Gruppo BMW - Rinvia al 2020 il target di vendita delle elettrificate

4 Ruote - Ott 12,2018

Il gruppo BMW ha rivisto i propri obiettivi commerciali per la gamma delle vetture elettrificate. Il produttore bavarese punta a vedere oltre mezzo milione di vetture a zero e basse emissioni entro il 2020 e non più entro il 2019, come indicato all'inizio di quest'anno. 

Non è una novità per il settore. La revisione degli obiettivi di medio termine legati alle strategie di elettrificazione non è una novità per il settore auto. Sono diverse, infatti, le Case che stanno procedendo con un adeguamento delle proprie ambizioni a un mercato in pieno boom, ma sempre limitato da una serie di ostacoli come la carenza di infrastrutture per la ricarica o l'assenza di un contesto normativo armonico, soprattutto in Europa. Pochi mesi fa, per esempio, il numero uno della Daimler Dieter Zetsche è stato chiaro nell'affermare la necessità di rivedere le ambizioni del suo gruppo: Possiamo tranquillamente dire che premesse e piani originali per raggiungere gli obiettivi sulla riduzione delle emissioni della flotta possono essere cestinati. Pensiamo di poterli ancora raggiungere, ma non dipende totalmente da noi, ma anche da come il cliente decide di agire. Per questo motivo lo stesso Zetsche, in occasione della presentazione della prima Suv elettrica della Mercedes, la EQC, ha ridotto le aspettative sulle vendite di modelli elettrici. Per il 2025 l'obiettivo è arrivare a un peso sul venduto totale tra il 15 e il 25%, a fronte del precedente target del 25%. Come nel caso del gruppo BMW, si tratta, comunque, di precisazioni che dimostrano quanto difficile sia per i produttori fornire obiettivi ben definiti alla luce di un contesto in rapida evoluzione. A dimostrarlo sono anche le recenti decisioni prese in Europa sul fronte delle emissioni di C02 che per gli stessi produttori sono irrealistiche alla luce delle attuali tecnologie a disposizione.

Confermate le attese per il 2018. Il gruppo bavarese, intenzionato ad avere in gamma almeno 25 modelli elettrificati per il 2025 (12 puramente elettrici) con lobiettivo di portare le elettriche e le ibride plug-in a pesare per il 15-25% sul totale dei volumi di vendita, ha invece confermato le attese per l'intero 2018 alla luce dei dati di vendita dei modelli elettrici o elettrificati BMW i, BMW iPerformance e Mini. Lo scorso settembre ne sono stati venduti in tutto il mondo 14.559 esemplari, il 35% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Le vendite nel periodo gennaio-settembre si sono attestate a 97.543 unità, con un aumento del 42% sul corrispondente periodo del 2017. "Settembre è stato il nostro miglior mese in assoluto per le vendite delle elettrificate e con consegne in crescita di oltre il 40% nel cumulato annuo. Rimaniamo sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo delle 140.000 vendite di elettrificate entro la fine dell'anno", ha commentato il responsabile commerciale Pieter Nota. Dal lancio della BMW i3 nel 2013, sono oltre 313 mila i modelli elettrificati consegnati dalla Casa, che ha chiuso lo scorso mese con una flessione delle vendite totali dello 0,8% a causa della forte intensificazione della concorrenza soprattutto in un mercato europeo influenzato dall'effetto Wltp, ma ha comunque riscontrato una crescita dell'1,3% nei primi nove mesi dell'anno.

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DTM - L'Aston Martin lancia la sfida ad Audi e BMW

4 Ruote - Ott 11,2018

La Aston Martin prenderà parte al campionato turismo tedesco a partire dal 2019, prendendo il posto lasciato libero della Mercedes, che si ritira alla fine di questanno per concentrarsi sul suo programma legato alla Formula E. Il prossimo anno, dunque, avremo ancora tre costruttori a darsi battaglia in pista, con Aston Martin che lancia il guanto di sfida ad Audi e BMW.

Così lAston Martin andrà in pista. Il programma DTM dellAston Martin ha preso forma grazie alla collaborazione con il team R-Motorsport, al quale spetterà il compito di gestire in pista le Vantage, sviluppate in collaborazione con HWA. La struttura tedesca rappresenta una grande garanzia, avendo gestito per molti anni i programmi di Mercedes nel DTM: proprio questanno, HWA ha dato vita a una joint venture con AF Racing, la società svizzera che schiera le Aston Martin nella Blancpain GT Series. Non si conoscono ancora i dettagli sui tempi di sviluppo delle Vantage, sul numero di auto che saranno schierate né è trapelato nessun nome sui piloti, ma è chiaro che tutto prenderà forma nelle prossime settimane. "I nuovi regolamenti tecnici e l'orientamento globale della serie hanno avuto un peso importante nella nostra decisione", ha sottolineato Florian Kameleger, team principal R-Motorsport.

Il futuro del DTM è al sicuro. Labbandono della Mercedes aveva causato parecchia incertezza per la continuità della categoria, ma larrivo dellAston Martin già dal 2019 è stata una boccata dossigeno per tutti, incluso il numero uno della categoria, Gerhard Berger: "L'arrivo dell'Aston Martin nel DTM è una pietra miliare per questa categoria, sempre più dalla valenza internazionale. Credo che l'arrivo di un brand di lusso come Aston Martin possa essere da stimolo anche per altri costruttori in futuro".

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Mini - La Baker Street Edition anche per la 3 e la 5 porte

4 Ruote - Ott 11,2018

La Mini allarga alle versioni tre e cinque porte la disponibilità dell'allestimento Baker Street Edition, appena presentato sulla Countrymanper il mercato italiano. Le motorizzazioni disponibili sono quelle a benzina One 55 kW, One 75 kW e Cooper 100 kW e quelle diesel One D 70 kW e Cooper D 85 kW. Le dotazioni aggiuntive permettono al cliente un risparmio sul listino compreso tra il 63 e il 69% con prezzi a partire da 19.400 euro, che scende a 17.400 euro nel caso si sfrutti anche l'ecobonus previsto fino a fine anno per la rottamazione di veicoli diesel fino all'Euro 4. 

