sedile posteriore (al posto del guidatore cera, ovviamente, un tecnico Vislab, pronto a intervenire in caso di necessità), cosa voglia dire circolare su una strada di quartiere con una macchina che guida da sé, con pedoni che attraversano la strada, altre auto che sopraggiungono, ciclisti che precedono, veicoli che superano. Non sempre e non tutti rispettando le norme del Codice della strada.

Gps, radar e 20 telecamere. La macchina è dotata di due localizzatori Gps, due radar e una serie di telecamere di stereovisione in grado di fornire al computer, alloggiato nel baule, una visione a 360 gradi attorno allauto. Si tratta, in particolare, di quattro coppie di telecamere ad altissima risoluzione short range (che vedono fino a 5 metri di distanza) posizionate ai quattro lati dellauto e di sei coppie long range (fino a 300 metri) applicate sul tetto, anchesse ad altissima risoluzione.

Chip a basso consumo e ad alte prestazioni. Il tutto è in grado di fornire al chip che elabora i dati una nuvola di punti, come lha definita Broggi, per ben 30 volte al secondo. In totale al microprocessore a bassa potenza assorbita realizzato da Ambarella, il CV1 (Computer Vision 1, ma tra qualche settimana saranno disponibili i nuovissimi, e 20 volte più performanti, CV2) su cui è installato il software Vislab e che i produttori automobilistici già possono sfruttare per sviluppare i propri veicoli autonomi, arrivano 200 milioni di punti 3D al secondo. Sufficienti per effettuare, come mostrano i display a bordo dellauto, ricostruzioni tridimensionali dellambiente che circonda la vettura fino a 150 metri di raggio e in grado di riconoscere ostacoli fino a quasi 200 metri di distanza. Una visibilità fenomenale, ha sottolineato Broggi, fondatore di Vislab e ora general manager di Ambarella.

Guida fluida, frenate brusche. Ma come va la macchina? Premesso che per chi scrive è stata la prima volta a bordo di una vettura a guida autonoma, tutto è stato molto naturale. Il passaggio dalla guida manuale a quella autonoma (e anche il contrario, non appena il guidatore metteva le mani sul volante) è stato del tutto impercettibile. Molto fluido landamento della vettura lungo la strada, persino nelle molte rotatorie affrontate nel test. Un po bruschi, invece, sono stati i rallentamenti o le frenate causate dalla presenza di pedoni o veicoli in avvicinamento. Un comportamento eccessivamente prudente, rispetto a quello che terrebbe un umano, che i tecnici Vislab definiscono, con un eufemismo, necessariamente conservativo.

Broggi: orgoglioso di essere stato pioniere. " emozionante vedere che le nostre prime tecnologie di visione sono ora considerate tra le tecnologie di rilevamento più promettenti per la guida autonoma", ha concluso Broggi. "Mi sento fortunato ad avere avuto la possibilità di partecipare alla formazione della tecnologia di guida autonoma nei suoi primi anni, quando pochissime persone avevano compreso questa opportunità.

Mario Rossi

In un quartiere periferico di Parma. La vettura, una Lincoln ibrida appositamente attrezzata, ha fatto vivere da vicino a un pubblico di non addetti ai lavori, rigorosamente allacciati alle cinture di sicurezza sul sedile posteriore (al posto del guidatore cera, ovviamente, un tecnico Vislab, pronto a intervenire in caso di necessità), cosa voglia dire circolare su una strada di quartiere con una macchina che guida da sé, con pedoni che attraversano la strada, altre auto che sopraggiungono, ciclisti che precedono, veicoli che superano. Non sempre e non tutti rispettando le norme del Codice della strada.

Gps, radar e 20 telecamere. La macchina è dotata di due localizzatori Gps, due radar e una serie di telecamere di stereovisione ad alta risoluzione in grado di fornire al computer, alloggiato nel baule, una visione a 360 gradi attorno allauto. Si tratta, in particolare, di quattro coppie di telecamere ad altissima risoluzione short range (che vedono fino a 5 metri di distanza) posizionate ai quattro lati dellauto e di sei coppie long range (fino a 300 metri) applicate sul tetto, anchesse ad altissima risoluzione.

