F.1, test Hungaroring - La Mercedes di Russell chiude in testa

4 Ruote - Ago 01,2018

Ultima giornata di test per la Formula 1 sul circuito dellHungaroring. Oggi il più veloce in pista è stato George Russell, alla guida della Mercedes W09. Dopo i problemi al cambio che ieri gli avevano impedito di andare oltre i 49 giri, oggi linglese ha percorso ben 103 tornate facendo segnare anche un crono di 1:15.575 su gomme Hypersoft. La Mercedes oggi ha continuato a lavorare sull'aerodinamica, provando anche degli elementi caratteristici che con molta probabilità vedremo debuttare sulla W09 nel prossimo GP del Belgio e poi a Monza.

Tutti concentrati sullaerodinamica. Alla fine della sessione, Kimi Raikkonen ha chiuso al secondo posto nella classifica dei tempi. Il finlandese aveva guidato il gruppo in mattinata, prima di essere battuto proprio da Russell. Una volta montata la gomma Hypersoft, è riuscito a migliorarsi e a chiudere ad appena 74 millesimi dal tempo segnato dal giovane pilota della Mercedes. Anche il team del Cavallino Rampante ha lavorato molto sullaerodinamica in vista delle prossime due gare, le più veloci del calendario, con particolare attenzione sullala anteriore. Raikkonen ha completato oggi ben 131 giri, così come Jake Dennis, oggi alla guida della Red Bull RB14 al posto di Ricciardo. A proposito dell'australiano: nel paddock si parla molto del suo futuro e Daniel sembra aver definito una sorta di deadline con la squadra per il rinnovo contrattuale. "Annunceremo qualcosa a Spa", ha detto. "Qualsiasi cosa succederà, lo faremo entro quella data".

Due rosse per una rosa. Giornata movimentata in casa Force India, dove oggi a guidare la VJM11 cera Nikita Mazepin. Il russo è stato protagonista di due interruzioni della sessione con bandiera rossa: la prima a metà mattinata e laltra nel pomeriggio, in entrambi i casi per problemi di natura tecnica. Mazepin è poi tornato in pista nel finale, segnando il suo miglior giro con gomma Hypersoft che gli è valsa la quinta posizione, alle spalle di Antonio Giovinazzi. Il pilota italiano dopo la giornata passata in Ferrari ha oggi cambiato casacca per indossare i colori dellAlfa Romeo Sauber. Antonio ha guidato la C37, segnando il quarto tempo della giornata con 1:17.558. Il tempo di Antonio è stato di mezzo secondo più veloce rispetto a quello fatto segnare ieri con la stessa mescola di gomme da Marcus Ericsson.

Pirelli, prove tecniche per il 2019. Al termine di queste due giornate di prove, Mario Isola - responsabile car racing della Pirelli - ha tracciato un bilancio positivo: "In questi test non ci sono state sorprese sia per quanto riguarda le gomme 2018 provate da tutti i team, sia per il programma di sviluppo dei prototipi 2019 che ha coinvolto la Toro Rosso. Tutti hanno avuto la possibilità di provare due set di pneumatici soft, caratterizzati da una diversa costruzione per dare un'idea della direzione verso la quale si andrà il prossimo anno, anche se ovviamente non si tratta di una versione definitiva. Nonostante la pioggia e l'uscita di pista della Toro Rosso di Gelael nel corso della prima giornata, la maggior parte dei team è riuscita a completare i programmi e noi abbiamo ottenuto molti dati utili da analizzare. L'ultimo test di sviluppo prima della convalida delle costruzioni per il 2019 è previsto per settembre e coinvolgerà Ferrari e Mercedes".

Test Hungaroring, risultati della seconda giornata

1. Russell - Mercedes | 1:15.575 (116 giri)
2. Raikkonen - Ferrari | 1:15.649 (131 giri)
3. Dennis - Red Bull | 1:17.012 (131 giri)
4. Giovinazzi - Sauber | 1:17.558 (120 giri)
5. Mazepin - Force India | 1:17.748 (51 giri)
6. Kubica - Williams | 1:18.451 (103 giri)
7. Norris - McLaren | 1:18.472 (73 giri)
8. Markelov - Renault | 1:18.496 (108 giri)
9. Gelael - Toro Rosso | 1:19.046 (122 giri)
10. Gasly - Toro Rosso | 1:19.790 (75 giri)
11. Hartley - Toro Rosso | 1:20.221 (67 giri)

Categorie: 4 Ruote

Mercato Italia - Tornano a crescere le vendite: +4,4%

4 Ruote - Ago 01,2018

Il mercato italiano dell'auto torna a crescere a luglio dopo la frenata di giugno. Secondo i dati del ministero dei Trasporti, le immatricolazioni sono state pari a 152.393 unità, con un aumento del 4,42% rispetto allo stesso periodo del 2017, non sufficiente, però, a riportare in territorio positivo il dato complessivo dei primi sette mesi dell'anno. Il periodo gennaio-luglio si chiude, infatti, con una flessione dello 0,7%, pari a 1.273.730 veicoli registrati.

 

FCA di nuovo in crescita grazie alla Jeep e all'Alfa. Il gruppo FCA torna a crescere dopo un lungo periodo di dati negativi. Le immatricolazioni mensili sono pari a 42.463 unità, il 3,36% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. A sostenere le performance è sempre la Jeep, che con un aumento del 102,33% e 7.205 registrazioni continua a registrare uno dei migliori tassi di crescita tra i marchi di maggior rilievo presenti sul mercato italiano. Dopo il brusco calo di giugno, torna a registrare tassi di crescita a doppia cifra l'Alfa Romeo, che a luglio registra un +44,54% e 4.910 immatricolazioni. Sul risultato complessivo del gruppo italo-statunitense pesano i risultati negativi della Fiat (-10,08%, con 26.537 immatricolazioni), della Lancia (-18,67%, con 3.455 unità) e della Maserati con un -4,33% e 309 veicoli registrati. 

 

Cresce ancora il gruppo Volkswagen. Il gruppo Volkswagen si conferma la terza forza del mercato italiano, con un tasso di crescita ancora una volta a doppia cifra. Le immatricolazioni, pari a 21.097 esemplari, salgono del 19,44% con risultati altalenanti per i vari marchi. Il brand omonimo registra un +35,86% con 12.885 registrazioni, la Skoda un -6,6% (1.519) e la Seat un +12,67% (1.405). LAudi, con 5.250 vetture, riscontra, invece, un calo dello 0,81% e la Lamborghini, anche se con volumi decisamente contenuti (38 unità consegnate), una crescita del 216,67% per effetto evidentemente dell'annunciato avvio durante il mese delle consegne della Suv Urus.

 

Ancora in calo Daimler e BMW. Tra gli altri grandi produttori tedeschi non si arresta il declino per la Daimler e la BMW. Il gruppo di Stoccarda registra un calo del 9,67%, con 6.447 auto immatricolate, in particolare per il -21,08% della Mercedes (a 4.239 registrazioni), mentre la Smart risulta in crescita del 25,03% (2.208 unità). Il concorrente bavarese vede 5.480 veicoli immatricolati, il 2,39% in meno rispetto allo stesso mese del 2017, con la crescita del marchio omonimo (+2,6% e 4.106 immatricolazioni) annullata dalla contrazione della Mini (-14,76% e 1.374 unità).