Gli accessori della Baker Street Edition. Per le versioni a tre e cinque porte, che possono contare su un recentissimo aggiornamento relativo a motori, cambi e infotainment, è prevista una dotazione di serie che include cerchi di lega da 16" in tinta nera, i gruppi ottici Bi-Led, i fendinebbia Led, il volante sportivo di pelle, il bracciolo, i sensori di parcheggio posteriori e il cruise control. Sulla One 55 kW è previsto il Mini Connected Media, mentre su tutte le altre motorizzazioni viene proposto di serie il Mini Connected Navigation. Entrambi utilizzano il display da 6,5 pollici e quello più ricco include anche il sistema di navigazione con informazioni in tempo reale sul traffico e la predisposizione per Apple CarPlay.

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Mercedes-Benz - La carica delle ibride plug-in della Stella

4 Ruote - Ott 11,2018

La Mercedes-Benz allarga la gamma dei modelli elettrificati EQ Power introducendo sul mercato una serie di allestimenti già annunciati in precedenza: la S 560 e, la E 300 e, la E 300 de e la C 300 de. Si tratta della tecnologia plug-in hybrid di terza generazione dedicata ai powertrain benzina e diesel e integrata nella trasmissione automatica 9G-Tronic, che viene proposta sui modelli a trazione posteriore. 

La Classe C. La C 300 de, offerta in versione berlina e wagon, sarà disponibile nel corso del 2019. Adotta la motorizzazione 2.0 diesel da 195 CV e 400 Nm, che unita al motore elettrico da 122 kW e 440 Nm, integrato nel cambio, consente di ottenere una potenza massima di sistema di 306 CV e 700 Nm. Le batterie da 13,5 kWh consentono di percorrere fino a 57 km a emissioni zero, mentre il consumo medio combinato è pari a 1,4-1,6 l/100 km e 38-42 g/km secondo il ciclo Nedc ricalcolato. La velocità massima è di oltre 130 km/h con il solo motore elettrico e a 250 km/h utilizzando anche l'endotermico, mentre i 100 km/h da fermo si raggiungono in 5,6 secondi (5,7 secondi per la Wagon). La Mercedes-Benz ha creato per questo modello alcune funzioni specifiche legate alla motorizzazione diesel: quando è necessario rigenerare il filtro antiparticolato, è previsto un supporto maggiore del motore elettrico, in modo da non influenzare il confort di marcia e ottenere allo stesso tempo la massima efficienza del sistema. La Mercedes-Benz ha confermato che, in seguito, nella gamma della Classe C sarà prevista anche un'ibrida plug-in a benzina. Grazie al caricabatterie di bordo da 7,4 kW, gli accumulatori possono essere ricaricati in circa 1,5 ore con la wallbox dedicata.

La Classe E. La Classe E introduce una doppia novità con le varianti plug-in hybrid benzina (E 300 e) e diesel (E 300 de), offerte con carrozzeria berlina e wagon. La E 300 e combina il 2.0 turbobenzina da 211 CV e 350 Nm con il motore elettrico da 122 CV, per una potenza totale di sistema di 320 CV e 700 Nm, mentre la E 300 de offre il 2.0 diesel da 195 CV e dichiara una potenza massima di sistema di 306 CV e 700 Nm. Le prestazioni sono simili tra i due allestimenti, con la benzina più veloce di 2 decimi sullo 0-100 km/h (5,7 contro 5,9 secondi) e velocità massime analoghe di oltre 130 km/h in elettrico e 250 km/h con l'aggiunta dell'endotermico. A cambiare sono invece i consumi medi secondo il ciclo Nedc ricalcolato: 1,6 l/100 km e 41-44 g/km per la diesel e 2,0 e 45 g/km per la benzina. Per entrambe le batterie sono da 13,5 kWh e la percorrenza in elettrico varia da 50 km per la benzina a 52-54 km per il diesel, grazie a leggere differenze a livello di aerodinamica e massa. La ricarica con la wallbox richiede circa 1,5 ore, contro le 5 necessarie con la presa casalinga.

La Classe S. Sulla Classe S viene infine resa disponibile la già annunciata variante S 560 e. In questo caso il powertrain combina il motore elettrico da 122 CV integrato nel cambio 9G-Tronic con il V6 3.0 biturbo benzina da 367 CV. La potenza totale di sistema è pari a 476 CV e 700 Nm, sufficienti a toccare i 100 km/h da fermo in 5 secondi netti con una velocità massima autolimitata di 250 km/h (oltre 130 in elettrico). La S 560 e dichiara un consumo medio di 2,5-2,6 l/100 km e 57-59 g/km nel ciclo Nedc ricalcolato, mentre sono fino a 50 i chilometri percorribili con la sola carica degli accumulatori, ricaricabili in 1,5 ore con la wallbox dedicata.

 

 

 

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Citroën C5 Aircross - In Italia prezzi a partire da 25.700 euro

4 Ruote - Ott 11,2018

Dopo il lancio della 71 N Limited Edition prenotabile solo online, la Citroën ha annunciato il listino italiano della C5 Aircross. La Suv francese sarà disponibile in Italia a un prezzo che parte da 25.700 euro: gli ordini sono aperti e le prime consegne sono previste per il mese di gennaio 2019.

Due diesel e due benzina. La gamma si articola sugli allestimenti Live, Shine, Feel e Business, mentre sono quattro le motorizzazioni previste: i benzina Puretech 130 e 180 e i diesel BlueHDi 130 e 180. Sui modelli 180 è previsto di serie l'automatico otto marce EAT8, che è invece opzionale sul diesel 130. 