Chip a basso consumo e ad alte prestazioni. Il tutto è in grado di fornire al chip che elabora i dati una nuvola di punti, come lha definita Broggi, per ben 30 volte al secondo. In totale al microprocessore a bassa potenza assorbita realizzato da Ambarella, il CV1 (Computer Vision 1, ma tra qualche settimana saranno disponibili i nuovissimi, e 20 volte più performanti CV2) su cui è installato il software Vislab e che i produttori automobilistici già possono sfruttare per sviluppare i propri veicoli autonomi, arrivano 200 milioni di punti 3D al secondo. Sufficienti per effettuare, come mostrano i display a bordo dellauto, ricostruzioni tridimensionali dellambiente che circonda la vettura fino a 150 metri di raggio e in grado di riconoscere ostacoli fino a quasi 200 metri di distanza. Una visibilità fenomenale, ha sottolineato Broggi, fondatore di Vislab e ora general manager di Ambarella.

Guida fluida, frenate brusche. Ma come va la macchina? Premesso che per chi scrive è stata la prima volta a bordo di una vettura a guida autonoma, tutto è stato molto naturale. Il passaggio dalla guida manuale a quella autonoma (e anche il contrario, non appena il guidatore metteva le mani sul volante) è stato del tutto impercettibile. Molto fluido landamento della vettura lungo la strada, persino nelle molte rotatorie affrontate nel test. Un po bruschi, invece, sono stati i rallentamenti o le frenate causate dalla presenza di pedoni o veicoli in avvicinamento. Un comportamento eccessivamente prudente, rispetto a quello che terrebbe un umano, che i tecnici Vislab definiscono, con un eufemismo, necessariamente conservativo.

Broggi: orgoglioso di essere stato pioniere. " emozionante vedere che le nostre prime tecnologie di visione sono ora considerate tra le tecnologie di rilevamento più promettenti per la guida autonoma", ha concluso Broggi. "Mi sento fortunato ad avere avuto la possibilità di partecipare alla formazione della tecnologia di guida autonoma nei suoi primi anni, quando pochissime persone hanno compreso questa opportunità.

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Sixt - BMW e Mini per le vacanze in Sardegna

4 Ruote - Mag 14,2018

La Sixt avvia un programma dedicato alla Sardegna e al noleggio di vetture premium BMW e Mini. L'offerta sarà disponibile a Olbia ed a Cagliari e proporrà una flotta di veicoli caratterizzati da un allestimento particolarmente completo. 

Disponibile la nuova BMW X2. I clienti potranno scegliere praticamente l'intera gamma dei due marchi, spaziando tra berline, cabriolet, gran coupé, Grand Tourer, Active Tourer e Suv. Dalla Serie 1 alla Serie 7, passando per i modelli M, fino alle crossover: tra queste spicca la nuova X2, appena lanciata sul mercato e proposta in anteprima solo da Sixt per in noleggio. Per la Mini saranno offerte le principali varianti di carrozzeria: tre e cinque porte, Countryman, Clubman e Cabrio.

 

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Audi Q8 - Una miniserie per il debutto - VIDEO

4 Ruote - Mag 14,2018

L'Audi ha rilasciato uno sketch che mostra alcuni dettagli del design della nuova Q8 che sarà svelata online in una miniserie di cinque cortometraggi. La prima puntata di "Q8 Unleashed" sarà pubblicata il 21 di maggio, mentre per vedere l'episodio finale, dove probabilmente verrà mostrata per intero la vettura, bisognerà aspettare il 5 di giugno.

Dettagli da A8. Il bozzetto diramato dalla Casa dei Quattro Anelli svela gran parte dei dettagli che caratterizzeranno la coda della nuova Suv tedesca, a partire dalla configurazione dei fanali che riprende la striscia a Led in stile A8 evolvendo nettamente l'impostazione della sorella Q7. Il posteriore della vettura risulta infatti molto più dinamico rispetto alla sport utility con la quale dovrebbe condividere la meccanica, proponendosi però come uno stile ispirato alle coupé. Il montante C, infatti, risulta più massiccio e inclinato: il terzo finestrino ha dimensioni estremamente ridotte rispetto alla Q7, mentre il tetto più basso riduce l'altezza della vetratura laterale. L'impostazione generale della vettura ricorda in maniera importante quella dell'omonima concept presentata al Salone di Detroit del 2017 come si era già potuto vedere nelle ultime foto spia senza camuffature.