 

Sale PSA e Renault, male Ford. Il gruppo PSA consolida la propria posizione di seconda forza del mercato, grazie, ancora una volta, al contributo della Opel. I transalpini mettono a segno una crescita del 47,34% con 21.294 unità registrate, di cui 7.225 del marchio tedesco. In crescita risulta anche la Citroën con un +1,5% e 5.876 immatricolazioni, mentre la Peugeot perde il 5,14% (7.995 registrazioni) e la DS il 15,74%, con soli 198 veicoli. Pure il gruppo Renault chiude il mese con performance positive: a luglio cresce del 14,78% con 16.079 unità, con il calo del 16,78% subito dalla Dacia (4.970 auto) annullato dall'aumento del 38,22% registrato dal marchio omonimo (11.109 immatricolazioni). Andamento, invece, negativo per la Ford: 9.759 registrazioni e un segno meno del 3,8%.

 

Andamento altalenante per i produttori asiatici. Tra i grandi produttori asiatici, il gruppo Toyota, con 7.328 immatricolazioni, guadagna il 7,75% con il marchio omonimo in crescita del 6,08% e la Lexus in ascesa del 72,94%. La Nissan lascia sul terreno il 15,57% (4.196 immatricolazioni), la Suzuki cresce del 7,74% e la Mazda perde il 5,67%. In calo risulta anche la Honda (-7,4%), mentre mostrano un andamento decisamente positivo la Mitsubishi (+77,15%) e la Subaru (+94,08%). Rimanendo in Asia, chiudono bene la coreana Hyundai (+14,09%) e la consociata Kia (+3,18%); salgono la SsangYong (+22,7%) e la proprietaria Mahindra (+500%).

 

Bene Volvo e Porsche, male Tesla. Nel segmento premium, Volvo e Jaguar Land Rover registrano risultati contrastati. Il marchio svedese vede le immatricolazioni crescere del 25,23% a 1.633 unità mentre il gruppo britannico assiste a un calo dell 14,51% a 1.644 con il boom della Jaguar (+66,4%) annullato dal crollo della Land Rover (-33,91%). La Porsche mette a segno un ottimo +55,43% con 816 immatricolazioni e la Tesla perde il 33,33% anche se con solo 16 modelli immatricolati.

Panda sempre leader. Nella classifica dei modelli più popolari è sempre in testa la Fiat Panda con 7.814 immatricolazioni. La Renault Clio, con 5.138 unità, scende al terzo posto sorpassata dalla Fiat 500X con 5.302 esemplari registrati. Il quarto posto è appannaggio della Fiat Tipo (3.708 unità), seguita, nell'ordine, dalla Jeep Compass (3.676), dalla Toyota Yaris (3.486), dalla Lancia Ypsilon (3.455 unità), dalla Volkswagen Polo (3.226) e dalla Jeep Renegade (3.143). Chiude la classifica, con 3.096 esemplari immatricolati la Fiat Punto, modello destinato ormai a dire addio alla produzione presso lo stabilimento di Melfi. 

Prosegue il calo del diesel. Sul fronte delle alimentazioni, il diesel continua a lanciare segnali di declino secondo un trend di peggioramento visibile di mese in mese. Le motorizzazioni a gasolio, dopo la flessione del 9% di marzo, del 3,7% di aprile, del 10,1% di maggio e del 17% di giugno, subiscono una contrazione  del 5,2%, rappresentando comunque ancora il 51% del mercato. In aumento risultano invece il Gpl con un +8,5%, le auto a benzina con un +11,3% e quelle a metano con un +67,8%. Continuano a crescere a doppia cifra le elettrificate: le ibride salgono del 47% superando il 5% del mercato e le elettriche di oltre il 340%.

Di nuovo in crescita il canale dei privati. Dopo il calo di giugno, torna in positivo il canale dei privati, cresciuto dell'1,5% e arrivato al 56,9% del mercato. Tra gli altri canali distributivi, le società incrementano gli acquisti del 4,6% e il noleggio cresce del 13,3% con il +20,4% del lungo termine a compensare la flessione del 35,9% del breve termine. 

Cresce di nuovo l'usato. Il mercato dell'usato torna a crescere dopo un lungo periodo di contrazione. I trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture (i passaggi temporanei a nome dei commercianti, in attesa della rivendita ai clienti), crescono dell'1,4% attestandosi a 384.318 unità. I primi sette mesi dell'anno si chiudono però in calo: sono stati 2.692.089 i passaggi di proprietà, il 2,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il commento dellUnrae. "Benché in lieve ripresa, non è facile prevedere per il mercato auto in Italia un recupero rispetto allo scorso anno. Le immatricolazioni di autovetture nella seconda parte dellanno, infatti, secondo la nostra stima, dovrebbero stabilizzarsi sui livelli del 2017, per portare il 2018 a un volume di immatricolazioni leggermente al di sotto dellanno precedente, con 1.960.000 autovetture pari a -0,6 per cento", commenta Michele Crisci, presidente dellUnrae, lAssociazione delle Case automobilistiche estere. "Lo scenario di lungo periodo indica per il 2019 un andamento delle immatricolazioni di autovetture di poco superiore a quanto registrato nel 2017, a 1.980.000 unità, segnando un incremento dell1%. Solo nel 2020 si prevede che il mercato possa superare la soglia di 2.000.000 di immatricolazioni", aggiunge Crisci, lanciando infine un avvertimento:  "Con questi tassi di crescita e senza interventi di stimolo al rinnovo del parco circolante, si fatica a vedere un impulso adeguato al ricambio del parco auto anziano, che conta ancora oggi oltre il 20% di vetture ante Euro 3". 

 

 

 

 

Categorie: 4 Ruote

Trimestrale Ferrari - Camilleri: "Sarò il guardiano dell'esclusività del marchio"

4 Ruote - Ago 01,2018

"Arrivo in circostanze difficili: stiamo ancora piangendo la morte di Sergio Marchionne. Era una persona che aveva un'intelligenza tagliente e un incomparabile livello di energia. Posso dire umilmente che avevamo rispetto reciproco e che proseguirò il suo operato al vertice di questa leggendaria azienda, con cui ho lavorato a stretto contatto per oltre vent'anni nelle posizioni che ho occupato in Philip Morris".

Come ha fatto Mike Manley qualche giorno prima di lui, nella prima call con gli analisti da ad di FCA, anche Louis Carey Camilleri ha scelto di dedicare le sue prime parole da ceo Ferrari al suo predecessore, la cui impronta sull'azienda di Maranello continuerà a risultare evidente ancora per i prossimi anni.