La Business con il BlueHDi 130 e l'automatico. In attesa di conoscere tutte le informazioni dettagliate del listino e delle combinazioni di accessori la Citroën ha diffuso alcuni dettagli della versione Business: sarà offerta nella versione BlueHDi 130 con cambio manuale o automatico e offrirà di serie il pacchetto Connect box, l'infotainment Connect NAV, i fendinebbia con funzione cornering e la retrocamera con funzione Top rear vision. 

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Jeep Compass - La Trailhawk debutta a listino

4 Ruote - Ott 11,2018

La Jeep ha dato il via agli ordini per la nuova versione top di gamma della Compass, la Trailhawk (qui il nostro primo contatto). Disponibile unicamente con motore diesel 2.0 Multijet II da 170 CV con cambio automatico a nove rapporti e trazione integrale 4WD Active Drive Low, la variante più orientata al fuoristrada della Suv si propone in Italia con un prezzo di partenza di 41.150 euro. Contestualmente all'arrivo nelle concessionarie della nuova Trailhawk, la Jeep ha lanciato la gamma 2019 della Suv, rinnovata sia dal punto di vista delle motorizzazioni, ora tutte omologate Euro 6d-Temp, sia dal punto di vista tecnologico con il debutto di una versione aggiornata dell'infotainment.

Per gli amanti dell'off-road. Rispetto agli altri allestimenti, la Trailhawk dispone di cerchi di lega da 17" con pneumatici all season, fari bixeno con luci diurne a Led, adesivo nero sul cofano, scarico cromato ed elementi specifici per l'off-road. Oltre al sistema a quattro ruote motrici in grado di inviare il 100% della coppia a una singola ruota, infatti, il nuovo allestimento della sport utility vanta un dispositivo di disconnessione dell'asse posteriore, un'unità di trasmissione della potenza e un assetto rialzato di 25 mm che ha permesso di portare l'altezza da terra a 21,6 cm. Non mancano, inoltre, un gancio di traino posteriore, delle piastre di protezione per il sottoscocca e dei paraurti specifici che permettono alla Suv di proporre angoli di attacco di 30, di dosso di 24,4 e di uscita di 33,6. Per sfruttare al meglio le dotazioni tecniche, la Compass dispone di sistemi elettronici come il Selec-Terrain con cinque modalità di guida e il Selec-Speed Control. Trattandosi della versione più completa della gamma sono previsti di serie anche dei rivestimenti di tessuto e pelle, il quadro strumenti con schermo a colori da 7", l'impianto di infotainment Uconnect da 8,4", compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, e il Function Pack che racchiude dotazioni come la Smart Key con Start Button, l'antifurto, gli specchietti richiudibili, il retrovisore interno elettrocromatico e una presa ausiliaria a 230V.

 

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Audi R8 - Il prototipo del restyling al Nürburgring

4 Ruote - Ott 11,2018

Un prototipo della Audi R8 restyling è stato fotografato al Nürburgring durante una serie di collaudi. Gli avvistamenti della sportiva si stanno facendo sempre più frequenti, segno che il suo debutto potrebbe essere ormai imminente.

La Plus con l'ala in coda. Quella delle immagini è una R8 coupé che appartiene probabilmente a uno degli allestimenti più sportivi: l'indizio viene dalla presenza dell'alettone posteriore fisso, praticamente identico a quello della attuale R8 Plus. Tutto il resto è invece nuovo: paraurti, mascherina, gruppi ottici e diffusore posteriore sono stati ridisegnati, mentre sono tornati i grandi terminali di scarico tondeggianti che in precedenza erano stati sostituiti da elementi più piccoli e squadrati. Non è escluso che l'Audi stia pensando di riportare in gamma anche la versione GT della R8, lanciata solo sulla prima generazione della sportiva e pensata per un pubblico alla ricerca delle massime prestazioni sia su strada sia su pista. La Casa, comunque, non ha ancora annunciato quando sarà presentata la R8 restyling, ma ha in realtà già anticipato il nuovo design presentando al Salone di Parigi la R8 LMS GT3 per la stagione 2019, che deriva proprio dalla coupé aggiornata.

Lunga vita al V10. L'attuale R8 viene proposta solo con il propulsore V10 5.2 aspirato in due varianti di potenza: la soluzione potrebbe essere replicata anche sul restyling, anche se da più parti si parla insistentemente del ritorno di una motorizzazione più piccola, che ricorrerebbe però alla sovralimentazione. Il primo pensiero va ai V8 quattro litri, ma alcune indiscrezioni suggeriscono che la scelta sia indirizzata verso il V6 2.9 delle recenti RS4 ed RS5. 

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Mondiale Rally - Svelata la Volkswagen Polo GTI R5

4 Ruote - Ott 11,2018

Ecco la livrea della nuova Volkswagen Polo GTI R5 che debutterà nella tappa spagnola del Mondiale Rally, con al volante Petter Solberg ed Eric Camilli. Lo schema di colori riprende quello della sorella maggiore Golf, impegnata nel TCR. Una livrea eccitante, lha definita Sven Meets, direttore di Volkswagen Motorsport. La nuova vettura a quattro ruote motrici correrà in Spagna e poi, da novembre, i primi modelli saranno consegnati ai vari team clienti che la utilizzeranno in eventi nazionali e internazionali.

20 mesi di sviluppo, 10.000 chilometri di test. Sotto il cofano della nuova Polo GTI R5 si nasconde un motore turbo da 1.6 litri a iniezione diretta da 272 cavalli, capace di spingere la vettura da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi. La nuova Polo R5 ha alle spalle uno sviluppo lungo quasi due anni, durante i quali sono stati completati oltre 10 mila chilometri di prove in tutte le condizioni climatiche.