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Mercedes-Benz Classe A - Via alla produzione anche in Ungheria

4 Ruote - Mag 14,2018

Dopo aver avviato l'assemblaggio nella fabbrica principale di Rastatt poche settimane fa, la Mercedes-Benz ha costruito il primo esemplare della quarta generazione della Classe A fuori dalla Germania, nell'impianto ungherese di Kecskemét.

Nuovo reparto per la compatta. In Ungheria si assemblavano fin dal 2012 le precedenti Classe B, CLA e CLA Shooting Brake. Per l'assemblaggio della nuova Classe A è stato realizzato un nuovo reparto carrozzeria da 90.000 metri quadrati con attrezzature di ultima generazione. Con circa 4.000 operai la fabbrica ha prodotto nel 2017 190.000 esemplari dei modelli compatti della Mercedes-Benz.

Via anche in Finlandia. L'avvio della produzione in Ungheria conferma la strategia scelta dalla Casa tedesca, che ha deciso da subito di diversificare le sedi produttive della Classe A per lavorare con flessibilità e ai massimi livelli qualitativi. Dopo Kecskemét la produzione inizierà entro breve tempo anche nella fabbrica finlandese della Valmet Automotive a Uusikaupunki.

 

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Mercedes-Benz Classe X - Più potente ed esclusiva grazie alla Brabus

4 Ruote - Mag 14,2018

La Brabus realizza accessori e dotazioni specifiche per tutte le vetture della gamma Mercedes-Benz, Classe X compresa. Il primo pick-up della Casa tedesca può essere infatti personalizzato con un nuovo kit estetico, dei cerchi da 20" e con una centralina aggiuntiva pensata per migliorare le performance del 2.3 litri a gasolio montato sulle versioni 250d: presto il preparatore presenterà al pubblico anche un aggiornamento elettronico per la nuova motorizzazione a sei cilindri del pick-up.

Illuminazione migliorata. I designer della Brabus hanno creato delle luci supplementari a Led integrate nel paraurti anteriore e abbinabili a un doppio sistema di illuminazione pensato per essere fissato al di sopra del parabrezza. I dodici diodi montati sul tetto vengono azionati insieme agli abbaglianti, così da garantire una visibilità maggiore durante la guida notturna. Tra i dettagli estetici esclusivi spiccano anche una nuova calandra e quattro terminali di scarico cromati. Dentro al cofano il quattro cilindri a gasolio della X 250d guadagna 21 CV e 60 Nm grazie alla centralina aggiuntiva D4, raggiungendo così una potenza massima di 211 CV a 3.500 giri e una coppia di 510 Nm tra i 1.500 e i 2.500 Nm. La versione aggiornata della Classe X riesce così a scattare da 0 a 100 km/h in 11,5 secondi ma, più che per incrementare le prestazioni, la Brabus ha sviluppato la nuova mappatura per migliorare la capacità di traino.

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Renault Captur - Debutta lallestimento Sport Edition

4 Ruote - Mag 14,2018

Si chiama Sport Edition il nuovo allestimento della nuova Renault Captur appena presentato e già ordinabile nelle concessionarie. Disponibile in due diversi step di equipaggiamento, arricchisce la gamma della più venduta crossover straniera del segmento B, forte delle sue 29.487 immatricolazioni nel 2017. Un successo confermato anche nel primo quadrimestre del 2018, con 10.381 unità già consegnate.

Nuova gamma. Arricchisce e semplifica, per essere precisi: con lingresso del nuovo allestimento, la gamma si riduce ora alla entry level Captur Life, alle Sport Edition e alla top di gamma Initiale Paris. Del resto, le nuove versioni Sport Edition rappresenteranno il pilastro dellofferta di Suv e crossover nei listini della Losanga.

Motori. Con il debutto delle nuove versioni, fanno il loro esordio sulla Captur anche le motorizzazioni Euro 6c, senza alcuna modifica in termini di potenza erogata e di listini. A questo proposito, le versioni Sport Edition saranno disponibili, in entrambi gli step di equipaggiamento, con le motorizzazioni a benzina TCe da 90 CV e diesel dCi di pari potenza (in questultimo caso, anche con il cambio automatico EDC) con prezzi a partire da 20.250 euro. Inoltre, è disponibile nelle versioni Sport Edition anche la Captur dCi da 110 CV Euro 6b, ma solo fino a esaurimento scorte (uscirà a breve dai listini), offerta in promozione allo stesso prezzo della dCi da 90 CV.