"Abbiamo un product portfolio impressionante per il futuro", ha dichiarato Camilleri. " una circostanza che mi dà fiducia nella nostra crescita futura e nella possibilità della Ferrari di fare un ulteriore salto in alto. Darò tutto me stesso", ha aggiunto, "per raggiungere questo obiettivo, nell'interesse dei nostri azionisti".

Se FCA ha perso il suo leader all'indomani della presentazione del piano industriale, la Ferrari si è trovata priva della guida di Marchionne nell'imminenza della presentazione del nuovo piano industriale per i prossimi anni, che è in programma per il prossimo 18 settembre, come annunciato oggi da Maranello. In ogni caso, le aspettative per il breve termine sono rosee: "Il portafoglio ordini ci fa guardare con grande fiducia al 2019", ha sottolineato Camilleri.

A seguito di una dichiarazione di Camilleri, secondo cui il raddoppio dell'Ebitda per il 2022, fissato recentemente da Marchionne, sarebbe "un obiettivo ambizioso", il titolo è precipitato in Borsa: a Milano ha chiuso al -8,35%, bruciando tutto negli ultimi venti minuti di seduta, mentre a Wall Street ha toccato la massima perdita (-11,3%) alle 17:30 italiane per poi risalire leggermente. Un calo che testimonia la fibrillazione dei mercati in seguito alla scomparsa di Sergio Marchionne, nonostante i nuovi record annunciati per ricavi e utili.

Il nuovo ceo ha affrontato anche il tema dell'elettrificazione: "Credo di conoscere il Dna di Ferrari. Sono circondato da un team che conosce il valore del marchio. La Ferrari rimarrà sempre una Ferrari, e se posso citare il nostro fondatore la nostra prossima auto sarà sempre migliore della precedente. Abbiamo il know-how per rispondere a ogni problema regolamentare", ha aggiunto il dirigente.

"Credo che eventuali divieti totali di circolazione in città per modelli non interamente elettrici sia una questione di lungo termine, ma in ogni caso una nostra elettrica rimarrà una Ferrari fino in fondo, nel senso che rappresenterà sempre il vertice dell'industria automobilistica. Se necessario la faremo, ma credo si tratti di un problema di lungo termine".

L'altro tema sul tavolo è quello dell'esclusività del marchio e come coniugarla con la crescita dei volumi: "Penso che sia stato detto in passato che siamo concentrati sugli utili, non sui volumi. Supereremo le diecimila unità, prima o poi, ma questo non inficerà la nostra esclusività, su cui siamo molto concentrati. Parte del mio lavoro sarà fare da guardiano dell'esclusività del marchio", ha affermato Camilleri. Anche una volta superate le diecimila unità", ha aggiunto "con l'ibrido in gamma non avremo problemi sui limiti per le emissioni".

Capitolo Formula 1: "Abbiamo avviato le discussioni sul nuovo Patto della concordia", ha rivelato il nuovo ceo. "Abbiamo fatto qualche importante passo avanti sul lato tecnico, meno sull'introduzione di un budget cap e sulla struttura di governance della serie. Il budget cap può essere idealmente una buona cosa, ma il diavolo si nasconde nei dettagli: bisogna capire con chiarezza come potrebbe essere implementato", ha concluso Camilleri in risposta a un'osservazione sull'ingresso della Force India in amministrazione controllata.

Categorie: 4 Ruote

Volkswagen T-Cross - Ultimi collaudi prima del lancio

4 Ruote - Ago 01,2018

L'abbiamo già guidata in anteprima e ne abbiamo già scoperto alcuni dettagli del design: parliamo della T-Cross, la prima b-Suv della Volkswagen. Con la diffusione delle immagini ufficiali dei prototipi sono cadute le restrizioni anche per i veicoli in collaudo, come confermano le foto spia odierne.

La T-Cross allo scoperto. La T-Cross sorpresa sulle strade tedesche è praticamente pronta per il lancio commerciale (anche se la vedremo solo nel 2019) e circola con delle semplici pellicole applicate ai gruppi ottici posteriori, che celano il reale design con elemento centrale di collegamento. Il frontale, la fiancata e la coda sono senza veli e permettono di cogliere tutti i gli elementi fondamentali della vettura: la mascherina di grandi dimensioni con i gruppi ottici ai lati, le luci diurne Led, il profilo lucido che scende sul montante posteriore, l'alettone piuttosto pronunciato sul lunotto e i classici profili nero opaco che esaltano i passaruota. Colpisce invece la scelta di disegnare con il nastro adesivo le cornici dei terminali di scarico al posteriore, probabile dotazione riservata solo ad alcuni degli allestimenti. Allo stesso modo nel frontale sono presenti degli adesivi che simulano la presenza di gruppi ottici, nascondendo così il reale andamento delle prese d'aria e di altri elementi decorativi.

I motori TSI e TDI della Polo. Gli interni non sono visibili, ma la loro impostazione riprenderà quella della Polo, compresa l'adozione del Virtual Cockpit digitale come alternativa alla strumentazione tradizionale. Le stesse sinergie si ritroveranno anche nella gamma propulsori, con le unità TSI e TDI condivise sulla piattaforma MQB A0. Il modello che avevamo già guidato era equipaggiato con il 1.0 benzina da 115 CV con cambio DSG sette marce automatico; attendiamo ora di conoscere le specifiche delle altre versioni previste al lancio.

 

Categorie: 4 Ruote

Ferrari - Un'asta benefica per il Centro Dino Ferrari

4 Ruote - Ago 01,2018

Si terrà il prossimo 6 ottobre l'asta benefica organizzata dall'Associazione Centro Dino Ferrari in occasione del centoventesimo anniversario della nascita del fondatore, Enzo Ferrari. L'intero ricavato dell'asta sarà devoluto alla ricerca per le malattie neuromuscolari e neurodegenerative di cui l'associazione si occupa dal 1981 all'interno dell'Università di Milano.

Una F12 TdF e materiale ex Formula 1. In questa occasione la Casa d'aste Sothebys batterà alcuni pezzi da collezione della storia del Cavallino: una F12 TdF colore giallo tristrato con una placchetta autografata da Piero Ferrari, una tuta autografata da Sebastian Vettel e un propulsore V12 051 della monoposto F2002. Questi articoli, insieme a tutti gli altri a tema Ferrari che saranno proposti, sono già visibili sul sito del Centro Dino Ferrari, completi di descrizione e stima.

Categorie: 4 Ruote

Gruppo Volkswagen - Diess: "Seat come Alfa Romeo"

4 Ruote - Ago 01,2018

Durante la conferenza di presentazione dei risultati finanziari del primo semestre del gruppo Volkswagen, Herbert Diess ha parlato non solo della Seat, ma anche dell'Alfa Romeo. L'ad tedesco ha nominato a più riprese il marchio di Arese, paragonandolo al brand spagnolo che, pur non essendo ancora diffuso a livello globale, ha grandi ambizioni di crescita, soprattutto in Cina, dove debutterà nel 2020.