Il ritorno di Solberg. Per la prima apparizione sportiva della Polo GTI R5, Volkswagen porterà al Rally di Spagna due vetture: una sarà affidata al francese Eric Camilli e laltra al campione del mondo 2002 Petter Solberg. Per il norvegese si tratta del ritorno nel Mondiale dopo sei anni: Rientrare nel WRC insieme alla Volkswagen è unofferta unica che sono stato felice di accettare. Sarà speciale per me, poiché correrò nello stesso posto dove ho disputato lultima gara della mia carriera nel Mondiale. Voglio regalare alla Polo GTI R5 un buon risultato.  Tra i primi esemplari prodotti, due arriveranno in Italia e saranno a disposizione del team HK Racing e debutteranno al Monza Rally Show. Poi, nel 2019, una Polo GTI R5 sarà a disposizione di Andrea Crugnola per lottare nel Campionato Italiano Rally.

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Mazda - Sulla CX-5 debutta il G-Vectoring Control Plus

4 Ruote - Ott 11,2018

La Mazda introduce sulla CX-5 per il mercato giapponese la nuova tecnologia G-Vectoring Control Plus. Il sistema rientra nel pacchetto Skyactiv Vehicle Dynamics e rappresenta l'evoluzione della prima generazione del G-Vectoring Control.

Maggiore stabilità controllando coppia e freni. Rispetto al sistema già introdotto nel 2016, il primo capace di modificare la coppia erogata in base agli input dello sterzo per regolare il carico sulle singole ruote, la versione Plus aggiunge il monitoraggio dell'impianto frenante. In questo modo l'angolo di imbardata del veicolo può essere controllato in maniera più precisa: in uscita di curva le ruote esterne vengono così leggermente frenate stabilizzando il veicolo. Il dispositivo è particolarmente utile per massimizzare la stabilità della vettura nel caso in cui si debba evitare improvvisamente un ostacolo, ma rende la guida molto più fluida anche in condizioni di asfalto viscido o neve. 

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Renault - Nuovi accordi con Enel, Edf e Total

4 Ruote - Ott 11,2018

Il gruppo Renault ha annunciato una nuova serie di accordi per la promozione della mobilità elettrica, uno dei quali, stipulato con l'Enel, porterà alla realizzazione di nuovi punti di ricarica in tutta la Penisola. In Francia, invece, la Casa della Losanga collaborerà con la Total e il fornitore d'elettricità Edf con l'obiettivo di creare un nuovo ecosistema per promuovere la transizione elettrica su larga scala.

Smart charging anche in Italia. L'accordo con Enel X porterà alla realizzazione di un progetto pilota per lo smart charging: inizialmente si testeranno le nuove tecnologie soltanto in alcune zone, ma l'obiettivo è quello di fornire i servizi di ricarica intelligente in tutta Italia. Sfruttando questo sistema, le colonnine di ricarica potranno ridurre la fornitura di elettricità alle vetture durante i picchi di richiesta dalla rete (quando il prezzo della corrente è maggiore), compensando con degli accumulatori. Ciò permetterà di ottimizzare l'efficienza energetica e, di fatto, di ridurre anche i costi di ricarica per l'utente finale. Oltre a questo le due aziende installeranno nuove colonnine rapide per la rete Eva+, già compatibile con svariate app di pagamento Renault Ze Pass compresa.

Rinnovabili e smart islands. In Francia, invece, la Renault ha avviato una nuova partnership con la Edf per promuovere l'utilizzo di auto a zero emissioni sulle isole, le cosiddette smart islands, e sviluppare nuove soluzioni per facilitare le fasi di ricarica dei veicoli elettrici. Nella prima metà del prossimo anno la Casa francese, insieme alla Total e alla Jedlix, lancerà in Francia il nuovo servizio Ze Smart Charge pensato per ottimizzare l'utilizzo delle energie rinnovabili per la ricarica delle auto a batteria.

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Bollinger B2 - Il pick-up elettrico da 527 CV

4 Ruote - Ott 11,2018

L'americana Bollinger Motors presenta il pick-up B2, secondo modello della giovane gamma ad alimentazione esclusivamente elettrica. Il progetto condivide gran parte degli elementi del B1, evolvendone i contenuti: sarà sul mercato nel 2020, mentre le prenotazioni si apriranno nel 2019 quando sarà svelato anche il prezzo. 

Fino a 320 km di autonomia. Il concetto è quello di offrire un pick-up in puro stile americano con powertrain elettrico e trazione integrale: i due motori erogano 527 CV totali e 696 Nm di coppia massima, mentre le batterie da 120 kWh consentono di percorrere fino a 200 miglia (320 km). La ricarica avviene in circa 75 minuti con un sistema ad alta capacità. La velocità massima non va oltre i 160 km/h, ma le 60 miglia orarie da fermo (96 km/h) si raggiungono in 6,5 secondi.

Carichi eccezionali. Tra le particolarità del B2, oltre al design esasperatamente squadrato, vanno segnalate la carrozzeria totalmente di alluminio, le sospensioni pneumatiche e il tetto di vetro. Tra le curiosità del progetto vi è la possibilità di trasportare oggetti più lunghi dell'auto stessa. Il powertrain con ingombri molto ridotti, la presenza di un'apertura frontale e di un passante nell'abitacolo consentono infatti di stipare materiali molto ingombranti posizionandoli letteralmente "attraverso" la vettura.

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Mondiale Rally - Meeke tornerà a correre con la Toyota

4 Ruote - Ott 11,2018

Kris Meeke tornerà a correre nel Mondiale Rally il prossimo anno: seppur manchi lannuncio ufficiale, che dovrebbe arrivare attorno alla fine di questo mese, il pilota britannico si metterà al volante della Toyota Yaris WRC nel 2019. Dopo il brutto incidente del Portogallo, Citroën aveva deciso di ritirare lequipaggio di Meeke e del suo navigatore Nagle, mettendo entrambi praticamente in panchina. Il suo talento e la velocità indiscussa, però, non potevano rimanere a lungo confinati in panchina, né sarebbe stato giusto vederlo migrare verso unaltra categoria. Così, la Toyota che punta senza mezzi termini a vincere il prossimo campionato è riuscita a coinvolgerlo per il prossimo anno.  