La Sport Edition. Il cliente medio della Captur, che nel 32% dei casi ha meno di 45 anni, è particolarmente legato ai contenuti sportivi e tecnologici. Due caratteristiche appieno rappresentate dalle nuove versioni della crossover. Sulla Sport Edition sono infatti di serie accessori che rendono più aggressivo il look delle vettura come la selleria Black, i vetri privacy, gli interni color Chrome, senza dimenticare i cerchi di lega da 16 diamantati Black CITY. Quanto alla tecnologia, sono di serie la Parking Camera con sensori di parcheggio posteriori, ma anche lo Smart Nav Evolution con radio DAB.

Laltro step. La Sport Edition2, in più, offre il sistema di infotainment R-Link Evolution Europa compatibile con Android Auto, l'Easy Access System II e i sensori di parcheggio anteriori. La sportività, inoltre, qui è accentuata dalla selleria Fix Grey di tessuto e pelle Tep e dai cerchi di lega da 17 diamantati Black Emotion, nonché dalle protezioni sottoscocca anteriori e posteriori, dai fari con tecnologia full Led e dalle tinte bicolori Be-Style.

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Aznom Atulux - Il Ram 1500 diventa una lussuosa tre volumi

4 Ruote - Mag 14,2018

La Atulux, acronimo di All Terrain Utility Luxury, è l'ultima creazione dell'atelier monzese Aznom. Basata sul Ram 1500, la nuova vettura è la reincarnazione a tre volumi di un pick-up americano dove a farla da padrone sono lusso ed esclusività. I futuri clienti potranno totalmente personalizzare questa ammiraglia a ruote alte, creando un abitacolo a misura delle proprie esigenze.

V8 e nuovi freni. La Aznom ha scelto il Ram 1500 per via della sua solida struttura meccanica e del motore V8 Hemi 5.7 litri da 401 CV abbinato alla trazione integrale e a un cambio automatico. La struttura originale del pick-up è stata modificata nella parte posteriore, allungando tetto e abitacolo per ricreare linee simili a quelle di una berlina a passo lungo. Nuovi punti di fissaggio con il telaio hanno permesso di irrobustire la scocca e altri aggiornamenti hanno coinvolto anche l'impianto frenante, ora dotato di pinze a otto pompanti e dischi da 420 mm all'anteriore.

C'è anche la macchina del caffé. In quasi sei metri di lunghezza la Aznom Atulux ospita una lounge dotata di tutti i confort, dai comodi sedili di pelle alla macchina per il caffé espresso fino ad arrivare a due schermi da 17" che permettono di guardare la tv o giocare con l'Xbox One integrata nel tunnel centrale totalmente realizzato di rovere sbiancato curvato a vapore. Per immergersi nei film e nei videogiochi è previsto anche un impianto audio da 1.200 Watt con 10 speaker e un subwoofer. Infine, trattandosi di un modello pensato per far impallidire anche le ammiraglie più lussuose, a bordo non poteva di certo mancare un frigorifero che può contenere diverse bottiglie di champagne, oltre che un vano bar con due bottiglie di cristallo: a bordo sono presenti anche degli alloggiamenti per delle flte e dei bicchieri da whisky.

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Tesla - Creata una società per nuova fabbrica a Shanghai

4 Ruote - Mag 14,2018

La Tesla ha depositato il 10 maggio scorso l'atto di costituzione di una nuova società cinese. La Casa californiana ha così fatto un passo in avanti nel suo percorso verso la realizzazione di un impianto per la produzione di veicoli destinati al più grande mercato automobilistico al mondo.

Un unico proprietario. I documenti di registrazione, secondo quanto emerso dal registro nazionale delle imprese cinese, descrivono la Tesla come l'unico proprietario della nuova società, a dimostrazione di come gli statunitensi capeggiati da Elon Musk vogliano operare in Cina senza affidarsi a partner di joint venture come tutti gli altri grandi produttori. La nuova realtà è denominata Tesla Shanghai Company, ha sede nella zona economica speciale di Pudong e conta su un capitale di 100 milioni di yuan, pari a 15,8 milioni di dollari. Il presidente sarà Zhu Xiaotong, da quasi quattro anni direttore degenerale di Tesla China.