La Seat al pari dell'Alfa Romeo. "Credo che il marchio Seat abbia un grande potenziale", ha dichiarato Diess esponendo i piani del marchio iberico. "Il sub brand Cupra ha mostrato il modo di ringiovanire i modelli, di renderli più sportivi, desiderabili ed emozionanti. Riposizioneremo la Seat verso lalto, incrementando i prezzi e portandola allo stesso livello dellAlfa Romeo per quanto riguarda la percezione del marchio". Nella sessione dedicata alle domande, l'ad è poi tornato sul tema, affermando che il marchio del Biscione "ha una fantastica storia come costruttore, tuttavia quando si guarda alla crescita della Seat, per attrattività, qualità, margini economici ed emozioni di ogni modello, siamo molto più grandi dellAlfa Romeo." L'intervento sul marchio di Arese si è poi concluso con queste parole, che di certo faranno discutere gli appassionati: "Se chiedete a persone di 30, 35 anni 'Cosè lAlfa?', loro resteranno perplessi, perché non hanno mai sentito quel marchio".

La prima Cupra al 100%. Durante il suo intervento, Diess ha mostrato in anteprima anche quello che potrebbe essere il primo modello interamente sviluppato per il marchio Cupra. Nei prossimi mesi il sub-brand sportivo darà vita a una vera e propria gamma di vetture, inizialmente derivata da modelli Seat già esistenti e, in un secondo momento, create a partire da un foglio bianco. La prima di queste potrebbe essere proprio la Suv dalle linee sportive mostrata a Wolfsburg durante la presentazione dei conti: l'estetica sarà totalmente personalizzata dai designer della Cupra, mentre la meccanica deriverà dai mezzi a ruote alte del gruppo Volkswagen. Non è però da escludere che la Suv sportiva possa successivamente avere un futuro produttivo anche con marchio Seat.

Categorie: 4 Ruote

Garage Italia Customs - Presentata l'Abarth 595 Competizione Roma per Christian De Sica

4 Ruote - Ago 01,2018

Una personalizzazione unica per un cliente speciale. Il Centro stile di Garage Italia Customs ha realizzato un esemplare unico della Abarth 595 Competizione denominato Roma e destinata all'attore, regista e cantante Chrisian De Sica.

Omaggio alla capitale. La meccanica è rimasta quella di serie della piccola sportiva italiana e l'intervento dell'atelier milanese si è concentrato sulla livrea: è stata infatti applicata una pellicola a doppio strato con effetto tridimensionale, pensata per rendere omaggio alla città di Roma e ai suoi monumenti storici. Lapo Elkann ha voluto inoltre apporre, su una targhetta all'interno della vettura, una dedica personale, che è stata consegnata a De Sica nella sede milanese dell'azienda.

Categorie: 4 Ruote

Ferrari - Risultati record anche nel secondo trimestre

4 Ruote - Ago 01,2018

Se la Formula 1 non ha fornito nelle ultime gare grandi soddisfazioni alla Ferrari, la Casa di Maranello può consolarsi con i risultati finanziari. La Rossa continua, infatti, a macinare record su record e il secondo trimestre non è da meno nonostante i segnali negativi lanciati da diversi grandi produttori.

Consegne in crescita grazie alle V12. Nel dettaglio, la Ferrari ha consegnato, tra aprile e giugno, 2.463 vetture, 131 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso in scia, soprattutto, alle performance dei modelli a 12 cilindri (+22,6%). A trainare le V12, a loro volta, è stata la 812 Superfast, che ha compensato la debolezza della F12berlinetta, giunta ormai a fine produzione, della F12tdf, che nel 2017 ha concluso il suo ciclo di vita, e della LaFerrari Aperta, che sta per terminare il suo ciclo di produzione limitato. I modelli V8 hanno invece visto una sostanziale stabilità (+1%), ma solo grazie alla famiglia 488, mentre le prime, limitate consegne della Ferrari Portofino hanno in parte compensato la fine produzione della California T.

Ricavi stabili, ma utili in aumento. I ricavi si sono attestati a 906 milioni, con un calo di solo 4 milioni di euro addebitabile, per lo più, alla contrazione delle forniture di motori alla Maserati (-20,2%) e alle conseguenze negative del deprezzamento del dollaro, dello yen e della sterlina inglese rispetto all'euro. A cambi costanti, comunque, la Ferrari avrebbe registrato una crescita dell'1,4%. Tutte in miglioramento, in alcuni casi anche consistente, sono risultate le altre voci reddituali per effetto non solo dei maggiori volumi delle consegne, ma anche del miglior mix di prezzo determinato anche dal rincaro dei listini e dalle prime consegne della J50. Il margine operativo lordo, rettificato per le componenti straordinarie, è dunque salito del 7% arrivando a 290 milioni per un margine sui ricavi in miglioramento dal 29,4% al 31,9%, mentre l'utile operativo, sempre rettificato, è aumentato da 202 milioni a 217 milioni per un'incidenza sul fatturato passata dal 21,9% al 23,9%. L'utile netto è infine cresciuto del 18,1% arrivando a 160 milioni. 

Debito stabile. Nel trimestre le attività industriali della Ferrari hanno prodotto flussi di cassa per 93 milioni di euro, un dato influenzato dagli investimenti per 127 milioni effettuati per sostenere l'ampliamento e l'ibridizzazione della gamma di prodotti e quindi la crescita dei volumi prevista per il 2019-2022. Al 30 giugno 2018 l'indebitamento industriale netto, una volta riacquistate azioni proprie per 30 milioni e pagati dividendi per 136 milioni, si è attestato a 472 milioni, sostanzialmente in linea con i 473 milioni della fine del 2017. 

Target confermati, a metà settembre il piano. Nonostante siano state molte le case automobilistiche che nelle ultime settimane hanno lanciato avvertimenti su un possibile andamento negativo nei prossimi mesi, la Ferrari ha invece confermato gli obiettivi al 2018: le consegne sono previste al di sopra delle 9 mila vetture, incluse le supercar, i ricavi superiori ai 3,4 miliardi, l'Ebitda ad almeno 1,1 miliardi, l'indebitamento industriale netto inferiore ai 400 milioni e gli investimenti intorno ai 550 milioni. Ulteriori dettagli sull'andamento saranno resi noti a metà settembre. Il management, da pochi giorni guidato da Louis C. Camilleri, ha in programma di illustrare i piani e le iniziative in atto per raggiungere gli obiettivi di medio termine al 2022 in occasione di un incontro con la comunità finanziaria organizzato a  Maranello il 17 e il 18 settembre prossimi. Al momento, sulla base di quanto comunicato pochi mesi fa in occasione della pubblicazione dei conti del primo trimestre, si sa solo che la Casa di Maranello punta a raggiungere un Ebitda adjusted di 2 miliardi e un free cash flow industriale di 1,2 miliardi entro il 2022 e di azzerare l'indebitamento industriale netto entro il 2021.