Un team agguerrito. Prima di poter dare lannuncio, la Toyota dovrà aspettare che il mercato piloti faccia il proprio corso: Esepekka Lappi, infatti, sta chiudendo gli ultimi dettagli per il passaggio alla Citroën nel 2019 e questo lascerà libero il sedile per Meeke. A guidare la Yaris il prossimo anno saranno quindi Ott Tanak, Jari-Matti Latvala e, appunto, Kris Meeek. Il nuovo arrivo sembra essere particolarmente gradito allestone, che ha di recente dichiarato: Ovviamente non tocca a me prendere questo tipo di decisioni, ma è giusto dire che Kris è un pilota velocissimo e lo sanno praticamente tutti. Con lui, andremmo a formare una squadra ancora più forte.

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Jaguar - Sulla I-Pace, un suono per proteggere i pedoni

4 Ruote - Ott 11,2018

Senza il suono del motore, la Jaguar elettrica I-Pace ha richiesto un nuovo modo per avvisare ciechi, ipovedenti e altri utenti della strada particolarmente vulnerabili o a rischio di essere investiti senza accorgersi della presenza di un veicolo in movimento vicino. La Casa inglese ha progettato per la sua prima EV un sistema di allarme acustico (Avas)  che soddisfa la futura legislazione, anche a livello internazionale. Si tratta di un avviso sonoro udibile alle basse velocità, quelle in cui si rischia maggiormente di non essere percepiti dai pedoni, attivo fino a 20 km/h, che supera il minimo di 56 dB (A) richiesto dalla prossima legislazione europea, che entrerà in vigore dal luglio 2019.

Test anche con i cani guida. Il suono dellI-Pace è stato testato dai membri di Guide Dogs for the Blind, l'ente che si occupa di addestrare i cani guida per  persone colpite dalla perdita della vista, L'assenza del rumore del motore, infatti, crea problemi particolarmente per i non vedenti, soprattutto nei centri urbani e nei parcheggi. A differenza di altri modelli che già fanno uso di cicalini di vario tipo, la tecnologia salvavita della Jaguar non può essere disattivata. Gli ingegneri hanno lavorato per quattro anni per sviluppare una sonorità udibile, ma allo stesso tempo discreta, e tale da non disturbare all'interno del veicolo. I primi tentativi, diretti a creare un rumore ispirato al suono di un veicolo spaziale fantascientifico sono stati accantonati perché i pedoni reagivano guardando in alto, invece che sulla strada, mentre il veicolo si avvicinava. Gli ingegneri hanno testato i suoni in un certo numero di ambienti, tra cui una camera anecoica e vari scenari urbani, prima di decidere il suono definitivo. L'avviso, emesso da un altoparlante dietro la griglia anteriore, può essere udito in ogni direzione e aumenta di tono e volume in proporzione alla velocità del veicolo e, quando è in retromarcia, è accompagnato da un tono aggiuntivo che indica il cambiamento di direzione. LAvas, in ogni caso, non è richiesto a velocità più elevate in quanto vi è un sufficiente il rumore del vento e dei pneumatici per consentire ai passanti di sentire avvicinarsi la vettura.

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Mercedes-Benz - Al volante della GLC F-Cell

4 Ruote - Ott 11,2018

Nulla, allesterno, può far supporre che sotto la pelle di questa Mercedes-Benz GLC si nasconda una meccanica fuori dal comune. Solo le scritte F-Cell riportate sulle fiancate e i filetti azzurri su mascherina e cerchi permettono di distinguerla da tutte le altre. E un occhio attento può forse notare che, dietro, sul fianco destro, vi sono due sportellini per il rifornimento. Anche dentro le differenze sono minime: il solito ambiente made in Stoccarda, finiture di pregio, tanto spazio ma è nel momento in cui si va a premere il tasto start che la cosa si fa interessante.

Autonomia di 478 chilometri. Questa GLC rientra nella categoria delle ibride Plug-in, con la sostanziale differenza che, al posto del motore termico, qui cè una cella a combustibile alimentata a idrogeno che fornisce la maggior parte dellenergia a bordo. Due serbatoi sistemati uno sotto al divano, dove normalmente vi è quello della benzina, e un secondo disposto longitudinalmente (al posto della trasmissione), consentono di immagazzinare circa 4,4 kg di idrogeno (alla pressione di 700 bar) sufficienti per garantire unautonomia di 427 km (secondo il ciclo Nedc). Ma vi è anche una batteria gli ioni di litio, della capacità di 13,7 kWh, ricaricabile attraverso la normale rete elettrica, che fornisce altri 51 km di autonomia, per un totale di 478, e supporta la cella a combustibile quando viene richiesta la massima potenza. Formata da 412 elementi, la cella a combustibile è collocata davanti, mentre la batteria agli ioni di litio, linverter e il relativo carica batteria sono sistemati dietro. Il motore elettrico, della potenza di 155 kW e con una coppia di 365 Nm, fornisce il moto direttamente alle ruote posteriori. Nella cella a combustibile lidrogeno si combina con lossigeno (pompato allinterno degli elementi con un sofisticato compressore elettrico) producendo energia elettrica e acqua, che è lunica cosa che, in realtà, fuoriesce dallo scarico di questa vettura.