Attesa infinita. La registrazione, già autorizzata dalle autorità locali, conferma quanto affermato da Musk durante la conference call di commento dei risultati trimestrali, su un imminente annuncio in merito ai programmi per l'espansione della presenza in Cina. Da anni la Tesla ha in programma di realizzare una fabbrica nel Paese asiatico, ma finora è stata bloccata dalle normative cinesi che impongono alle società estere di legarsi a partner locali se intendono produrre e commercializzare beni e servizi sul territorio. Negli ultimi mesi, però, le autorità di Pechino hanno allentato le normative, consentendo la costituzione di società di proprietà al 100% di investitori esteri prima in determinate zone economiche speciali e poi, anche in risposta alle politiche protezionistiche statunitensi, senza alcun limite territoriale. Per il settore automobilistico le attuali limitazioni alla struttura proprietaria saranno cancellate già da quest'anno per il segmento delle elettriche e dal 2022 per tutti gli altri segmenti. Le nuove regole sono state lette come una spinta alle strategie di espansione della Tesla. La Casa californiana, capace l'anno scorso di raddoppiare le vendite in Cina a oltre 2 miliardi di dollari e di raggiungere la leadership tra i produttori esteri di veicoli elettrici, ha messo da tempo nel mirino la crescita del mercato cinese delle auto alla spina ma non ha mai voluto condividere tecnologie e know-how con partner locali imposti dalle autorità di Pechino. Per questo motivo, i negoziati avviati con le autorità di Shanghai non hanno trovato uno sbocco positivo e nel tempo sono state numerose le indiscrezioni su accordi imminenti o trattative in stallo

 

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Volvo - Made in China meglio delle auto europee

4 Ruote - Mag 14,2018

Altro che storcere il naso di fronte al "made in China", i tempi sono decisamente cambiati, se persino un supermanager dellauto come il vicepresidente della Volvo, Robin Page, ammette pubblicamente che le vetture del marchio svedese realizzate nella Repubblica Popolare sono in realtà di qualità superiore rispetto a quelle prodotte in Europa. E certamente ne sa qualcosa, visto che la Volvo ha iniziato a esportare veicoli costruiti in Cina in tutto il mondo a partire dal 2014, con la precedente S60 a passo lungo, mentre da fine 2016 ha trasferito allombra della Grande Muraglia la produzione della berlina S90, che addirittura, per i clienti europei, torna in treno lungo la Via della seta.

Preoccupazioni superate. Intervistato dalla rivista australiana Go Auto, il vicepresidente, responsabile del design, ha ammesso che a Goteborg non pochi erano preoccupati per la decisione della Casa di trasferire parte della produzione in Cina. "Quello che stiamo scoprendo, in realtà, è che la qualità delle auto è effettivamente migliore nella fabbrica di Daqing di quanto non lo sia in Europa", ha commentato Page. In effetti sono sempre di più le case automobilistiche che si rivolgono a partner cinesi, ma, secondo il vicepresidente Volvo, le fabbriche della Geely, a differenza di altre, producono veicoli di alta qualità perché si affidano meno all'automazione e hanno tolleranze più strette. "Non cè una differenza enorme tra produzione europea e asiatica", chiarisce in ogni caso Page, "ma se si confronta punto per punto e nelle medie di produzione, la qualità cinese è assolutamente buona, quindi non cè più motivo di esserne preoccupati".

 

 

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BMW Serie 8 - Un teaser in attesa dell'anteprima a Le Mans

4 Ruote - Mag 14,2018

La BMW ha confermato che l'anteprima mondiale della nuova Serie 8 Coupé si terrà il prossimo 15 giugno, in Francia, in occasione della 24 Ore di Le Mans. La vettura di serie sarà presentata sul circuito francese, dove nel corso del fine settimana le due M8 GTE ufficiali sfideranno le altre contendenti, riportando così il marchio tedesco nella classica transalpina, dove mancava dal 2011.

Al debutto la M850i. L'unica foto ufficiale diffusa dalla BMW mostra la M8 GTE e, sullo sfondo, la nuova Serie 8 stradale ancora nell'ombra. Dovremo quindi attendere il lancio a Le Mans per scoprire tutti i dettagli della vettura. Nelle scorse settimane la BMW ha fornito alcune informazioni sull'inedita M850i xDrive, mostrando alcune immagini del prototipo ancora camuffato: il V8 4.4 biturbo da 530 CV e 750 Nm è abbinato al cambio automatico Steptronic e alla trazione integrale. Di serie monta l'assetto adattivo, le barre antirollio, il differenziale posteriore attivo e le quattro ruote sterzanti.

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