Categorie: 4 Ruote

Università di Pavia- ASC - Al via il Master in Design e Development of Vehicle Dynamics

4 Ruote - Ago 01,2018

Sui prestigiosi banchi dellateneo pavese per la teoria, sullasfalto altrettanto prestigioso, per gli appassionati di motori, dellAutomotove Safety Centre, ovvero sulla pista dove vengono realizzate le prove di Quattroruote, per la pratica. Dopo la recentissima introduzione del Master in Race Engineering della Motorsport Technical School, è stata presentata la terza edizione del Master in Design e Development of Vehicle Dynamics. Durata un anno, full-time (a partire dal 22 ottobre), con lo scopo di formare professionisti qualificati con una solida preparazione nella progettazione della dinamica del veicolo e in grado di operare in ogni fase del progetto: dalla simulazione ai test dei prototipi e dei veicoli in pre-produzione. In particolare, il Master fornisce agli studenti una approfondita competenza sulle tecniche di collaudo dei veicoli sia in ambiente virtuale utilizzando CAE sia a livello sperimentale su strada e in pista.

Partner di peso. Oltre al già citato Automotive Safety Centre, dove da sempre il know-how tecnico si fonde con la passione per il mondo Automotive e lattenzione alle tematiche della sicurezza, tra i partner del Master figurano nomi importanti come Danisi Engineering, VI-GRADE e MSC Software (testing e simulatori).

Un programma innovativo. Accanto alle lezioni teoriche frontali, il Master prevede sessioni di test sulla pista ASC di Quattroruote, durante le quali gli allievi avranno modo di apprendere la metodologia e la tecnica che vengono adottate nei test e nella verifica e messa a punto del comportamento dinamico della vettura. Gli studenti seguiranno un corso di guida avanzata, specificatamente orientato ad acquisire la tecnica di guida indispensabile per la successiva attività di test e collaudo. Il percorso didattico comprende lutilizzo di un simulatore statico VI-Grade per lo sviluppo delle vetture in un ambiente virtuale, situato presso Palazzo Vistarino, sede ufficiale del Master. Le iscrizioni sono aperte: le informazioni sono sul sito dellateneo.

 

Categorie: 4 Ruote

Gruppo Volkswagen - Ricavi e utili in crescita nel primo semestre

4 Ruote - Ago 01,2018

5,5 milioni di veicoli consegnati a livello globale nei primi sei mesi del 2018. Con questo dato il gruppo Volkswagen ha aperto la presentazione dei risultati finanziari del primo semestre di quest'anno. La crescita del 7,1% delle consegne rispetto allo scorso anno ha portato anche a un aumento dell'utile operativo, rettificato dalle componenti straordinarie, e dei ricavi, rispettivamente a quota 9,8 miliardi di euro (+9,8%) e 119,4 miliardi (+3,5%), mentre il profitto ante oneri è salito del 2%, arrivando a sfiorare i 9 miliardi di euro; da aprile a giugno il gruppo tedesco ha speso 1,6 miliardi di euro a seguito dello scandalo diesel.

Tutti in crescita, tranne Bentley. Nel primo semestre di quest'anno il marchio Volkswagen ha generato ricavi per 42,7 miliardi di euro, in crescita del 7,7% rispetto al 2017, con un utile operativo netto di 1,8 miliardi. Aumentano i ricavi anche degli altri brand del gruppo come l'Audi, passata dai 30 miliardi dello scorso anno agli odierni 31,2 (+4%), la Skoda, in crescita del 5,1% fino a quota 9,2 miliardi di euro, e la Seat, salita del 14,5% a 5,8 miliardi, con un utile operativo a quota 212 milioni, in rialzo del 62,7%. A contribuire ai risultati del gruppo è stata anche la Porsche, passata da 10,8 a 11,2 miliardi, con un margine operativo di 2,1 miliardi (+0,4%), contrariamente alla Bentley, unico marchio nell'orbita di Wolfsburg a recedere rispetto al 2017 con ricavi per 757 milioni di euro contro gli 867 dello scorso anno.

Nuove nomine e riduzione della complessità. Al termine della presentazione dei risultati, il ceo Herbert Diess ha parlato del futuro del gruppo ribadendo alcuni dettagli strategici e annunciando alcune novità. La riorganizzazione del colosso tedesco porterà, come già visto negli scorsi giorni, ad alcune promozioni interne e all'assunzione di manager provenienti da altre aziende. Nei prossimi anni i vari marchi guideranno trasversalmente le operazioni del gruppo, occupandosi di specifici settori e mercati. L'ottimizzazione interna ha portato anche a una completa revisione della gamma: già da tre anni i vari brand hanno iniziato a snellire la propria offerta, riducendone la complessità. Proprio da questo punto di vista l'introduzione del Wltp porterà a un'ulteriore semplificazione della gamma di powertrain. Le procedure di riduzione della complessità delle combinazioni è iniziata molto prima rispetto ad altri costruttori ma, nonostante questo, i collaudi per il nuovo ciclo omologativo hanno comunque richiesto molto più tempo del previsto. Ciò comporterà, come anticipato, dei colli di bottiglia nella produzione da agosto a ottobre, che porteranno il gruppo a effettuare delle chiusure giornaliere delle fabbriche e a posizionare parte delle produzione all'interno di piazzali di sosta dove le vetture resteranno ciclicamente parcheggiate al massimo per due o tre settimane in attesa di essere consegnate.

Futuro allo stato solido. Per quanto riguarda la mobilità elettrica, invece, Diess ha confermato il lancio di 15 nuovi modelli a zero emissioni entro il 2020. La prima sarà l'Audi e-tron, entro la fine di quest'anno, seguita dalla Porsche Taycan e dalla Volkswagen I.D., entrambe attese per gli ultimi mesi del 2019. Proprio la I.D. avrà il compito di aprire la strada elettrica alle masse, contribuendo alla riduzione della media delle emissioni del gruppo: le elettriche, infatti, serviranno anche a raggiungere gli obiettivi di CO2 imposti ai costruttori ma, come confermato dallo stesso ad, non garantiranno ritorni economici paragonabili a quelli delle auto con motore a combustione interna. Il gruppo tedesco, tuttavia, ha già iniziato a investire sulle batterie allo stato solido di futura generazione: grazie alle nuove joint venture, lo sviluppo degli accumulatori porterà alla realizzazione di un progetto pilota di produzione nel 2023 e alla successiva introduzione sui modelli di serie tra il 2024 e il 2025. Anche per questo motivo il gruppo non prevede di realizzare impianti ad hoc dedicati unicamente alla produzione delle batterie agli ioni di litio. "Non abbiamo intenzione di creare una Gigafactory per le batterie come la Tesla", ha dichiarato Diess, "perché entro pochi anni le odierne tecnologie degli accumulatori saranno obsolete e servirà riprogettare completamente le linee produttive".

Categorie: 4 Ruote

Opel GT X Experimental - I primi teaser della concept elettrica - VIDEO

4 Ruote - Ago 01,2018

La Opel ha diffuso i primi teaser della nuova GT X Experimental Concept. Il prototipo, già anticipato nei contenuti nel giugno scorso, rappresenta un punto di svolta per il marchio tedesco: è il primo sotto la guida del Gruppo PSA e mostra i nuovi stilemi che caratterizzeranno i modelli del futuro. una visione di quello che sarà l'auto nel 2025. Il prototipo sarà svelato nei prossimi mesi; considerando che per il momento non è certa la presenza della Opel al Salone di Parigi, potrebbe quindi essere previsto un evento dedicato. 