 

Come una normale elettrica. La guida della GLC F-Cell non richiede alcuna attenzione particolare. Come sulle elettriche tradizionali, basta spostare la leva selettrice del cambio su Drive (in realtà sarebbe improprio chiamarla così perché non vi è un vero cambio su questa automobile, ma solo un riduttore di velocità) e affondare il pedale dellacceleratore per vedere la vettura acquistare velocità accompagnata soltanto dal leggero sibilo del motore elettrico e dellelettronica che lo controlla. La cella a combustibile produce fino a 75 kW di potenza, se ne viene richiesta di più, lelettronica provvede in modo automatico a prelevare quella necessaria direttamente dalla batteria agli ioni di litio. Chi è al volante, ovviamente non si accorge di nulla. Questo succede se si è selezionata la modalità di guida Hybrid, ma si può scegliere anche di utilizzare solo lenergia fornita dalla sola cella a combustibile (modalità F-Cell), in questo caso si hanno a disposizione al massimo 75 kW di potenza preservando la carica della batteria agli ioni di litio, o, viceversa, di attingere energia solo da questultima (modalità Battery). Vi è poi unultima possibilità, denominata Charge, con la quale si può ricaricare la batteria tradizionale utilizzando la potenza della cella a combustibile.

 

Vivace e confortevole. La GLC F-Cell risponde bene, sempre. La marcia è fluida e quanto mai confortevole e poter contare su un'autonomia di più di 400 chilometri è davvero rassicurante anche perché il pieno di idrogeno, diversamente dalle elettriche tradizionali che hanno tempi di ricarica che si contano in ore, non richiede più di tre minuti. Semmai il problema è trovarlo. In Germania i distributori, al momento, sono 51 e dovrebbero salire fino a 100 entro la fine del prossimo anno. In Italia ce nè solo uno, a Bolzano.

Lidrogeno va prodotto. Vi è poi unaltra riflessione importante da fare. Lidrogeno libero, in natura, non esiste. Deve essere prodotto e questo può richiedere una quantità ingente di energia che, a sua volta, comporta un livello di inquinamento che può essere più o meno elevato a seconda della fonte che si utilizza (rinnovabile o meno). Un problema, detto per inciso, che laccomuna alla produzione dellenergia elettrica. La mobilità elettrica, intesa nel senso più ampio del termine, non può, e non potrà mai prescindere da queste considerazioni. In sostanza, ci vorranno ancora anni perché questa tecnologia possa diffondersi, ma la strada è tracciata, ed è molto interessante.

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Renault e Garage Italia - La Captur di Lapo, una speciale Tokyo Edition

4 Ruote - Ott 11,2018

La Renault rilancia la crossover Captur con una partnership creativa con il Garage Italia di Lapo Elkan, dando vita a una serie extra-limited ispirata al Giappone, la Tokyo Edition. I 100 esemplari, che puntano a reinterpretare la tradizione nipponica in chiave moderna, inaugureranno anche uninnovativa modalità di comunicazione e di vendita: questa, infatti, sarà la prima auto prenotabile attraverso Instagram e Facebook.

Cinque anni da record. La Captur è ai vertici delle crossover estere più vendute in Italia dal 2013, anno di lancio, grazie al suo design e anche alle possibilità di personalizzazione (tra laltro, lesclusiva Initiale Paris è protagonista del Diario di bordo di questa settimana). E la Tokyo Edition, in effetti, si aggiunge alle tante versioni con diverse 20 combinazioni di tinte Be-Style, con tinte specifiche per il tetto e le calotte degli specchietti, ispirate alle città più belle al mondo, da Berlino a Budapest, Chicago, Ibiza, Istanbul, Kyoto, Los Angeles, Marrakech, Messico, Milano, Monaco, Montecarlo, Napoli, New York, Parigi, Porto, Santiago, Sidney, Versailles e Zanzibar.

Il tocco del Garage. La partnership con latelier Garage Italia va verso qualcosa di ancora più esclusivo, come ci si aspetta da Lapo, e i cento esemplari giocheranno il ruolo di showcar da concessionaria. La Tokyo Edition vuol far rivivere il Giappone già a prima vista, grazie alla nuova tinta Be-Style Tokyo: carrozzeria Bianco Nacré, tetto e retrovisori verniciati in unelaborata tinta rossa sulla quale spicca il pattern "Kumo", che riprende un tipico motivo decorativo giapponese, e che si ritrova sul tetto sugli specchietti, come pure sulla trama dei sedili, con inserti in tessuto Jersey.

Turbobenzina full optional. La Tokyo Edition è equipaggiata con il tre cilindri 900 TCe 90, uno dei motori più apprezzati della gamma, e ha di serie diversi optional di sistemi di assistenza alla guida e al parcheggio, come lEasy Park Assist con sensori di parcheggio a 360 e lavviso angoli bui. In più, il suo sistema R-Link Evolution è compatibile con Android Auto.

Numero nascosto. Per "giocare" con lesclusività ogni esemplare di Tokyo Edition avrà il numero progressivo di identificazione, da 001 a 100, nascosto in posizioni sempre diverse del tetto. E non potevano mancare i "manga": per questa auto speciale, il disegnatore Matteo De Longis, racconta in modo originale la storia di una Tokyo notturna e magica, popolata da personaggi misteriosi, crocevia di luoghi reali e fantastici che vengono percorsi a bordo dellauto. Leggendo il manga, interattivo, si potrà prenotare lauto facendo "swipe" in diversi momenti delle Instagram stories, atterrando sulla pagina internet dedicata o su una "chatbot" (un sistema di risposte automatiche) di Facebook Messenger, dove potrà dialogare con un personaggio ispirato a  Lapo Elkann. Infine il prezzo, piuttosto esclusivo pure quello, di 26.550 euro.

 

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BMW - Estesa l'alleanza con la Brilliance fino al 2040

4 Ruote - Ott 11,2018

Celebrando i 15 anni dell'alleanza con la Brilliance, la BMW ha annunciato un'estensione dell'accordo con la Casa cinese fino al 2040 e investimenti di oltre tre miliardi di euro per la realizzazione di una nuova fabbrica e l'espansione delle attuali strutture con l'obiettivo di portare la produzione cinese a 650.000 unità all'anno entro i primi anni del 2020.

Nuove quote per la BMW. La nuova manovra porterà all'assunzione di oltre 5.000 nuovi lavoratori da parte della joint venture BMW Brilliance Automotive, all'interno della quale la Casa di Monaco di Baviera intende aumentare le proprie quote azionarie, passando dall'attuale 50% al 75%. Il nuovo accordo, già firmato dai vertici delle due società, dovrà essere approvato dalle autorità e dagli azionisti prima di dare il via all'acquisizione delle azioni.

250.000 auto all'anno in più. I tre miliardi di euro di investimenti annunciati dalla joint venture saranno impiegati per creare una nuova struttura all'interno dell'attuale fabbrica di Tiexi con l'obiettivo di raddoppiare la capacità produttiva dello stabilimento. Contemporaneamente il vicino sito di Dadong verrà riorganizzato, allargandosi ulteriormente senza tuttavia aumentare, per il momento, il numero di auto assemblate. L'obiettivo, infatti, è quello di trasformare le strutture per ospitare linee produttive estremamente flessibili per i futuri modelli della BMW destinati al mercato cinese. Queste manovre porteranno a un netto incremento della capacità produttiva che, complessivamente, passerà dagli attuali 400.000 esemplari annui ai 650.000 modelli previsti per l'inizio del prossimo decennio. Attualmente la BMW Brilliance Automotive produce sei differenti modelli a Shenyang: la fabbrica di Tiexi si occupa della realizzazione delle Serie 1 berlina, Serie 2 Active Tourer, Serie 3 berlina, anche a passo lungo, e di tutte le versioni della BMW X1, ibrida plug-in compresa. Nello stabilimento di Dadong, invece, vengono assemblate le X3 e Serie 5 a passo lungo, anche in versione ibrida: dal 2020 sarà avviata anche la produzione globale della nuova Suv elettrica iX3. Non sono previsti ulteriori investimenti, infine per la fabbrica di batterie aperta lo scorso anno a Tiexi e già in fase di ampliamento dallo scorso mese di maggio.

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BMW M2 - Test al Ring per una versione prestazionale

4 Ruote - Ott 11,2018

La BMW ha intenzione di evolvere ulteriormente la M2. Dopo aver presentato la nuova Competition è infatti allo studio un allestimento ancora più aggressivo, che potrebbe ispirarsi a quanto fatto con le versioni CS di M3 e M4

Gli accessori M Performance e qualcosa in più. La M2 delle immagini, fotografata al Nürburgring, è infatti dotata di alcuni elementi modificati e decisamente votati alla prestazione pura: nel frontale è presente un profilo inferiore aggiuntivo già visto nella gamma di accessori M Performance, bilanciato da un piccolo elemento aerodinamico sul portellone. Inoltre, i cerchi di lega lasciano intravedere pinze color oro che dovrebbero indicare la presenza dell'impianto frenante carboceramico. Se di CS si tratta la BMW dovrebbe aver previsto anche una qualche forma di riduzione del peso, ricorrendo alla fibra di carbonio ed eliminando alcuni elementi interni: tetto e cofano del prototipo sono protetti da pellicole, ma dovrebbero proprio essere quelli di carbonio con una forma leggermente diversa, già visti nella gamma di accessori M Performance.

La potenza potrebbe crescere. Considerando l'evoluzione del propulsore già vista nel passaggio dalla M2 alla M2 Competition, con il sei cilindri tre litri che da 370 è arrivato a erogare 410 CV, non è detto che la ipotetica CS possa offrire ancora di più, considerando la strettissima parentela con la unità della ancora più potente M4. invece logico immaginare che ci siano ulteriori evoluzioni legate alle regolazioni dell'assetto e alla tipologia di pneumatici (come le Michelin Cup 2 del muletto) per offrire il massimo piacere di guida. 

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Audi e-tron - Sugli sterrati della Namibia con la Suv elettrica

4 Ruote - Ott 11,2018

Si concede lentamente, la Audi e-tron. E dopo lunveiling a San Francisco e un giro da passeggeri sulle curve della Pikes Peak, oggi posso finalmente raccontarvi come va davvero la prima full electric della Casa tedesca. Una presa di contatto a dir poco particolare, non foss'altro che per il contesto: la Namibia e i suoi deserti. Come dire, il cuore dell'Africa. 

Inedito sistema di trazione. Niente dune o attraversate del deserto, però. Stavolta, agli ingegneri Audi preme concentrarsi sulla dinamica di guida e, in particolare, mostrare le qualità del sistema di trazione integrale. Un elemento, questultimo, che a Ingolstadt travalica i confini della pura tecnica per lambire quelli del marketing e, in questo caso specifico, della storia. La e-tron infatti, per la natura stessa del suo packaging elettrico, tiene a battesimo uno schema quattro mai visto prima. Niente alberi di trasmissione, niente differenziali centrali: più semplicemente, due motori elettrici capaci di un picco di 300 kilowatt, alias 408 cavalli. l'unico dato ufficiale, al momento, ai quali si aggiungono i dettagli, informali e ufficiosi, che emergono quando parli con gli ingegneri. Senza boost, i kilowatt sono 270 (367 CV), peraltro non ripartiti in maniera paritaria sui due assi: 125 (170 CV) finiscono allanteriore e 145 (197 CV) al posteriore. E anche i 30 kW del boost sono asimmetrici: pare che regalino 10 kW al motore davanti e 20 a quello dietro. Già di base, quindi, limpostazione non ricalca la salomonica simmetria con cui la Jaguar I-Pace, per esempio, spalma i suoi 400 cavalli tra avantreno e retrotreno.