Il nuovo frontale e la mascherina Vizor. A presentare il prototipo è direttamente il ceo, Michael Lohscheller, che però svela solo parzialmente il frontale. Quel che si scorge è una firma Led minimalista, con due elementi laterali a L rovesciata e il logo Opel illuminato in maniera analoga: questa impostazione stilistica prende il nome di Opel Compass. La mascherina scura integra i gruppi ottici, il logo e i sensori per gli Adas all'interno di un unico elemento nero lucido, denominato Vizor. A questo stilema si aggiungono due bombature al centro del cofano e del paraurti, che esaltano il Blitz, ovvero lo storico logo del marchio.  

Powertrain elettrico per la Suv di domani. Il paraurti e la mascherina sono estremamente semplici, lineari e molto "chiusi", segno che il prototipo dovrebbe adottare un powertrain elettrificato. Una conferma giunge da un fotogramma del video teaser, dove la strumentazione digitale mostra chiaramente il simbolo di una batteria e l'autonomia di 475 km, che indica a sua volta l'adozione di un accumulatore ad alta capacità. La denominazione GT X potrebbe far pensare a una sportiva, ma la lettera X è ormai entrata nel marketing Opel come sinonimo di Suv e le proporzioni della vettura sotto al telo confermano questa ipotesi. 

Categorie: 4 Ruote

Mercedes-Benz EQS - Primi test per l'ammiraglia elettrica

4 Ruote - Ago 01,2018

Se, da un lato, la Mercedes-Benz EQC darà il via alla transizione elettrica della Stella a tre punte, dall'altro sarà l'ammiraglia EQS, appena avvistata per la prima volta, a incarnare il vero spirito della Casa di Stoccarda. La Suv, prossima al debutto, porterà infatti in gamma il primo powertrain elettrico della nuova gamma EQ che, con tutta probabilità sarà condiviso, così come la piattaforma costruttiva, anche con la EQA, la futura compatta a zero emissioni attesa entro la fine del 2019.

Tre modelli, un'architettura. A livello tecnico, le tre elettriche di Stoccarda condivideranno l'architettura costruttiva. Nonostante l'abissale differenza di dimensioni che separerà la compatta dall'ammiraglia, tutte le EQ utilizzeranno il pianale Mea, acronimo di Modular electric architecture, progettato per consentire la massima modularità. Ciò ha consentito alla Casa tedesca di effettuare investimenti mirati sullo sviluppo della base comune, snellendo le procedure di collaudo e riducendo, conseguentemente, i costi di sviluppo.

L'ammiraglia più sportiva di sempre. Dal punto di vista del design, la EQS si staccherà nettamente dal resto della gamma di Stoccarda. La rivale della Tesla Model S si proporrà con un design estremamente dinamico e filante, con una fiancata bassa e sportiva e un'impostazione da coupé a quattro porte che farà evolvere ulteriormente la silhouette della nuova CLS. Il montante anteriore, come si può osservare dalle foto spia, sarà particolarmente inclinato e si abbinerà a portiere molto lunghe e dotate di una vetratura bassa e, probabilmente, frameless. Il particolare taglio del finestrino anteriore potrebbe aver portato i designer a dividerlo in due parti, una fissa, e una mobile, una soluzione storicamente poco utilizzata a Stoccarda. La sezione posteriore del prototipo appena avvistato è totalmente celata da una struttura di copertura: la coda sarà da vera coupé, con un montante C particolarmente spiovente che snellirà la visione laterale della quattro porte.

Categorie: 4 Ruote

Tesla - Potrebbe costruire una fabbrica in Cina

4 Ruote - Ago 01,2018

Dopo la conferma delle trattative con Germania ed Olanda per aprire una fabbrica europea, la Tesla è nuovamente al centro dell'attenzione per le notizie aggiornate in merito agli investimenti dedicati allo stabilimento cinese.

5 miliardi per la fabbrica di Shanghai. Secondo le informazioni raccolte dalla Reuters, la Tesla avrebbe destinato circa 5 miliardi di dollari alla realizzazione della fabbrica che nascerà vicino a Shanghai. Per reperire i fondi la Casa californiana potrebbe in parte affidarsi a investitori locali, con l'obiettivo di iniziare a produrre vetture nel 2020, ma non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull'argomento: alcuni analisti hanno già stimato in 10 miliardi di dollari il reale investimento che la Tesla dovrà affrontare, lasciando quindi aperti dubbi sulla strategia che seguirà l'azienda di Elon Musk.

Il pericolo dei dazi. Il progetto in Cina avrebbe subito una accelerazione dopo l'avvio della guerra sui dazi con gli Stati Uniti e il conseguente aumento dei prezzi delle vetture elettriche. La Tesla ha ottenuto risultati importanti in questo mercato, ma numerosissimi concorrenti asiatici ed europei stanno investendo pesantemente grazie alle politiche governative.

 

 

 

Categorie: 4 Ruote

Aston Martin - Al volante della DBS Superleggera

4 Ruote - Ago 01,2018

Aston Martin DBS Superleggera. Settecentoventicinque cavalli. Tra il nome e la smisurata quantità di cavalli verrebbe da considerarla linterpretazione inglese di quel concetto che in Emilia ha portato a oggetti come la Ferrari 488 Pista o la Lamborghini Huracán Performante. E invece no. qualcosa di diverso. E i sospetti, in questo senso, partono subito, perché tutto ciò che la distingue da una DB11 non toglie nulla alla sua smisurata eleganza. 

Dettagli che fanno la differenza. Per quanto estrema e stilisticamente più carica della sorella, la Superleggera mantiene intatta quelleleganza senza tempo che la inserisce in una tradizione che dura ormai da un secolo e un lustro. Ed è nei dettagli che bisogna cercare la cifra peculiare di questa DBS: il piccolo nolder posteriore, che cela la griglia duscita di uninvenzione aerodinamica che somiglia da vicino al famoso spoiler soffiato delle Ferrari, o lenorme mascherina anteriore (trapezoidale, a va sans dire), le cui dimensioni spropositate sono la testimonianza più sincera della inesauribile sete daria di quella mandria di cavalli che si agitano dentro il cofano.

Un V12 autorevole. Il dodici cilindri biturbo gira con la serica rotondità che appartiene soltanto a motori di questo frazionamento: i pistoni sono una dozzina e descriverne il movimento evoca qualunque aggettivo tranne quello che più intimamente si lega alla parola che ne riassume la quantità. Quei dodici cilindri sono infatti tuttaltro che dozzinali. Il V12 gira meravigliosamente sereno sul fare dei 1.000 giri, ma in realtà è lì che aspetta solo di essere ingaggiato dal piede destro: appena lo cerchi, le turbine gli regalano tonnellate di Newtonmetro, che sono la preview di quello che accade di lì a poco, quando la selva di cavalli sale in cattedra e sembra non voler più scendere. Si cambia sul filo dei 7.000: magari non siamo nel campo della ferocia, ma lautorevolezza è enorme e la forza smisurata. Gestire tutta questa potenza attraverso i paddle dello ZF otto marce è un vero piacere: per bilanciare le masse è montato al retrotreno e risponde con solerzia ogni volta che lo si cerca. la prova più bella, oltre che lennesima, che su una gran turismo (perché tale e tale resta, la Superleggera) non serve di più: i doppia frizione diventano ineludibili solo quando si scivola nella sportività vera, quella senza mezzi termini, quella che di solito prevede il motore dietro le spalle.

Piacere di guida, a ogni andatura. Tra laltro, il dodici piazzato lì davanti riduce un po la splendida sensazione di leggerezza dellavantreno, che è invece una delle note più intriganti della DB11 con il V8 di quattro litri. Ciò non le impedisce di infilarsi nelle curve con somma autorevolezza, perfettamente in equilibrio tra la raffinatezza di una modernità elettronica molto ben tarata e quellimmediatezza analogica che costituisce lanima della bella guida. Al resto pensa il retrotreno, che è lì a tu disposizione: a seconda di come lo gestisci con i trasferimenti di carico, puoi scegliere se fargli ricalcare in maniera pedissequa la traiettoria delle ruote anteriori o regalargli un maggior grado di libertà. Questione di situazioni oggettive, gusti personali, capacità di guida. In ogni caso, la Superleggera ti riconcilia con la guida. E non soltanto se ti impegni ad andare forte. La sua eleganza la rende speciale anche quando bordeggi con un filo di gas sulle curve di un lungolago.

Categorie: 4 Ruote

F.1, Test Hungaroring - Giorno 1: Ferrari e Giovinazzi in testa

4 Ruote - Lug 31,2018

Non è ancora tempo di relax per gli uomini della Formula 1: sia oggi che domani, infatti, i team sono impegnati sul circuito dellHungaroring per disputare due giorni di test. Oggi il più veloce in pista è stato Antonio Giovinazzi: litaliano, a bordo della Ferrari SF71H, ha segnato un tempo di 1:15.648 sfruttando la gomme hypersoft. Il suo ritmo è stato comunque buono per lintera giornata e con le supersoft, in mattinata, ha migliorato di sette decimi il tempo fatto segnare da Vettel, con la stessa gomma, nel corso delle prove libere 3.

I tempi contano zero. Marcus Ericsson, con l'Alfa Romeo Sauber, ha chiuso in seconda posizione a tre secondi di distacco, un segno tangibile di come i tempi sul giro in questa giornata siano decisamente irrilevanti per le squadre. Terzo tempo per il pilota della Toro Rosso, Brendon Hartley, che ha completato ben 126 giri, guadagnandosi lappellativo di stakanovista di giornata. Non è andata bene per l'altra Toro Rosso impegnata in pista oggi, a disposizione della Pirelli per dei test sulle gomme: l'indonesiano Sean Gelael è andato a sbattere alla curva 11, poco dopo aver impostato il suo miglior tempo della giornata, causando un'interruzione con bandiera rossa di circa venti minuti.

Non è mancata la pioggia. A circa un'ora e mezza dalla fine della sessione, un breve ma intenso scroscio di pioggia ha bagnato la pista dell'Hungaroring, impedendo ai piloti di migliorare le prestazioni cronometriche. In condizioni di pista bagnata, hanno girato solamente la McLaren di Lando Norris e la Red Bull di Daniel Ricciardo. In pista anche George Russell, che a bordo della Mercedes W09 ha completato solamente 49 giri.

Nuove ali 2019. AllHungaroring abbiamo avuto oggi un anticipo di quella che sarà la nuova aerodinamica del 2019. Force India, Red Bull e Williams hanno infatti provato la nuova ala anteriore costruita secondo le più stringenti regole della Federazione. Lobiettivo della nuova ala semplificata nei profili è quello di ridurre la creazione delle turbolenze e, quindi, agevolare le vetture ad avvicinarsi tra loro in curva per favorire ancor di più i sorpassi.

Test Ungheria - Risultati giorno 1

1. Giovinazzi - Ferrari | 1:15.648 (96 giri)
2. Ericsson - Sauber | 1:18.155 (95 giri)
3. Hartley - Toro Rosso | 1:19.251 (126 giri)
4. Norris - McLaren | 1:19.294 (106 giri)
5. Russell - Mercedes | 1:19.781 (40 giri)
6. Ricciardo - Red Bull | 1:19.854 (125 giri)
7. Latifi - Force India | 1:19.994 (103 giri)
8. Hulkenberg - Renault | 1:20.826 (63 giri)
9. Rowland - Williams | 1:20.970 (65 giri)
10. Gelael - Toro Rosso | 1:21.451 (109 giri)

Categorie: 4 Ruote

Seat - Il Digital Cockpit debutta su Ibiza e Arona

4 Ruote - Lug 31,2018

La Seat introduce il Digital Cockpit anche per i modelli Ibiza e Arona. La strumentazione digitale, già disponibile su altre auto del gruppo Volkswagen, è proiettata su un display da 10,25 pollici con risoluzione 1.280x480 e offre varie modalità di visualizzazione personalizzabili. 

Tre modalità, grafiche personalizzabili. Attraverso un pulsante dedicato sul volante è possibile passare attraverso tre grafiche diverse: Classic, Digital e Dynamic. La prima riprende la grafica degli strumenti analogici e integra al centro i dati dell'infotainment, mentre la Digital ingrandisce la visualizzazione della mappa con la possibilità di regolare lo zoom. La modalità Dynamic, oltre a rendere ben visibile la navigazione, offre anche importanti dettagli relativi al funzionamento degli Adas. Le grafiche Classic e Dynamic possono essere ulteriormente personalizzate dall'utente in tre varianti ciascuna e memorizzate nel sistema.

Primato nel segmento per la Arona. L'arrivo del Digital Cockpit sulla Ibiza è una logica conseguenza della dotazione analoga già disponibile sulla Volkswagen Polo, mentre per la Arona si tratta di una anteprima nel proprio segmento. In casa Seat alcuni allestimenti dei modelli Leon ed Ateca sono già dotati di questa tecnologia. 