Diverte, senza tradire. Sul tracciato allestito nella salina di Bitterwasser, la bassa aderenza la fa da padrona e dire qualcosa di definitivo su argomenti come tenuta di strada, stabilità o qualità dello sterzo sarebbe impossibile. Ma è il luogo ideale per notare le diversità e le sfumature nel modo di porsi di quest'Audi ogni volta che si modificano i settaggi del Drive Select. La e-tron passa dalla mansueta affidabilità di un San Bernardo (in Auto) allefficacia di quando scegli Dynamic e mandi in permesso l'elettronica. A quel punto, diventa reattiva ma prevedibile, divertente ma non impegnativa. Un modo elegante e scientifico per dire che metti a segno traversi fantastici senza troppa fatica, con la potenza che fluisce alle ruote in maniera perfetta e ricalibrata istante per istante: dietro arriva quel che serve per allargare la traiettoria nella fase iniziale, mentre l'anteriore segue poco dopo. Quando sei in controsterzo, infatti, davanti arrivano i cavalli che servono per tenere giù il piede senza rischiare di girarti, che poco dopo si trasformano in una mano santa per riallineare la macchina senza difficoltà.

Solo sterrati. Abbandonato questo circuito improvvisato in mezzo al nulla dell'Africa, con la e-tron abbiamo proseguito su strade sterrate. Non un metro di asfalto, cosa che non aiuta a farsi un'idea compiuta della caratura di questAudi, ma quanto basta per mettere insieme alcune impressioni. Per esempio, sulla primizia tecnologica degli specchi retrovisori realizzati con telecamere: la luce africana, per così dire totale, in certi momenti creava qualche riflesso di troppo sugli schermi incastonati nelle portiere, ma per il resto è questione più che altro di abitudine. A volte, infatti, ti ritrovi a osservare la telecamera esterna anziché il display, ma non si può certo sperare di cancellare in pochi minuti abitudini che verrebbe da definire ataviche.

Gran confort. La precarietà dell'aderenza di sicuro non aiutava i due motori a sciorinare tutta la loro veemenza, che cè, è tanta e immediata. Le maggiori dimensioni la rendono magari un pochino meno sporty di una I-Pace, ma per un giudizio definitivo serve ovviamente lasfalto. Fatto sta che la e-tron prende velocità alla grande: non siamo andati oltre i 120-130 orari, per la verità, quanto basta peraltro per notare l'accuratezza dell'isolamento acustico. E sempre a proposito di confort, merita una menzione la pindarica serenità con la quale la e-tron passa su buche che somigliano a voragini e la capacità di filtrare quei microndulati che, nelle traversate vere, sono capaci di smontare le fuoristrada più attrezzate.

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Porsche 911 - Da Lanzante le 930 con motori ex Formula 1

4 Ruote - Ott 10,2018

Il nome Lanzante fino a oggi è stato affiancato soprattutto alla McLaren e alle speciali trasformazioni dedicate a modelli praticamente unici, come l'omologazione stradale della P1 GTR e la produzione della P1 GT Longtail. L'azienda inglese ha però rivolto la sua attenzione anche sulla Porsche e sul fenomeno del restomod, presentando al Rennsport Reunion di Laguna Seca un'esclusiva serie della 911 Turbo che non mancherà di lasciare a bocca aperta gli appassionati più smaliziati.

McLaren e Porsche già insieme negli anni 80.
McLaren e Porsche sono venute a contatto in un momento particolarmente importante della Formula 1 dando vita alle monoposto motorizzate TAG, sigla dietro alla quale si celava il costruttore di Stoccarda tramite il nome di uno sponsor svizzero. Quel vittorioso V6 1.5 biturbo progettato dal team di Hans Mezger è ora pronto a trovare spazio, in posizione longitudinale posteriore, nella scocca della 930, alias la 911 Turbo prodotta dal 1975 al 1989.

Potenza non ancora dichiarata. L'abbinata è di quelle davvero esplosive, ma per il momento la Lanzante non ha rilasciato i dettagli tecnici, limitandosi ad annunciare che sono previsti appena 11 esemplari. Il contagiri con scala a 10.000 giri, il manometro turbo a 3 bar e gli oltre 1.000 cavalli che il V6 erogava in qualifica sono già un antipasto incredibilmente ricco per i sognatori più facoltosi. Ultima chicca: le targhette del vano motore, di colore e forma conformi a quelli originali, riportano il numero del motore e la sua storia, con tanto di partecipazioni e piazzamenti con i piloti ufficiali sulla McLaren.

 

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Matrimonio originale - Il "sì" in pista, a bordo di una Cayenne

4 Ruote - Ott 10,2018

Sposarsi a bordo di una Cayenne. lidea di Samantha e John, due membri del Porsche Club of America, che si sono detti sì o meglio, "I do"  sul divano posteriore della Suv, mentre correva in pista a 70 miglia orarie (circa 112 km/h).

Experience Center. La cerimonia è avvenuta sul circuito del Porsche Experience Center di Atlanta, un centro polifunzionale costruito a pochi passi dallheadquarter americano del marchio. Costato 100 milioni di dollari, comprende showroom, ristoranti, un heritage center per vetture dantan, persino un hotel da 214 stanze (il Two Solis Porsche Drive) ed è in grado di organizzare eventi per gruppi fino a mille persone. E, per l'appunto, anche i matrimoni.

Giri veloci per gli ospiti. Quello pronunciato sulla Cayenne, in realtà, è il secondo "sì" tra i due sposi. Prima dell'originale celebrazione, Samantha e John si sono promessi amore eterno nei locali della struttura, circondati da Porsche depoca e moderne e davanti agli occhi di amici e familiari. Al termine delle celebrazioni gli invitati sono saliti sui bolidi di Zuffenhausen per alcune sessioni ad alta velocità sul circuito da 1,6 miglia (circa 2,6 km) del Porsche Experience Center.  "Sono stato a dozzine di matrimoni, tutti uguali, ma questo era decisamente diverso", ha dichiarato lo sposo. "Se sei un appassionato di auto, lo ami. E anche se non lo fossi, come potresti non amarlo?".

 

 

 

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