Categorie: 4 Ruote

BMW - Un nuovo stabilimento da 1 miliardo di euro in Ungheria

4 Ruote - Lug 31,2018

Nascerà vicino alla città universitaria di Debrecen, in Ungheria, il nuovo stabilimento europeo della BMW, destinato a espandere la rete produttiva continentale. La Casa di Monaco prevede un investimento di circa un miliardo di euro. "La decisione di realizzare il nuovo stabilimento conferma la prospettiva di crescita globale del gruppo BMW e in particolare la centralità dellEuropa, dopo importanti investimenti in Cina, Messico e Stati Uniti ", ha dichiarato Harald Krüger, presidente del Consiglio di amministrazione. La nuova fabbrica ungherese avrà una capacità di 150.000 auto l'anno e dovrebbe creare oltre 1.000 nuovi posti di lavoro. "L'Europa è il più grande sito produttivo del gruppo: nel solo 2018 stiamo investendo più di un miliardo di euro negli stabilimenti in Germania per ammodernarli e prepararli alla svolta elettrica". Secondo il responsabile per la produzione del Board, Oliver Zipse, in futuro, "ogni stabilimento in Europa sarà equipaggiato per produrre veicoli elettrificati e convenzionali". In particolare, il nuovo stabilimento di Debrecen sarà in grado di produrre modelli sia a combustione sia elettrificati sulla stessa linea di produzione.

LEuropa al centro. Il Vecchio Continente resta il mercato più importante per la BMW: nel 2017 ha rappresentato quasi il 45% delle vendite, con 1,1 milioni di auto. Nel primo semestre di questanno, il gruppo è cresciuto in molti mercati del continente, con consegne di veicoli per un totale di oltre 560.000 unità (+1,2%).

La scelta di Debrecen. La città ungherese è stata scelta principalmente per le sue ottime infrastrutture, i collegamenti logistici e la vicinanza alla rete di fornitori. Inoltre, l'azienda ha tenuto in grande considerazione la presenza di personale qualificato nell'area. I legami con il Paese magiaro sono stretti da lungo tempo e lo scorso anno la BMW ha acquistato qui materiali e servizi per 1,4 miliardi di euro. Lo stabilimento di Debrecen, nei piani di Monaco, stabilirà nuovi standard in termini di digitalizzazione, sostenibilità e flessibilità, puntando a soluzioni innovative per l'automazione, sistemi di assistenza all'avanguardia e applicazioni logistiche flessibili.

 

 

Categorie: 4 Ruote

DTM   - Così Zanardi e la BMW si preparano per Misano

4 Ruote - Lug 31,2018

Dal 24 al 26 agosto, il DTM torna in Italia sul circuito di Misano. La guest star dellevento sarà Alessandro Zanardi, che parteciperà alla corsa insieme alla BMW, correndo a bordo di una M4. Per la prima volta, il pilota bolognese correrà senza le sue protesi alle gambe: un banco di prova importante anche in ottica della partecipazione a Daytona 2019. Ecco come Alex si sta preparando per il suo debutto in una gara ufficiale del DTM.  

Una M4 con comandi speciali. Alex ha già fatto alcune prove per testare lefficacia dei freni della sua BMW M4 che, per loccasione, avrà tutti i comandi al volante. Questo gli consentirà di partecipare alla competizione anche senza luso delle protesi per le gambe, traendo così diversi vantaggi, come lui stesso ha spiegato. Gli attacchi delle protesi usano una sorta di sottovuoto per rimanere attaccati e questo, naturalmente, non consente alcun tipo di traspirazione. Quando indosso le protesi, sono come un motore senza un sistema di raffreddamento e la cosa non aiuta di certo a stare in un abitacolo di unauto da corsa, dove la temperatura spesso supera limiti accettabili. Dal punto di vista fisico, non potete immaginare che differenza cè! Noto i vantaggi giro dopo giro.

Più comodità senza le protesi. Oltre alla questione di certo non di poco conto delle alte temperature, Zanardi ha spiegato di avere molti vantaggi dal non dover usare le protesi durante la corsa. Senza le protesi, sono molto più agile. Con la sedia a rotelle vado fino in macchina e poi salto dentro labitacolo: stessa cosa quando devo scendere. Ma che cosa succederebbe se Alex dovesse fermarsi a bordo pista o finire la sua gara nella ghiaia? Nessun problema, rassicura lui prima di aggiungere: Posso garantirvi che posso scendere dalla vettura in fretta e allontanarmi usando solo le braccia. Magari non sarà una cosa usuale da vedere, ma potrei andare più veloce di quanto posso fare con le mie gambe finte. Inoltre, anche nel caso di incidente sarebbe più facile per i commissari estrarmi dalla vettura.

Sicurezza garantita. Zanardi e la BMW Motorsport hanno studiato a lungo tutti i parametri di sicurezza, come lo stesso pilota bolognese ha tenuto a precisare: Nel complesso, correre senza le protesi è unopzione migliore per me, ma questo non significa che se si fosse deciso di usarle non sarei stato al sicuro. Ovviamente, abbiamo preso in seria considerazione tutti gli aspetti del caso, perché non volevamo trascurare alcun dettaglio che potesse mettere in pericolo me o altre persone. E non avremmo iniziato questa avventura se non avessimo avuto tutto sotto controllo.

Categorie: 4 Ruote

Citroën C3 Aircross - In gamma il BlueHDi 120 con cambio automatico

4 Ruote - Lug 31,2018

La Citroën arricchisce la gamma della C3 Aircross presentando un'inedita variante diesel con cambio automatico. La crossover, già scelta da oltre 90.000 clienti in Europa, potrà essere ordinata nella versione BlueHDi 120 con trasmissione EAT6, automatica sei marce, prima disponibile solo con il benzina PureTech 110. Questa versione sarà proposta in Italia negli allestimenti Feel (22.350 euro) e Shine (24.100 euro). 

Il 1.5 diesel con sistema SCR. La nuova variante diesel utilizza il propulsore 1.5 quattro cilindri da 120 CV e 300 Nm di coppia massima, abbinato allo Start&Stop e già in linea con le normative Euro 6.2 grazie all'adozione del sistema SCR abbinato al Fap.  La Citroën non ha per il momento fornito dati relativi a prestazioni e consumi. 

Categorie: 4 Ruote

BMW - Primo teaser per Pebble Beach

4 Ruote - Lug 31,2018

La BMW ha diffuso un teaser del nuovo modello che sarà presentato in California durante la Monterey Car Week. Per il momento non è stata ancora svelata l'identità della vettura, ma tutti gli indizi fanno ipotizzare che si tratti della nuova generazione della Z4.

Il teaser con dettagli identici alla nuova Z4. L'immagine pubblicata è quella di un prototipo ancora camuffato e in particolare possiamo osservare solo il bordo del doppio rene anteriore. Tuttavia, la BMW aveva già pubblicato alcuni scatti dei muletti della nuova Z4 e i particolari sono identici: la mascherina presenta infatti una griglia dalla forma inedita, con elementi tridimensionali che si differenziano dal classico design a barre verticali delle altre vetture di Monaco.

Con la Toyota per le nuove sportive. La Z4 è il frutto di un progetto congiunto con la Toyota che ha dato vita anche alla nuova Supra: pur distinguendosi totalmente per il design, le due sportive condividono piattaforma, meccanica e altri elementi. Per il momento la BMW non ha fornito indicazioni sulla meccanica della Z4, ma ha confermato che al top della gamma troveremo l'inedita M40i con il sei cilindri 3.0 turbobenzina derivato da quello delle X3 ed X4 M40i e presto atteso anche sulla nuova generazione della Serie 3.

Categorie: 4 Ruote